# Come liquidare una Srl?

Normalmente una Srl è costituita a tempo illimitato ed esiste in modo continuativo. Ma in alcuni casi può essere indispensabile chiudere la propria attività. I motivi possono essere diversi e non sempre le cause sono economiche. Per sciogliere una società a responsabilità limitata non è sufficiente però interrompere l’attività aziendale: c’è un percorso preciso e bisogna attenersi a numerose regole.

## Perché sciogliere una Srl?

Non sempre lo scioglimento di una società a responsabilità limitata avviene volontariamente. Oltre all’amministrazione aziendale, ci possono essere motivi legali o personali che richiedono un forzato arresto delle attività. Alcuni dei motivi sono:

- **Decorrenza** dei termini
- **Deliberazione** dell’assemblea
- **Decisione giudiziaria o decisione del tribunale amministrativo** / autorità amministrativa
- Apertura di procedure di insolvenza
- **Per l’avvenuto conseguimento dell’oggetto sociale o per l’impossibilità di conseguirlo** (a meno che non sia modificato dall’assemblea)
- Per l’**impossibilità di funzionamento** o **inattività continuata** dell’assemblea
- Per la **riduzione del capitale sotto il minimo legale** (sempre che i soci abbiano dichiarato di non avere intenzione di trasformare o ricapitalizzare la società)
- Per l’**impossibilità di rimborsare** al socio che recede la quota o le azioni che rappresentano la sua partecipazione come previsto dagli artt. 2437-quater e 2473 del Codice Civile
- Per altre cause previste dall’atto costitutivo o dallo statuto

### Come sciogliere una Srl?

Nella procedura di [liquidazione](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/liquidazione/ "Liquidazione") sostanzialmente l’attivo esistente viene convertito in denaro, con il quale si estinguono i debiti sociali e le cui eventuali rimanenze vengono divise tra i soci.

La chiusura di una Srl segue un preciso iter, che prevede tre fasi:

- **Accertamento della causa** dello scioglimento
- **Liquidazione**, che avviene con la nomina di uno o più liquidatori
- **Estinzione della società**, a seguito della cancellazione dal Registro delle Imprese

La **prima fase** consiste appunto nell’accertamento delle cause che hanno portato la società a sciogliersi; questo avviene da parte dell’assemblea dei soci, che deve anche indicare quali sono i liquidatori: da questo momento in poi si entra nella seconda fase con il procedimento di liquidazione vero e proprio. Gli amministratori rimangono in carica fino a quando la nomina dei liquidatori non è iscritta nel Registro delle Imprese, dopodiché devono consegnare i **libri sociali e contabili ai [liquidatori](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/liquidatore-che-cosa-e/ "Liquidatore che cosa è")**.

In questa **seconda fase** i liquidatori possono anche **pagare eventuali creditori** che reclamino denaro. Lo stato di liquidazione deve essere dichiarato negli atti. È molto importante che tutti i creditori siano informati del fatto che la società è in stato di liquidazione. Di solito ciò avviene tramite una **lettera raccomandata** A/R in cui si specifica la data a partire dalla quale la Srl è in liquidazione nonché il nome e cognome del o dei liquidatori con relativi indirizzi e recapiti.

Il liquidatore, grazie alla situazione patrimoniale della società al momento dello scioglimento (redatta dagli amministratori) può rendersi conto della situazione contabile reale, che servirà per redigere il **primo bilancio**, evidenziando le variazioni nei criteri di valutazione, le loro cause e le loro conseguenze. A liquidazione avvenuta, occorre redigere un **bilancio finale di liquidazione**, inclusa la quota spettante a ciascun socio in caso di residui attivi.

Se dopo **90 giorni** nessuno dei soci ha presentato reclami rispetto al bilancio finale di liquidazione, esso è approvato e si può passare alla terza fase.

L’ultima fase è la vera e propria **estinzione, attraverso la cancellazione della Srl dal Registro delle Imprese**, nella quale bisogna anche comunicare l’avvenuta cessazione all’Agenzia delle Entrate; i liquidatori si occupano di pubblicare il bilancio finale, consegnando l’**ultimo verbale** dell’assemblea alla Camera di Commercio e i libri contabili saranno ivi conservati per dieci anni.

## È possibile evitare l’intervento notarile?

Nella prima fase che abbiamo menzionato, l’accertamento delle cause dello scioglimento di una Srl, di regola è necessario l’intervento di un notaio.

Dato che, come si sa, coinvolgere un notaio porta a un consistente aumento dei costi, molti imprenditori si chiedono se sia possibile evitare questo intervento.

Ebbene, dato che la funzione notarile è quella di appunto accertare attraverso un controllo di legalità le cause dello scioglimento, quando queste cause sono per così dire **oggettive ed evidenti**, l’organo amministrativo potrà iscrivere la causa al Registro delle Imprese senza l’intervento del notaio.

Se ad esempio la causa è la **riduzione del capitale al di sotto del limite legale**, non è necessario un atto notarile per confermarlo e si può procedere in modalità semplificata, convocando l’assemblea dei soci e prospettando le seguenti possibilità:

- **Ricapitalizzare la società**, cioè realizzare un aumento del capitale sociale dell’impresa
- **Trasformare la società**, ovvero un cambiamento della forma giuridica della società

Se l’assemblea non decide di intraprendere una di queste vie, si verifica la causa di scioglimento come esito dell’assemblea. A questo punto, come visto precedentemente, si passa alla fase della liquidazione, per la quale l’intervento del notaio **non è necessario** (la verbalizzazione della nomina del liquidatore non ha la forma dell’atto pubblico e la decisione non è soggetta al controllo di legalità da parte del notaio).

Vi preghiamo di osservare la [nota legale](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/clausola-di-esclusione-di-responsabilita/) relativa a questo articolo.


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