La società semplice (s.s.) è una popolare forma di società di persone, anche perché è sia semplice e veloce da fondare che da gestire. Per una società semplice è ne­ces­sa­rio che ci siano almeno due soci e un fine comune ben definito. Tuttavia la sem­pli­ci­tà della forma so­cie­ta­ria nasconde spesso in­cer­tez­ze ri­guar­dan­ti il contratto so­cie­ta­rio, le re­spon­sa­bi­li­tà della società semplice, nonché sullo scio­gli­men­to della società semplice e sugli obblighi fiscali.

Quali sono i vantaggi fiscali di una società semplice?

La società semplice è un tipo di società che ha goduto di grande po­po­la­ri­tà. Si pensi che fino al 1995 godeva anche della co­sid­det­ta se­gre­tez­za, vale a dire che non sus­si­ste­va l’obbligo di iscri­ver­si al registro delle imprese. Inoltre, come già accennato, la sua co­sti­tu­zio­ne non ri­chie­de­va spe­ci­fi­che formalità.

La società semplice presenta notevoli vantaggi fiscali, perché l’im­po­si­zio­ne fiscale è la stessa che per le persone fisiche. Inoltre non bisogna di­men­ti­ca­re che la società semplice non è soggetta a verifiche tramite strumenti pre­sun­ti­vi per ricavi e volumi d’affari.

In passato in Italia c’è stato un tentativo di uti­liz­za­re le società semplici per gestire sem­pli­ce­men­te i patrimoni im­mo­bi­lia­ri familiari, senza svolgere attività di impresa, al solo fine di fa­ci­li­ta­re i mec­ca­ni­smi di suc­ces­sio­ne e rendendo più bassi i costi di gestione. Questa pratica ha suscitato la reazione dell’Agenzia delle Entrate, che ha in­tro­dot­to una normativa fiscale pe­na­liz­zan­te tesa a sfavorire le società semplici “di comodo”. Tuttavia la società semplice im­mo­bi­lia­re è ri­co­no­sciu­ta per la semplice gestione dei beni ed è quindi con­sen­ti­to istituire società semplici (solo e soltanto società semplici però, non s.a.s. o di altro tipo) per il mero godimento di immobili.

Perciò questa forma di società è par­ti­co­lar­men­te van­tag­gio­sa quando si tratta di gestire patrimoni im­mo­bi­lia­ri, perché evita le pro­ble­ma­ti­che della com­pro­prie­tà im­mo­bi­lia­re, facilita la pia­ni­fi­ca­zio­ne suc­ces­so­ria e può delegare quote sociali anche a società straniere. Inoltre è semplice nella forma e ha bassi costi di gestione, oltre a essere una struttura fles­si­bi­le che consente molte varianti a seconda delle proprie esigenze, fles­si­bi­li­tà che riguarda anche i tra­sfe­ri­men­ti delle par­te­ci­pa­zio­ni sociali e per le suc­ces­sio­ni.

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