Ogni attività im­pren­di­to­ria­le è legata agli in­ve­sti­men­ti. Un in­ve­sti­men­to è un impiego a lungo termine di una somma di denaro in beni materiali e im­ma­te­ria­li. Gli in­ve­sti­men­ti non ri­guar­da­no solo il capitale fisso di un'im­pre­sa, ma anche, in­di­ret­ta­men­te, il capitale cir­co­lan­te. Il piano di in­ve­sti­men­to è, perciò, una com­po­nen­te centrale della pia­ni­fi­ca­zio­ne della strategia d’impresa. Il piano degli in­ve­sti­men­ti figura nel business plan nell’ambito della pia­ni­fi­ca­zio­ne fi­nan­zia­ria.

Gli in­ve­sti­men­ti non sono solo associati a capitale elevato e a lungo termine; le decisioni di in­ve­sti­men­ti hanno un impatto si­gni­fi­ca­ti­vo anche sulla struttura dei costi di un’azienda. Prima di investire denaro in un progetto com­mer­cia­le, è opportuno de­ter­mi­na­re nel modo più preciso possibile il capitale che si intende impiegare per rea­liz­za­re il progetto.

I requisiti pa­tri­mo­nia­li di un in­ve­sti­men­to sono de­ter­mi­na­ti nel­l'am­bi­to di un piano di in­ve­sti­men­to, che funge da base per il calcolo degli in­ve­sti­men­ti e per la pre­vi­sio­ne di red­di­ti­vi­tà. L'elenco di tutti i costi associati a un in­ve­sti­men­to è, dunque, il pre­sup­po­sto per la sua va­lu­ta­zio­ne dal punto di vista aziendale.

Di seguito vi mostriamo come elaborare un piano degli in­ve­sti­men­ti nel­l'am­bi­to di un business plan per mettere a punto una pia­ni­fi­ca­zio­ne stra­te­gi­ca o operativa d’impresa.

Che cos'è un piano di in­ve­sti­men­to?

Un piano di in­ve­sti­men­to è un elenco in forma di tabella di tutti gli oggetti legati a un de­ter­mi­na­to in­ve­sti­men­to e dei relativi costi. Va sot­to­li­nea­to che il piano degli in­ve­sti­men­ti riporta soltanto le spese sostenute come costi una tantum nelle fasi di in­ve­sti­men­to e di av­via­men­to.

Una pa­no­ra­mi­ca dei costi mensili correnti (ad esempio i costi del personale) viene creata in­di­pen­den­te­men­te dal piano di in­ve­sti­men­to nel piano dei mezzi di pro­du­zio­ne.

Il piano degli in­ve­sti­men­ti e il piano dei mezzi di pro­du­zio­ne rientrano, infine, nella pia­ni­fi­ca­zio­ne dei requisiti pa­tri­mo­nia­li.

De­fi­ni­zio­ne

Il piano di in­ve­sti­men­to è un elenco di tutti i costi sostenuti una sola volta nella fase iniziale di un in­ve­sti­men­to. Insieme al piano dei mezzi di pro­du­zio­ne, in cui sono re­gi­stra­ti i costi correnti di un'a­zien­da, il piano degli in­ve­sti­men­ti è incluso nella pia­ni­fi­ca­zio­ne dei requisiti di capitale. La pia­ni­fi­ca­zio­ne dei requisiti pa­tri­mo­nia­li, a sua volta, è parte in­te­gran­te della pia­ni­fi­ca­zio­ne fi­nan­zia­ria nel­l'am­bi­to del business plan.

Nella gestione delle attività im­pren­di­to­ria­li viene sempre elaborato un piano di in­ve­sti­men­to qualora si debba prendere una decisione in materia di in­ve­sti­men­ti, di solito per uno dei seguenti casi:

  • In­ve­sti­men­to iniziale: per in­ve­sti­men­to iniziale si intende l’ac­qui­si­zio­ne di tutti gli attivi necessari all’attività im­pren­di­to­ria­le per la creazione di una nuova impresa.
  • In­ve­sti­men­to so­sti­tu­ti­vo: se un bene del­l'im­pre­sa viene so­sti­tui­to da uno nuovo, allora si parla di in­ve­sti­men­to so­sti­tu­ti­vo.
  • In­ve­sti­men­to di ra­zio­na­liz­za­zio­ne: gli in­ve­sti­men­ti che con­sen­to­no un risparmio sui costi sono chiamati in­ve­sti­men­ti di ra­zio­na­liz­za­zio­ne.
  • In­ve­sti­men­to di espan­sio­ne: l’am­plia­men­to del­l'at­ti­vi­tà aziendale richiede l'ac­qui­si­zio­ne di beni; in questo caso si parla di in­ve­sti­men­ti di espan­sio­ne.

In quanto ap­par­te­nen­te a un piano fi­nan­zia­rio globale, il piano di in­ve­sti­men­to non è solo un fon­da­men­to del business plan, ma anche un documento d’orien­ta­men­to per progetti di fi­nan­zia­men­to. Si tratta, dunque, di un pre­re­qui­si­to per l’ap­prov­vi­gio­na­men­to di capitali. Or­ga­niz­za­te il piano degli in­ve­sti­men­ti in maniera chiara e tra­spa­ren­te, in modo che i po­ten­zia­li in­ve­sti­to­ri, come banche o in­ve­sti­to­ri privati, possano farsi un’idea generale di tutte le spese associate al­l'in­ve­sti­men­to. In genere, si ottiene un prestito per in­ve­sti­men­ti solo se i fi­nan­zia­to­ri hanno ben compreso la finalità ultima dei fondi.

Struttura e contenuto del piano di in­ve­sti­men­to

Il piano di in­ve­sti­men­to comprende tutte le spese una tantum per tutti gli oggetti legati a un in­ve­sti­men­to specifico, inclusi i costi da sostenere nella fase iniziale per il fi­nan­zia­men­to della commessa. Se si tratta di un fi­nan­zia­men­to iniziale nell’ambito della creazione di una nuova impresa, il piano degli in­ve­sti­men­ti contiene, inoltre, tutti i costi relativi alla creazione.

Non esiste nessuno schema ufficiale di ri­fe­ri­men­to per la struttura e il contenuto del piano di in­ve­sti­men­to. Vi il­lu­stria­mo la struttura di un piano di in­ve­sti­men­to sul modello di un in­ve­sti­men­to iniziale basato sullo schema seguente:

  1. Requisiti pa­tri­mo­nia­li per la co­sti­tu­zio­ne (formale)
  2. Requisiti pa­tri­mo­nia­li per le spese operative correnti nella fase iniziale
  3. Requisiti pa­tri­mo­nia­li per gli in­ve­sti­men­ti nel capitale fisso
  4. Requisiti pa­tri­mo­nia­li per gli in­ve­sti­men­ti nel capitale cir­co­lan­te
  5. Spese per il servizio del debito

Se il vostro progetto d'in­ve­sti­men­to è un in­ve­sti­men­to iniziale, inserite i costi di av­via­men­to se­pa­ra­ta­men­te nel piano degli in­ve­sti­men­ti. I requisiti pa­tri­mo­nia­li per la co­sti­tu­zio­ne formale com­pren­do­no tutte le spese sostenute per la pre­pa­ra­zio­ne della co­sti­tu­zio­ne, ad esempio i costi di con­su­len­za e le spese per le re­gi­stra­zio­ni, i permessi o i cer­ti­fi­ca­ti au­ten­ti­ca­ti.

Oltre a ciò, gli in­ve­sti­men­ti sono di norma correlati alle spese per beni materiali e im­ma­te­ria­li. Si distingue tra capitale fisso e capitale cir­co­lan­te. Il capitale fisso comprende tutti i beni che si ac­qui­si­sco­no nel corso di un in­ve­sti­men­to per un utilizzo per­ma­nen­te nel­l'im­pre­sa, ad esempio beni materiali, mac­chi­na­ri o veicoli, ma anche beni im­ma­te­ria­li come licenze e brevetti. Le voci pa­tri­mo­nia­li quali i beni, i materiali o le materie prime fi­na­liz­za­ti alla vendita, al consumo o alla la­vo­ra­zio­ne e che pertanto rimangono in azienda solo per un breve periodo di tempo, fanno parte del capitale cir­co­lan­te.

Nel caso di in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ti to­tal­men­te o in parte con capitale di prestito, è ne­ces­sa­rio re­gi­stra­re nel piano di in­ve­sti­men­to anche i costi degli interessi e le spese di rimborso rateale.

  1. Costi di apertura/spese una tantum nella fase iniziale
    1. Deposito cau­zio­na­le
    2. Avvocato
    3. Con­su­len­te fiscale
    4. Con­su­len­te aziendale
    5. Di­chia­ra­zio­ne di inizio attività
    6. Sviluppo di un progetto aziendale
    7. Pub­bli­ci­tà di lancio
    8. Creazione di un sito web
    9. Inau­gu­ra­zio­ne
    10. In­for­ma­zio­ni di mercato
    11. Re­gi­stra­zio­ni/permessi
    12. Iscri­zio­ne nel registro delle imprese
    13. Notaio
    14. Riserve per la fase iniziale, in­ve­sti­men­ti ulteriori e im­pre­vi­sti
  2. Capitale fisso
    1. Diritti di brevetto, licenza e fran­chi­sing
    2. Proprietà/beni immobili compresi costi accessori
    3. Impianti di pro­du­zio­ne, macchine, utensili
    4. At­trez­za­tu­re operative e d’ufficio
    5. Tec­no­lo­gie di co­mu­ni­ca­zio­ne (PC, telefono, ecc.)
    6. Software
    7. Veicoli
  3. Capitale cir­co­lan­te
    1. Magazzino e deposito
    2. Materie prime e forniture
  4. Servizio del debito
    1. Interessi per mutui per l'avvio di attività/prestiti bancari
    2. Estin­zio­ne

Nel piano di in­ve­sti­men­to si sommano tutte le in­for­ma­zio­ni sopra elencate. La somma finale del piano degli in­ve­sti­men­ti indica quanto capitale è ne­ces­sa­rio nella fase iniziale del­l'in­ve­sti­men­to per rea­liz­za­re il progetto pia­ni­fi­ca­to.

È im­por­tan­te che siano di­spo­ni­bi­li offerte concrete per le singole voci di costo. Solo così potete essere certi che l'importo del­l'in­ve­sti­men­to richiesto venga re­gi­stra­to nel modo più det­ta­glia­to possibile.

Il piano di in­ve­sti­men­to come parte del business plan

Il piano di in­ve­sti­men­to, come sezione del piano fi­nan­zia­rio, fa parte del business plan. In genere, nel piano fi­nan­zia­rio figura insieme al piano dei fattori di pro­du­zio­ne.

Mentre il piano di in­ve­sti­men­to copre solo i costi una tantum e le spese ag­giun­ti­ve durante la fase di avvio, il piano dei fattori di pro­du­zio­ne fornisce ai po­ten­zia­li in­ve­sti­to­ri una pa­no­ra­mi­ca dei costi correnti dell’azienda.

Rientrano tra i fattori di pro­du­zio­ne:

  • costi del personale (inclusi i costi salariali e i costi salariali accessori), lo stipendio dell’am­mi­ni­stra­to­re delegato della società (tutti i costi, inclusi i costi salariali accessori).
  • eventuale stipendio del­l'im­pren­di­to­re (per le imprese in­di­vi­dua­li e le società di persone a garanzia del costo della vita privata)
  • affitti, proprietà, leasing
  • deposito cau­zio­na­le
  • ri­scal­da­men­to, elet­tri­ci­tà, acqua, gas
  • costi di sviluppo del mercato (pub­bli­ci­tà, marketing)
  • costi dei veicoli
  • spese di viaggio
  • telefono, fax, internet
  • materiale d’ufficio
  • im­bal­lag­gi
  • as­si­cu­ra­zio­ni
  • con­tri­bu­ti (ad esempio camere, as­so­cia­zio­ni pro­fes­sio­na­li)
  • con­su­len­za (avvocato, con­su­len­te aziendale, con­su­len­te fiscale)
  • altre spese

Se si aggiunge l'importo del­l'in­ve­sti­men­to de­ter­mi­na­to nel piano degli in­ve­sti­men­ti alla somma dei costi correnti re­gi­stra­ti nel piano dei fattori di pro­du­zio­ne, si ottengono i requisiti pa­tri­mo­nia­li della propria azienda.

Se questi requisiti pa­tri­mo­nia­li vengono sod­di­sfat­ti, sarà indicato nel piano di fi­nan­zia­men­to, un’ulteriore sezione del piano fi­nan­zia­rio. Poiché i progetti d'in­ve­sti­men­to sono so­li­ta­men­te fi­nan­zia­ti at­tra­ver­so un mix di capitale proprio, prestiti pro­mo­zio­na­li e crediti bancari, nella pia­ni­fi­ca­zio­ne dei requisiti di capitale occorre im­pre­scin­di­bil­men­te tenere conto degli interessi e delle rate di rimborso. Le dif­fi­col­tà tem­po­ra­nee si possono prevedere grazie a un’anteprima di liquidità.

Inoltre, è ne­ces­sa­rio as­si­cu­rar­si che l’azienda riesca a coprire tutti i costi operativi e il loro so­sten­ta­men­to dopo la fase di avvio calcolata e che non si temano perdite nel lungo termine. Se il vostro in­ve­sti­men­to ha successo, calcolate una pre­vi­sio­ne di red­di­ti­vi­tà, che si inserisce sempre nel piano fi­nan­zia­rio. Se si desidera stimare il confronto tra il proprio in­ve­sti­men­to e le op­por­tu­ni­tà di in­ve­sti­men­to al­ter­na­ti­ve, è possibile uti­liz­za­re un metodo di calcolo del­l'in­ve­sti­men­to come il metodo VAN (valore attuale netto).

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