# Dominio di collisione: cosa c’è dietro?

Parlando di varie tecnologie di rete, spesso si incontra il termine “dominio di collisione”. Cosa nasconde questo concetto e qual è la differenza tra un dominio di collisione e un dominio di broadcast? La spiegazione si trova in questo articolo.

## Che cos’è un dominio di collisione?

Un dominio di collisione (in inglese “Collision Domain”) è una [rete](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-una-rete/ "Cos’è una rete?") chiusa che, tra l’altro, è composta da **cavi e stazioni di livello 1** secondo il [modello ISO/OSI](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/il-modello-isoosi-per-gli-standard-e-i-protocolli/ "Il modello ISO/OSI per gli standard e i protocolli").

Caratteristica di un dominio di collisione è che soltanto un singolo dispositivo è autorizzato a trasmettere dati attraverso un mezzo trasmissivo fisico. Non appena due o più dispositivi tentano di trasmettere dati, si verifica una collisione. In pratica, i dati da trasmettere non giungono a destinazione. Il motivo è che in caso di accesso da parte di più dispositivi aumenta la tensione presente sul mezzo trasmissivo e quindi **i segnali si sovrappongono**. Maggiore è il numero di dispositivi che accedono contemporaneamente allo stesso mezzo trasmissivo, più è probabile che si presenti una collisione. Anche una distanza eccessiva fra le singole stazioni favorisce le collisioni.

## Come rilevare ed evitare le collisioni: il funzionamento del metodo CSMA/CD

Un metodo collaudato e affidabile per rilevare ed evitare le collisioni è detto **Carrier Sense Multiple Access/Collision Detection**, in breve [CSMA/CD](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/csmacd/ "CSMA/CD"). In italiano si può tradurre come “accesso multiplo con verifica della portante e rilevamento delle collisioni”. Per quanto riguarda l’Ethernet, questo cosiddetto controllo di flusso rientra nello standard IEEE 802.3.

Con questo metodo **le stazioni integrate nel dominio monitorano la tensione** presente sul mezzo trasmissivo. Non appena due stazioni trasmettono dati contemporaneamente, si verifica un superamento dei valori limite definiti in precedenza a causa della sovrapposizione dei segnali. Ciò permette di rilevare correttamente la collisione e di ripetere il processo di invio dopo un breve tempo di attesa. Se invece il mezzo trasmissivo è libero, è possibile trasmettere i segnali dati senza alcun problema.

## Quali sono i requisiti generali per le dimensioni del dominio di collisione?

Affinché il metodo CSMA/CD funzioni come previsto, sulla rete [Ethernet](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/ethernet/ "Ethernet") interessata **devono essere collegate con il rispettivo dominio al massimo 1.023 stazioni**. Inoltre, è consentito utilizzare al massimo cinque segmenti di cavi e fino a quattro ripetitori. È possibile collegare stazioni finali solo su tre segmenti. Se si superano questi valori massimi, il dominio di collisione è troppo grande e le collisioni non sono più rilevabili con il metodo sopra descritto.

## Come definire un dominio di collisione

La definizione di un dominio di collisione dipende dai segmenti di rete che ne fanno parte. In questo contesto, **bridge e switch** fungono essenzialmente da stazioni di separazione. Entrambi questi componenti sono elementi di accoppiamento che risiedono al livello 2 del modello ISO/OSI e hanno la funzione di inoltrare i pacchetti di dati. Gli switch accedono in generale a più di due porte. Ciascuna di queste porte è collegata via cavo con una stazione e forma con quest’ultima un proprio dominio di collisione.

Il funzionamento è diverso se la rete comprende un [hub](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-un-hub/ "Cos’è un hub?"). A differenza dei bridge e degli switch, gli hub operano al livello 1 del modello ISO/OSI. Gli hub collegano più stazioni di rete fra loro e, in un certo senso, fungono da distributore. Ciascun hub forma un singolo dominio di collisione insieme alle stazioni a esso collegate. Questa struttura fa sì che **lo scambio di segnali dati possa avvenire sempre tra una sola stazione per volta e l’hub**. Se un altro dispositivo cerca di trasmettere dati all’hub, questi dati non giungono a destinazione.

## Gli svantaggi dei domini di collisione

Le semplici collisioni sono praticamente all’ordine del giorno quando si condividono i mezzi trasmissivi e non danno particolari problemi. L’importante è che non siano troppo frequenti. Elevati tassi di collisione, infatti, disturbano il traffico dati e rendono necessario annullare il processo di invio. Per questo motivo i domini di collisione non sono scalabili, se non limitatamente: se le collisioni sono troppo frequenti, la conseguenza è un **sovraccarico della rete**. Questa situazione porta a sua volta a sensibili cali di prestazioni.

Questa problematica rappresenta uno svantaggio in quanto la scalabilità è un elemento fondamentale per il successo di un’impresa (parola chiave: [“economia di scala”](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/economies-of-scale/ "Economies of Scale"). Il metodo CSMA/CD è certamente una soluzione efficace per rilevare le collisioni, ma la **gestione e la manutenzione del protocollo si rivelano piuttosto complesse**.

## Dominio di collisione e dominio di broadcast: le differenze

Per prima cosa, sia i domini di collisione sia i domini di broadcast sono concetti che descrivono una **divisione logica di una rete**. Tuttavia, vi è una differenza per quanto riguarda i rispettivi livelli e le delimitazioni.

Un [dominio di broadcast](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/domini-di-broadcast/) è un cluster che **comprende uno o più domini di collisione**. All’interno di un dominio di broadcast hanno luogo l’invio e la ricezione del traffico dati di broadcast. I componenti che lo delimitano sono le [VLAN](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/nozioni-di-base-sulla-vlan/ "Nozioni di base sulla VLAN") o un router. Se due dispositivi sono collegati tramite router, bridge o switch, non si verificano collisioni fra di loro. Tuttavia, può aver luogo una collisione fra dispositivo e switch. Il motivo è che un dominio di collisione e un dominio di broadcast operano ciascuno su livelli differenti del modello ISO/OSI.

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