Con­cen­tra­te­vi sul vostro obiettivo e riu­sci­re­te a rag­giun­ger­lo: questo principio è stato insegnato per decenni dai coach della pro­dut­ti­vi­tà. Ma questo ottimismo pre­scrit­to non funziona per tutti. I dubbi e gli eventuali problemi non possono essere sempre ignorati. Il metodo WOOP ha un approccio diverso: include i possibili ostacoli nella pia­ni­fi­ca­zio­ne. E studi scien­ti­fi­ci di­mo­stra­no che questa procedura funziona. Cos’è WOOP e come si usa questa tecnica?

Perché la strategia WOOP vi aiuta a rag­giun­ge­re i vostri obiettivi in modo più efficace

Quasi tutti hanno desideri e obiettivi per la loro vita privata e pro­fes­sio­na­le. Ma quanti ne rea­liz­za­te davvero?

“Voglio perdere peso.”

“Voglio mi­glio­ra­re il rapporto con i miei genitori.”

“Voglio con­vin­ce­re il mio capo a pro­muo­ver­mi.”

Questi buoni propositi spesso fal­li­sco­no ai primi ostacoli. Chi non si prende il tempo ne­ces­sa­rio per il suo progetto, perde di vista l’obiettivo nello stress quo­ti­dia­no o non ha ab­ba­stan­za forza di volontà ed energia per non mollare e superare le proprie paure.

Molti esperti di pro­dut­ti­vi­tà e coach mo­ti­va­zio­na­li con­si­glia­no di con­cen­trar­si il più in­ten­sa­men­te possibile sull’obiettivo de­si­de­ra­to invece di dedicare le proprie energie ad af­fron­ta­re gli ostacoli e i possibili problemi. Vi­sua­liz­za­re il futuro e af­fer­ma­zio­ni (au­to­con­fer­me positive) de­si­de­ra­ti dovrebbe aiutare a mantenere la mo­ti­va­zio­ne. Tuttavia, molte persone fal­li­sco­no in queste strategie.

Non perché non lo vogliono o perché stanno facendo qualcosa di sbagliato; al contrario, la loro espe­rien­za è coerente con i risultati della ricerca di psi­co­lo­gia mo­ti­va­zio­na­le, che ha di­mo­stra­to che un focus positivo non è suf­fi­cien­te.

Diversi studi scien­ti­fi­ci hanno di­mo­stra­to che pensare po­si­ti­va­men­te e sognare a occhi aperti sono at­teg­gia­men­ti ad­di­rit­tu­ra con­tro­pro­du­cen­ti ai fini del rag­giun­gi­men­to degli obiettivi. In vari studi, il pensiero positivo ha avuto un effetto sedativo sui par­te­ci­pan­ti allo studio: sembrava che traessero così tanti sen­ti­men­ti positivi dalla sola im­ma­gi­na­zio­ne da non essere più attivi nella vita reale per attuare i cam­bia­men­ti.

Pa­ra­dos­sal­men­te, coloro che si sono resi conto di ciò che potrebbe impedire loro di rag­giun­ge­re un de­ter­mi­na­to obiettivo hanno aumentato la pro­ba­bi­li­tà di rag­giun­ger­lo, a con­di­zio­ne che pen­sas­se­ro che fosse possibile rea­liz­zar­lo. Questa tecnica, che gioca un ruolo centrale nel metodo WOOP, viene definita contrasto mentale.

Altri studi hanno di­mo­stra­to che le persone che hanno fissato per iscritto i loro obiettivi e le procedure hanno avuto più successo rispetto alle persone che hanno preso solo una decisione interiore. Solo for­mu­lan­do un piano, la pro­ba­bi­li­tà di successo è aumentata del 50%. Par­ti­co­lar­men­te efficaci sono stati i piani basati sullo schema "se/quando".

Che cos’è il metodo WOOP?

Il metodo WOOP traduce le varie scoperte scien­ti­fi­che in una strategia passo per passo che possono im­ple­men­ta­re tutti. Il contrasto mentale e la pia­ni­fi­ca­zio­ne sono combinati. Nel contesto scien­ti­fi­co, la tec­no­lo­gia è de­no­mi­na­ta “Mental Con­tra­sting with Im­ple­men­ta­tion In­ten­tions” (MCII).

Il metodo WOOP consiste in quattro fasi:

  1. Desiderio (“Wish”)
  2. Risultato (“Outcome”)
  3. Ostacolo (“Obstacle”)
  4. Piano (“Plan”)

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi del metodo WOOP rispetto ad altri metodi di rag­giun­gi­men­to degli obiettivi risiedono prin­ci­pal­men­te nella sua idoneità all’uso quo­ti­dia­no. Il metodo è facile da imparare, richiede poco tempo per essere applicato, può essere uti­liz­za­to in qualsiasi settore della vita ed è stato validato scien­ti­fi­ca­men­te.

Inoltre è di­spo­ni­bi­le un’ap­pli­ca­zio­ne che vi conduce at­tra­ver­so il processo WOOP.

WOOP serve fon­da­men­tal­men­te per

  • definire con chiarezza i propri desideri;
  • stabilire delle priorità;
  • raf­for­za­re la propria forza di volontà;
  • superare gli ostacoli con fiducia.

In questo modo, la tecnica WOOP aiuta a lavorare in modo pro­dut­ti­vo anche nella pro­fes­sio­ne. Può in­te­grar­si con validi metodi di gestione del tempo.

Guida rapida: come applicare il metodo WOOP

Ma come si applica quindi questa strategia? È im­por­tan­te prendersi almeno cinque minuti dove restare in­di­stur­ba­ti e rilassati. Preparate una penna e un foglio di carta o un altro strumento di scrittura. Dovreste eliminare tutte le di­stra­zio­ni e con­cen­trar­vi esclu­si­va­men­te su voi stessi e sul metodo.

  1. Desiderio: nel primo passaggio, pensate a un desiderio nel modo più concreto possibile. Anche se ciò co­sti­tui­sce una sfida per voi, deve comunque essere rea­liz­za­bi­le. Cercate di liberarvi dalle aspet­ta­ti­ve degli altri e chie­de­te­vi cosa volete veramente.
  2. Risultato: una volta iden­ti­fi­ca­to un desiderio, im­ma­gi­na­te come sarebbe se il vostro desiderio si avverasse. Come vi sen­ti­re­ste? Quale sarebbe il miglior risultato possibile? Im­ma­gi­na­te il futuro in modo vivido. Non omettete l’im­ma­gi­na­zio­ne perché è fon­da­men­ta­le per garantire il successo del metodo.
  3. Ostacolo: ri­flet­te­te poi one­sta­men­te su quale sia il vostro più grande ostacolo interiore alla rea­liz­za­zio­ne del vostro desiderio. Cosa vi blocca la strada? Cercate di lasciare che i vostri scenari di ostacoli si svolgano il più con­cre­ta­men­te possibile davanti al vostro occhio interiore.
  4. Piano: ora pensate a cosa potete fare per superare questo ostacolo. Quali po­treb­be­ro essere dei pensieri utili? Quali azioni si possono eseguire? Infine, redigete un piano concreto per l’even­tua­li­tà che in­con­tria­te l’ostacolo temuto: "Se _______________, allora io _______________."

L’ideatrice del metodo WOOP

L’ideatrice del metodo WOOP è Gabriele Oettingen, pro­fes­so­res­sa di psi­co­lo­gia che insegna all’Uni­ver­si­tà di Amburgo e alla New York Uni­ver­si­ty e si occupa da molti anni di ricerca sull’au­to­re­go­la­men­ta­zio­ne e sul pensiero orientato al futuro. Nel suo libro “Io non penso positivo” (2017), riassume le sue scoperte e fornisce in­di­ca­zio­ni su come ognuno può rag­giun­ge­re i propri obiettivi.

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