# Comando pushd su Linux: per salvare e cambiare le cartelle di lavoro

Con il comando pushd di Linux è possibile salvare i percorsi delle directory, passare da una directory all’altra e aggiungerle allo stack. Sebbene esistano altri [comandi Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/i-comandi-principali-di-linux-una-spiegazione/ "I comandi principali di Linux: una spiegazione") per queste operazioni, pushd offre comunque alcuni vantaggi.

## Cos’è il comando pushd di Linux?

Il comando pushd di [Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/linux-lalternativa-conveniente-a-windows/ "Linux, l’alternativa conveniente a Windows") è uno di quelli meno utilizzati dagli utenti quotidianamente. In realtà è un peccato, perché ha un grande potenziale e può sicuramente facilitare l’uso della riga di comando. Il compito principale di pushd su Linux è quello di salvare il **percorso della directory corrente e metterlo in cima allo stack**. In questo modo è più facile tornare a una specifica directory di lavoro.

Il comando pushd non è standard solo nelle comuni [distribuzioni Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/distribuzioni-linux/ "Distribuzioni Linux") come [Debian](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/debian-il-sistema-operativo-universale/ "Debian: il sistema operativo universale") o [Ubuntu](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/ubuntu-il-sistema-linux-per-tutti/ "Ubuntu: il sistema Linux per tutti"), ma è anche familiare ad alcuni altri [sistemi operativi](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-un-sistema-operativo/ "Cos’è un sistema operativo?").

## Come funziona pushd di Linux?

Se esegui il comando pushd e crei una directory specifica come parametro, questa diventa **automaticamente la directory di lavoro corrente**. Allo stesso tempo, il nome e il percorso della directory selezionata vengono posizionati in cima allo stack. Se esegui pushd senza ulteriori specifiche, la directory in cima allo stack diventa la directory di lavoro corrente; le due directory più in alto si scambiano quindi la posizione. Sebbene sia possibile utilizzare in alternativa il [comando cd di Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/comando-cd-su-linux/), questo richiede spesso diverse esecuzioni per le operazioni più estese, mentre pushd porta direttamente all’obiettivo.

## Qual è la sintassi del comando pushd?

La sintassi di pushd è sempre la stessa. Di seguito vedi come si forma il comando:

```bash
$ pushd [opzioni] [directory]
```

Se non specifichi una directory, verrà utilizzata automaticamente la directory in cima allo stack.

## Quali opzioni ha pushd su Linux?

Esiste solo un’altra opzione per il comando pushd, oltre a quelle standard “-h” e “-v”: con “-n” hai la possibilità di aggiungere una nuova directory allo stack senza influenzare la directory corrente. Ciò significa che la nuova directory si sposta nella seconda posizione dello stack e la cartella corrente rimane in cima.

## Esempi per l’uso del comando pushd di Linux

Per comprendere un po’ meglio la funzionalità del comando pushd e vederne i vantaggi, ti forniamo alcuni esempi di seguito.

```bash
$ pushd ~/esempio
```

Con questo comando, la directory “esempio” diventa la nuova cartella di lavoro.

```bash
$ pushd -n ~/immagini
```

Se esegui il comando in questo modo, la directory Immagini verrà inserita al secondo posto nello stack. Tuttavia, continuerai a lavorare nella directory corrente.


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