Creare una Srl: impegno e costi

Molti futuri imprenditori decidono di optare per una società a responsabilità limitata (abbreviato in S.r.l. o Srl), ovvero una società di capitali, perciò dotata di personalità giuridica, che risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio, il che significa che in caso di problemi finanziari i soci non dovranno attingere a capitali propri o beni personali per le insolvenze verso i creditori, ma sarà soltanto il patrimonio aziendale a risponderne.

Un altro vantaggio della società a responsabilità limitata è la sua forma, legata a minori requisiti: chiunque può fondare una S.r.l. (persone fisiche o giuridiche, anche non residenti in Italia).

Per creare una S.r.l. occorre mettere a disposizione un capitale sociale, che ora non deve più sottostare al requisito minimo di 10.000 Euro, ma può essere anche soltanto di 1 Euro.

Come specificato la società a responsabilità limitata è una società di capitali, non di persone, e si differenzia in classica S.r.l. e S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata, o Srl semplificata), nata per venire incontro alle esigenze di chi vuole mettersi in proprio con uno strumento più “snello”.

Come si costituisce una S.r.l.?

Per costituire una S.r.l. o S.r.l.s. sono necessari:

  • la stipula di un contratto;
  • un atto pubblico;
  • il capitale sociale;
  • l’iscrizione entro 20 giorni al registro delle imprese;

La società può essere dichiarata nulla in diversi casi: ad esempio quando mancano indicazioni riguardanti soci, oggetto sociale, o se quest’ultimo risultasse illecito o per generale mancata forma dell’atto pubblico.

Quali sono i costi per costituire una Srl e come si differenziano da quelli per la costituzione di una Srls?

  • Il versamento del capitale:
    • Srl: il capitale sociale minimo è di 10.000 Euro. Questo capitale deve essere versato per almeno il 25% in sede di costituzione (salvo diversa previsione dell’atto costitutivo). Il capitale mancante verrà versato annualmente attraverso la quota obbligatoria di almeno un quinto degli utili fino al raggiungimento dei 10.000 Euro. Inoltre, se si superano i 120.000 Euro è necessario nominare anche un collegio sindacale; invece per la costituzione di una Srl a capitale minimo, il capitale sociale deve essere tra 1 e 9.999,00 Euro.
    • Srls: il capitale sociale minimo è di 1 Euro, quello massimo di 9.999,00 Euro. Nel caso però, di capitali inferiori ai 10.000 Euro, anche qui si è obbligati a versare almeno un quinto dei guadagni netti per raggiungere il tetto minimo dei 10.000 Euro.
  • Atto notarile, di cui al punto “B” dell’elenco precedente:
    • Srl: circa 1.000 Euro (costo variabile a seconda di diversi fattori, che variano dal luogo al notaio stesso: si consiglia perciò di raccogliere diversi preventivi);
    • Srls: i servizi richiesti al notaio sono forniti gratuitamente e occorre pagare soltanto le spese di registro.
  • Imposta di registro per l’atto costitutivo (circa 200 Euro)
  • Diritto camerale (circa 100 Euro)
  • Tassa vidimazione annuale libri sociali da versare prima della costituzione (circa 300 Euro)
  • Acquisto, vidimazione e bollatura dei libri sociali obbligatori (circa 100 Euro); ciò può avvenire direttamente presso la Camera di Commercio (che è generalmente la soluzione più economica) ovvero presso il notaio.

Successivamente alla costituzione, i costi fissi annuali sono i seguenti:

  • La Camera di Commercio (circa 200 Euro)
  • Tassa Concessione governativa vidimazione libri sociali (circa 300 Euro)
  • Diritti per deposito bilancio (circa 150 Euro)
  • Commercialista o in ogni caso spese per la tenuta della contabilità. In questo caso ovviamente i prezzi variano a seconda della scelta
  • Contributi previdenziali e assistenziali per i lavoratori

A chi è adatta una Srl?

Generalmente una Srl è particolarmente idonea nel caso dell’avviamento di una piccola o media impresa (PMI), come ad esempio un negozio.

Nonostante sia i costi di costituzione che quelli di mantenimento non siano bassi, con la Srls si ha un modello sicuramente più semplice, di veloce attuazione e dai costi minori.

Entrambe mantengono naturalmente il vantaggio di non dover mettere a repentaglio i propri beni e i propri capitali personali, ovvero il concetto di “responsabilità limitata”, come si è più volte ribadito. Inoltre, in caso di fallimento, è la società a fallire, ma non i soci.

Un altro aspetto positivo è che la ripartizione dei costi può avvenire tra diversi soggetti.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.