# Server IRC: come creare una rete IRC

Quando si cerca una soluzione semplice per la comunicazione all’interno dell’organizzazione o dell’azienda, ci si imbatte nell’ormai collaudato **IRC (Internet Relay Chat)**, ancora oggi che sono passati più di 30 anni dalla sua invenzione. Un server IRC è configurabile rapidamente ed è accessibile su tutte le piattaforme.

## Server IRC per chat IRC: tutorial

Ci sono diverse ragioni per cui [IRC](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/irc/) è ancora richiesta come piattaforma di chat interattiva, nonostante siano trascorsi più di 30 anni dal suo rilascio: il fatto più importante è che esistono client IRC **per quasi tutti i sistemi operativi e i dispositivi**. Inoltre, la tecnologia alla base del sistema di chat testuale si contraddistingue per la sua **semplicità**. È quasi altrettanto facile creare un proprio server IRC per la comunicazione interna, sia che si tratti di una grande azienda, di una PMI, di un’organizzazione o di un’associazione.

Nei paragrafi successivi scoprite quali **requisiti** deve soddisfare un server IRC e come impostare e configurare un [server](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/cose-un-server-un-termine-due-definizioni/) per le chat IRC.

### Primo passaggio: trovare la base hardware giusta

Se volete gestire chat IRC pubbliche o private, potete in linea di principio utilizzare soluzioni esterne come i server online di [Libera Chat](https://libera.chat/ "Sito ufficiale di Libera Chat"). Tuttavia, un server IRC personale vi consente di avere il **pieno controllo su tutti i dati, i file di log e le impostazioni**. Inoltre, non dovrete affrontare i rischi e i problemi quotidiani causati da bot e spammer nelle reti IRC disponibili pubblicamente.

Se non desiderate acquistare un computer separato per ospitare l’applicazione server IRC, è consigliabile **noleggiare l’hardware del server da un fornitore**. I requisiti hardware sono così minimalisti che di solito già optando per **tariffe a basso costo** si riescono a configurare tranquillamente chat IRC con diverse centinaia di partecipanti. Se si desidera che più persone possano accedere al server IRC contemporaneamente, la regola da seguire è quella di noleggiare più RAM e CPU. Nella tabella seguente sono elencati tre scenari applicativi tipici e le corrispondenti tariffe server di IONOS.

<table>
  <tbody>
    <tr>
      <td><strong>Uso di esempio di un server IRC</strong></td>
      <td><strong>Tariffa server IONOS adatta</strong></td>
    </tr>
    <tr>
      <td>ONG / Associazione (più di 100 persone)</td>
      <td>VPS M</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Azienda con più sedi operante a livello nazionale (più di 1.000 persone)</td>
      <td>VPS L</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Grande gruppo aziendale operante a livello internazionale (più di 10.000 persone)</td>
      <td>VPS XL</td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

Consiglio Le tariffe dei server virtuali (VPS) di IONOS consigliate nella tabella utilizzano **risorse virtualizzate** come base per il server IRC. Rispetto ai [server dedicati di IONOS](https://www.ionos.it/server/dedicated-server "Server dedicati economici - IONOS"), che funzionano con un hardware aziendale dedicato, non si rilevano perdite significative nelle prestazioni.

### Secondo passaggio: selezionare il demone IRC (IRCd)

Il **software del server per chat IRC** è chiamato demone IRC o IRCd, abbreviato. Il primo demone, che l’inventore di IRC Jarkko Oikarinen ha pubblicato come software libero nel 1988, è servito come modello per molte versioni successive. Da qui in poi altri demoni, come quello usato nel tutorial [InspIRCd](https://www.inspircd.org/ "Sito web di InspIRCd"), sono stati sviluppati da zero. Come i client, anche le applicazioni server sono generalmente **multipiattaforma**. Ad esempio, potete eseguire InspIRCd con tutti i comuni [sistemi operativi per server](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/i-sistemi-operativi-per-il-server-nel-corso-degli-anni/) di Microsoft, ma anche con le tipiche distribuzioni Linux come Ubuntu e Debian, nonché con sistemi Mac e BSD.

### Terzo passaggio: installare il server IRC e le dipendenze

Dopo aver scelto l’applicazione server, avete la possibilità di installarla includendo tutti i componenti necessari.

N.B. Se avete affittato risorse server esterne, impostate prima una [connessione remota](https://www.ionos.it/digitalguide/server/know-how/desktop-remoto-cose-e-come-si-utilizza/) all’**ambiente hardware**. I clienti IONOS possono impostarla comodamente dall’area clienti accessibile dal browser.

Per questo tutorial, in cui utilizziamo un **server Linux** come esempio, abbiamo scelto il popolare demone IRC **InspIRCd**, scritto in C++, come menzionato prima. Prima di poter installare il software, tuttavia, dobbiamo impostare le dipendenze necessarie tramite il **terminale**. In particolare, si tratta dei seguenti componenti:

Il sistema di gestione delle versioni [Git](https://www.ionos.it/digitalguide/siti-web/programmazione-del-sito-web/tutorial-git/):

```none
sudo apt-get install git
```

Il [linguaggio di scripting](https://www.ionos.it/digitalguide/siti-web/programmazione-del-sito-web/cosa-sono-i-linguaggi-di-scripting/) **Perl**:

```none
sudo apt-get install perl
```

Il compilatore C++ **G++**:

```none
sudo apt-get install g++
```

Lo strumento di gestione delle build **make**:

```none
sudo apt-get install make
```

Dopo aver installato tutte le dipendenze, potete scaricare la **versione corrente** del demone IRC. Trovate i dati necessari nella [directory ufficiale GitHub di InspIRCd](https://github.com/inspircd/inspircd/releases/latest "GitHub.com: InspIRCd"). Con il seguente comando da terminale scaricate i file sorgente dell’ultima edizione (qui: 3.12.0; aprile 2022):

```none
wget https://github.com/inspircd/inspircd/archive/v3.12.0.tar.gz
```

Quindi decomprimete i file sorgente compressi con tar:

```none
tar xvf ./v3.12.0.tar.gz
```

[![Immagine: Ubuntu 20.04: decompressione dei file sorgente di InspIRCd](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/8/4/csm_ubuntu-entpacken-ircd-quelldateien_5e971d818d.webp "Ubuntu 20.04: decompressione dei file sorgente di InspIRCd")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2022/ubuntu-entpacken-ircd-quelldateien.png) Ubuntu 20.04: decompressione dei file sorgente di InspIRCd ### Quarto passaggio: creare un server IRC (processo “build”)

Nel passaggio successivo, è arrivato il momento del processo “build”, ovvero della creazione della propria installazione di IRC. A tale scopo, **spostatevi** innanzitutto **nella directory di installazione di InspIRCd**:

```none
cd inspircd-3.12.0
```

N.B. Il numero di versione deve essere modificato di conseguenza, se in precedenza avete scaricato un’altra versione di InspIRCd.

Per preparare il processo, eseguite il comando seguente:

```none
perl ./configure
```

A questo punto dovete rispondere a una serie di domande, tra cui quella se desiderate modificare i **percorsi predefiniti dei dati del programma** o se preferite attivare i **moduli** manualmente. Dopo aver impostato la configurazione di base, avviate il processo di creazione:

```none
make -j5 install
```

[![Immagine: Processo build di inspIRC nel terminale di Ubuntu](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/7/4/csm_inspirc-build-prozess_a0cc2cc4bc.webp "Processo build di inspIRC nel terminale di Ubuntu")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2022/inspirc-build-prozess.png) Processo build di inspIRC nel terminale di Ubuntu Se il processo è andato a buon fine, vi verrà mostrato sul terminale il messaggio “**INSTALL COMPLETE!**” (“Installazione completata”).

### Quinto passaggio: configurare il server

Ora create un nuovo **file di testo** nella seguente directory **per le impostazioni di configurazione** del server IRC:

```none
~/run/conf/inspircd.conf
```

Inserite il file nella seguente configurazione di esempio:

```none
<config format="xml">
<define name="bindip" value="1.2.2.3">
<define name="localips" value="&bindip;/24">
####### SERVER CONFIGURATION #######
<server
name="SERVER_HOSTNAME/FQDN"
description="SERVER_DESCRIPTION"
id="SERVER_SID"
network="NETWORK_NAME">
####### ADMIN INFO #######
<admin
name="ADMIN_NAME"
nick="ADMIN_NICK"
email="ADMIN_EMAIL">
####### PORT CONFIGURATION #######
<bind
address="SERVER_IP"
port="SERVER_PORT"
type="SERVER_TYPE">
```

Tuttavia, non potete semplicemente riportare queste impostazioni senza le opportune modifiche. Per la **configurazione di un server IRC**, dovete sostituire i segnaposto in lettere maiuscole con le rispettive informazioni personalizzate:

- **SERVER\_HOSTNAME/FQDN:** nome host o [FQDN](https://www.ionos.it/digitalguide/domini/gestione-dei-domini/fqdn/) del server
- **SERVER\_DESCRIPTION:** breve descrizione del server IRC
- **SERVER\_SID:** sequenza unica di tre caratteri; il primo carattere deve essere un numero, le lettere devono essere maiuscole
- **NETWORK\_NAME:** nome della rete IRC
- **ADMIN\_NAME:** nome dell’amministratore del server IRC
- **ADMIN\_NICK:** nickname dell’amministratore del server IRC
- **ADMIN\_EMAIL:** indirizzo di posta elettronica dell’amministratore del server IRC
- **SERVER\_IP:** indirizzo IP attraverso il quale è possibile accedere al server IRC
- **SERVER\_PORT:** porta del server (tipicamente: 6697)
- **SERVER\_TYPE:** tipo di connessione consentita per questo endpoint (valore predefinito: clients)

Consiglio Trovate un elenco dettagliato delle possibili impostazioni di *inspircd.conf* sulla [documentazione ufficiale di InspIRCd](https://docs.inspircd.org/3/configuration/ "Documentazione di InspIRC").

### Sesto passaggio: avviare il demone InspIRCd

Salvate la configurazione individuale e avviate l’applicazione del server IRC **eseguendo** il seguente comando da terminale **nella directory InspIRCd**:

```none
run/inspircd start
```

[![Immagine: Avvio di InspIRCD dal terminale di Ubuntu](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/5/3/csm_start-inspircd-ubuntu-terminal_b93f54806d.webp "Avvio di InspIRCD dal terminale di Ubuntu")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Screenshots_2022/start-inspircd-ubuntu-terminal.png) Avvio di InspIRCD dal terminale di Ubuntu Se l’applicazione server IRC viene avviata con successo, il terminale vi avvisa con un **messaggio** che include l’ID del processo del demone (in questo caso: 10865). Ora potete connettervi al server con qualsiasi client IRC compatibile, come HexChat o Pidgin, e creare e amministrare qualsiasi chat IRC con l’account amministratore impostato.

Consiglio Per **arrestare il server IRC**, eseguite il comando “run/inspircd stop” nella directory di installazione di InspIRCd.


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