# Cambiare il server DNS su Ubuntu 18.04, 20.04 e 22.04

Su Ubuntu, è possibile regolare il [server DNS](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/che-cose-un-server-dns-unintroduzione/) con pochi comandi tramite il terminale o direttamente nella [GUI](https://www.ionos.it/digitalguide/siti-web/programmazione-del-sito-web/che-cose-una-gui/) del sistema operativo. In alternativa, potete regolare le impostazioni del router per non dover utilizzare il server predefinito del provider di internet.

## Impostare il server DNS nelle impostazioni di rete

Se utilizzate Ubuntu con un’interfaccia grafica, potete facilmente utilizzare il servizio **Network Manager** per modificare i server DNS.

**Primo passaggio**: innanzitutto, aprite le impostazioni del sistema operativo e selezionate il menu di rete.

**Secondo passaggio**: nelle schede **IPv4 e IPv6** è possibile inserire i server DNS desiderati, ciascuno nel formato appropriato. Se desiderate inserire più alternative di server, separate gli indirizzi con una virgola.

**Terzo passaggio**: per assicurarsi che il passaggio al nuovo server funzioni, **interrompete per un attimo la connessione** nelle impostazioni. Una volta ricollegati a internet, il nuovo server DNS dovrebbe essere in uso.

[![Immagine: Impostazioni di rete con maschera di input per il server DNS su Ubuntu](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/9/3/csm_ubuntu-dns-input-mask_db248fbc3c.webp "Impostazioni di rete con maschera di input per il server DNS su Ubuntu")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2023/ubuntu-dns-input-mask.png) Tramite l’interfaccia grafica potete modificare facilmente il server DNS su Ubuntu. ## Cambiare il server DNS tramite il terminale

Per cambiare il server DNS non è obbligatorio ricorrere all’interfaccia grafica. Il server DNS può anche essere cambiato completamente tramite la riga di comando. Il file *resolv.conf* è responsabile dell’assegnazione dei server DNS. In teoria, si può semplicemente aprire questo file e inserire nuovi name server. Tuttavia, il file è amministrato dal sistema, motivo per cui le modifiche vengono sovrascritte nuovamente dopo un riavvio. Dovete evitare che questo accada.

**Primo passaggio**: installate il servizio **resolvconf**, con il quale potete sovrascrivere le informazioni DNS del sistema. Prima di effettuare questa operazione, eseguite gli aggiornamenti come di consueto.

```bash
sudo apt update
sudo apt upgrade
sudo apt install resolvconf
```

**Secondo passaggio**: dopo l’installazione, il servizio dovrebbe attivarsi direttamente. Potete verificarlo con questo comando:

```bash
sudo systemctl status resolvconf.service
```

[![Immagine: Terminale Ubuntu con messaggio di stato al servizio resolvconf](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/6/d/csm_ubuntu-dns-resolvconf_41ce7099fa.webp "Terminale Ubuntu con messaggio di stato al servizio resolvconf")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2023/ubuntu-dns-resolvconf.png) Se il software funziona, visualizzerete lo stato “attivo”. Se il servizio non è ancora stato attivato, è necessario avviare resolvconf manualmente:

```bash
sudo systemctl start resolvconf.service
sudo systemctl enable resolvconf.service
sudo systemctl status resolvconf.service
```

**Terzo passaggio**: quando resolvconf è in esecuzione, apportate le **modifiche al file *head* del servizio**. Per farlo, aprite il documento con l’editor nano:

```bash
sudo nano /etc/resolvconf/resolv.conf.d/head
```

Qui si inseriscono i server DNS che desiderate utilizzare. L’offerta DNS di Google è molto popolare. Il servizio di motore di ricerca offre a questo scopo due indirizzi IPv4

```bash
nameserver 8.8.8.8
nameserver 8.8.4.4
```

Ora salvate e uscite di nuovo dal file.

**Quarto passaggio**: in seguito, dovrete **aggiornare il file *resolv.conf***, il quale è effettivamente responsabile dei server DNS. Potrete farlo con i seguenti comandi:

```bash
sudo resolvconf --enable-updates
sudo resolvconf -u
```

**Quinto passaggio**: affinché le modifiche abbiano effetto, dovrete **riavviare i servizi pertinenti**.

```bash
sudo systemctl restart resolvconf.service
sudo systemctl restart systemd-resolved.service
```

Se ora date un’occhiata al file *resolv.conf*, dovreste visualizzare le modifiche. Inoltre, potrete vedere quali server DNS sono attualmente in uso. Esistono diversi comandi per questa operazione, a seconda della versione di Ubuntu in uso.

**Ubuntu 18.04 e 20.04**:

```bash
systemd-resolve --status
```

**Ubuntu 22.04**:

```bash
resolvectl status
```

## Cambiare il server DNS dal router

Non dovrete apportare alcuna modifica al sistema operativo per adattare i server DNS utilizzati ai vostri desideri. Potete effettuare le impostazioni per la risoluzione dei nomi anche nel vostro router, con il conseguente vantaggio che **le modifiche hanno un effetto diretto su tutti i dispositivi della rete**.

A tal fine, **accedete all’interfaccia di amministrazione del router**. Di solito, ciò avviene tramite un URL che si trova nel manuale del dispositivo. Anche i dati di accesso dovrebbero trovarsi nei documenti o direttamente sul router. Nel caso di un Fritz!Box, l’indirizzo inserito nel browser è, ad esempio, *http://fritz.box*. Qui si trova anche l’opzione per specificare un server DNS nelle impostazioni di internet.

[![Immagine: Impostazioni DNS nell’interfaccia di amministrazione di un Fritz!Box 7590](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/7/5/csm_ubuntu-dns-fritzbox-router-settings_94272011db.webp "Impostazioni DNS nell’interfaccia di amministrazione di un Fritz!Box 7590")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2023/ubuntu-dns-fritzbox-router-settings.png) Con un Fritz!Box, troverete anche la possibilità di inserire altri server DNS nelle impostazioni internet. ## A cosa serve cambiare il server DNS in Ubuntu?

Grazie al [Domain Name System](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/domain-name-system/) (DNS), non dobbiamo inserire [indirizzi IP](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-un-indirizzo-di-ip/) nel browser quando navighiamo su internet, ma possiamo lavorare direttamente con indirizzi web dai nomi accattivanti. Per la risoluzione dei nomi, ovvero la traduzione degli URL in indirizzi IP, i computer utilizzano i server DNS. Il vostro provider di internet assegna un server per impostazione predefinita, ma questa potrebbe non essere la scelta migliore. Infatti, esistono diversi possibili **motivi per cambiare il server DNS**:

- [Il server DNS non risponde](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cosa-fare-se-il-server-dns-non-risponde/): se il server DNS che state utilizzando non funziona, potete continuare a navigare grazie a un server alternativo.
- Aggirare la censura di internet: alcuni Stati utilizzano il DNS per bloccare i siti web indesiderati; un server DNS alternativo consente di aggirare questo blocco.
- Migliorare la velocità di navigazione: su internet è possibile trovare servizi DNS che garantiscono connessioni particolarmente veloci.

Consiglio Potete cambiare il server DNS anche su Windows:

- [Windows 10: cambiare il server DNS](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/cambiare-il-server-dns/)
- [Windows 10: cambiare il server DNS](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/windows-11-cambiare-server-dns/)


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