# Domini di broadcast: come funziona questa tecnologia di rete

Un broadcast permette a un dispositivo di inviare un messaggio a tutti gli altri destinatari di una rete. Tutti i dispositivi che ricevono questa comunicazione fanno parte di un dominio di broadcast. In che modo è possibile circoscrivere quest’area?

## Che cos’è un dominio di broadcast?

Per dominio di broadcast (in inglese: “broadcast domain”) si intende la [rete](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-una-rete/ "Cos’è una rete?") composta da dispositivi che sono in grado di ricevere un [broadcast](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/broadcast/ "Broadcast"). Il dispositivo trasmettitore invia il messaggio all’[indirizzo broadcast](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/indirizzo-di-broadcast/ "Indirizzo di broadcast") e **tutti gli utenti del dominio ricevono questa trasmissione**. A tal fine, non è necessario che l’istanza trasmittente conosca gli indirizzi IP degli altri dispositivi.

Un dominio di broadcast può racchiudere un’intera rete, ma non obbligatoriamente. È possibile creare più domini di broadcast anche all’interno della stessa LAN. Tutti i collegamenti all’interno del dominio condividono **lo stesso segmento di livello 2**, ossia sono interconnessi fra loro sul [livello di collegamento dati](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/livello-di-collegamento-dati/ "Livello di collegamento dati").

In pratica, nella maggior parte dei casi tutti i nodi collegati fra loro tramite **switch e repeater** fanno parte dello stesso dominio di broadcast. Il dominio, invece, termina in corrispondenza di un router, in quanto questo dispositivo di rete lavora sul [livello di rete](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/livello-di-rete/ "Livello di rete") (livello 3). Pertanto, i computer che entrano in contatto fra loro tramite internet non fanno parte dello stesso dominio di broadcast.

Per suddividere un dominio di broadcast anche nell’ambito dello stesso segmento di livello 2 si utilizzano le [VLAN](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/nozioni-di-base-sulla-vlan/ "Nozioni di base sulla VLAN"). Queste reti si comportano come se fossero composte da reti fisiche diverse. In questo modo, le **reti virtuali** delimitano un dominio di broadcast senza rendere necessario l’utilizzo di più router.

[![Immagine: Schema di un dominio di broadcast con connessione della rete a internet](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/7/d/csm_domini-di-broadcast_1053b896bd.webp "Schema di un dominio di broadcast con connessione della rete a internet")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Schaubilder/domini-di-broadcast.png) I domini di broadcast riguardano soltanto i dispositivi collegati fra loro tramite uno switch. ## A cosa serve un dominio di broadcast?

Nell’ambito di una rete è importante che i singoli dispositivi possano comunicare fra loro senza creare connessioni dirette. Questo aspetto è valido in particolare quando non sono noti gli indirizzi IP degli altri nodi. Per questo motivo, ad esempio, i broadcast sono utilizzati regolarmente con le tecnologie [ARP](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/che-cose-arp-risoluzione-dellindirizzo-in-rete/ "Che cos’è ARP? Risoluzione dell’indirizzo in rete") o [DHCP](https://www.ionos.it/digitalguide/server/configurazione/dhcp-una-panoramica-del-protocollo-client-server/ "DHCP: una panoramica del protocollo client server"), ossia in quei casi **in cui si richiedono informazioni di rete**.

Tuttavia, queste richieste devono essere **circoscritte a una parte definita** della rete, altrimenti richiederebbero troppo tempo (ad esempio per la connessione a internet). Inoltre, il resto della rete finirebbe per essere inondato da comunicazioni superflue. Il dominio di broadcast definisce quindi un insieme preciso di dispositivi da contattare tramite un broadcast.

## Gli svantaggi dei domini di broadcast

Nella maggior parte dei casi, i broadcast sono fondamentali per ottenere una comunicazione senza inconvenienti e, pertanto, non si dovrebbero porre limiti ai domini. I problemi iniziano quando un **dominio di broadcast diventa troppo grande**. Un broadcast è un messaggio (ossia un piccolo pacchetto di dati) inviato a tutti gli utenti del dominio. Questa comunicazione appesantisce la rete e i dispositivi nella rete stessa. Ogni richiesta, infatti, deve essere gestita in qualche modo, anche nel caso in cui le sue informazioni non riguardino l’istanza in questione.

Tutto ciò non è un problema nel caso delle reti domestiche, dato il ridotto numero di dispositivi. Nel caso di reti più estese (grandi aziende, enti pubblici, università, ecc.), invece, è importante suddividerle in singoli domini. In questo modo si riduce il **traffico superfluo** che fa calare la velocità di trasmissione. Con la suddivisione, tuttavia, si impedisce anche l’accesso agli altri domini da parte di servizi come il DHCP. A questa situazione è possibile rimediare con tecnologie come il DHCP relay che è in grado di comunicare oltre i confini di un dominio di broadcast.

## Dominio di broadcast e dominio di collisione: quali sono le differenze?

Entrambi i domini sono **ripartizioni logiche di una rete**. Le due tipologie riguardano tuttavia aspetti diversi: il dominio di broadcast indica quali utenti è possibile raggiungere con un broadcast, mentre il [dominio di collisione](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/dominio-di-collisione/) descrive la parte di una rete in cui può avvenire una collisione tra i pacchetti di dati. Ciò avviene quando due dispositivi di rete trasmettono dati contemporaneamente all’interno di una sezione (del dominio di collisione).

Mentre un dominio di broadcast è interrotto soltanto dai router, per limitare i domini di collisione sono sufficienti gli switch. Fra due terminali collegati tramite switch, quindi, non avviene alcuna collisione, a differenza di quanto accade tra switch e terminale. Il motivo sta nel fatto che i due fenomeni (broadcast e collisione) operano su **livelli diversi del [modello ISO/OSI](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/il-modello-isoosi-per-gli-standard-e-i-protocolli/ "Il modello ISO/OSI per gli standard e i protocolli")**: la trasmissione dei broadcast ha luogo a livello di collegamento dati (livello 2), mentre le collisioni avvengono sul [livello fisico](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/livello-fisico/ "Livello fisico") (livello 1).

<table>
  <thead>
    <tr>
      <th>Dominio di broadcast</th>
      <th>Dominio di collisione</th>
    </tr>
  </thead>
  <tbody>
    <tr>
      <td>ripartizione logica di una rete</td>
      <td>ripartizione logica di una rete</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>relativo a tutti i dispositivi che ricevono un broadcast</td>
      <td>relativo a tutte le connessioni in cui avvengono collisioni</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>delimitato da router</td>
      <td>delimitato da switch</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>opera sul livello 2</td>
      <td>opera sul livello 1</td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

Consiglio Se avete appena iniziato ad affrontare il tema delle tecnologie di rete, troverete altri interessanti articoli nella Digital Guide con cui approfondire le nozioni di base:

- [Tipi di rete](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/i-tipi-di-rete-che-dovete-assolutamente-conoscere/ "I tipi di rete che dovete assolutamente conoscere")
- [Protocolli di rete](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/protocolli-di-rete-standard-per-lo-scambio-di-dati/ "Protocolli di rete: standard per lo scambio di dati")
- [TCP/IP](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/presentazione-dei-protocolli-tcpip/ "Presentazione dei protocolli TCP/IP")
- [Ethernet](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/ethernet/ "Ethernet")


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