# Internal audit: revisione dei processi aziendali

I processi interni di aziende grandi, che operano per lo più anche a livello internazionale, sono spesso molto complessi in cui, per raggiungere gli obiettivi prefissati, è necessario riunire numerosi processi di diversi dipartimenti e probabilmente anche di diverse sedi. Una struttura così complessa può facilmente causare problemi, determinati da malintesi o obiettivi contrastanti, soprattutto se i processi non sono così efficienti come potrebbero essere o se comportano dei rischi perché violano involontariamente le norme di legge. Lo scopo dell’audit interno è proprio quello di **individuare i processi inefficienti e i relativi rischi** e proporre delle soluzioni.

## Che cos’è la revisione interna?

La revisione interna fa parte di un sistema per l’analisi e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Di norma, l’audit interno riporta direttamente alla direzione aziendale, verifica i processi interni, informa sui risultati emersi e, se necessario, fornisce suggerimenti per il miglioramento. L’obiettivo è quello di garantire un funzionamento il più efficiente possibile e ridurre al minimo i rischi collegati. L’internal audit si configura quindi anche come uno **strumento di monitoraggio** della gestione ai livelli di [Governance, Risk Management e Compliance](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/governance-risk-e-compliance-grc/ "Governance, Risk e Compliance (GRC)").

L’audit interno è, come suggerisce il nome, una questione interna all’organizzazione interessata e viene effettuato dai **membri stessi dell’azienda**, distinguendola dalla revisione esterna, che viene effettuata, appunto, da revisori esterni. Gli auditor interni operano in modo **indipendente dai processi**, questo significa che lavorano indipendentemente dall’attività quotidiana e non sono coinvolti nei processi che verificano. Il ruolo (ossia il soggetto o il dipartimento incaricato) che svolge l’internal audit è denominato internal auditor. Nel migliore dei casi, questo compito è affidato a una persona o a un dipartimento specifico, ma, soprattutto nelle piccole imprese, la revisione interna viene spesso svolta dai dipendenti responsabili delle attività di contabilità o di controlling.

N.B. Se i dipendenti della contabilità o del controlling assumono anche il compito di revisione interna possono sorgere delle problematiche. Talvolta non è possibile garantire l’indipendenza dal processo richiesta e possono sorgere conflitti (per esempio se c’è la necessità di ottimizzazione proprio nella contabilità).

### Ruolo all’interno dell’azienda

L’istituzione di un ruolo dedicato per l’audit interno è nell’interesse di ogni organizzazione. Il concetto si basa comunque anche su un quadro giuridico, che include, ad esempio, la norma UNI EN ISO 19011:2018 “Linee guida per audit di sistemi di gestione”, applicabile a qualsiasi organizzazione che abbia la necessità di condurre audit interni o esterni, grazie anche alla sua flessibilità che le consente di adattarsi alla dimensione e alla maturità dell’azienda interessata. In ambito prettamente italiano si possono citare il D.Lgs. 231/01 e relative Linee Guida, per la costruzione di modelli di organizzazione, gestione e controllo, il Codice di Autodisciplina delle società quotate, emanato da Borsa italiana S.p.A., l’articolo 2428 del Codice Civile e l’articolo 154 del TUF.

## Compiti e procedure dell’internal audit

L’internal audit è talvolta difficile da distinguere dal controlling. Quest’ultimo è uno strumento di pianificazione e controllo aziendale, ma le sue procedure sono, nella pratica, molto simili a quelli della revisione interna. La differenza sta nel fatto che il controlling si concentra su processi in corso o pianificati, mentre l’audit interno **esamina**, in linea di principio, **i processi passati e completati**. L’audit interno confronta quindi il processo effettivo con quello che era stato pianificato in origine (confronto tra obiettivi e realtà) e cerca di identificare eventuali errori e le loro cause. Sulla base di un’indagine di questo tipo è possibile formulare dei suggerimenti pratici e stabilire misure più efficaci per i processi futuri.

L’internal audit prevede diversi tipi di valutazione:

- **Management Audit:** analisi delle prestazioni del personale dirigente (a eccezione del livello dirigenziale), con particolare attenzione sugli obiettivi aziendali, l’efficienza e l’adeguatezza.
- **Operational Audit:** analisi delle attività di un’azienda o di un’organizzazione in tutti i settori e dipartimenti; si esamina, in particolare, l’efficienza della comunicazione, della gerarchia e della cooperazione.
- **Financial Audit:** analisi di tutte le procedure contabili, in particolare del bilancio, sulla base dei principi di redazione del bilancio, definiti dall’art. 2423 bis del Codice Civile.
- **Revisione dei crediti:** valutazione sistematica dei rischi associati ai singoli debitori, indipendentemente dalla concessione del credito nell’ambito dell’attività ordinaria.
- **Compliance Audit:** individuazione dei requisiti ambientali e di sicurezza dell’organizzazione e verifica del rispetto degli stessi.
- **Audit del [sistema di controllo interno](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/controllo-di-gestione/):** revisione delle misure di controllo tecnico e organizzativo per garantire il corretto funzionamento dei processi aziendali e prevenire danni causati da negligenza o manipolazione.
- **Prevenzione:** indagini su presunte attività criminali per scoprire atti illeciti (ad esempio prevenzione della corruzione).

L’audit interno può analizzare le aree menzionate sia nell’esame di **singoli casi** (cioè revisioni interdipartimentali di situazioni specifiche) sia in una **revisione generale del sistema** (esaminando tutti gli aspetti del progetto, compreso il relativo contesto e i requisiti legali pertinenti). Nell’analisi possono essere applicati i seguenti criteri:

- **Conformità:** verifica che i processi siano eseguiti correttamente e in conformità con le normative
- **Sicurezza:** verifica dei parametri rilevanti per la sicurezza
- **Economicità:** revisione dell’efficienza in termini di costi e redditività

L’internal audit dovrebbe basarsi sui seguenti principi:

- **Economicità**: la frequenza e la portata di un audit devono corrispondere ai benefici attesi (ad esempio in termini di possibilità di risparmio, prevenzione di danni, riduzione dei rischi).
- **Rilevanza/urgenza**: priorizzare i compiti di audit di maggiore interesse per le future decisioni di gestione.
- **Accuratezza**: esecuzione accurata di tutte le fasi di revisione e valutazione oggettiva dei risultati in considerazione degli obiettivi aziendali.

## Standard di revisione interna

L’organo di riferimento nel contesto italiano è l’**Associazione Italiana Internal Auditors (AIIA)**, che conta più di 3.900 professionisti associati. L’AIIA fa parte dell’associazione globale “The Institute of Internal Auditors” (IIA), con sede a Lake Mary, Florida/USA, che pubblica [standard internazionali per la pratica professionale dell’internal auditing dettagliati e regolarmente aggiornati](https://www.aiiaweb.it/404 "Sito ufficiale dell’Associazione Italiana Internal Auditors"), disponibili anche in italiano. Sul sito dell’AIIA potete scaricare diversi documenti informativi sulla professione di internal auditor e sul relativo settore, che sono disponibili in italiano o in inglese. Per i suoi membri, l’AIIA organizza anche diversi eventi, oltre a mettere a disposizione una biblioteca specializzata, organizzare corsi di formazione e offrire certificazioni.

Vi preghiamo di osservare la [nota legale](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/clausola-di-esclusione-di-responsabilita/) relativa a questo articolo.


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