# Il metodo dei costi per destinazione nel contesto del conto economico

Il metodo dei costi per destinazione è una delle due opzioni per la preparazione del conto economico. L’altra consiste nella struttura per natura, che rappresenta lo schema tradizionale. La differenza principale tra i metodi è il criterio di ripartizione delle voci.

## Che cos’è il metodo dei costi per destinazione?

Il metodo dei costi per destinazione (conosciuto anche come costo del venduto) è una modalità di redazione del [conto economico](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/che-cose-il-conto-economico/) in cui **i costi operativi vengono direttamente contrapposti ai ricavi di vendita realizzati**. Questo metodo è previsto dai principi contabili internazionali (come gli IFRS), ma può essere adottato anche nel bilancio italiano secondo lo schema previsto dall’[art. 2425 del Codice civile](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&amp;art.idArticolo=2425&amp;art.versione=5&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.idGruppo=310&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.flagTipoArticolo=2 "Articolo 2425 del Codice civile sul contenuto del conto economico").

Con questo approccio, **vengono sottratti dai ricavi solo i costi direttamente connessi alla produzione e alla vendita dei beni o servizi**. Le spese per il personale, la logistica, la distribuzione ecc. vengono raggruppate secondo le relative funzioni aziendali (come amministrazione o marketing), senza essere presentate in dettaglio. La principale differenza rispetto al più diffuso [metodo dei costi per natura](https://www.ionos.it/digitalguide/startup/gestione/metodo-dei-costi-per-natura/) consiste nel fatto che quest’ultimo elenca distintamente le varie voci di costo, le variazioni delle rimanenze di magazzino e le immobilizzazioni per lavori interni.

## Come funziona il metodo dei costi per destinazione?

Uno schema del metodo dei costi per destinazione può presentarsi così:

<table>
  <thead>
    <tr>
      <th></th>
      <th>Conto economico secondo il metodo dei costi per destinazione</th>
    </tr>
  </thead>
  <tbody>
    <tr>
      <td></td>
      <td>Ricavi netti di vendita</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Costo del dovuto</td>
    </tr>
    <tr>
      <td><strong>=</strong></td>
      <td><strong>Margine lordo industriale</strong></td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Costi di distribuzione</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Costi di amministrazione</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>+</td>
      <td>Altri ricavi tipici</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Altri costi operativi</td>
    </tr>
    <tr>
      <td><strong>=</strong></td>
      <td><strong>Reddito operativo (EBIT)</strong></td>
    </tr>
    <tr>
      <td>+/-</td>
      <td>Risultato economico della gestione finanziaria</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>+/-</td>
      <td>Risultato economico della gestione accessoria</td>
    </tr>
    <tr>
      <td><strong>=</strong></td>
      <td><strong>Risultato economico della gestione ordinaria</strong></td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Risultato economico della gestione straordinaria</td>
    </tr>
    <tr>
      <td><strong>=</strong></td>
      <td><strong>Risultato economico al lordo delle imposte</strong></td>
    </tr>
    <tr>
      <td>-</td>
      <td>Imposte d‘esercizio</td>
    </tr>
    <tr>
      <td><strong>=</strong></td>
      <td><strong>Reddito d‘esercizio</strong></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

Innanzitutto, si sottrae il costo del venduto, ovvero l’insieme delle spese direttamente sostenute per l’allocazione sul mercato di un prodotto o di un servizio, dal ricavato delle relative vendite. Il risultato è il cosiddetto **margine lordo industriale**, a cui vengono successivamente sottratti/sommati i costi generali di amministrazione/distribuzione e altri ricavi tipici. L’importo così generato è il **reddito operativo lordo**, indicato anche con l’acronimo inglese EBIT (Earnings Before Interests and Taxes). Esso rappresenta una voce molto importante considerando che mostra chiaramente se il core business di un’impresa sia redditizio o meno, ma è visualizzato nel conto economico solo dopo la riclassificazione di quest’ultimo.

Nell’ultima fase si tiene conto dei ricavi e dei costi indipendenti dal processo operativo, ad esempio quelli derivanti da investimenti, interessi o imposte. A questo punto, il metodo dei costi per destinazione non differisce più da quello dei costi per natura. Alla fine, il risultato mostra **se l’azienda abbia generato un’eccedenza o un deficit**.

## Esempio del metodo dei costi per destinazione

Per comprendere meglio il funzionamento e la struttura del metodo dei costi per destinazione, vediamo un esempio pratico.

Un’azienda tessile ha prodotto, nel corso di un esercizio, 12.000 magliette e 6.000 felpe con cappuccio, vendendo 10.500 magliette e 5.800 felpe.

- I **costi di produzione e materiali** ammontano a 5 euro per maglietta e 12,50 euro per felpa.
- Il **prezzo di vendita** è di 10 euro per maglietta e 25 euro per felpa.
- A fine esercizio rimangono **in giacenza** 1.500 magliette e 200 felpe.
- I **costi aggiuntivi** legati ai prodotti venduti sono: spese di distribuzione 13.000 euro, costi generali di amministrazione 18.000 euro, altri costi operativi 48.500 euro.
- L’azienda ha inoltre realizzato **altri ricavi** per un importo pari a 8.000 euro.

Applicando questi dati allo schema del metodo dei costi per destinazione, otteniamo il seguente calcolo:

[![Immagine: Esempio di conto economico secondo il metodo dei costi per destinazione](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/_processed_/b/4/csm_esempio-metodo-costi-per-destinazione_39df2cac55.webp "Esempio di conto economico secondo il metodo dei costi per destinazione")](https://www.ionos.it/digitalguide/fileadmin/StartupGuide/Screenshots/esempio-metodo-costi-per-destinazione.png) Nell'esempio, il conto economico è chiaramente redatto secondo il metodo dei costi per destinazione e viene calcolato un reddito operativo di 53.500 euro. Questo esempio mostra chiaramente come la distribuzione dei costi renda meno trasparente la composizione dettagliata delle singole voci come produzione, distribuzione o amministrazione. Dal solo conto economico **non è possibile capire esattamente come si compongano tali costi**, né identificare facilmente eventuali aree di miglioramento.

## Vantaggi e svantaggi dei costi per destinazione

Il metodo dei costi per destinazione presenta una serie di vantaggi e svantaggi, che variano a seconda dell’obiettivo del bilancio e dell’ambito di applicazione. Di seguito trovi un riepilogo dei principali punti di forza e delle criticità di questo metodo.

### Vantaggi del metodo dei costi per destinazione

- **Attribuzione chiara dei ricavi in base ai costi**: i costi sono associati direttamente ai ricavi di vendita, consentendo una rappresentazione più precisa della performance aziendale.
- **Metodo riconosciuto a livello internazionale**: il metodo è ampiamente utilizzato secondo i principi contabili internazionali (come gli IFRS) e risulta particolarmente adatto per le imprese attive sui mercati esteri.
- **Buona analisi dell’efficienza operativa**: poiché i costi sono suddivisi per funzione (produzione, distribuzione, amministrazione), l’efficienza delle singole aree aziendali può essere analizzata con precisione.
- **Facilità di confronto**: la struttura funzionale facilita il confronto tra imprese o tra diversi esercizi della stessa azienda, poiché vengono minimizzati gli effetti delle variazioni.

### Svantaggi del metodo dei costi per destinazione

- **Scarsa visibilità sui dettagli dei costi**: non viene fornita una suddivisione dettagliata per tipologia di costo (come materie prime o manodopera), rendendo più difficile la valutazione delle singole voci.
- **Le variazioni di magazzino non vengono considerate**: le variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti o semilavorati non influiscono direttamente sul conto economico, un limite per le imprese manifatturiere.
- **Struttura funzionale complessa**: la rilevazione e l’allocazione dei costi per funzione richiedono un notevole sforzo organizzativo e contabile.

Ti preghiamo di osservare la [nota legale](https://www.ionos.it/digitalguide/clausola-di-esclusione-di-responsabilita/) relativa a questo articolo.


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