Le migliori alternative a WhatsApp

Se state cercando un sostituto a WhatsApp, probabilmente avrete già notato il gran numero di diverse app di messaggistica disponibili, tra cui Telegram, Spike, Threema, Signal, Ginlo e Wire, per citarne alcune. Al contrario di WhatsApp, la maggior parte di queste alternative è open source, priva di pubblicità e fornita di svariate altre funzioni.

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Panoramica delle alternative a WhatsApp

I seguenti dati sono stati aggiornati l’ultima volta a marzo 2022.

Disponibile per Crittografia Numero di utenti Costi    
Telegram Android, iOS, Windows Phone, macOS, Windows, Linux Client-server ed end-to-end (nelle chat segrete) Più di 500 milioni Gratuito  
Signal Android, iOS, macOS, Windows, Linux End-to-end Nessun dato fornito Gratuito  
Viber Android, iOS, Windows, macOS, Linux End-to-end Più di 800 milioni Gratuito  
Threema Android, iOS End-to-end Più di 8 milioni 3,99 euro (App Store, Google Play Store e AppGallery)  
Spike Android, iOS, Windows, macOS, Web AES-256 Minimo 100.000 gruppi Gratuito  
Ginlo Android, iOS, per le aziende anche macOS, Windows e Linux End-to-end Nessun dato fornito Gratuito (per utenti privati)  
Wire Android, iOS, macOS, Windows, Linux, browser End-to-end Nessun dato fornito Gratuito  

Alternative a WhatsApp in dettaglio

Telegram

Telegram è un’azienda fondata dai fratelli russi Pavel e Nikolai Durov, prima conosciuti come i fondatori di VKontakte, una versione russa di Facebook. Questa alternativa a WhatsApp ha sviluppato ulteriormente la tecnica di messaggistica: Telegram si basa sul cloud e ciò significa che gli utenti possono aprire facilmente i contenuti di Telegram sia da diversi dispositivi mobili sia dal proprio computer. Inoltre, si possono inviare illimitatamente file di grandi dimensioni, ognuno dei quali può avere fino a 2 gigabyte di dimensione. Invece, su WhatsApp la quantità dei file ricevuti e inviati è limitata allo spazio disponibile sul dispositivo; quindi, è solitamente ridotta alla capacità dello smartphone.

Telegram si distingue principalmente come un’app sicura. Infatti, gli sviluppatori offrono due diversi tipi di crittografia: per tutte le chat private e di gruppo si applica una connessione protetta client-server, che cifra i messaggi durante il percorso dal mittente al server e durante quello intrapreso dal server al destinatario. Nelle cosiddette chat segrete, invece, viene applicata una crittografia end-to-end, il che fa sì che solo il mittente e il destinatario possano leggere i messaggi scambiati tra di loro.

Nelle chat segrete c’è anche un’impostazione che configura l’autodistruzione dei messaggi dopo un certo periodo di tempo. Non è neanche possibile copiare i messaggi di una chat o inoltrarli e, se un mittente li elimina, scompariranno anche dal dispositivo del destinatario.

In questo contesto è importante menzionare che WhatsApp utilizza nell’ultima versione una crittografia end-to-end per tutti i messaggi. Visto che questo tipo di codifica non è possibile per i contenuti basati su cloud, Telegram scende a compromessi per la protezione dei dati a favore di una maggiore facilità d’uso. Gli utenti che non amano questa circostanza e la struttura poco trasparentedell’azienda farebbero bene a valutare anche altre alternative a WhatsApp.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Possibilità di inviare file di dimensioni illimitate ✘ Poca trasparenza sulla struttura dell’azienda  
✔ Open source ✘ Memorizza metadati  
✔ Basato su cloud, accesso possibile da diversi dispositivi ✘ Il cloud mette a rischio le misure sulla protezione dei dati  
✔ Possibilità di attivare l’autodistruzione per i contenuti    

Signal

Signal, come la maggior parte delle alternative a WhatsApp, non è molto conosciuta, al contrario dei suoi sviluppatori che godono di una certa fama. Open Whisper Systems, il proprietario di Signal, fornisce infatti la base software per la crittografia end-to-end, creata con codice open source, sulla quale hanno sviluppato la loro connessione protetta anche WhatsApp, Telegram e Threema. Signal è utilizzato da Edward Snowden e perciò il team del crittografo Moxie Marlinspike, fondatore di Open Whisper Systems, gode di un’eccellente nomea nell’ambito della sicurezza IT. L’azienda si finanzia completamente tramite borse di ricerca e donazioni, non richiede così alcun pagamento ed è priva di pubblicità.

Come ci si attenderebbe dagli sviluppatori della più conosciuta tecnologia di crittografia per app di messaggistica, la sicurezza impiegata su Signal è quella con la S maiuscola. Sia le chat private sia quelle di gruppo presentano la crittografia end-to-end e, come su Threema, i numeri di telefono vengono trasmessi al server in forma anonima. Tra i contro rientra il fatto che gli utenti sono costretti in fase di registrazione a condividere la loro lista di contatti con Signal. Signal memorizza pochissimi metadati, in particolare non salva alcuna informazione relativa alla conversazione. L’unica cosa di cui è a conoscenza l’app (e che quindi salva sui suoi server) è se qualcuno utilizza il servizio.

Per motivi di sicurezza, Signal non ha alcuna funzione di backup, cosa che lo differenzia da Threema, dove gli utenti possono trasferire i loro dati con un backup da un dispositivo a un altro con lo stesso sistema operativo, mentre per gli altri sistemi operativi c’è la possibilità di esportare singole chat. Signal offre questa opzione di esportazione solo per Android. È perciò possibile mettere in sicurezza i contenuti su un altro dispositivo anche se questa operazione dura di più rispetto a un backup generale. Il vantaggio è che non si corre il rischio che il backup finisca nelle mani sbagliate.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Open source ✘ Nessuna funzione generale di backup (possibile tramite esportazione solo per Android)  
✔ Autodistruzione dei messaggi ✘ Meno utenti rispetto ad altre app  
✔ Blocco schermo con PIN ✘ Il numero di telefono è necessario per la registrazione  
✔ Possibilità di crittografare chiamate e messaggi    
✔ Memorizza pochissimi metadati    

Viber

Viber è un servizio di messaggistica istantanea, rilasciato nel 2010 e acquistato quattro anni dopo dalla società online giapponese Rakuten, motivo per cui da allora si chiama Rakuten Viber. Oltre all’offerta per i privati, c’è anche una versione aziendale dell’app, pubblicizzata con storie di successo di marchi noti come Coca Cola e FC Barcellona.

L’offerta di Viber è particolarmente variegata. Oltre al solito scambio di messaggi, compresi gli emoji, è possibile anche effettuare chiamate vocali e videochiamate. Non è un problema se il gruppo di persone che intende comunicare è particolarmente vasto: il servizio permette chat di gruppo a cui possono partecipare fino a 250 persone. Un altro vantaggio dell’app di messaggistica è la protezione dei dati: è infatti possibile impostare l’autodistruzione dei messaggi in modo che spariscano automaticamente dopo essere stati letti. La crittografia end-to-end assicura anche che tutte le chat siano protette dall’accesso di terzi, incluso Viber stesso, in ogni momento.

Eppure, quest’app di messaggistica non ha solo lati positivi. Può essere sì scaricata gratuitamente, però, a differenza di altre applicazioni, non è priva di annunci pubblicitari. Il sistema di pubblicità viene addirittura pubblicizzato come “Rakuten Advertising” (“pubblicità Rakuten” in italiano), in modo che le aziende possano raggiungere un gran numero di potenziali clienti mettendo i loro annunci su Viber. Un altro svantaggio di Viber è che la comunicazione gratuita può avvenire solo tra chi possiede l’applicazione. Quindi, potrete chiamare qualcuno che non ha installato l’app solo se avranno precedentemente acquistato il servizio VoIP (dall’inglese Voice over IP, ossia voce tramite protocollo Internet) a pagamento “Viber Out”: a quel punto potrete telefonare in tutto il mondo per 5,99 euro mensili.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Crittografia end-to-end ✘ Pubblicità  
✔ Possibilità di attivare l’autodistruzione per i contenuti ✘ Le telefonate sono gratuite solo con altri utenti Viber  
✔ Chat di Gruppo fino a 250 persone    
✔ Funzioni divertenti come emoji e giochi Viber    

Threema

Threema è un servizio di messaggistica svizzero. Come la maggior parte delle alternative a WhatsApp, Threema dimostra di essere molto sicuro durante il trasferimento dati e utilizza per tutti i messaggi una crittografia end-to-end (come anche WhatsApp). In più, i messaggi vengono eliminati dal server non appena sono stati trasmessi. Su Threema i gruppi e le liste di contatto vengono gestiti solo sui dispositivi mobili e non vengono trasmessi al server. A differenza di WhatsApp, Threema non salva metadati e non comunica quindi le informazioni relative al messaggio (mittente, destinatario, ora di invio e ricezione, ecc.). Questa alternativa a WhatsApp prende quindi molto più seriamente la protezione dei dati degli utenti rispetto alla concorrenza. I server di Threema si trovano in Svizzera e sottostanno di conseguenza alle rigide disposizioni di protezione dei dati vigenti sul territorio svizzero.

Threema non solo convince per la sua normativa sulla protezione dei dati, ma dimostra anche di avere altre funzioni utili, come ad esempio la possibilità di creare sondaggi, con cui gli utenti possono semplicemente inviare delle scelte a cui dare il proprio assenso. Quindi una domanda a un gruppo di amici per capire, ad esempio, dove vedersi la sera, non porta più a diverse risposte, perché agli interpellati viene dato sin da subito un numero preciso di opzioni tra le quali scegliere. Inoltre, Threema offre una funzione di blocco schermo con PIN per le chat private.

Il problema che potrebbe sorgere con Threema non è solo la presenza di pochi iscritti, come nel caso delle altre alternative a WhatsApp, ma anche il fatto che l’app è a pagamento. Si possono ottenere una o più licenze sull’App Store o sullo shop di Threema pagando una piccola somma. Nello shop di Threema si può pagare la versione per Android con PayPal o con bitcoin.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Possibili anche telefonate crittografate ✘ A pagamento  
✔ Il collegamento con l’e-mail o il numero di telefono cellulare è opzionale ✘ Comparativamente pochi utenti  
✔ Open source ✘ Nessuna autodistruzione dei messaggi (ma possibile cancellazione dal server)  
✔ Nessuna pubblicità    
✔ Blocco schermo con PIN    
✔ Sede dell’azienda in Svizzera (quindi valgono le rigide direttive svizzere in materia di protezione dei dati)    
✔ Memorizza pochissimi metadati    
✔ Pratica funzione per creare sondaggi    

Spike

Spike è un’app per e-mail basata sul dialogo, che è stata prima di tutto concepita come strumento per il project management grazie alle chat indirizzate ai gruppi, ma che funziona anche come un’ottima alternativa a WhatsApp. Il programma, sviluppato da un’azienda di software israeliana, trasforma la tradizionale casella di posta elettronica in una moderna piattaforma di dialogo, tralasciando gli elementi complicati di una mail, come l’oggetto e la firma. Il proprio account e-mail rimane comunque un punto fisso centrale, motivo per cui la registrazione su Spike non è legata all’inserimento di un numero di cellulare, come nel caso delle altre alternative a WhatsApp.

I gruppi di Spike ricordano per la loro struttura i famosi gruppi di WhatsApp: creati con un tasto, nei gruppi è possibile aggiungere tutti gli utenti che dispongono a loro volta di un account su Spike. Anche in questo caso il prerequisito è quello di inserire il proprio indirizzo e-mail. Dopo essere entrati in un gruppo, tutti gli utenti possono scambiarsi messaggi, leggibili da tutti, in tempo reale. Si è liberi di creare contemporaneamente quanti gruppi si vuole, anche se nella versione base è fissato un limite di 10 gruppi. A differenza del classico utilizzo di un client di posta elettronica, questa alternativa a WhatsApp segnala, proprio come gli altri servizi di messaggistica istantanea, che un utente sta scrivendo un messaggio mostrando tre puntini in fila.

Ovviamente, tramite Spike è anche possibile scambiarsi messaggi privati con una persona singola: si possono inviare semplici messaggi di testo così come messaggi vocali. Con Spike si possono anche avviare videochiamate. Il team di Spike dà grande importanza alla protezione dei dati, motivo per cui qualsiasi tipo di dati viene crittografato tramite AES-256 prima della trasmissione e memorizzato su server crittografati. Ogni messaggio riceve una propria chiave univoca.

Uno dei vantaggi maggiori di Spike consiste nel fatto che questo strumento si può utilizzare non solo come applicazione web multipiattaforma, ma anche tramite applicazioni native per iOS, Android, Windows e macOS. Dopo che l’account è stato configurato, si possono seguire e gestire facilmente da ogni dispositivo le conversazioni e i discorsi nei gruppi. In più tutte le versioni sono completamente gratuite per un uso privato, solo chi volesse utilizzare Spike in azienda o per scopi commerciali, deve sottoscrivere un abbonamento mensile.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Gratis per uso privato ✘ Poca trasparenza sulla struttura dell’azienda  
✔ Utilizzabile senza inserire un numero di telefono cellulare ✘ La versione base consente massimo 10 diverse chat di gruppo  
✔ Multipiattaforma (web app, app per il desktop e per i dispositivi mobili) ✘ La versione base non include l’opzione di chiamare più di una persona alla volta  
✔ Tutti i dati vengono trasmessi e salvati con un’unica chiave AES-256    

Ginlo

Il servizio di messaggistica Ginlo è gestito dalla società omonima, ginlo.net, che ha sede in Germania. Per un po’ il destino di Ginlo non era chiaro, perché il suo sviluppatore, Brabbler AG, ha dovuto dichiarare l’insolvenza nel 2019. Nel frattempo, però, il servizio continua a funzionare grazie agli sforzi del co-fondatore di Brabbler Karsten Schramm.

Come la maggior parte delle alternative a WhatsApp, anche Ginlo offre ai suoi utenti l’invio crittografato di messaggi e file, gratuitamente e senza pubblicità. Si può ulteriormente aumentare la protezione dei propri dati scansionando il codice QR quando ci si incontra personalmente con un contatto e verificando così questa persona.

Una funzione particolare è quella dei messaggi che si autodistruggono: immagini, video e messaggi in chat possono essere automaticamente rimossi non appena il destinatario li ha visualizzati. Inoltre, è possibile inviare messaggi a un orario precedentemente stabilito. Per farlo, si imposta semplicemente prima l’orario di invio desiderato. Un’altra specialità dell’app è che gli utenti si possono tenere aggiornati sulle notizie attuali tramite i canali dei contenuti, tra i quali vi è ad esempio una pagina di informazioni sul coronavirus.

L’app è disponibile in una versione gratuita per gli utenti privati e in una variante per i clienti business. Le aziende hanno la possibilità di adattare l’aspetto dell’app al proprio marchio. Al contrario degli utenti privati, i clienti aziendali possono scaricare versioni per tablet e computer Mac, Windows e Linux, oltre alle versioni Apple e Android.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Sede in Germania, quindi all’interno dell’UE ✘ Telefonate non disponibili  
✔ Crittografia end-to-end ✘ Il numero di telefono è necessario per la registrazione  
✔ Verifica dei contatti personali ✘ Pochi utenti  
✔ Autodistruzione dei messaggi    
✔ Pianificazione dei messaggi    
✔ Soluzione whitelabel per le aziende    

Wire

L’alternativa piuttosto giovane di WhatsApp Wire è stata fondata nel 2012 e rilasciata due anni dopo. L’azienda non ha ancora rivelato il numero degli utenti, ma tenendo conto del fatto che l’app è poco conosciuta, si può presumere che ne abbia meno rispetto alle altre alternative a WhatsApp. Come Threema, la società responsabile, Wire Swiss GmbH, ha sede in Svizzera, ma la maggior parte dello sviluppo tecnico dell’app di messaggistica avviene a Berlino. L’azienda ha anche un ufficio a San Francisco.

Come altre app di messaggistica, anche Wire offre l’indipendenza della piattaforma e la crittografia end-to-end. Un altro punto a favore è che si possono fare chiamate di gruppo con l’app grazie alla tecnologia VoIP. Inoltre, Wire è stata fondata dal co-fondatore di Skype Janus Friis. Anche qui, le telefonate sono a prova d’intercettazione.

Tuttavia, l’app memorizza i metadati proprio come Telegram, come ad esempio varie informazioni sul profilo dell’utente e sul dispositivo, come si può leggere nel “Wire Privacy Whitepaper”. Inoltre, si consiglia cautela con le funzioni di terzi come YouTube o SoundCloud, perché i dati che gli utenti generano quando inviano tali contenuti rientrano nelle disposizioni di protezione dei dati dei rispettivi fornitori terzi. Quindi, se volete evitare di fornire informazioni sul vostro comportamento d’uso, dovreste fare a meno di queste opzioni.

Vantaggi Svantaggi  
✔ Uffici in Germania, Svizzera e San Francisco ✘ Pochi utenti  
✔ Multipiattaforma ✘ Salva i metadati  
✔ Design moderno    
✔ Possibilità di fare chiamate di gruppo    
✔ Open source    

Conclusione

Lo svantaggio principale di quasi tutte le app alternative a WhatsApp è la minore diffusione, che si converte in un minor numero di utenti. Verosimilmente saranno poche le persone che vorranno convincere tutti i propri amici a passare a una di queste app e ad abbandonare la ben più nota WhatsApp; stessa cosa potrebbe valere anche al lavoro: se l’intero team svolge le sue conversazioni su questo famoso servizio, non facendone parte si rischia di rimanere esclusi.

Non per questo si dovrebbe però rinunciare a un’app di messaggistica sicura: se ne possono facilmente installare diverse e le notifiche appaiono tutte una accanto all’altra sulla schermata principale dello smartphone. Inoltre, è sempre meglio utilizzare app che non salvano metadati, così che dai dati esistenti si possa difficilmente risalire a uno specifico utente. E forse con il tempo riuscirete anche a convincere amici e colleghi a passare ad app più sicure.

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