# “Page Fault In Nonpaged Area”: come risolvere l’errore di Windows

Errori critici come “Page Fault In Nonpaged Area” possono essere dovuti a vari motivi: errori nei driver, nei programmi, negli aggiornamenti installati, nella RAM o nell’hardware. Per risolvere il problema e la sua causa, occorre testare diversi metodi, perché non esiste una risposta univoca per tutte le eventualità. Vi presentiamo i vari metodi di soluzione possibili.

La [schermata blu di Windows](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/windows-bluescreen/ "Windows bluescreen") è uno degli errori di sistema più noti e allo stesso tempo più preoccupanti. Viene definito (esagerando) “Bluescreen of death” (in italiano: “schermata blu della morte”), quando altro non è che un **codice di stop di Windows**, ossia un’indicazione del crash di sistema causato da errori critici. In genere compare solo una schermata blu, una faccina triste e informazioni vaghe come “Page Fault In Nonpaged Area”: tutto ciò non è di grande aiuto, perché le cause possono essere errori sia nel software che nell’hardware.

Le **ragioni più probabili del messaggio di errore** “Page Fault In Nonpaged Area” sono: aggiornamenti di sistema errati, problemi di accesso alla RAM oppure errori hardware dell’SSD, dei dischi rigidi, dei driver o della scheda grafica.

## Soluzioni per “Page Fault In Nonpaged Area”

Solitamente quando si presenta un avviso di errore, si consiglia per prima cosa di ricorrere a tecniche di provata efficacia, come il riavvio del computer. Ma, dato che una schermata blu indica errori critici del sistema, in questo caso conviene passare direttamente alle seguenti soluzioni.

### Prima soluzione: riparazione dei file di sistema con SFC e DISM

Gli errori di sistema critici come “Page Fault In Nonpaged Area” possono essere dovuti a **file di sistema corrotti, danneggiati o mancanti**. Per una verifica ed eventuale riparazione, Windows si avvale degli strumenti di riparazione DISM (Deployment Image Servicing and Management) e SFC (controllo File di sistema). Entrambi possono essere avviati mediante la riga di comando come [comando CMD](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/comandi-cmd/) nel modo seguente.

**Primo passaggio:** utilizzate la scorciatoia di Windows \[Windows\] + \[R\], inserite il comando “cmd” e premete contemporaneamente \[Ctrl\] + \[Maiusc\] + \[Invio\]. Si aprirà il prompt dei comandi con i permessi di amministratore.

**Secondo passaggio:** prima di tutto immettete il comando “**sfc/scannow**” e premete \[Invio\]. In questo modo, lo strumento SFC controllerà i file di sistema e sostituirà i file difettosi con copie salvate e intatte.

**Terzo passaggio:** infine inserite i seguenti comandi DISM e dopo ogni comando confermate premendo \[Invio\]: “**DISM.exe/Online/Cleanup-image/Scanhealth**” e “**DISM.exe/Online/Cleanup-image/Restorehealth**”.

**Quarto passaggio:** riavviate il sistema.

### Seconda soluzione: pulire Windows Update

Un’ulteriore ragione per la schermata blu è rappresentata da **file di aggiornamento scaricati in modo errato, mancanti o danneggiati**. In Windows è possibile ripulire tutti i file di aggiornamento salvati che non sono più necessari:

**Primo passaggio:** nel campo di ricerca di Windows in basso scrivete “**Pulizia disco**” e aprite l’app visualizzata.

**Secondo passaggio:** nel menu di Pulizia disco fate clic sulla voce “**Pulizia file di sistema**”. Dall’elenco selezionate “**Pulizia di Windows Update**” e confermate con “OK”. Selezionate anche “File temporanei” per rimuovere i file corrispondenti.

**Terzo passaggio:** infine eseguite un riavvio.

### Terza soluzione: ripristinare i componenti di Windows Update

Se l’errore persiste ed è legato a un aggiornamento, un’altra soluzione è quella di riportare i componenti di Windows Update al proprio stato originale. Aprite nuovamente la riga di comando con i permessi di amministratore premendo \[Windows\] + \[R\], inserendo “cmd” e infine \[Ctrl\] + \[Maiusc\] + \[Invio\].

**Primo passaggio:** inserite i seguenti comandi e attivateli uno per volta premendo \[Invio\] per disattivare i componenti di Windows Update:

- net stop wuauserv
- net stop cryptSvc
- net stop bits
- net stop msiserver
- ren C:\\\\Windows\\\\SoftwareDistribution SoftwareDistribution.old
- ren C:\\\\Windows\\\\System32\\\\catroot2 Catroot2.old

**Secondo passaggio:** riavviate i componenti con i seguenti comandi, dopodiché riavviate il sistema:

- net start wuauserv
- net start cryptSvc
- net start bits
- net start msiserver

### Quarta soluzione: testare la RAM

Anche la **RAM**, la [memoria ad accesso casuale](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/che-cose-la-memoria-ad-accesso-casuale-ram/ "Che cos’è la memoria ad accesso casuale (RAM)?") del computer, può essere una causa di errore. Per assicurarsi che funzioni correttamente, Windows offre uno **strumento di diagnostica della memoria**:

**Primo passaggio:** aprite la riga di comando con i permessi di amministrazione e inserite il comando CMD “**mdsched.exe**”. In alternativa potete individuare la diagnostica di memoria anche immettendo “**diagnostica di memoria**” nel campo di ricerca di Windows.

**Secondo passaggio:** il test dura all’incirca una trentina di minuti e scansiona la RAM utilizzando lo **strumento “´Diagnostica memoria Windows”** per constatare se la memoria è danneggiata. I risultati saranno emessi da Windows dopo il riavvio del sistema.

[![Immagine: Lo strumento “Diagnostica memoria Windows”](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/7/7/csm_the-memory-diagnostics-tool-in-windows_0f66448e45.webp "Lo strumento “Diagnostica memoria Windows”")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2022/the-memory-diagnostics-tool-in-windows.png) Lo strumento di Windows per una diagnostica di memoria automatica cerca difetti nella RAM.       **Terzo passaggio:** se la RAM dovesse risultare effettivamente danneggiata, potrebbe non essere riparabile. In tal caso dovrete sostituirla.

### Quinta soluzione: testare il disco rigido e l’archiviazione del file di paging

La schermata blu può essere causata anche da un difetto del file system delle unità. Effettuate una verifica come segue:

**Primo passaggio:** avviate la riga di comando da amministratori ed eseguite il comando “**chkdsk C: /f /r /x**”. Verrà effettuato un test delle vostre partizioni ed eventuali errori saranno riparati. Nell’esempio “C:” sta per la partizione *C:*, pertanto la lettera andrà cambiata ogni volta finché non avrete testato tutte le partizioni.

**Secondo passaggio:** se il file di paging si trova in un’altra partizione, occorre controllare anche questa con il comando menzionato sopra. Fate in modo che la partizione di sistema e la partizione per il file di paging abbiano almeno il doppio della memoria libera rispetto a quella attualmente occupata.

### Sesta soluzione: aggiornare i driver

A causare un crash del sistema possono contribuire anche dei driver obsoleti o non aggiornati. Procedete nel modo seguente per verificare ed eventualmente aggiornare i driver:

**Primo passaggio:** inserite “**Gestione dispositivi**” nel campo di ricerca di Windows, poi fate clic sul risultato.

**Secondo passaggio:** sfogliate l’elenco dei dispositivi presenti, espandete la voce pertinente e fate clic con il tasto destro del mouse sul dispositivo corretto. Dall’opzione del menu “**Aggiorna driver**” è possibile aggiornare i driver di dispositivi critici per il sistema quali “Schede grafiche”, “Unità”, “Processori” e “Schede di rete”.

**Terzo passaggio:** potete anche avvalervi di uno strumento integrato di Windows per verificare la presenza di errori nei driver. A tal fine, aprite la riga di comando con il ruolo di amministratore e inserite il comando “**perform /report**”. Nel giro di circa un minuto, apparirà un report sugli errori presenti nel sistema, compresi eventuali problemi relativi ai driver. In genere, però, Windows aggiorna automaticamente i driver obsoleti ricercando la presenza di nuovi aggiornamenti e, nel caso, eseguendoli.

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### N.B.

Per risolvere l’errore, alcuni consigliano di [disattivare Windows Defender](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/disattivare-windows-defender/) o il software antivirus. Questa operazione, tuttavia, è consigliata solo se avete sospetti fondati che il responsabile sia il software antivirus installato di recente.

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### Settima soluzione: riportare il sistema a un punto di ripristino precedente o alle condizioni di fabbrica

Se avete attivato la creazione di punti di ripristino in Windows, potete riportare il sistema a un punto precedente alla comparsa del problema. La funzione di ripristino si attiva tramite il percorso “**Sistema e sicurezza**” &gt; “**Sicurezza e manutenzione**” &gt; “**Ripristino**” &gt; “**Opzioni di ripristino avanzato**” &gt; “**Ripristino configurazione di sistema**”.

Per riportare Windows a un punto di ripristino precedente, seguite la procedura riportata di seguito:

**Primo passaggio:** aprite prima “**Sicurezza e manutenzione**” e poi “**Ripristino**” mediante il campo di ricerca di Windows.

**Secondo passaggio:** selezionate la voce “**Apri ripristino di sistema**”. Nella finestra successiva confermate facendo clic su “Avanti” e scegliete il punto di ripristino antecedente la comparsa della schermata blu. Nei menu successivi, date la conferma che intendete procedere al ripristino del sistema operativo.

In alternativa, potete [resettare Windows 10](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/resettare-windows-10/) o [ripristinare Windows 11](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/ripristinare-windows-11/), aprendo “Aggiornamento e sicurezza” e poi “**Ripristino**”. Tenete presente, tuttavia, che questo metodo prevede l’eliminazione di tutte le app e le impostazioni nonché di eventuali file salvati. Solitamente, ripristinando Windows alle impostazioni di fabbrica si risolve il problema.

### Ottava soluzione: schermata blu all’avvio

Nel caso in cui il sistema si arresti già durante l’avvio, le soluzioni sopra riportate non saranno efficaci. Procedete quindi come segue:

**Primo passaggio:** premete **\[Ctrl\] + \[F8\]** durante l’avvio. Se il boot dovesse avvenire troppo in fretta, provate a premere la combinazione consecutivamente subito all’inizio.

**Secondo passaggio:** accedete a “**Risoluzione dei problemi**” nelle opzioni avanzate di avvio e specificate se desiderate disinstallare gli aggiornamenti installati o ripristinare il sistema.


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