Esistono molti tipi di re­mu­ne­ra­zio­ne: salario, stipendio, paga o onorario. Per certe categorie la­vo­ra­ti­ve co­sti­tui­sco­no una forma di introito anche le co­sid­det­te royalties. So­li­ta­men­te una royalty viene pagata nei lavori artistici, ma anche le aziende possono percepire royalties. Si pensi al caso in cui siano detentori di una licenza o di un brevetto; dallo sfrut­ta­men­to del copyright della licenza o del brevetto derivano delle royalties. L’importo extra ricevuto varierà in base al successo della propria opera o servizio prestato. In questo contesto una royalty si avvicina al concetto di prov­vi­gio­ne. Quindi cosa s’intende per royalty?

Chi per­ce­pi­sce la royalty?

Quando si parla di royalty, è possibile di­stin­gue­re tra due gruppi che usu­frui­sco­no di questa forma di ver­sa­men­to: persone fisiche e aziende. Da una parte ci sono gli artisti, come musicisti e scrittori, che vengono pagati in parte o esclu­si­va­men­te tramite royalties. In Italia l'ente che si occupa della raccolta dei pagamenti per l'uso delle opere di ingegno e la re­di­stri­bu­zio­ne dei relativi proventi è la SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori.

Dal­l'al­tra, a essere protetti dal diritto d'autore, e quindi a essere soggetti a royalties, ci sono anche brevetti e licenze, che fanno capo ad aziende. Così spesso per­ce­pi­sco­no le royalties i dirigenti del consiglio d'am­mi­ni­stra­zio­ne delle società o altri re­spon­sa­bi­li che ricoprono posizioni di rilievo al­l'in­ter­no di un'im­pre­sa. In questo modo si dovrebbe essere più motivati a con­tri­bui­re al successo del­l'a­zien­da, perché l'importo delle royalties è di­ret­ta­men­te collegato al guadagno derivato dal­l'u­ti­liz­zo del prodotto o servizio bre­vet­ta­to o concesso in licenza.

Cosa sono le royalties?

Nel settore aziendale le royalties sono entrate ag­giun­ti­ve, di­ret­ta­men­te collegate al successo di un'a­zien­da. Dal punto di vista fiscale, ai sensi dell'articolo 23 del DPR n 600/1973, chi eroga le royalties al momento del pagamento è tenuto ad applicare una ritenuta del 20% al­l'im­por­to versato al­l'au­to­re residente in Italia; nel caso in cui l'autore risieda al­l'e­ste­ro, la ritenuta d'acconto sale al 30%. La per­cen­tua­le delle royalties, che si riceve sul brevetto o la licenza concessa, è stabilita in un contratto.

De­fi­ni­zio­ne

Royalty: le royalties sono compensi variabili, extra, generati da lavoro autonomo. A per­ce­pir­le sono so­li­ta­men­te coloro che svolgono attività creative, come musicisti e scrittori, ma le ricevono anche, in ambito aziendale, CEO, dirigenti re­spon­sa­bi­li e altri di­pen­den­ti del consiglio di am­mi­ni­stra­zio­ne, nel momento in cui viene ceduto lo sfrut­ta­men­to del diritto d'autore di una licenza di un prodotto o un brevetto.

Royalty e prov­vi­gio­ne

Si potrebbe fare con­fu­sio­ne tra royalties e prov­vi­gio­ne, ma si tratta di due concetti diversi. Infatti, una prov­vi­gio­ne si applica al rag­giun­gi­men­to di una vendita e viene versata di­ret­ta­men­te al di­pen­den­te che si è impegnato per il buon esito della pre­sta­zio­ne. Nel caso delle royalties s'in­ten­do­no sempre compensi ag­giun­ti­vi che derivano dal risultato globale di un'a­zien­da e non dal risultato di una singola pre­sta­zio­ne.

In questo modo il reddito totale dei dirigenti è stret­ta­men­te legato al successo o al­l'in­suc­ces­so del­l'a­zien­da. Le decisioni e le azioni in­tra­pre­se da tutti i di­pen­den­ti in­fluen­za­no il futuro del­l'a­zien­da.

Royalty e diritto d'autore

In linea generale le royalties vengono generate da opere protette dal diritto d'autore e a livello aziendale possono derivare da un software. Tuttavia, molto spesso i pagamenti che ne derivano rientrano nel reddito del­l'im­pre­sa e non vengono quindi con­si­de­ra­ti come royalties. Per una maggiore chiarezza, ri­por­tia­mo di seguito una semplice tabella che individua quando il guadagno derivato da un software può essere as­si­mi­la­bi­le come royalty o reddito d'impresa.

Royalty Reddito d'impresa
Diritto di sfrut­ta­men­to del copyright Tra­sfe­ri­men­to di una parte dei diritti sul software, a esclu­sio­ne del diritto di proprietà
Se il tra­sfe­ri­men­to dei diritti sul software risulta il­le­git­ti­mo, i ver­sa­men­ti risultano essere delle royalties Cessione di tutti i diritti relativi al software
Acquisto del software per uso personale o com­mer­cia­le
Cessione del copyright, totale o parziale
Con­ces­sio­ne in uso del programma, senza pos­si­bi­li­tà di du­pli­ca­zio­ne o ri­pro­du­zio­ne
Esten­sio­ni della licenza al­l'in­ter­no di un'a­zien­da
Nei contratti misti, l'as­si­sten­za tecnica non genera royalties

Come emerge dalla tabella, non sempre un'a­zien­da per­ce­pi­sce royalties, ma la de­ter­mi­na­zio­ne dei pagamenti facente parte del reddito di un'im­pre­sa o di una royalty dipende dai singoli casi.

La tas­sa­zio­ne delle royalties

Vi sono due modi per tassare la cessione del diritto d'autore: come redditi da la­vo­ra­to­re autonomo o alla voce redditi diversi. Se il compenso (royalty) è percepito di­ret­ta­men­te dal­l'au­to­re, allora il reddito si considera generato da lavoro autonomo. Per calcolare la base im­po­ni­bi­le per la ritenuta d'acconto si applica al compenso percepito una deduzione for­fet­ta­ria, variabile, che si esplica nel seguente modo:

  • Deduzione del 40% della royalty, qualora il compenso sia percepito da soggetti con meno di 35 anni;
  • deduzione del 25% della royalty, qualora il compenso sia percepito da soggetti con più di 35 anni.

Dopo aver detratto questa per­cen­tua­le dalle royalties, l'importo verrà tassato nella di­chia­ra­zio­ne dei redditi e qui verrà applicata la ritenuta d'acconto. Su­ben­tre­rà quindi la tas­sa­zio­ne in base all'IRPEF.

Le royalties rientrano nella categoria "redditi diversi", se il soggetto che le riceve non è l'autore stesso del­l'o­pe­ra. Anche qui vi sono due tipi di deduzioni:

  • Deduzione for­fet­ta­ria del 25% (analoga a quella del­l'au­to­re), nel caso in cui i diritti sono stati acquisiti a titolo oneroso dal soggetto che per­ce­pi­sce le royalties;
  • Nessuna deduzione, nel caso in cui i diritti sono stati acquisiti a titolo gratuito e quindi le royalties sono tassate in­te­gral­men­te.

Da tenere a mente è che per le royalties è previsto il rilascio di una ricevuta e, salvo alcune rare eccezioni, non si applica l'IVA al compenso generato da opere d'ingegno.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.

Vai al menu prin­ci­pa­le