# GlusterFS: di cosa si tratta?

GlusterFS è un file system distribuito e liberamente scalabile, che aggrega elementi di archiviazione da più server in un unico file system. I file system operano dietro le quinte. Generalmente dopo l’installazione non vengono più presi in considerazione, a meno che i dati non vengano persi o il file system non arrivi al limite, a causa, ad esempio, della dimensione massima di una partizione o dei limiti di profondità del percorso di memoria.

## Cosa significa e cos’è GlusterFS?

Il nome “Gluster” deriva da “**GNU**” (GNU’s not Unix) e “**Cluster**”. Il sistema è stato pubblicato sotto la GNU General Public License (GNU-GPLS) e può quindi **essere utilizzato gratuitamente**. Il termine “cluster” (traduzione letterale: “grappolo”) descrive, nel contesto dei supporti di dati, il raggruppamento logico di unità fisiche di memoria. Nell’ambito dei computer si riferisce a una combinazione in rete di più sistemi. GlusterFS unisce questi approcci raggruppando lo spazio di archiviazione dei computer collegati in rete e utilizzandolo come unità logica.

Il progetto è stato pubblicato nel 2005 da Gluster Inc. Nel 2011, il distributore Linux RedHat ha rilevato l’azienda e da allora ha continuato a sviluppare il file system. La versione 7 di GlusterFS è stata rilasciata nel gennaio 2020; essa è disponibile precompilata per le seguenti distribuzioni Linux:

- CentOS
- Debian
- Fedora
- RedHat/RHEL
- SUSE
- Ubuntu

La restrizione ai sistemi basati su Unix è dovuta all’integrazione della memoria tramite il modulo FUSE, che non è ancora in grado di garantire una sufficiente stabilità in Windows.

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### N.B.

**FUSE** è l’abbreviazione di **File System in Userspace**. I sistemi operativi sono solitamente divisi in spazio utente e kernel. Quest’ultimo è particolarmente protetto e accessibile solo con diritti di amministratore. Pertanto, il montaggio (“mounten”) e la gestione delle unità sono generalmente possibili solo con diritti di amministratore. Tuttavia, FUSE consente di gestire i file system anche agli utenti.

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I computer possono fungere da server e da client. L’accesso al file system è possibile anche da altri sistemi. Sono supportati NFS (Network File System) e SMB/CIFS ([Server Message Block](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/server-message-block-smb/ "Server Message Block (SMB)")/Common Internet File System).

## Funzionamento di GlusterFS

Un file system distribuito ha senso solo se più computer sono collegati tra loro. Nella documentazione di GlusterFS vengono richiesti **almeno tre server**. Il termine “server”, tuttavia, non va preso alla lettera, in quanto può comprendere praticamente **ogni forma di hardware fisico o emulato**. Oltre a qualsiasi computer, è fattibile anche l’uso di macchine virtuali, con vantaggi soprattutto in termini di flessibilità.

I server integrati fungono da **Nodes** (**punti nodali**), che si collegano tramite la rete TCP/IP. I dispositivi integrati formano un cosiddetto Trusted Pool, ovvero un’interconnessione di server affidabili. Questi mettono a disposizione la loro memoria sotto forma di **Bricks** **(mattoni)**, sui quali vengono formati i **Volumes (unità)**. Questi ultimi possono essere montati e utilizzati come normali supporti dati. I computer che accedono vengono definiti client. Un PC può essere sia server, sia client.

Una caratteristica particolare è la **grande scalabilità**: infatti è possibile aggiungere in un secondo momento un numero qualsiasi di Nodes e Bricks. Ciò consente di adattare continuamente le dimensioni dello spazio di memoria in base alle esigenze. La dimensione massima della memoria da gestire è di **diversi petabyte**.

Inoltre, GlusterFS garantisce la **sicurezza attraverso la ridondanza.** Il rischio di guasto è inizialmente distribuito su più sistemi, che possono anche essere separati fisicamente. Inoltre, è possibile impostare gruppi RAID, dove, invece del Volume Distribuito standard, deve essere creato un Volume Replicato. Questo volume memorizza ogni file due volte e corrisponde ad un Mirror-RAID.

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### Fatto

Il **Redundant Array of Independent Disks (RAID)** è un’interconnessione di dischi rigidi, fisicamente indipendenti, sui quali viene costruita un’unità coerente. A seconda dell’obiettivo, si può dare più importanza alla velocità o alla sicurezza dei dati. Di conseguenza, lo spazio di archiviazione viene poi ridotto tramite un’archiviazione multipla dei dati o tramite la memorizzazione di informazioni aggiuntive per il recupero di un file.

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GlusterFS offre **dieci Translator predefiniti** per le operazioni sullo spazio di memoria, che traducono i comandi per l’esecuzione sulla memoria, impartiti con i diritti dell’utente. Ne sono un esempio il translator “Storage”, che memorizza i dati sul file system locale e ne controlla l’accesso, o il translator “Encryption”, responsabile della crittografia.

Una nuova funzionalità è la **replica geografica**, che permette la distribuzione asincrona di dati su server con ubicazioni diverse. Ciò offre una protezione aggiuntiva da impatto fisico sui server, ad esempio attraverso eventi dannosi come incendi o furti. Un computer funge da Master e un altro da Slave e la trasmissione dei dati è protetta da SSH (Secure Shell).

## Vantaggi e svantaggi di GlusterFS

Abbiamo riassunto per voi alcuni vantaggi e svantaggi di un file system distribuito rispetto a un sistema di archiviazione di rete convenzionale:

<table>
  <thead>
    <tr>
      <th>Vantaggi di Gluster</th>
      <th>Svantaggi di Gluster</th>
    </tr>
  </thead>
  <tbody>
    <tr>
      <td>Buon utilizzo delle capacità esistenti</td>
      <td>Creazione di una struttura di rete più complessa</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Maggior sicurezza</td>
      <td>Maggior impegno amministrativo durante l’installazione</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Distribuzione del carico di rete</td>
      <td>Necessità di un’infrastruttura di rete veloce</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Ottima scalabilità</td>
      <td>Sforzo supplementare per la sicurezza tecnica</td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

## Casi d’uso di GlusterFS

In linea di principio, GlusterFS riflette esemplarmente un cloud. Lo spazio di memoria che si trova in un cluster è reso accessibile ai client collegati. Ciò è particolarmente adatto per le reti di grandi dimensioni in cui sono disponibili risorse sufficienti per creare un’interconnessione.

Poiché i dispositivi sono collegati tramite il protocollo Internet, il file system distribuito **è adatto soprattutto alle** **strutture aziendali con più filiali.** Tuttavia, anche nelle strutture più circoscritte, si può risparmiare in tal modo memoria di rete, senza dover rinunciare alla ridondanza.

## Alternative a GlusterFS

Un’alternativa a GlusterFS è [Ceph](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-ceph/ "Cos’è Ceph?"), che è disponibile gratuitamente e offre molti dei vantaggi dei file system distribuiti che vi abbiamo elencato sopra. Ceph e Gluster hanno rispettivamente diversi [vantaggi e svantaggi](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/glusterfs-vs-ceph/ "GlusterFS vs Ceph").

**BeeGFS** (ex FhGFS) è stato sviluppato dal Fraunhofer Institut soprattutto per sistemi informatici ad alte prestazioni. Inoltre è gratuito e si distingue per una funzionalità semplice.

Nel settore commerciale esistono anche sistemi Microsoft come [Storage Spaces Direct (S2D)](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-storage-spaces-direct-s2d/ "Cos’è Storage Spaces Direct (S2D)?"), anche se il loro utilizzo è limitato ai server Windows con licenza a pagamento.


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