Il codice fiscale italiano è un codice al­fa­nu­me­ri­co che iden­ti­fi­ca in maniera univoca le persone fisiche e gli altri soggetti nell’ambito dei loro rapporti con gli enti pubblici e am­mi­ni­stra­ti­vi ap­par­te­nen­ti allo Stato italiano. Questo codice viene ri­la­scia­to dall’Agenzia delle Entrate al momento della prima iscri­zio­ne nei registri dell’anagrafe, nel caso dei neonati, o dopo aver pre­sen­ta­to domanda di ingresso nel ter­ri­to­rio, nel caso di cittadini stranieri. Ti spie­ghia­mo come trovare il tuo codice fiscale e ti forniamo le in­for­ma­zio­ni più im­por­tan­ti da sapere.

Dove si trova il proprio codice fiscale?

Il codice fiscale è riportato nella tessera sanitaria. La tessera sanitaria è quel documento personale che attesta l’iscri­zio­ne al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e fornisce anche l’accesso alle pre­sta­zio­ni sanitarie.

La tessera, dalla validità massima di 6 anni, riporta i dati ana­gra­fi­ci del cittadino (cognome, nome, sesso, luogo, provincia e data di nascita), il suo codice fiscale (sia su banda magnetica che a forma di codice a barre) e sul retro, se con­va­li­da­ta, attesta il diritto alle pre­sta­zio­ni sanitarie all’interno dell’Unione Europea. La tessera sanitaria è dotata anche di un microchip al cui interno vi è una cer­ti­fi­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca per il ri­co­no­sci­men­to dell’identità del cittadino.

Il codice fiscale è la prima voce a essere elencata sul lato frontale della tessera, alla voce “Codice Fiscale”.

In caso di smar­ri­men­to della tessera sanitaria è possibile fare richiesta gra­tui­ta­men­te per il rilascio di un duplicato. È una procedura molto semplice che può essere ef­fet­tua­ta anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, se hai bisogno di sapere il tuo codice fiscale subito, non disperare. Infatti, non c’è bisogno di attendere il momento in cui riceverai la tessera sanitaria: il codice fiscale è calcolato at­tra­ver­so un algoritmo preciso e tra poco sco­pri­re­mo nel dettaglio come trovare il codice fiscale anche senza tessera.

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Trovare il codice fiscale: come si calcola

Come già an­ti­ci­pa­to, il codice fiscale si compone di una serie di dati ana­gra­fi­ci ed è di­ret­ta­men­te ri­con­du­ci­bi­le alla persona fisica. In­nan­zi­tut­to, la modalità di calcolo del codice fiscale è di­sci­pli­na­ta dalla normativa decreto del Ministero delle finanze del 23 dicembre 1976 (“Sistemi di co­di­fi­ca­zio­ne dei soggetti da iscrivere all’anagrafe tri­bu­ta­ria”). Il codice fiscale associato alle persone fisiche è composto da sedici caratteri al­fa­nu­me­ri­ci e viene creato dall’Agenzia delle Entrate secondo un algoritmo preciso che ti spie­ghe­re­mo qui di seguito.

Di seguito le sei parti in cui è suddiviso e che per­met­to­no di trovare il codice fiscale:

  1. La prima parte del codice fiscale, composta da tre lettere, è ricavata dal cognome della persona. Vengono con­si­de­ra­te le con­so­nan­ti del cognome, o dei cognomi, nel loro ordine di ap­pa­ri­zio­ne. Nel caso non vi siano ab­ba­stan­za con­so­nan­ti vengono uti­liz­za­te anche le vocali del cognome, sempre nell’ordine di ap­pa­ri­zio­ne e sempre dopo le con­so­nan­ti. Se un cognome ha meno di tre lettere, la parte viene com­ple­ta­ta ag­giun­gen­do la lettera X.
  2. La seconda parte del codice fiscale, sempre di tre lettere, è composta dal nome di battesimo. In questo caso, se il nome è composto da più di quattro con­so­nan­ti, vengono con­si­de­ra­te la prima, la terza e la quarta con­so­nan­te. Se il nome è composto da meno di quattro con­so­nan­ti invece vengono con­si­de­ra­te le prime tre. Come per il cognome, se il nome non contiene ab­ba­stan­za con­so­nan­ti, vengono con­si­de­ra­te anche le vocali, che però saranno riportate per ultime dopo le con­so­nan­ti. Se invece il nome è composto da meno di tre lettere, anche in questo caso le parti mancanti vengono com­ple­ta­te ag­giun­gen­do la lettera X.
  3. La terza parte del codice fiscale è composta da cinque caratteri, ricavati dalla data di nascita e dal sesso dell’individuo. Vengono con­si­de­ra­te le ultime due cifre dell’anno di nascita, mentre per il mese dell’anno da ogni mese è associata una lettera, secondo questo schema:
  • Gennaio = A
  • Febbraio = B
  • Marzo = C
  • Aprile = D
  • Maggio = E
  • Giugno = H
  • Luglio = L
  • Agosto = M
  • Settembre = P
  • Ottobre = R
  • Novembre = S
  • Dicembre = T
  1. Per quanto riguarda data di nascita e sesso, vengono con­si­de­ra­te le prime due cifre del giorno di nascita (con uno 0 davanti alla prima cifra se il giorno è compreso tra 1 e 9). In queste due cifre sono però contenute con­tem­po­ra­nea­men­te le in­for­ma­zio­ni sul sesso e sul giorno di nascita. Per quanto riguarda gli individui di sesso maschile, si con­si­de­ra­no le cifre tra lo 01 e il 31, mentre per gli individui di sesso femminile a tale cifra viene sommato il numero 40. Quindi la cifra sarà compresa tra il 41 e il 71.
  2. Il penultimo campo è quello del comune (o Stato) di nascita, composto da una lettera e tre cifre numeriche. Per iden­ti­fi­ca­re il comune si utilizza il codice Belfiore, che è lo stesso uti­liz­za­to dal Codice catastale, che appunto associa ogni comune (o Stato) a quattro caratteri al­fa­nu­me­ri­ci.
  3. L’ultimo campo è quello del carattere di controllo, composto da una lettera, che viene ricavato dai quindici caratteri del codice fiscale che lo precedono, secondo uno specifico algoritmo: ciascuno dei caratteri fin qui descritti viene con­ver­ti­to in un valore numerico in base alle cor­ri­spon­den­ze indicate qui di seguito, a seconda che occupi una posizione di ordine pari o dispari. Dopodiché, i caratteri vengono con­ver­ti­ti in valori numerici secondo lo schema seguente.

Per i caratteri con posizione pari vige il seguente schema:

Immagine: Schema della conversione dei caratteri con posizione pari nel codice fiscale
L’ultimo campo del codice fiscale segue un preciso algoritmo: qui c’è la con­ver­sio­ne dei caratteri con posizione pari.

Per i caratteri con posizione dispari:

Immagine: Schema della conversione dei caratteri con posizione dispari nel codice fiscale
Qui è indicata la con­ver­sio­ne dei caratteri con posizione dispari.

I valori così ottenuti vengono a questo punto sommati tra di loro e divisi per 26. Il resto della divisione fornisce infine la lettera del codice iden­ti­fi­ca­ti­vo, secondo questo schema:

Immagine: Schema della conversione dei caratteri sommati tra di loro e divisi per 26
I valori ottenuti vengono sommati tra di loro e divisi per 26: da qui si ricava la lettera del codice iden­ti­fi­ca­ti­vo cor­ri­spon­den­te.

Dalla com­bi­na­zio­ne di queste sei parti si ottiene così un codice fiscale univoco, assegnato alla singola persona fisica. Può però succedere, per quanto raramente, che si ve­ri­fi­chi­no dei casi di omocodia, ovvero che questo sistema di ge­ne­ra­zio­ne del codice fiscale porti alla creazione di un codice identico per persone fisiche diverse. In questo caso l’Agenzia delle Entrate prov­ve­de­rà ad at­tri­bui­re un nuovo codice, so­sti­tuen­do una o più cifre con una lettera, partendo dall’ultima lettera.

Gli strumenti online per calcolare e trovare il codice fiscale

Su internet esistono diversi siti che per­met­to­no di calcolare e trovare un codice fiscale. Si tratta di veri e propri ge­ne­ra­to­ri di codice fiscale, che non fanno nient’altro che applicare quell’algoritmo che abbiamo descritto qui sopra, partendo dai dati forniti dall’utente. Come già accennato ne esistono mol­te­pli­ci e tra i più popolari rientrano:

Alcuni di questi siti offrono anche il servizio di “codice fiscale inverso”, ovvero per­met­to­no di vi­sua­liz­za­re i dati ana­gra­fi­ci della persona fisica, partendo dal suo codice fiscale.

Bisogna però fare at­ten­zio­ne: l’unico codice fiscale valido è quello ri­la­scia­to proprio dall’Agenzia delle Entrate. Gli strumenti uti­liz­za­ti per il calcolo a po­ste­rio­ri del codice fiscale partendo dai dati ana­gra­fi­ci non ga­ran­ti­sco­no l’af­fi­da­bi­li­tà del risultato in maniera assoluta. Si consiglia di trovare il codice fiscale in questa maniera solo a titolo in­for­ma­ti­vo, mentre per avere la certezza che il proprio codice fiscale sia esatto è sempre meglio ri­vol­ger­si all’Agenzia delle Entrate.

Immagine: Il generatore di codice fiscale del sito Codicefiscale.com
Il ge­ne­ra­to­re di codice fiscale del sito Co­di­ce­fi­sca­le.com. Sarà suf­fi­cien­te inserire i dati ana­gra­fi­ci richiesti nei ri­spet­ti­vi campi per ottenere il codice fiscale de­si­de­ra­to. È anche di­spo­ni­bi­le la funzione di “codice fiscale inverso”, per calcolare i dati ana­gra­fi­ci a partire dal codice fiscale. Fonte: https://www.co­di­ce­fi­sca­le.com/

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