# Comando sudo su Linux: come eseguire programmi per conto di altri

Il comando sudo dà agli utenti di [Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/linux-lalternativa-conveniente-a-windows/ "Linux, l’alternativa conveniente a Windows") permessi di accesso temporanei ad aree sensibili del sistema. Questo accesso è protetto da una password ed è valido solo per un periodo di tempo limitato.

## Cos’è il comando sudo su Linux?

Il comando sudo su Linux è uno dei [comandi di Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/i-comandi-principali-di-linux-una-spiegazione/ "I comandi principali di Linux: una spiegazione") più importanti se desiderate installare un programma o apportare modifiche alla configurazione del sistema. Si tratta di una funzione basilare per la maggior parte delle [distribuzioni Linux](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/distribuzioni-linux/ "Distribuzioni Linux"), come [Debian](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/debian-il-sistema-operativo-universale/ "Debian: il sistema operativo universale") o [Ubuntu](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/ubuntu-il-sistema-linux-per-tutti/ "Ubuntu: il sistema Linux per tutti"), e non dovrebbe essere rimossa in nessun caso. È l’acronimo di “superuser do” e consente agli utenti autorizzati di un sistema di **eseguire comandi per conto di un altro utente**. Può ad esempio trattarsi dell’utente root, anche se con il comando sudo non si ottengono i pieni permessi per questo utente.

## Come funziona il comando sudo?

Lo scopo principale di sudo su Linux è quello di **proteggere il sistema dall’installazione di pacchetti sbagliati o da altri processi indesiderati**. Se desiderate utilizzare il comando, è sufficiente anteporlo a un altro. Viene utilizzato, ad esempio, per apportare modifiche alla configurazione del sistema senza permessi di root o per richiamare singoli programmi per i quali sono effettivamente necessari questi permessi. Per utilizzare il comando è necessaria una password, che di solito non è la stessa dell’utente root. La sua validità predefinita è di 15 minuti. Gli utenti autorizzati a usare sudo sono definiti nel file /etc/sudoers.

## Qual è la sintassi del comando sudo?

sudo su Linux è sempre preceduto da un altro comando. Si presenta così:

```shell
$ sudo [comando]
```

In questo modo l’utente può eseguire il comando in questione anche senza disporre dei permessi di root.

## Quali opzioni ha il comando sudo?

Esistono diverse opzioni per il comando sudo su Linux. Le più importanti sono:

- **-h**: mostra la sintassi e tutte le opzioni disponibili per il comando sudo.
- **-k**: termina i privilegi correnti di sudo su Linux.
- **-l**: apre un elenco che mostra tutti i privilegi.
- **-V**: visualizza la versione corrente dell’applicazione sudo.
- **-v**: riavvia daccapo il periodo di privilegi per sudo. Per impostazione predefinita, il limite di tempo è di 15 minuti prima che venga richiesta nuovamente la password.

## Esempi per il comando sudo su Linux

Infine, di seguito trovate alcuni esempi che vi mostrano il funzionamento del comando così da comprenderne l’utilizzo:

```shell
$ sudo apt-get update
```

Se il comando sudo venisse omesso, il sistema molto probabilmente darebbe un messaggio di errore. Al contrario, vi verrà chiesto di inserire la password. Se corretta, il comando verrà eseguito. A proposito, la password va inserita “alla cieca”, nel senso che non avrete modo di verificare se l’inserimento è corretto poiché non sarà visibile.

```shell
$ sudo -u [altro_nomeutente] ls ./esempio
```

Con questo comando elencate la directory /esempio per conto di un altro utente.


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