# CMS o e-commerce: qual è la differenza?

I classici sistemi di gestione di e-commerce erano realizzati principalmente basandosi sulla **vendita commerciale di prodotti** o di servizi, spesso presentati per mezzo di un arido elenco di caratteristiche dei prodotti più o meno obiettive e con una o più immagini. Questo tipo di presentazione si trova ancora oggi nel commercio online, sebbene i moderni e-commerce abbiano, da un punto di vista mediatico e funzionale, **molto di più da offrire** rispetto a pochi anni fa. Il modo di presentare un prodotto cambia in concomitanza con le sempre maggiori richieste dei clienti: foto dei prodotti 3D migliorano la visualizzazione dei prodotti, mentre funzioni come la lista dei desideri e i menù a dissolvenza rendono l’esperienza d’acquisto ancora più semplice. Inoltre è stato più volte dimostrato, che **contenuti di qualità,** per [esempio testi ben scritti](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/vendere-online/come-scrivere-descrizioni-di-prodotti-di-qualita/) o contributi redazionali sotto forma di articoli per blog o magazine, offrono al potenziale cliente non solo un valore aggiunto, ma spesso lo accompagnano direttamente al prodotto, ammesso che siano state prese le relative misure per l’ottimizzazione[ dei motori di ricerca](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/fondamenti-per-lottimizzazione-seo/).

## Parallelismi tra sistemi

Chi in passato voleva applicare questo tipo di contenuti a una vendita su larga scala, non poteva evitare di utilizzare insieme al negozio un **sistema di gestione dei contenuti** (**CMS**, abbreviazione di *Content Management System*). In parte questo vale ancora oggi, in quanto i CMS sono specializzati nel creare un gran numero di contenuti da elaborare e da gestire. Per questo si può trattare sia di testi sia di contenuti multimediali. Molti CMS dispongono di un’interfaccia utente grafica per mezzo della quale gli utenti possono creare e pubblicare diversi contenuti anche senza conoscere il linguaggio HTML o altri programmi specifici. Insieme alla creazione di contenuti, ai CMS tocca soprattutto il controllo dei diritti di accesso per autori e utenti. Gli e-commerce devono soprattutto essere in grado di realizzare una gestione dei clienti e dei prodotti complessa e conforme alla legge. Inoltre sono fondamentali per la gestione di processi di acquisto e di prenotazione, dei check out nonché dei diversi metodi di pagamento.

## Perché mettere insieme CMS ed e-commerce?

Vantaggi come l’ampiezza del raggio d’azione e la continua disponibilità spingono a offrire ed acquistare prodotti e servizi su Internet. È per questo che la scelta della piattaforma giusta assume un ruolo decisivo. Sia per attirare clienti sia per fidelizzarli, oggi più che mai è fondamentale fornire la **migliore esperienza d’acquisto possibile**. Sebbene un e-commerce da solo offra alcune possibilità, un CMS può però aggiungergli fattori che incrementano la vendita in modo decisivo.

### Contenuti interattivi di qualità aiutano nella fase di acquisto

Se ci si vuole distinguere dalla concorrenza e segnalare ai clienti la propria offerta, non basta più offrire una piattaforma di shopping nel formato vetrina. Nel marketing l’**interazione orientata alle esigenze del cliente** ha pertanto un ruolo sempre più importante. Grazie a contenuti di qualità e rilevanti si crea un’ulteriore base e la visualizzazione di questi contenuti è il punto di forza di un moderno CMS. Per suscitare l’interesse o addirittura l’entusiasmo del cliente, questi contenuti dovrebbero essere informativi, dovrebbero dare assistenza, essere divertenti e dovrebbero avere una chiara relazione con il segmento di mercato a cui ci si indirizza. L’inserimento delle relative [parole chiave](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/analisi-delle-parole-chiave-i-primi-passi/), unito a una buona **ottimizzazione per i motori di ricerca**, porta non solo a ottenere contenuti pertinenti ma fa anche in modo che si arrivi direttamente al prodotto cercato. Per tenersi stretti i clienti, anche l’offerta e la qualità dei prodotti devono essere adeguati.

### Il modello “shoppable content” come esempio

Articoli di riviste con contenuti utili e divertenti portano il potenziale cliente a soffermarsi e a leggere ancora. Se il prodotto in questione è presente nell’articolo con un link, che **reindirizza direttamente alla pagina su cui è possibile acquistarlo** (si parla cioè di **“*shoppable content*”**), aumenta anche la probabilità che la merce non venga solo osservata ma anche acquistata. Questo funziona anche senza passare da un e-commerce separato. Grazie a una funzionalità d’acquisto con contenuti rilevanti è possibile ridurre efficacemente il [Customer Journey](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/analisi-web/customer-journey-lanalisi-touchpoint/). **Leggendo contenuti relativi al prodotto l’utente può acquistarlo direttamente**, invece di dover cercare prima il negozio e poi arrivare al prodotto seguendo altre vie. Un altro vantaggio: l’uso o il valore aggiunto del prodotto può essere evidenziato efficacemente nei contenuti e per esempio essere illustrato con immagini o contenuti multimediali. Quanto più facilmente il cliente riesce a raggiungere il prodotto, minore è il rischio di perderlo.

## Simbiosi invece di coesistenza?

CMS o e-commerce si basano classicamente su **profili specifici diversi** ed è per questo che dovrebbero completarsi a vicenda in modo funzionale. Infine il [Content Marketing](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/come-funziona-il-content-marketing/) svolge la sua funzione solo se utilizza i contenuti per commercializzare relativi prodotti o servizi. Concatenare entrambi i sistemi è **possibile già da tempo**, ma è un processo che purtroppo resta complicato. Non c’è da stupirsi se la tendenza sia quella che CMS ed e-commerce crescano insieme e in modo funzionale, invece di svilupparsi solo parallelamente: dai software di gestione dei contenuti e quelli di gestione e-commerce si passa, passo dopo passo, a quello che viene chiamato “**Content Commerce**”.

## Diversi scenari per i CMS e gli e-commerce

I seguenti scenari descrivono da un punto di vista esemplificativo cinque possibili forme di integrazione di CMS ed e-commerce: 1) Un software di gestione di e-commerce soddisfa già **completamente** le esigenze degli utenti nel settore del Content Management e non richiede alcun CMS aggiuntivo specializzato. 2) Un software di gestione di e-commerce viene supportato, grazie a una interfaccia, da un CMS. 3) Un CMS viene supportato per mezzo di interfacce da un software di gestione e-commerce. 4) E-commerce e CMS vengono gestiti **in modo separato l’uno dall’altro** e ogni sistema ha un suo proprio dominio. 5) Un PIM (abbreviazione inglese di *Product Information Management*, cioè Gestione Informazioni di Prodotto) o [un sistema di gestione del magazzino](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/vendere-online/sistemi-di-gestione-del-magazzino-per-le-commerce/) funge da **terzo sistema** tra e-commerce e CMS.

### Opzione 1 e 5

La prima opzione riguarda il **caso ideale** del “Content Commerce”. È particolarmente adatta all’applicazione di flussi molto complessi di beni, che possono anche aiutare a strutturare processi come gli acquisti e la gestione di magazzini. Tutte le altre applicazioni hanno **determinati** **vantaggi e svantaggi**.

### Opzione 2 e 3

I casi 2 e 3 sembrano coincidere, ma si differenziano per il **ruolo di gestione**: o il CMS è la base del sistema o il software di gestione di e-commerce costituisce il punto di partenza. L’altro è un elemento aggiuntivo che viene incluso come supporto e completa il sistema principale da un punto di vista funzionale. Lo **svantaggio**: l’integrazione può essere difficile. Se uno dei sistemi esiste già ed è già in funzione, può essere utile integrare il rispettivo sistema mancante in quello già esistente, invece di utilizzarne due. Il **vantaggio** delle opzioni 2 e 3: per i visitatori del sito il negozio e tutti i contenuti sono unificati sotto lo stesso dominio. Condividono inoltre una navigazione e un design comune, che definisce il sistema principale. Se ci sono degli adattamenti visivi, deve essere aggiornato solo un sistema, il che **può far risparmiare tempo e denaro**.

### Opzione 4

Il **vantaggio** della gestione parallela di uno shop online e di un CMS ha costi di sviluppo più bassi, poiché la connessione di entrambi i sistemi non ha costi. Se un sistema ha un guasto, l’altro funziona ancora, in quanto entrambi possono funzionare in modo separato. Lo **svantaggio** di questa opzione risiede però nel fatto che si dovranno gestire due sistemi, e non uno solo. Ma neanche i motori di ricerca sono esenti da problemi: se entrambi i sistemi funzionano in modo differente, può capitare che il sistema “sbagliato” riceva un **posizionamento più alto** e che il cliente debba effettuare prima una deviazione.

## Trovare il sistema di e-commerce giusto

Trovare il giusto sistema di gestione [e-commerce](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/vendere-online/software-di-gestione-per-e-commerce-le-differenze/) non è affatto semplice in quanto ogni progetto ha le sue difficoltà. Il primo passo dovrebbe quindi essere un’analisi completa delle **condizioni iniziali**, del suo utilizzo da un punto di vista tecnico nonché una **definizione degli obiettivi a** **medio e lungo termine** relativamente a fatturato, costi, concorrenza, numero di prodotti, scalabilità e USP (abbreviazione di *Unique Selling Proposition*, cioè argomentazione esclusiva di vendita).

Solo dopo questa classificazione conviene passare all’atto pratico. Un business plan può semplificare di molto la fase di analisi. A questo punto la scelta sul tipo di e-commerce da realizzare è già stata ristretta. Anche in questo caso però si dovrebbero confrontare attentamente tutte le **funzionalità** dei sistemi prima di prendere la decisione giusta.

Affinché il negozio online tragga il giusto profitto dal Content Marketing, è necessario o un sistema che abbia già le giuste funzionalità del Content Management o un [CMS specializzato](https://www.ionos.it/digitalguide/hosting/cms/cms-a-confronto/) che sia adatto a un’eventuale integrazione. In generale quanto più complesso è il sistema, tanto più importante diventa distribuire **tempo investito e rendimento**.

## Trovare il giusto CMS

Come per un e-commerce anche un CMS deve avere una **compatibilità** di base e una relativa **interfaccia**, per poter collegare entrambi i sistemi tra di loro. Inoltre le informazioni tra e-commerce e CMS devono poter essere sincronizzabili in qualsiasi momento. Esattamente come per la scelta di un sistema di gestione e-commerce si dovrebbe innanzitutto effettuare un’approfondita analisi delle proprie esigenze.

## CMS o software per la gestione di e-commerce: a chi sono consigliati?

Se si tratta di suscitare l’interesse, gestire l’immagine o aumentare la ***brand awareness*** per mezzo di pubblicazione rilevanti e di qualità, un CMS è in teoria sufficiente. Qualora vengano venduti concretamente prodotti o servizi, si consiglia una combinazione di un software di gestione e-commerce e un CMS. A questo punto però non dovreste chiedervi “ma quale e-commerce si combina al meglio con quale CMS?”, quanto piuttosto “quale sistema unisce le funzionalità che mi sono più utili di un CMS a quelle di un e-commerce?”. Una volta superata questa prima fase, il passo successivo diventa la redazione di contenuti commerciali.


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