Il conto economico forma, insieme allo stato pa­tri­mo­nia­le e alla nota in­te­gra­ti­va, il bilancio d’esercizio di un’azienda. Il bilancio mostra la com­po­si­zio­ne dell’attivo e del passivo di un’impresa e fornisce quindi in­for­ma­zio­ni sulla sua si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria. Dal conto economico emerge se la società ha rea­liz­za­to un utile o una perdita e come sono composti costi e ricavi. Esso rap­pre­sen­ta un im­por­tan­te strumento di va­lu­ta­zio­ne per i po­ten­zia­li in­ve­sti­to­ri e serve anche come base per le decisioni im­pren­di­to­ria­li dell’azienda.

In Italia, il conto economico è normato dagli articoli 2423 e 2425 del Codice civile. Esso presenta ti­pi­ca­men­te una struttura per natura, ma può essere ri­clas­si­fi­ca­to “a costo del venduto”, “a margine di con­tri­bu­zio­ne” e “a valore aggiunto”, che sono i modelli più diffusi per l’analisi del bilancio. Ciascuno dei modelli elencati analizza aspetti dif­fe­ren­ti del bilancio ed è ca­rat­te­riz­za­to da voci spe­ci­fi­che.

Come funziona il metodo dei costi per natura

Il metodo dei costi per natura è ca­rat­te­riz­za­to dal fatto che, oltre a costi e ricavi, mostra anche le va­ria­zio­ni delle rimanenze e le im­mo­bi­liz­za­zio­ni per lavori interni. Anche il metodo dei costi per de­sti­na­zio­ne prende in con­si­de­ra­zio­ne queste voci, ma non compaiono se­pa­ra­ta­men­te nel conto economico. Per questo motivo, il metodo dei costi per natura è più preciso quando bisogna valutare la red­di­ti­vi­tà di un’azienda.

Alle rimanenze viene anteposto un segno ma­te­ma­ti­co (+/-): se l’importo delle rimanenze a fine esercizio è maggiore di quanto lo era all’inizio, la voce sarà con­tras­se­gna­ta da un "+", se invece l’importo è inferiore viene evi­den­zia­to da un "-". Con il metodo dei costi per natura, le va­ria­zio­ni delle rimanenze possono comparire sia sul lato dei costi che su quello dei ricavi.

N.B.

Le im­mo­bi­liz­za­zio­ni per lavori interni si ri­fe­ri­sco­no a beni immobili prodotti da un’impresa per uso proprio. Si può trattare, ad esempio, dello sviluppo di un software per ot­ti­miz­za­re i processi operativi o della pro­du­zio­ne di una nuova macchina per mi­glio­ra­re i processi pro­dut­ti­vi. Ca­pi­ta­liz­zan­do il ri­spet­ti­vo bene, i costi di pro­du­zio­ne e del personale sono iscritti a bilancio come im­mo­bi­liz­za­zio­ni.

Il metodo dei costi per natura è il metodo tra­di­zio­na­le usato in Italia per la redazione del conto economico. In teoria, il conto economico consente di trarre con­clu­sio­ni sul successo di un’azienda. Nella pratica, tuttavia, questo risulta più com­pli­ca­to, come spie­ghe­re­mo nel paragrafo relativo agli “svantaggi”.

L’articolo 2425 del Codice civile italiano definisce il contenuto del conto economico secondo il metodo dei costi per natura, spe­ci­fi­can­do le singole voci da includere, che possono essere sin­te­tiz­za­te così:

I vantaggi del metodo dei costi per natura

Il metodo dei costi per natura ha il vantaggio che gran parte dei dati necessari possono essere re­cu­pe­ra­ti di­ret­ta­men­te dalla con­ta­bi­li­tà e non devono essere calcolati se­pa­ra­ta­men­te. Inoltre, la ri­par­ti­zio­ne det­ta­glia­ta dei tipi di costi fornisce una buona pa­no­ra­mi­ca dell’esatta com­po­si­zio­ne dei costi di un’impresa. Ciò rende più facile per gli im­pren­di­to­ri dedurre quali aspetti ot­ti­miz­za­re per aumentare il margine di profitto.

Un altro vantaggio, so­prat­tut­to per le aziende i cui prodotti hanno lunghi tempi di pro­du­zio­ne, è il fatto che nel calcolo vengano inclusi anche i se­mi­la­vo­ra­ti. Questo consente di rap­pre­sen­ta­re lo stato attuale in modo rea­li­sti­co.

Gli svantaggi del metodo dei costi per natura

Quest’ultimo vantaggio rap­pre­sen­ta tuttavia anche uno degli svantaggi di questo metodo. Le rimanenze vengono con­trol­la­te in due momenti nel corso dell’esercizio: alla chiusura dei conti e alla loro apertura. Le rimanenze dei prodotti rilevate al 31 dicembre saranno quindi vendute suc­ces­si­va­men­te, per cui i relativi costi che l’azienda ha sostenuto non verranno con­si­de­ra­ti di com­pe­ten­za di quell’anno ma di quello suc­ces­si­vo, quando saranno de­ter­mi­na­ti anche i ricavi di quei prodotti.

Un ulteriore svan­tag­gio è che i dati relativi alle rimanenze e alle vendite vengono uniti per tutti i gruppi di prodotti e riportati in un’unica voce. In questo modo si registra solo il successo o il fal­li­men­to im­pren­di­to­ria­le generale, il che non consente di trarre con­clu­sio­ni sulla red­di­ti­vi­tà di prodotti o linee di prodotti singoli. Ciò è par­ti­co­lar­men­te pro­ble­ma­ti­co per le grandi aziende che hanno un gran numero di prodotti diversi. Per poterne valutare in dettaglio il successo, è ne­ces­sa­rio applicare ulteriori procedure aziendali e calcoli. In questi casi, il conto economico, che in realtà deve fornire una solida base per la pia­ni­fi­ca­zio­ne aziendale, ha mancato il suo obiettivo.

Il metodo dei costi per natura si presta comunque per le piccole e medie imprese che hanno una gamma di prodotti più gestibile, perché per loro prevale il vantaggio di una gestione e un calcolo re­la­ti­va­men­te semplici.

Un esempio pratico del metodo dei costi per natura

Un esempio pratico permette di evi­den­zia­re al meglio i vantaggi e gli svantaggi del metodo dei costi per natura. Nel nostro esempio con­si­de­ria­mo un’azienda tessile:

L’azienda tessile ha

  • prodotto 12.000 magliette e 6.000 felpe nel corso di un esercizio,
  • di cui ha venduto 10.500 magliette e 5.800 felpe;
  • i costi di pro­du­zio­ne e del materiale ammontano a 5 euro a maglietta e a 12,50 euro a felpa;
  • il prezzo di vendita è di 10 euro per le magliette e di 25 euro per le felpe;
  • alla fine dell’esercizio, l’azienda ha una rimanenza di 1.500 magliette e 200 felpe;
  • gli altri costi relativi a magliette e felpe vendute sono: costi per il personale 60.000 euro, am­mor­ta­men­ti 6.500 euro, altri costi 13.000 euro;
  • la società ha inoltre generato altri ricavi per 8.000 euro.

Se tra­sfe­ria­mo queste cifre nello schema del metodo dei costi per natura, otteniamo il seguente calcolo:

In questo esempio, il metodo dei costi per natura re­sti­tui­sce un quadro ab­ba­stan­za chiaro, con­si­de­ran­do che ci sono solo due prodotti i cui dati di pro­du­zio­ne e di vendita possono essere de­ter­mi­na­ti ra­pi­da­men­te o sono già ap­pros­si­ma­ti­va­men­te noti all’azienda. Se i ricavi di vendita fossero generati da un numero si­gni­fi­ca­ti­va­men­te maggiore di gruppi di prodotti, il conto economico non con­sen­ti­reb­be di stabilire se ci sono articoli della gamma di prodotti le cui vendite sono in­sod­di­sfa­cen­ti.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.

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