I termini “diversità” e “in­clu­sio­ne”, o “diversity” e “inclusion” in inglese, sono stret­ta­men­te connessi fra di loro. Nel mondo del lavoro, con questi termini si intende, in parole povere, l’impegno dell’azienda verso il rag­giun­gi­men­to e il man­te­ni­men­to della massima diversità possibile e un trat­ta­men­to ri­spet­to­so e tol­le­ran­te nei confronti del prossimo. A livello aziendale, questi punti giocano un ruolo sempre più im­por­tan­te quando si tratta di costruire un team di successo e proporsi quindi sul mercato come un datore di lavoro de­si­de­ra­bi­le e al passo coi tempi.

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Diversità e in­clu­sio­ne: una de­fi­ni­zio­ne

I termini diversità e in­clu­sio­ne sono spesso nominati insieme. In effetti, sono stret­ta­men­te collegati fra loro. Ma si tratta comunque di due concetti fon­da­men­tal­men­te in­di­pen­den­ti. Andiamo ad ana­liz­zar­li.

Cosa significa diversità nel mondo del lavoro?

Nella lingua italiana, il termine “diversità” può essere equi­pa­ra­to al termine “varietà”. In relazione a una società, questo si riferisce ge­ne­ral­men­te alla diversità etnica, ma quando si parla di parità di trat­ta­men­to e di­scri­mi­na­zio­ne, la le­gi­sla­zio­ne europea menziona anche altre cinque ca­rat­te­ri­sti­che: genere, religione o con­vin­zio­ni personali, di­sa­bi­li­tà, età e orien­ta­men­to sessuale. Inoltre, per quanto riguarda il mondo del lavoro, la diversità può anche essere espressa in termini di diverse abilità e capacità, espe­rien­za pro­fes­sio­na­le, com­pe­ten­ze sociali, ecc.

Studi recenti hanno di­mo­stra­to che i team e le aziende che conoscono l’im­por­tan­za e il valore di una forza lavoro di­ver­si­fi­ca­ta sono più pro­dut­ti­vi e hanno una maggiore tol­le­ran­za (nei confronti del nuovo e del diverso), il che è in grado anche di aumentare il livello di mo­ti­va­zio­ne dei di­pen­den­ti. Questo non significa ne­ces­sa­ria­men­te o uni­ca­men­te seguire sem­pli­ce­men­te un modello con varie ca­rat­te­ri­sti­che di diversità e assumere di con­se­guen­za il personale ap­pro­pria­to. Si tratta piuttosto di sapere in­di­vi­dua­re le lacune e il po­ten­zia­le ine­spres­so nel proprio ambiente la­vo­ra­ti­vo, ed essere in grado di ri­co­no­sce­re quando la causa del problema risiede proprio nella mancanza di diversità all’interno del gruppo di lavoro.

Consiglio

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Cosa significa in­clu­sio­ne nel mondo del lavoro?

L’in­clu­sio­ne è il secondo elemento del tema “diversità e in­clu­sio­ne”. L’idea centrale dell’in­clu­sio­ne è che a tutte le persone, in­di­pen­den­te­men­te da età, origine, fede, di­sa­bi­li­tà, ecc., do­vreb­be­ro essere fornite le stesse op­por­tu­ni­tà e le stesse pos­si­bi­li­tà di accesso alle risorse. Ogni voce deve essere ascoltata, ogni opinione con­si­de­ra­ta ugual­men­te im­por­tan­te. Sul posto di lavoro, si tratta di creare un’atmosfera ca­rat­te­riz­za­ta da tol­le­ran­za, com­pren­sio­ne e rispetto, ma anche di questioni pratiche, come ad esempio creare spazi di lavoro senza barriere per le persone in sedia a rotelle, fornire as­si­sten­za ai bambini per le giovani madri al lavoro, garantire un buon work life balance ai di­pen­den­ti, o as­si­cu­rar­si che le in­for­ma­zio­ni a livello aziendale siano fornite in tutte le lingue parlate all’interno del luogo di lavoro.

Ma riuscire a dare spazio a tutte le voci allo stesso modo e sod­di­sfa­re le esigenze di tutti non è un compito semplice. L’in­clu­sio­ne nel mondo del lavoro, infatti, richiede molto impegno. È ne­ces­sa­rio che questi valori siano for­te­men­te ancorati nella cultura aziendale, che si investa in un’adeguata for­ma­zio­ne di impiegati e dirigenti riguardo a questo tema, e che vengano creati gruppi di lavoro appositi per lo sviluppo, l’im­ple­men­ta­zio­ne e la verifica dei risultati ottenuti. Misurare e valutare i progressi effettivi può rivelarsi molto più complesso di quanto ci si aspetti.

Fatto

In sintesi, possiamo dire che con il termine diversità, si indica cosa si vuole rag­giun­ge­re, ovvero una società, e più in piccolo un ambiente la­vo­ra­ti­vo, in grado di dare spazio e va­lo­riz­za­re qualsiasi tipo di persona. Con il termine in­clu­sio­ne, invece, si intende come questo obiettivo possa essere raggiunto: at­tra­ver­so la par­te­ci­pa­zio­ne di tutti e l’eli­mi­na­zio­ne delle di­scri­mi­na­zio­ni. Combinare diversità e in­clu­sio­ne significa creare un ambiente di lavoro dove persone diverse fra loro, con diversi back­ground, pre­fe­ren­ze, abilità, ecc. si sentono ugual­men­te va­lo­riz­za­te e lavorano insieme con successo.

I benefici della diversità e dell’in­clu­sio­ne nel mondo del lavoro

Gli studi e le sta­ti­sti­che mostrano che la diversità e l’in­clu­sio­ne non sono dei trend pas­seg­ge­ri, ma sono destinati a diventare parte in­te­gran­te della missione e della visione di qualsiasi azienda moderna. In termini concreti, come con­se­guen­za dell’im­ple­men­ta­zio­ne di politiche di diversità e in­clu­sio­ne, le aziende e i di­pen­den­ti possono godere dei seguenti vantaggi:

  1. Diverse abilità producono risultati migliori. Diversi modi di pensare portano a risultati dif­fe­ren­ti, tanto che spesso in un team di­ver­si­fi­ca­to emergono soluzioni com­ple­ta­men­te nuove e/o de­ci­sa­men­te più creative. La pro­ba­bi­li­tà di inventare modi com­ple­ta­men­te nuovi di fare le cose aumenta, così come la pro­dut­ti­vi­tà di ogni singolo individuo, che si sente motivato dalla co­no­scen­za degli altri.
  2. Aumentano i profitti. L’aumento della pro­dut­ti­vi­tà e della crea­ti­vi­tà ha anche un impatto sulle entrate di un’azienda.
  3. Le aziende diventano più attraenti per i po­ten­zia­li candidati. Questo perché sono sempre di più le persone che danno im­por­tan­za ai temi della diversità e dell’in­clu­sio­ne nella scelta del loro futuro datore di lavoro.
  4. Una volta assunti, i di­pen­den­ti tendono a rimanere più a lungo. Questo perché si sviluppa ra­pi­da­men­te un forte sen­ti­men­to di squadra. In questo modo, le aziende possono ridurre i costi relativi alla ricerca e alla for­ma­zio­ne di nuovi membri del team.
  5. Si ottiene un mi­glio­ra­men­to dell’immagine generale dell’azienda. La diversità e l’in­clu­sio­ne sono un criterio rilevante nel processo di selezione non solo per i candidati, ma anche per gli in­ve­sti­to­ri e i clienti.
  6. I di­pen­den­ti be­ne­fi­cia­no anche nella vita quo­ti­dia­na delle com­pe­ten­ze sociali acquisite sul lavoro. Perciò, investire in un’atmosfera di lavoro ap­pro­pria­ta non è con­ve­nien­te solo dal punto di vista fi­nan­zia­rio, ma anche e so­prat­tut­to dal punto di vista umano.
Consiglio

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