Il bando di gara: uno strumento per la ricerca di offerte per progetti statali

Sono molte le aziende che ambiscono a ricevere incarichi dalla Pubblica Amministrazione. Per garantire che tutte le aziende abbiano le stesse opportunità, la Pubblica Amministrazione indice dei bandi di gara per assegnare all'azienda più meritevole l'appalto. La normativa che regola l'appalto pubblico è il decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016. Solitamente, con la pubblicazione di un bando di gara tutte le aziende interessate possono candidarsi entro una scadenza prestabilita e successivamente l'appaltante, ovvero la Pubblica Amministrazione, dà l'incarico all'appaltatore, cioè a quella azienda che meglio risponde alle sue esigenze, opportunamente indicate nel bando di gara.

Come scritto sopra, è la normativa presente nel Codice dei contratti pubblici a regolare la gara d'appalto. In questa norma italiana sono state recepite le direttive europee 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE.

Che cos'è la gara d'appalto e quali procedure esistono?

La gara d'appalto consiste in una richiesta scritta e pubblica di presentazione di offerte per le prestazioni indicate nel bando di gara (ad esempio la fornitura di un prodotto o servizio). Per gli appalti pubblici è la Pubblica Amministrazione a pubblicare il bando di gara, rivolgendosi ad aziende private, a professionisti o ad altri soggetti pubblici.

Generalmente, i soggetti che indicono una gara d'appalto, svolgendo quindi la funzione di appaltante, sono le autorità locali, gli organismi di diritto pubblico, i governi, l'Unione Europea, le organizzazioni internazionali, o ancora le aziende che operano in settori speciali.

Questi enti pubblici sono solitamente obbligati per legge a pubblicare un bando di gara e a seguire determinate procedure amministrative, ovvero le procedure d'appalto, secondo le normative nazionali ed europee. I bandi di gara per progetti statali devono essere accessibili per tutte le aziende che potrebbero essere interessate all'offerta e vengono perciò pubblicati in giornali specializzati o in appositi portali online.

In Italia e all'interno dell'Unione Europea gli enti pubblici, come autorità locali ma anche aziende sovvenzionate dallo Stato, sono obbligate per legge a pubblicare un bando di gara per ogni progetto pianificato, prima di incaricare un'impresa. Si ricorre a questa procedura d'appalto perché i fondi statali, derivati dai soldi dei contribuenti, devono essere usati nel modo più efficiente e conveniente possibile, evitando sprechi. Inoltre così facendo si tende a combattere la corruzione e si evitano casi di nepotismo.

Nello specifico, quando si parla di una gara d'appalto si dà avvio a una procedura d'appalto, che prevede la pubblicazione di un bando di gara, chiamato anche semplicemente bando pubblico, in cui viene descritto il lavoro o prestazione d'opera da effettuare. In questo documento ufficiale saranno elencati i requisiti necessari per la partecipazione di un'azienda alla gara d'appalto e tra tutte le proposte ottenute, l'appaltante, quindi l'ente pubblico che ha indetto la gara d'appalto, sceglierà l'appaltatore, ovvero l'azienda, che riterrà più idonea (in genere per prezzo e qualità) a soddisfare le sue esigenze.

Per portare avanti una gara d'appalto ci si può servire di diverse procedure, che spieghiamo brevemente di seguito.

  • Procedura aperta: è la più utilizzata. In questo caso chiunque può presentare un'offerta, a patto che soddisfi i requisiti richiesti. Non vi sono però particolari restrizioni alla propria adesione e quindi il principio della concorrenza viene maggiormente rispettato, rappresentando da questo punto di vista la procedura ottimale.
  • Procedura ristretta: anche in questo caso chiunque può partecipare, ma solo chi ha superato la preselezione può presentare un'offerta. Motivi plausibili per il ricorso a questa procedura sono riconducibili a costi troppo elevati per una procedura aperta o il mancato raggiungimento di esiti. Inoltre, anche incarichi urgenti o progetti che richiedono un'elevata segretezza possono richiedere una preselezione dei candidati.
  • Procedura competitiva negoziata: prevede una preselezione dei partecipanti e la presentazione di un'offerta che verrà negoziata. Si può utilizzare in tutte quelle materie che richiedono una negoziazione e in tutti quei casi in cui non si può ricorrere alle altre procedure. I settori della difesa e della sicurezza, dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali possono servirsene come procedura standard.
  • Dialogo competitivo: in alcune situazioni l'appaltante ha chiaro quale risultato debba essere raggiunto con un incarico, ma non sa ancora quale soluzione sia quella migliore. In casi simili si può ricorrere al dialogo competitivo, pensato per essere una forma a metà tra la procedura aperta e ristretta. Nella prima fase vengono negoziati tutti gli aspetti dell'appalto con i candidati idonei; questi requisiti serviranno nella seconda fase come base per il bando di gara e le aziende potranno proporre la loro offerta.
  • Partenariato per l'innovazione: questa procedura è usata nel momento in cui sul mercato non esiste ancora quello di cui si ha bisogno. L'appaltante sviluppa con una o più aziende nuovi metodi o prodotti con cui vuole raggiungere il risultato auspicato. In questo caso non è necessaria la pubblicazione del bando di gara, in quanto l'azienda viene incaricata senza dover seguire la classica procedura d'appalto.
  • Concorso di progettazione: prevede la raccolta di idee per un progetto.

Differenze sul piano nazionale ed europeo

Il legislatore europeo ha notevolmente modificato le normative nazionali. Nelle direttive dell'UE è stabilito che gli stati membri al raggiungimento di un determinato valore monetario devono regolare le procedure d'appalto al Government Procurement Agreement (GPA) dell'Organizzazione mondiale del commercio. Ciò significa nel concreto che se la somma destinata all'incarico si trova al di sopra della rispettiva soglia europea, per l'assegnazione del lavoro è necessario seguire le leggi europee. In questo contesto è anche deciso che i bandi di gara per progetti al di sopra questa soglia devono essere indetti a livello europeo.

La commissione europea calcola nuovamente questa soglia ogni due anni per compensare eventuali fluttuazioni di cambio. Ad esempio, dal primo gennaio 2020 è fissata la soglia di 5.350.000 euro per gli appalti pubblici di lavoro e per le concessioni.

Invece, nel caso di lavori al di sotto della soglia europea si continua ad applicare la rispettiva procedura d'appalto nazionale. In Italia le procedure d'appalto maggiormente utilizzate sono la procedura aperta, la procedura ristretta e la procedura competitiva negoziata (possibile con o senza la pubblicazione di un bando di gara). Quindi gli appalti con valore inferiore alla soglia fissata dall'UE non devono essere indetti a livello europeo, ma ciò non toglie che non possano candidarsi anche le aziende degli stati membri dell'UE, come anche l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera. La loro partecipazione dovrà però sottostare alle normative nazionali.

Dove vengono pubblicati i bandi di gara?

Come asserito in precedenza, una gara d'appalto comincia solitamente con la pubblicazione del bando di gara, predisposto dalle cosiddette Stazioni Appaltanti, che si basano a loro volta su modelli (chiamati bandi tipo), approvati dalle autorità, dopo consultazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le categorie professionali interessate. Seppur si discuta da tempo di eliminare l'obbligo di pubblicare il bando di gara sui quotidiani nazionali, data la sempre più crescente informatizzazione, a oggi un bando di gara deve essere pubblicato:

  • sulla piattaforma online dell'Anac;
  • sotto forma di estratto su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale nel luogo in cui si eseguono i contratti.
  • Nel caso di importi superiori alle soglie comunitarie, il bando di gara prevede la pubblicazione per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale.

Inoltre, nel caso di progetti rilevanti in ambito europeo tutte le informazioni devono essere inviate alla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, che pubblica poi il bando di gara su TED (Tenders Electronic Daily, un proprio portale online per i progetti pubblici europei.

Come ci si candida per una gara d'appalto?

Se un'azienda è interessata a uno degli incarichi presenti nel bando di gara, possono essere richiesti all'appaltante i relativi documenti. Tra questi sono contenuti tutti i dettagli del progetto, il capitolato atteso, i documenti necessari e i criteri per stabilire l'idoneità del candidato.

Solitamente valgono i seguenti requisiti per tutti i partecipanti a una procedura d'appalto:

  • devono poter certificare le competenze tecniche necessarie tramite referenze, abilitazione alla professione, ecc.
  • Deve essere chiaramente esplicitata dall'azienda la capacità di occuparsi dell'incarico tramite un elenco delle risorse personali e finanziarie disponibili.
  • Sono necessari certificati di buona condotta e che attestino il pagamento puntuale di tasse, commissioni, ecc., per assicurare così che si tratta di un'azienda affidabile e responsabile.

Ovviamente ogni progetto può prevedere dei criteri di idoneità specifici.

Se l'azienda soddisfa tutti i requisiti e continua a essere interessata all'incarico, invia i documenti per l'offerta, completi e senza errori, alla stazione appaltante che si occupa della relativa verifica al termine delle tempistiche di candidatura.

N.B.

Al momento dell'invio dell'offerta tutti i requisiti formali devono essere soddisfatti. Errori di forma, buste non chiuse correttamente, firme senza data e indicazione del luogo, utilizzo di carta intestata aziendale con l'indicazione sul retro delle proprie condizioni, correzioni e modifiche nella compilazione dei documenti comportano spesso l'esclusione.

Lo svolgimento di una procedura d'appalto in sintesi

Di seguito riepiloghiamo i passaggi dello svolgimento di una procedura aperta di una gara d'appalto. Quanto descritto vale anche per le altre procedure, ad eccezione della procedura ristretta e di quella negoziata che non sempre prevedono la pubblicazione di un bando di gara. In questi casi solo dopo una preselezione viene deciso chi otterrà i documenti completi della procedura d'appalto e dovrà quindi presentare un'offerta.

  1. Prima di tutto un'istituzione pubblica individua una necessità sulla base della quale vengono definiti un obiettivo e tutte le misure richieste per la realizzazione in un apposito capitolato.
  2. Vengono prodotti i documenti per l'appalto, che descrivono dettagliatamente quali servizi sono attesi, quali sono le caratteristiche necessarie per l'esecuzione e quali condizioni di contratto valgono.
  3. La scelta del tipo di procedura d'appalto avviene in base alla prestazione prevista, ai requisiti dei candidati e al calcolo dei costi. Solitamente si svolge una procedura aperta, dalla quale si può differire in presenza di determinate condizioni.
  4. Si procede con la pubblicazione del bando di gara su specifici portali online e giornali stampati, indicanti dove le aziende interessate possono scaricare o richiedere tutti i documenti della gara d'appalto.
  5. Le aziende interessate presentano le offerte complete comprensive di tutti i certificati, referenze, calcoli di prezzo, capitolato e spiegazioni necessarie.
  6. La stazione appaltante conserva in un posto sicuro tutti i documenti dei candidati fino al termine dell'ultimo giorno disponibile per la candidatura e li apre in una data stabilita in precedenza.
  7. Subito dopo l'apertura delle offerte, segue una verifica formale. I documenti con errori di forma vengono scartati senza ulteriori indugi.
  8. Le offerte corrette vengono controllate e valutate nei contenuti. Si ispeziona la competenza dell'azienda e dei suoi dipendenti, ma anche i prezzi per valutare la redditività all'interno dell'azienda e rispetto alle offerte degli altri concorrenti.
  9. Sulla base dell'idoneità e della redditività la stazione appaltante decide quale azienda si aggiudica l'appalto. In casi eccezionali, se ad esempio nessun candidato soddisfa i requisiti richiesti, la gara d'appalto può essere annullata.
  10. Per gli appalti a livello europeo, per motivi legali, vengono informati per iscritto prima i partecipanti che sono stati scartati, indicando i motivi per cui non sono stati scelti e il nome dell'azienda vincitrice. Successivamente anche l'appaltatore effettivo riceve una comunicazione scritta con esito positivo. Nel caso di appalti nazionali ai candidati non selezionati vengono indicati solo i motivi per cui non si sono aggiudicati il progetto.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.


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