Ap­pal­ta­to­ri, meccanici e as­si­cu­ra­to­ri se lo sentono chiedere ogni giorno: “Potrei avere un pre­ven­ti­vo, per favore?”. Un pre­ven­ti­vo costa uno sforzo ag­giun­ti­vo, che purtroppo non sempre porta frutti, quando ad esempio un cliente sceglie un con­cor­ren­te o comunque non giunge all’ordine finale. Ma lo si può davvero biasimare?

Nella libera con­cor­ren­za, il con­su­ma­to­re ha pieno diritto a ri­chie­de­re diversi pre­ven­ti­vi da dif­fe­ren­ti fornitori per con­fron­tar­li prima di prendere una decisione di acquisto. Il pre­ven­ti­vo è un’ottima guida per orien­tar­si tra le offerte, per cui offrirlo vo­len­tie­ri, e magari gra­tui­ta­men­te, è segno di tra­spa­ren­za e rafforza la sua fiducia nell’azienda, un effetto pub­bli­ci­ta­rio da non sot­to­va­lu­ta­re. Ma cosa bisogna con­si­de­ra­re nello scrivere un pre­ven­ti­vo?

A cosa bisogna prestare at­ten­zio­ne nel fare un pre­ven­ti­vo?

Se la vostra azienda opera nel settore tecnico, fi­nan­zia­rio o medico e offre servizi completi a prezzi elevati, le richieste di pre­ven­ti­vo saranno tutt’altro che rare. Quindi, anziché farvi cogliere di sorpresa, sarebbe opportuno iniziare a ri­flet­te­re an­ti­ci­pa­ta­men­te e preparare un modello di pre­ven­ti­vo. È im­por­tan­te tenere conto di alcuni aspetti.

De­fi­ni­zio­ne: pre­ven­ti­vo

Un pre­ven­ti­vo è una stima pro­fes­sio­na­le del costo di im­ple­men­ta­zio­ne di un lavoro.

Lavoro e re­tri­bu­zio­ne ag­giun­ti­vi

Scrivere un pre­ven­ti­vo è uno sforzo che richiede un dispendio si­gni­fi­ca­ti­vo di tempo e lavoro, in cambio del quale si vorrebbe essere ri­com­pen­sa­ti. Ma at­ten­zio­ne: i clienti vedono il pre­ven­ti­vo come un servizio di base ovvio e si sen­ti­reb­be sco­rag­gia­to dal dover pagare un prezzo soltanto già per un pre­ven­ti­vo, che magari nemmeno ac­cet­te­ran­no. Ciò ha tuttavia senso per la vostra liquidità fi­nan­zia­ria, perché a volte una stima dei costi è ac­com­pa­gna­ta da una pia­ni­fi­ca­zio­ne complessa o da una lunga e com­pli­ca­ta serie di calcoli. Inoltre, se per fare un pre­ven­ti­vo è ne­ces­sa­rio svolgere già una parte si­gni­fi­ca­ti­va del servizio effettivo (ad esempio, il debugging durante la pre­pa­ra­zio­ne per la ri­pa­ra­zio­ne di un PC portatile) avete dalla vostra una forte ar­go­men­ta­zio­ne che giu­sti­fi­ca l’addebito per il pre­ven­ti­vo.

Tuttavia, questi costi devono essere negoziati espli­ci­ta­men­te con il cliente. Sul mercato è comune trovare costi for­fet­ta­ri standard per un importo compreso tra i 15 e i 30 euro o il 10 percento del valore dell’ordine. Tali importi possono anche dare un certo grado di sicurezza contro le frodi: i clienti che in realtà non hanno alcuna in­ten­zio­ne di affidarsi a voi, con tutta pro­ba­bi­li­tà si ri­fiu­te­ran­no di pagare tale importo. Ricordate che se avete la sen­sa­zio­ne di dover scrivere un pre­ven­ti­vo soltanto per per­met­te­re ai vostri con­cor­ren­ti di avere un modello ordinato in cui inserire i propri prezzi, avete sempre il diritto di rifiutare.

Per non spa­ven­ta­re le parti se­ria­men­te in­te­res­sa­te con una richiesta di re­mu­ne­ra­zio­ne, potete precisare in anticipo che questo importo sarà rim­bor­sa­to o comunque com­pen­sa­to nel caso in cui venga ef­fet­tua­to l’ordine.

Consiglio

Poiché non potete impedire ai po­ten­zia­li clienti di fare comunque un confronto dei prezzi, è anche possibile offrire un pre­ven­ti­vo come servizio concreto. Per farlo, è suf­fi­cien­te redigere dei rie­pi­lo­ghi dei costi, strut­tu­ra­ti in modo tale da poter essere pre­sen­ta­ti di­ret­ta­men­te ad altri fornitori. Ciò rende più probabile che voi, in qualità di esperti del settore, sarete il primo punto di contatto del cliente. Allo stesso tempo, avete la pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re la vostra offerta.

Periodo di validità

Per quanto riguarda il periodo di validità, ovvero il periodo entro il quale l’offerta di cui al pre­ven­ti­vo è valida, non esiste una regola generale. Tuttavia, si consiglia di spe­ci­fi­ca­re sempre una data precisa, perché è possibile che un cliente torni da voi proprio quando i costi di un par­ti­co­la­re com­po­nen­te sono appena aumentati, per ap­pro­fit­ta­re della dif­fe­ren­za di prezzo. Nel fissare la scadenza, tenete conto anche di fattori non fi­nan­zia­ri, come le dif­fe­ren­ze sta­gio­na­li o le stroz­za­tu­re nelle catene di ap­prov­vi­gio­na­men­to nei giorni festivi. In ogni caso, il periodo dovrebbe essere piuttosto breve: si rac­co­man­da un massimo di sei settimane.

Carattere vin­co­lan­te

A dif­fe­ren­za delle offerte concrete a prezzo fisso, i pre­ven­ti­vi dei costi non sono ge­ne­ral­men­te vin­co­lan­ti, anche se fanno parte di un accordo con­trat­tua­le, fatturate e firmate dal cliente. Questa natura in­trin­se­ca e non vin­co­lan­te vale anche per voi: in qualità di im­pren­di­to­re, può essere che nell’at­tua­zio­ne concreta del progetto o del lavoro, i costi o i tempi subiscano delle va­ria­zio­ni ad esempio a causa di eventi im­pre­ve­di­bi­li. In merito a questo, vi con­si­glia­mo di con­sul­ta­re il nostro articolo generale sui pre­ven­ti­vi.

Questo aspetto non è però noto a tutti i clienti, motivo per cui sarebbe utile se­gna­lar­lo espli­ci­ta­men­te, ad esempio ag­giun­gen­do una frase di questo tipo “Questa stima dei costi non è vin­co­lan­te”. In questo modo non solo si crea fiducia reciproca, ma si ri­spar­mia­no anche conflitti suc­ces­si­vi. In al­ter­na­ti­va, potete limitarvi a fornire cifre ap­pros­si­ma­ti­ve in una pa­no­ra­mi­ca dei costi – del resto importi precisi al centesimo non sono usuali per i pre­ven­ti­vi.

Con­se­guen­ze in caso di su­pe­ra­men­to dei costi

Tenete presente che di­sco­star­si dalla stima dei costi fornita nel pre­ven­ti­vo è uno scenario possibile, se non ad­di­rit­tu­ra probabile. In un in­ter­val­lo inferiore al 10 percento, il cliente di solito lo accetta. Tuttavia se la per­cen­tua­le è si­gni­fi­ca­ti­va­men­te superiore, diciamo intorno al 15/20 percento o oltre, si rischia di lasciare in­sod­di­sfat­to il cliente con possibili con­se­guen­ze a livello legale.

In generale il cliente ha diritto di recedere dal contratto, secondo l’articolo 2237 del Codice Civile, rim­bor­san­do però al pre­sta­to­re d’opera le spese sostenute e l’opera svolta fino al momento del recesso. Salvo che nel pre­ven­ti­vo siano spe­ci­fi­ca­te per iscritto penali in caso di recesso, il cliente può recedere dal contratto senza penali (ov­via­men­te devono essere cor­ri­spo­sti i pagamenti relativi alle spese e all’opera fino a quel momento eseguita). Se ad esempio un cliente ha firmato un contratto vin­co­lan­te per una serie di pre­sta­zio­ni mediche, e in seguito per altri motivi si decide di non con­ti­nua­re con tali in­ter­ven­ti, il cliente, se non è espli­ci­ta­men­te men­zio­na­ta una penale per il recesso dal contratto, può sem­pli­ce­men­te disdire il contratto stesso pagando soltanto le pre­sta­zio­ni già svolte.

Scrivere un pre­ven­ti­vo: i punti fon­da­men­ta­li

Poiché il cliente si aspetta un elenco det­ta­glia­to di tutti i costi da pagare, occorre impiegare tempo e impegno per redigere un pre­ven­ti­vo. L’obiettivo è quello di fornire una stima rea­li­sti­ca, pre­sen­ta­ta in modo chiaro, completa e priva di errori. Le in­for­ma­zio­ni da inserire nel pre­ven­ti­vo includono:

  • Tipo e ambito di lavoro
  • Durata del lavoro
  • Costo del lavoro (guadagni della forza lavoro)
  • Materiale ne­ces­sa­rio e relativi costi
  • Eventuali spese, costi di consegna, altri costi
  • Periodo di validità del pre­ven­ti­vo

A seconda del servizio e del carico di lavoro, è anche con­si­glia­bi­le offrire al cliente diverse pos­si­bi­li­tà e servizi opzionali, che si possono ag­giun­ge­re o togliere dal pre­ven­ti­vo (come accade ad esempio nei pacchetti as­si­cu­ra­ti­vi). In questo modo il cliente ha la pos­si­bi­li­tà di adeguare meglio il lavoro e i costi associati alle proprie esigenze e al proprio budget: ciò potrebbe renderlo più incline a scegliere i vostri servizi rispetto a quelli dei con­cor­ren­ti. Inserendo nel pre­ven­ti­vo anche il nome della società, il logo e i dettagli di contatto, il cliente può im­me­dia­ta­men­te e fa­cil­men­te tenere a mente tutte le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie a vostro riguardo nel caso di un confronto di prezzi.

Modelli di pre­ven­ti­vo: per­so­na­liz­za­te­li in base alle vostre esigenze

Nell’esempio seguente viene mostrato un modello di pre­ven­ti­vo in Microsoft Word per un’azienda fittizia:

È possibile scaricare presso di noi gra­tui­ta­men­te questo modello di pre­ven­ti­vo così come una versione per Microsoft Excel (con­sul­ta­re l’area download). Anche se molte persone trovano più facile usare Word, Excel dispone di alcune pratiche funzioni nel foglio di calcolo, come le formule per il calcolo au­to­ma­ti­co del costo totale del pre­ven­ti­vo.

Scarica gra­tui­ta­men­te il modello di pre­ven­ti­vo Word per im­pren­di­to­ri

I modelli di pre­ven­ti­vo dei costi offerti sono già ben for­mat­ta­ti e con­ten­go­no tutti i com­po­nen­ti ob­bli­ga­to­ri di cui avete bisogno e che dovete soltanto mo­di­fi­ca­re per inserire i vostri dati. Per ac­cer­tar­vi di non com­met­te­re errori durante l’im­mis­sio­ne dei valori numerici, abbiamo con­tras­se­gna­to le posizioni cor­ri­spon­den­ti con i valori “XX, XX” (altri modelli di pre­ven­ti­vi for­ni­sco­no delle cifre di esempio).

In ogni caso dovreste con­trol­la­re con molta at­ten­zio­ne il vostro pre­ven­ti­vo finito onde evitare con­te­sta­zio­ni suc­ces­si­ve (ad esempio uno sci­vo­la­men­to delle cifre decimali). Quindi salvatelo come file Word o Excel per la suc­ces­si­va modifica. Se volete inviare il documento a un cliente, dovete invece for­mat­tar­lo come PDF o stamparlo su carta (in questo modo non può essere mo­di­fi­ca­to suc­ces­si­va­men­te).

Di seguito una guida det­ta­glia­ta passo per passo per scoprire come per­so­na­liz­za­re i modelli di pre­ven­ti­vo in base alle vostre esigenze in­di­vi­dua­li:

  1. Nella parte superiore del modello di pre­ven­ti­vo, bisogna so­sti­tui­re il logo e l’indirizzo dell’azienda con i propri dati di indirizzo.
  2. Immettete le in­for­ma­zio­ni di contatto del de­sti­na­ta­rio di seguito.
  3. Sul lato destro si dà al cliente anche un numero di pre­ven­ti­vo e si com­ple­ta­no il nome e i dettagli della persona di contatto assegnata al cliente.
  4. Di seguito è riportata la data corrente.
  5. Nell’oggetto, ripetete ancora una volta il numero di pre­ven­ti­vo in­di­vi­dua­le del cliente.
  6. L’in­te­sta­zio­ne deve solo fornire un’in­tro­du­zio­ne cortese e pro­fes­sio­na­le. A questo punto, potete già sot­to­li­nea­re che si tratta di una quo­ta­zio­ne non vin­co­lan­te (oppure potete inserire questa nota alla fine del documento).
  7. Nella tabella seguente, elencate tutti gli elementi numerati con­se­cu­ti­va­men­te. Iniziate con il prodotto o il servizio con il prezzo più alto, in modo che il cliente possa im­me­dia­ta­men­te ri­co­no­sce­re il costo maggiore. Men­zio­na­te anche dettagli rilevanti quali i quan­ti­ta­ti­vi e i prezzi unitari.
  8. Nella riga suc­ces­si­va della tabella, inserite il prezzo totale.
  9. Sotto la tabella rimane ancora spazio che si può uti­liz­za­re per scrivere una parte di testo, nonché la vostra firma.
  10. Non di­men­ti­ca­te di includere i dettagli completi dell’azienda, i dati bancari, la partita IVA e i nomi dei CEO a piè di pagina.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.

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