# Cos’è il deep web?

Non tutti i contenuti che esistono sui siti web e nei negozi online sono liberamente disponibili per tutti gli utenti e i motori di ricerca. Questi contenuti ad accesso limitato rientrano nella categoria denominata “deep web”. Le ragioni per le restrizioni di accesso possono essere molteplici.

## Deep web: definizione

Molte persone probabilmente non hanno familiarità con il “deep web”: si tratta del termine generico utilizzato per tutti i tipi di dati a cui non si può accedere semplicemente **tramite un motore di ricerca** o **inserendo un URL**. Si tratta di una gran parte dei dati e delle pagine disponibili su Internet, per esempio database di aziende, università e musei visitabili solo tramite un **login**, conti bancari, carrelli della spesa, account utente di negozi online e altro. In senso stretto, il deep web comprende anche il dark web, anche se questi contenuti differiscono ulteriormente tra di loro in misura significativa.

## Differenze tra deep web, dark web e Internet

Cominciamo con una chiara definizione di Internet, in base alle nostre conoscenze: tutti i motori di ricerca, i siti di notizie, i negozi online e le homepage che possiamo richiamare **tramite un [browser](https://www.ionos.it/digitalguide/siti-web/programmazione-del-sito-web/cosa-sono-i-browser/ "Cosa sono i browser")** come Chrome o Firefox e per i quali non sono richiesti **ulteriori dati di login**, fanno parte fondamentalmente del surface web o **visible web**; anche se in tale ambito vi è una transizione “senza soluzione di continuità”, ovvero è presente una parte di contenuti che già appartiene al deep web dal punto di vista dei motori di ricerca. Maggiori informazioni al riguardo sono riportate nei paragrafi sottostanti.

Il deep web, che rappresenta una quota significativamente maggiore rispetto all’intero Internet, include tutti i **contenuti con accesso limitato**. Google e [altri motori di ricerca](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/alternative-a-google/ "Alternative a Google") non possono **indicizzare** questi dati.

All’interno del deep web è presente il [dark web](https://www.ionos.it/digitalguide/siti-web/programmazione-del-sito-web/dark-web/ "Dark web"), dove l’accesso è ancora più fortemente regolamentato ed è possibile solo attraverso **tecnologie speciali**. A causa delle limitazioni e del totale **anonimato** del dark web, questo costituisce purtroppo una sorta di calamita per le attività criminali. Nei paragrafi seguenti, il termine “deep web” si riferisce unicamente ai contenuti descritti nel paragrafo precedente, ma non al contenuto del dark web.

[![Immagine: Surface web, deep web e dark web a confronto](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/5/4/csm_deep-web_IT_c10a0e1aa6.webp "Surface web, deep web e dark web a confronto")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/DigitalGuide/Schaubilder/deep-web_IT.png) I dati liberamente disponibili appartengono al surface web, i contenuti limitati rientrano invece nel deep web o dark web.       ##  Perché i contenuti non si trovano sul deep web

Come già illustrato in precedenza, una possibile ragione per cui il contenuto non viene trovato e indicizzato dai [crawler](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/che-cose-un-crawler/ "Che cos’è un crawler?") del motore di ricerca è la restrizione di accesso tramite un login o la **richiesta di una password**. Ulteriori ostacoli possono essere rappresentati anche dal consenso **alle condizioni di utilizzo** o da una **barriera di pagamento**. In tutti questi casi, in qualità di utenti potete accedere all’URL solo se avete precedentemente inserito una password o avete accettato il pagamento.

Esiste, però, anche un altro caso sul deep web. È possibile richiamare la pagina solo se l’URL è noto; il crawler di un motore di ricerca, tuttavia, non la trova e non la indicizza ancora. Le ragioni sono molteplici.

Da un lato, i webmaster possono escludere specificamente i contenuti dall’indicizzazione utilizzando il **comando Nofollow**; dall’altra è possibile che una pagina sia **nascosta** in un sito web in **modo tale** che il crawler non possa trovarla. Per ogni sito web, il crawler ha solo un determinato “**page budget**”: se questo è esaurito e ci sono ancora altre pagine a un livello inferiore, queste non vengono prese in considerazione. Una terza possibilità è la **mancanza di requisiti tecnici** per l’indicizzazione, per esempio se si usa Flash.

## Cosa implicano i contenuti del deep web per il vostro sito web

In linea di principio, i contenuti del deep web **non** costituiscono **alcun problema** per voi e per i visitatori del vostro sito web. Al contrario, queste pagine si trovano su quasi tutti i principali siti web o nei negozi online e gli utenti effettuano il login in modo abbastanza naturale.

La mancanza di indicizzazione da parte di Google, tuttavia, diventa un fattore significativo in relazione all’[ottimizzazione per i motori di ricerca](https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/marketing-sui-motori-di-ricerca/fondamenti-per-lottimizzazione-seo/ "Fondamenti per l’ottimizzazione SEO"). Specialmente con argomenti scientifici o medici, molti contenuti rilevanti sono spesso soggetti a una restrizione di accesso. Tuttavia, l’obiettivo dovrebbe essere quello di rendere liberamente accessibili e **indicizzabili** quanti più contenuti possibili (nella misura in cui sia consentito dalle leggi vigenti e dalla politica aziendale), o perlomeno di progettare **pagine di destinazione** che diano al motore di ricerca una vaga idea di ciò che si può (ancora) trovare sul vostro sito web.


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