Durante una seduta del consiglio di am­mi­ni­stra­zio­ne o una riunione di un'as­so­cia­zio­ne scrivere il verbale di un’assemblea è in molti casi ob­bli­ga­to­rio. Tuttavia non tutti sono disposti a svolgere vo­lon­ta­ria­men­te questo compito e persino alcuni manager si chiedono quale sia il senso di un verbale. A conti, però, fatti la stesura di un verbale risulta utile per tutti i par­te­ci­pan­ti alla riunione (e non solo).

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Perché è im­por­tan­te scrivere il verbale di una riunione?

Molte persone sono costrette a scrivere gior­nal­men­te mol­tis­si­me e-mail e a redigere documenti, spe­cial­men­te nei lavori d'ufficio. Se poi devono scrivere anche un verbale, si chiedono il senso di questo sforzo. Non occorre ri­flet­te­re molto per avere una risposta, poiché ci sono molti buoni motivi per redigere un verbale di un’assemblea. Ve ne pre­sen­tia­mo alcuni di seguito.

Per fare in modo che un verbale assolva ef­fet­ti­va­men­te alla funzione, l'in­ca­ri­co non si riduce solo alla mera redazione: un buon verbale, in­for­ma­ti­vo e ben strut­tu­ra­to, non serve a niente se finisce di­ret­ta­men­te nel cestino dopo averlo ricevuto con la mailing list. Solo se i di­pen­den­ti e la direzione lo uti­liz­za­no at­ti­va­men­te come uno strumento di lavoro avrà un effetto positivo. Un modo semplice per tra­sfor­mar­lo in un’abitudine: a ogni incontro qualcuno legge il verbale della riunione pre­ce­den­te per ricordare su cosa ci si è con­cen­tra­ti l'ultima volta.

Il verbale è un aiuto per la memoria

Ge­ne­ral­men­te nei meeting si prendono molte decisioni. Se una riunione di questo tipo dura a lungo e ci sono molti in­ter­ven­ti, po­chis­si­mi si ri­cor­de­ran­no dopo qualche settimana le parole esatte pro­nun­cia­te in sede di decisione. Anche come si è arrivati a de­ter­mi­na­te con­clu­sio­ni sarà stato di­men­ti­ca­to dai più già dopo alcuni giorni. Quindi se si vuole ritornare su un de­ter­mi­na­to argomento in una riunione suc­ces­si­va, è estre­ma­men­te im­por­tan­te poter rin­fre­sca­re la memoria con un verbale.

N.B.

Per ras­si­cu­ra­re i par­te­ci­pan­ti che i loro in­ter­ven­ti siano stati riportati cor­ret­ta­men­te, è prassi comune far con­trol­la­re il verbale al pre­si­den­te dell’assemblea e in alcuni casi anche a tutti i par­te­ci­pan­ti.

Le parole dette hanno validità

Un membro del­l'as­so­cia­zio­ne si è impegnato a svolgere un compito e ora lo contesta? Più persone pensano er­ro­nea­men­te di essere re­spon­sa­bi­li di un de­ter­mi­na­to settore? Un verbale redatto scru­po­lo­sa­men­te sta­bi­li­sce l’as­se­gna­zio­ne dei compiti e ne attesta così il carattere vin­co­lan­te.

Le in­for­ma­zio­ni sono visibili a tutti, anche suc­ces­si­va­men­te

Succede spesso che alcuni di­pen­den­ti non possano par­te­ci­pa­re a una riunione perché sono in vacanza o in malattia: con un verbale rimangono comunque ag­gior­na­ti. Anche gli in­ve­sti­to­ri hanno diritto a essere informati. Se la vostra azienda viene acquisita e quindi soggetta a controlli, ve­ro­si­mil­men­te il team di analisi vi chiederà i verbali delle sedute del consiglio di am­mi­ni­stra­zio­ne e delle altre riunioni im­por­tan­ti.

Obbligo giuridico di redigere un verbale

In alcuni casi la redazione del verbale di un’assemblea è ob­bli­ga­to­ria per legge, come previsto dall’art. 2375 del Codice Civile ri­guar­dan­te le società per azioni. L’ob­bli­ga­to­rie­tà del verbale è prevista anche nel caso di riunioni con­do­mi­nia­li.

Quali tipi di verbale esistono?

È possibile di­stin­gue­re i verbali in base:

  • a quando vengono redatti;
  • all’approccio ai contenuti;
  • al mezzo di re­gi­stra­zio­ne scelto.

Di­stin­zio­ne in base a quando il verbale di assemblea viene scritto

Un verbale riassume lo svol­gi­men­to di una seduta, di una con­trat­ta­zio­ne o di una riunione. Si può redigere prima, durante o dopo la riunione.

Un verbale scritto prima della riunione detta le regole a cui attenersi durante l’assemblea o ne anticipa i contenuti. Questo tipo di approccio viene spesso usato in di­plo­ma­zia: i capi di stato seguono un pro­to­col­lo per dare una struttura formale al­l'e­ven­to ed evitare incidenti di­plo­ma­ti­ci.

Vi è anche la pos­si­bi­li­tà di scrivere un verbale durante l’assemblea: le riunioni di affari, i casi in tribunale e gli espe­ri­men­ti scien­ti­fi­ci ri­chie­do­no spesso questo tipo di verbale, poiché quanto avviene deve essere riportato nel modo più corretto e preciso possibile. Inoltre nel settore economico è la forma di stesura più frequente.

Tuttavia il verbale più comune è quello che viene redatto dopo la riunione, at­tin­gen­do alla memoria. Risulta utile per potersi ricordare suc­ces­si­va­men­te dei fatti che po­treb­be­ro rivelarsi po­ten­zial­men­te sfa­vo­re­vo­li.

Con­cen­trar­si sul contenuto

Se volete scrivere un verbale di un’assemblea, dovete prima di tutto sapere per quale scopo deve essere redatto.

Se quanto detto deve essere riportato nella maniera più fedele possibile, scri­ve­re­te un resoconto integrale. Questo tipo di verbale presenta citazioni dirette delle persone, quindi riporta le parole esatte usate dai par­te­ci­pan­ti e chiarisce come si è arrivati a de­ter­mi­na­te decisioni. In genere si utilizza per sedute ufficiali dei governi. Diversi dal resoconto integrale sono quei verbali in cui il se­gre­ta­rio dell’assemblea espone in forma scritta i contenuti o i fatti a parole proprie.

Si può scegliere di ordinare gli av­ve­ni­men­ti cro­no­lo­gi­ca­men­te. Quando redigete il verbale di un progetto re­gi­stra­te la durata e l'orario esatto degli av­ve­ni­men­ti che verranno riportati nei singoli paragrafi. Si può anche procedere con dei verbali più det­ta­glia­ti, at­te­nen­do­si non solo al­l'or­di­ne cro­no­lo­gi­co, ma inserendo anche chi ha fatto delle precise af­fer­ma­zio­ni e quando. A seconda di quanto deve essere esau­rien­te il verbale potete anche ap­pro­fon­di­re i motivi dei dibattiti e i risultati raggiunti. Un verbale così det­ta­glia­to è comune nelle riunioni del team o anche nel consiglio di am­mi­ni­stra­zio­ne. So­li­ta­men­te sono redatti al tempo presente e fanno ricorso al discorso indiretto.

Per redigere il verbale di un’assemblea si può anche scegliere di con­cen­trar­si sui risultati in maniera det­ta­glia­ta invece che sull’intero svol­gi­men­to. Non è ne­ces­sa­rio scrivere tutto quello che si è detto nell’esatto ordine, ma basta mettere per iscritto il contenuto delle decisioni. Pre­sen­ta­te quindi l’av­ve­ni­men­to in forma ab­bre­via­ta e con­cen­tra­te­vi su quegli aspetti che con­tri­bui­sco­no al rag­giun­gi­men­to del risultato.

Infine è possibile clas­si­fi­ca­re le af­fer­ma­zio­ni in diverse aree tematiche senza bisogno di dover ri­spet­ta­re alcun ordine cro­no­lo­gi­co. Se ad esempio nel corso di una riunione viene detto qualcosa sul primo tema, lo riportate anche nell'area tematica cor­ri­spon­den­te.

Mezzi di re­gi­stra­zio­ne

I verbali si possono di­stin­gue­re anche a seconda del mezzo di re­gi­stra­zio­ne uti­liz­za­to: chi scrive può ad esempio decidere di redigere il verbale a mano o al computer. Se suc­ces­si­va­men­te il documento deve essere uti­liz­za­to da altri di­pen­den­ti, si deve preferire un verbale scritto al computer. Ricorrere alla ste­no­gra­fia è par­ti­co­lar­men­te adatto in caso di appunti, tuttavia la re­gi­stra­zio­ne di eventi con valore legale è eseguita sempre più spesso da computer. Infatti in in­for­ma­ti­ca si parla di pro­to­col­li che re­gi­stra­no i file di log e in caso di incidenti pro­to­col­la­no le in­for­ma­zio­ni rilevanti nelle black box. Inoltre sono possibili re­gi­stra­zio­ni audio e video.

Come scrivere un verbale?

Nell’ambiente aziendale i verbali più diffusi sono quelli che re­gi­stra­no lo svol­gi­men­to e gli eventi avvenuti in una riunione. Di norma i segretari tra­smet­to­no il verbale come documento scritto in forma elet­tro­ni­ca. Il vantaggio è che in questo modo ri­spar­mia­no carta, mentre lo svan­tag­gio consiste nel fatto che i colleghi possono perdersi fa­cil­men­te il verbale nel traffico e-mail gior­na­lie­ro o ignorarlo. Cercate di con­tra­sta­re questa pro­pen­sio­ne sem­pli­fi­can­do questa in­com­ben­za ai vostri lettori.

  • Formulate frasi il più possibile brevi.
  • Espri­me­te­vi in maniera chiara.
  • Evi­den­zia­te i punti più im­por­tan­ti aiu­tan­do­vi con la for­mat­ta­zio­ne.
  • Strut­tu­ra­te il verbale in maniera sensata. Se i punti sono cro­no­lo­gi­ca­men­te distanti ma te­ma­ti­ca­men­te simili, rag­grup­pa­te­li nello stesso paragrafo. In un verbale redatto in ordine cro­no­lo­gi­co dovete, invece, rimandare a quanto detto prima o dopo.
  • Ne consegue che dovete tenere sempre presente la forma scelta per il verbale.
  • Assegnate le af­fer­ma­zio­ni ai ri­spet­ti­vi parlanti.
  • Allegate alla fine gli allegati im­por­tan­ti e inserite un link nei punti cor­ri­spon­den­ti.

La struttura di un verbale di assemblea

Dando una struttura chiara a un verbale di riunione ne aumentate la leg­gi­bi­li­tà. Nel caso di una for­mat­ta­zio­ne unitaria di tutti i verbali le persone coinvolte si abituano così a una struttura fissa e si orientano più fa­cil­men­te in futuro. Può essere quindi utile se create un modello per i segretari. In ogni verbale si trovano le in­for­ma­zio­ni standard pre­sen­ta­te di seguito.

L’in­te­sta­zio­ne: l’in­te­sta­zio­ne comprende luogo, data e il nome dei par­te­ci­pan­ti. L’argomento trattato durante la riunione può anche essere inserito come titolo.

Il testo prin­ci­pa­le: qui riportate i temi discussi. Se il verbale è or­ga­niz­za­to per eventi si dedica un paragrafo per ogni tema dove rias­su­me­te gli argomenti e i dibattiti avvenuti in merito. Invece i supporti di vi­sua­liz­za­zio­ne fanno parte degli allegati. I con­tro­ar­go­men­ti su spe­ci­fi­che af­fer­ma­zio­ni dovreste inserirli anche nella parte prin­ci­pa­le, in par­ti­co­lar modo se sollevano domande che po­treb­be­ro essere im­por­tan­ti per riunioni suc­ces­si­ve.

La con­clu­sio­ne: alla fine rias­su­me­te di nuovo le con­clu­sio­ni e le decisioni prese durante l’assemblea. Se sono stati assegnati dei compiti, indicate chi sono i re­spon­sa­bi­li. Inoltre qui avete spazio per le an­ti­ci­pa­zio­ni: indicate quando si terrà la prossima riunione. Se sono stati decisi degli altri ap­pun­ta­men­ti, ri­por­ta­te­li in modo che ac­qui­si­sca­no uf­fi­cia­li­tà. Nella prossima riunione questi appunti aiu­te­ran­no a do­cu­men­ta­re i progressi im­por­tan­ti. Alla fine il verbale prevede so­li­ta­men­te uno spazio per la firma del pre­si­den­te e del se­gre­ta­rio.

L’allegato: nell’allegato vanno inseriti handout, slide delle pre­sen­ta­zio­ni o documenti con cifre e fatti in merito al tema, volti a pre­sen­ta­re le in­for­ma­zio­ni contenute nel verbale nel modo più chiaro possibile.

Se scrivete un verbale, dovreste anche attenervi a de­ter­mi­na­te con­ven­zio­ni sti­li­sti­che. Scrivete in maniera oggettiva e pratica. Le va­lu­ta­zio­ni sog­get­ti­ve o alcuni commenti non rientrano in un verbale. Evitate anche di scrivere in prima persona. Invece, potete mettere in rilievo argomenti di par­ti­co­la­re im­por­tan­za usando le citazioni.

Per decisioni e richieste ufficiali uti­liz­za­te il discorso diretto e riportate tutte le altre in­for­ma­zio­ni con il discorso indiretto. So­li­ta­men­te il presente è il tempo verbale uti­liz­za­to nei verbali, in alcuni casi sono con­sen­ti­te anche forme passate. In ogni caso mantenete sempre lo stesso tempo! Inoltre evitate di saltare da un argomento all’altro e strut­tu­ra­te il verbale di un’assemblea in modo chiaro.

Le basi per scrivere un verbale efficace: prendere appunti

Un verbale dovrebbe basarsi su appunti det­ta­glia­ti: infatti è facile di­men­ti­ca­re dati e fatti, magari as­se­gnan­do af­fer­ma­zio­ni o compiti alla persona sbagliata. Perciò non esitate a chiedere durante la riunione nel caso in cui qualcosa vi risulti poco chiaro. Infatti mentre vi con­cen­tra­te su una cosa che vorreste inserire nel verbale, la di­scus­sio­ne continua. È possibile che qualcuno parli sopra a qualcun altro, o ancora che non co­no­scia­te un tema in modo suf­fi­cien­te­men­te ap­pro­fon­di­to per poterlo re­sti­tui­re in forma sintetica. Prima di scrivere qualcosa di errato e di doverlo cor­reg­ge­re dopo, chiedete subito chia­ri­men­ti.

Tenete a mente anche i seguenti consigli per avere già pronti degli appunti veramente utili.

Pre­pa­rar­si bene

Qualcuno fa una pre­sen­ta­zio­ne? Se possibile, parlate prima con questa persona. Alcuni dei materiali uti­liz­za­ti (grafiche, handout) possono servire per aiutarvi a preparare il verbale. Inoltre potete anche già inserirli come allegati e non dovete ri­chie­der­li in seguito. Precisate prima i concetti che sono meno chiari per voi. Se si tratta di un evento ri­cor­ren­te, date un’occhiata al verbale della riunione pre­ce­den­te. Così ricordate i temi più im­por­tan­ti dell’ultima volta e siete preparati nel caso in cui si faccia ri­fe­ri­men­to a questi. Non sapete i nomi di tutti i par­te­ci­pan­ti? Ri­cer­ca­te­li per poter associare fa­cil­men­te i nomi ai visi.

Trovare la giusta misura

Per un business meeting non dovete redigere un resoconto integrale. Con­cen­tra­te­vi sui temi più im­por­tan­ti e seguite il discorso fino alla decisione de­fi­ni­ti­va. Aiuta se tenete sempre presente il tema della riunione. Se volete riportare un lungo discorso in un verbale, chie­de­te­vi se porta ef­fet­ti­va­men­te a una decisione che è rilevante per il tema della riunione.

Un esempio: redigete un verbale di una riunione sul budget a di­spo­si­zio­ne per l’acquisto di esemplari in un museo nazionale di un’as­so­cia­zio­ne. Due delle persone presenti discutono se alla prossima riunione dell’as­so­cia­zio­ne va portata una torta al cioc­co­la­to o una alla frutta e alla fine si sceglie di servire tutti e due i tipi. Tuttavia ciò non ha a che fare con il budget, dato che i soldi pro­ven­go­no da altre fonti e il cibo non ha nulla a che fare con l’espo­si­zio­ne. Il tema non deve quindi rientrare nel verbale.

Lasciare spazio

È un trucco semplice che vi risparmia molto lavoro. Lasciate molto spazio tra le righe scritte. È anche possibile lasciare un po’ di spazio alla fine di un tema im­por­tan­te, nel caso in cui si voglia ag­giun­ge­re un altro paragrafo. Infatti se durante la riunione si ritorna su questo tema, potete sem­pli­ce­men­te con­ti­nua­re a scrivere in quel punto. Se suc­ces­si­va­men­te ri­com­po­ne­te il vostro verbale, potete elaborare gli argomenti uno alla volta e non dovete strut­tu­ra­re dopo te­ma­ti­ca­men­te gli appunti presi.

Ab­bre­via­re

Non deve ne­ces­sa­ria­men­te trattarsi di una ste­no­gra­fia pro­fes­sio­na­le. Se uti­liz­za­te delle ab­bre­via­zio­ni, la ver­ba­liz­za­zio­ne si­mul­ta­nea sarà più veloce. Ricorrete a un sistema con cui vi trovate bene e che vi risulta facile, al­tri­men­ti dopo di­men­ti­che­re­te che cosa significa realmente quell’as­sem­bra­men­to di lettere. Scrivete gli appunti per punti.

Rimanere oggettivi

Se alternate argomenti e contro argomenti che si sus­se­guo­no in uno scambio di colpi verbali, ri­por­te­re­te ten­den­zial­men­te il punto di vista di una parte, in quanto membri di un gruppo. Cio­no­no­stan­te in qualità di se­gre­ta­rio dovete esporre entrambe le parti in maniera equa. Dovete riportare in modo oggettivo anche le decisioni che non vi con­vin­co­no.

Riportare le risposte

Alla fine della riunione con­trol­la­te di nuovo gli appunti ri­leg­gen­do­li ad alta voce. Se una persona afferma che il suo discorso non è stato riportato cor­ret­ta­men­te, può subito fare un’obiezione. In questo modo potete anche con­trol­la­re l’esattezza dei fatti e allo stesso tempo questo pro­ce­di­men­to ricorda a tutti i par­te­ci­pan­ti i punti salienti della riunione.

Co­min­cia­re subito a ricopiare in bella

Iniziate subito a stendere la copia de­fi­ni­ti­va, di modo che le as­so­cia­zio­ni siano ancora fresche e ancorate nella memoria. Se avete delle domande, anche i par­te­ci­pan­ti si ri­cor­de­ran­no meglio di che cosa si tratta, se chiedete loro spie­ga­zio­ni in un tempo ancora rav­vi­ci­na­to.

La checklist per il vostro verbale

Ora avete redatto un verbale di assemblea. Ma siete sicuri di aver pensato davvero a tutto? La qualità cor­ri­spon­de agli standard? Prima di inviare il documento ai vostri colleghi con la mailing list uti­liz­za­te la nostra checklist per essere sicuri di aver inserito tutto il ne­ces­sa­rio.

N.B.

La checklist per redigere un buon verbale:

- Il tipo di verbale scelto cor­ri­spon­de alle con­ven­zio­ni dell’azienda o è per­ti­nen­te?

- Se scrivete un verbale det­ta­glia­to: avete inserito tutte le decisioni, i compiti assegnati e i risultati delle trat­ta­ti­ve?

- Se procedete in ordine cro­no­lo­gi­co: c’è un filo con­dut­to­re nel dibattito che mostra l’evo­lu­zio­ne della con­ver­sa­zio­ne?

- Se scrivete un verbale or­ga­niz­za­to per aree tematiche: avete do­cu­men­ta­to sia le con­ver­sa­zio­ni che le decisioni prese? I risultati emergono dal dibattito in maniera logica?

- Il verbale comprende tutte le in­for­ma­zio­ni di contesto ne­ces­sa­rie (i nomi dei par­te­ci­pan­ti sono tutti scritti cor­ret­ta­men­te così come data e ordine del giorno) ed è for­mal­men­te corretto?

- Di primo acchito: il documento è strut­tu­ra­to in modo che sia di facile com­pren­sio­ne?

- Guardando meglio: le frasi sono brevi e ben leggibili? Le aree tematiche sono ben di­stin­gui­bi­li?

- Il verbale è completo dal punto di vista del contenuto?

- Avete scritto sempre uti­liz­zan­do il presente?

- Il testo è privo di opinioni personali e dell’uso della prima persona?

- Capireste tutte le relazioni se non foste stati presenti alla riunione?

- Avete spiegato i punti poco chiari?

- In qualità di se­gre­ta­rio avete firmato o inserito una firma digitale? Nelle sedute formali è ne­ces­sa­ria la firma del pre­si­den­te, mentre per le decisioni che hanno valore legale serve la firma di tutti i par­te­ci­pan­ti.

- Avete inserito tutti gli allegati necessari e le fonti? Avete indicato l’ultima data di accesso se rimandate a risorse online?

Scrivere un verbale in modo semplice: modello di un verbale di assemblea

Abbiamo già trattato della struttura e del contenuto di un verbale. Di seguito trovate un possibile fac simile di un verbale di un’assemblea che potete uti­liz­za­re per la redazione del vostro verbale.

Con­clu­sio­ne: i verbali as­si­cu­ra­no una maggiore tra­spa­ren­za

I verbali vengono uti­liz­za­ti in molti ambiti. Infatti se i par­te­ci­pan­ti o terzi a po­ste­rio­ri de­si­de­ra­no com­pren­de­re de­ter­mi­na­te decisioni, questi registri scritti aiutano a capire il processo de­ci­sio­na­le pre­ce­den­te. Se volete che i vostri di­pen­den­ti scrivano un verbale, potete con­vin­cer­li della sua utilità con i motivi citati in questo articolo. Servitevi anche dei nostri consigli e del nostro modello. Il risultato? Meno lavoro grazie a un verbale chiaro e in­for­ma­ti­vo.

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