La pro­te­zio­ne dei dati è un com­po­nen­te centrale del backup dei progetti IT, anche co­no­sciu­ta come Disaster Recovery. 

Sempre più aziende fanno af­fi­da­men­to al supporto in­for­ma­ti­co che, in caso di mal­fun­zio­na­men­to, previene la perdita di dati grazie a copie di sicurezza. Da tempo ormai queste non vengono rea­liz­za­te ma­nual­men­te ma piuttosto si fa af­fi­da­men­to a tool specifici che con­sen­to­no l’au­to­ma­tiz­za­zio­ne del backup dei dati.

Si deve tuttavia fare una di­stin­zio­ne tra backup a livello di file (file-level) e procedure di backup basate su immagine (image-based).

  • Software di backup a livello di file
    Il backup file-level altro non è che una copia di sicurezza a livello di file. Con questa strategia di backup il singolo file è l’unità più piccola da ri­pro­dur­re. I backup di file sono rea­liz­za­ti in maniera selettiva e danno così agli utenti la pos­si­bi­li­tà di se­le­zio­na­re mi­ra­ta­men­te quali file o cartelle del loro sistema sono messe in sicurezza da un backup e quali no.
     
  • Software di imaging
    In al­ter­na­ti­va al backup dei file è possibile eseguire una messa in sicurezza dei dati con l’aiuto di co­sid­det­te “images” (in italiano: “immagini”) a livello di bit. L’immagine è una ri­pro­du­zio­ne esatta del supporto dati se­le­zio­na­to, che si tratti di un disco rigido, un archivio flash, un mezzo ottico o simili. Il software di backup basato su immagine realizza una copia precisa al bit di tutti i dati se­le­zio­na­ti. In caso di un server o di una work­sta­tion è così possibile mettere in sicurezza interi file e programmi, inclusi il sistema operativo e la con­fi­gu­ra­zio­ne.
Cloud Backup powered by Acronis
Riduci i tempi di inat­ti­vi­tà e proteggi i carichi di lavoro
  • Backup au­to­ma­ti­ci e recupero dei dati
  • Pia­ni­fi­ca­zio­ne e gestione intuitive delle attività
  • Pro­te­zio­ne dalle minacce basata sul­l'in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le

A dif­fe­ren­za dei tool di backup, i programmi per la sicurezza dei dati basati su immagine hanno l’obiettivo di ri­pri­sti­na­re un server o una work­sta­tion senza perdere dati e offrono il vantaggio che in caso di guasto solo l’ultima immagine di memoria debba essere riscritta sul sistema di pro­du­zio­ne o su qualsiasi altro hardware so­sti­tu­ti­vo. In questo caso si parla di Bare Metal Recovery (BMR).

Un software di backup a livello di file, invece, salva i dati sotto forma di file di lavoro (documenti, immagini, pre­sen­ta­zio­ni o tabelle). Il sistema operativo e la ri­spet­ti­va con­fi­gu­ra­zio­ne non vengono salvati, per cui in caso di down sono da ri­co­strui­re prima che i file di backup possano essere ri­pro­dot­ti nuo­va­men­te sul sistema pro­dut­ti­vo.

Fatto

Di norma i tool di imaging pro­fes­sio­na­li mettono a di­spo­si­zio­ne entrambe le procedure di backup. Agli utenti viene anche offerta la pos­si­bi­li­tà di esaminare le immagini create e di ri­pri­sti­na­re i file esclu­si­va­men­te se­le­zio­na­ti.

Entrambi i tipi di backup possono essere rea­liz­za­ti come sal­va­tag­gio completo (backup completo) o sal­va­tag­gio parziale; quest’ultimo consiste nella sin­cro­niz­za­zio­ne di file e bit nuovi e mo­di­fi­ca­ti. Il sal­va­tag­gio parziale è rea­liz­za­to o come backup dif­fe­ren­zia­le o in­cre­men­ta­le.

  • Backup completo
    I file se­le­zio­na­ti (backup di file level) o l’intera unità (backup basato su immagine) sono copiati per intero sul supporto di me­mo­riz­za­zio­ne.
     
  • Backup dif­fe­ren­zia­le
    Tutti i dati (file o bit), che siano stati mo­di­fi­ca­ti o inseriti come nuovi durante l’ultimo backup completo vengono copiati sul supporto di backup. Il backup dif­fe­ren­zia­le si basa sempre sul backup completo più recente. In caso di una strategia di backup dif­fe­ren­zia­le per il ri­pri­sti­no completo del vostro sistema ne­ces­si­ta­te esclu­si­va­men­te il backup di base completo nonché l’ultimo backup parziale.
     
  • Backup in­cre­men­ta­le
    Tutti i dati (file o bit) che sono stati mo­di­fi­ca­ti o aggiunti durante l'ultimo backup completo o parziale vengono tra­sfe­ri­ti sul supporto di backup. Poiché ogni backup in­cre­men­ta­le si basa sul backup parziale pre­ce­den­te, il flusso di dati per backup e lo spazio di ar­chi­via­zio­ne richiesto sul supporto di backup sono no­te­vol­men­te ridotti rispetto ai backup dif­fe­ren­zia­li. Lo svan­tag­gio di questa strategia di backup è dovuto al fatto che per il ri­pri­sti­no completo di un sistema il software di backup deve ricorrere a vari backup parziali per ri­co­strui­re l'ultimo stato dei dati.

Per ulteriori in­for­ma­zio­ni su vantaggi e svantaggi delle diverse procedure di backup leggete il nostro articolo sul backup dei database.

I backup basati su file o immagini sono so­li­ta­men­te con­ser­va­ti sotto forma di versioni. A seconda della procedura di backup, gli utenti possono reim­po­sta­re i file se­le­zio­na­ti o l'intero sistema a un de­ter­mi­na­to momento di ar­chi­via­zio­ne.

Consiglio

In genere, per or­ga­niz­za­re le procedure di backup riducendo al minimo lo spazio ne­ces­sa­rio, le aziende si affidano a metodi di riduzione dei dati come la com­pres­sio­ne e la de­du­pli­ca­zio­ne. Un buon software di backup dovrebbe quindi disporre di funzioni native di riduzione dei dati.

Pa­no­ra­mi­ca dei software di imaging

Il mercato offre un'ampia gamma di software di backup pro­fes­sio­na­le basati su immagine. L’offerta parte dagli strumenti gratuiti (in parte open source) passando per le ap­pli­ca­zio­ni di­spo­ni­bi­li su licenza per­ma­nen­te finendo con le soluzioni di ab­bo­na­men­to a pagamento. Quale sia il modello più adatto a voi dipende dall'area di ap­pli­ca­zio­ne de­si­de­ra­ta e dalle funzioni di backup richieste. Abbiamo sot­to­po­sto ad analisi gli strumenti di imaging più diffusi per gli utenti privati e le PMI e li abbiamo messi a confronto in termini di fun­zio­na­li­tà e usabilità. Si tratta dei seguenti programmi:

  • Acronis True Image 2018
  • Acronis Backup 12.5
  • Paragon Backup & Recovery 16 Free
  • Clo­ne­zil­la
  • Dri­veI­ma­ge XML 2.60
  • AOMEI Backupper Standard 4.0.6
  • O&O DiskImage 12

Acronis True Image

Acronis True Image  è pro­get­ta­to per gli utenti privati come software di backup di facile utilizzo ed è di­spo­ni­bi­le per PC e Mac con licenza per­ma­nen­te (Essential) senza pos­si­bi­li­tà di con­nes­sio­ne cloud o in al­ter­na­ti­va con un ab­bo­na­men­to annuale che include l’Acronis Cloud Storage con 50 GB (Plus) o 1000 GB (Premium). Tutte le licenze sono di­spo­ni­bi­li per uno, tre o cinque computer. Non viene offerta un'e­di­zio­ne gratuita, tuttavia il pro­dut­to­re concede un periodo di prova di 30 giorni durante il quale il software può essere scaricato e in­stal­la­to senza re­gi­stra­zio­ne.

Tutte le versioni di prodotto del software di imaging vi offrono:

  • backup completi basati su immagini;
  • backup di file e cartelle se­le­zio­na­ti (file-level);
  • tool per la clo­na­zio­ne esatta di unità a livello di settore;
  • tool try&decide per testare nuovi com­po­nen­ti software e driver.

Oltre alle unità interne (HDD, SSD e RAID), il software supporta unità ottiche (CD-R/RW, DVD-R/RW, DVD+R ecc.), unità USB (1.1, 2.0, 3.0), eSATA, FireWire, Thun­der­bolt, di­spo­si­ti­vi di ar­chi­via­zio­ne in rete (NAS), server FTP e di­spo­si­ti­vi di ar­chi­via­zio­ne per PC card. Se ne­ces­sa­rio, i backup possono essere suddivisi su più supporti di me­mo­riz­za­zio­ne.

Lo storage nel cloud è sup­por­ta­to na­ti­va­men­te solo con un ab­bo­na­men­to (Standard o Premium). Se ac­qui­sta­te Acronis True Image con licenza per­ma­nen­te, è ne­ces­sa­rio un add-on cloud ag­giun­ti­vo.

N.B.

I backup dei dati nel cloud con­sen­to­no di separare fi­si­ca­men­te il backup dai dati originali. Gli utenti possono così pro­teg­ger­si dalla perdita di dati anche in caso di furti o mal­fun­zio­na­men­ti; un ulteriore vantaggio è che non è ne­ces­sa­rio fornire il proprio di­spo­si­ti­vo di me­mo­riz­za­zio­ne. Tuttavia l'e­ster­na­liz­za­zio­ne dei dati su Internet comporta anche rischi: gli utenti dei servizi di backup su cloud do­vreb­be­ro essere con­sa­pe­vo­li del fatto che l'in­te­gri­tà dei loro dati all’interno del cloud dipende for­te­men­te dalle politiche sulla privacy del fornitore del servizio di ar­chi­via­zio­ne digitale.

In com­bi­na­zio­ne con l’Acronis Cloud Storage, il tool di backup consente:

  • backup di dati sul cloud di Acronis;
  • sin­cro­niz­za­zio­ne basata su cloud e ar­chi­via­zio­ne di dati;
  • funzione di ricerca per backup sul cloud;
  • backup di di­spo­si­ti­vi mobili sul cloud;
  • mo­ni­to­rag­gio centrale del tool di backup tramite un portale web ot­ti­miz­za­to per tou­ch­screen;
  • backup in­cre­men­ta­li di dati Facebook.
N.B.

Per uti­liz­za­re le fun­zio­na­li­tà cloud è ne­ces­sa­rio disporre di un account Acronis. Questo consente agli utenti re­gi­stra­ti di accedere a un account web e quindi di ac­qui­sta­re e gestire online i prodotti Acronis, le licenze utente o le quote di storage cloud.

True Image viene promosso da Acronis come il software di backup più veloce al mondo. In effetti lo strumento ha compiuto una per­for­man­ce ec­cel­len­te (la do­cu­men­ta­zio­ne è di­spo­ni­bi­le in inglese in formato PDF) durante il test AV-TEST ef­fet­tua­to dal The In­de­pen­dent IT-Security Institute nel­l'a­pri­le del 2017.

True Image, a quel momento nella sua edizione 2017, ha eseguito il backup di un set di dati di prova da 50 GB composto da 56 immagini CD e file di filmato da SSD a HDD in meno di 12 minuti. Secondo la stessa Acronis, True Image 2017 è circa il 60 % più veloce rispetto alla versione pre­ce­den­te in termini di backup e ri­pri­sti­no di immagini complete. Tutti i dati di backup vengono compressi au­to­ma­ti­ca­men­te.

Secondo il rapporto di AV-TEST, Acronis True Image 2017 ha ottenuto risultati re­la­ti­va­men­te buoni anche in termini di usabilità (77,78 %). Il processo di in­stal­la­zio­ne un po' lungo e com­pli­ca­to è com­pen­sa­to dal­l'in­ter­fac­cia utente chiara e intuitiva.

Acronis True Image offre la pos­si­bi­li­tà di creare piani di backup a più livelli. Gli utenti possono ad esempio creare un backup set­ti­ma­na­le completo, mentre i dati se­le­zio­na­ti vengono salvati quo­ti­dia­na­men­te in parallelo.

Il backup può essere in­cre­men­ta­le, dif­fe­ren­zia­le o per­so­na­liz­za­bi­le. La funzione di ricerca integrata consente di ricercare immagini e, se ne­ces­sa­rio, di ri­pri­sti­na­re solo singoli file o cartelle.

La con­fi­den­zia­li­tà dei dati di backup (in special modo per quanto riguarda i backup basati su cloud) è messa al sicuro tramite una crit­to­gra­fia end-to-end AES a 256 bit e protetta da password.

Per prevenire la perdita totale dei dati, Acronis True Image consente di creare un supporto di ri­pri­sti­no avviabile (CD/DVD, chiavetta USB o file ISO) con­te­nen­te tutti i com­po­nen­ti di ri­pri­sti­no necessari per un bare metal recovery.

L'ab­bo­na­men­to premium al software di imaging include anche Acronis Active Pro­tec­tion, un anti-ran­som­ware integrato. Altri strumenti premium includono Acronis Notary e Acronis ASign, con i quali è possibile ve­ri­fi­ca­re l'au­ten­ti­ci­tà e l'in­te­gri­tà dei backup e, se ne­ces­sa­rio, fornire immagini con firma elet­tro­ni­ca.

La funzione remota del tool di imaging è di­spo­ni­bi­le tramite un portale web ot­ti­miz­za­to per il tou­ch­screen e consente la gestione cen­tra­liz­za­ta di tutti i PC, Mac e di­spo­si­ti­vi mobili collegati al vostro account di Acronis. Gli unici pre­re­qui­si­ti sono una con­nes­sio­ne a Internet e che Acronis True Image sia in­stal­la­to sul vostro di­spo­si­ti­vo.

Vantaggi Svantaggi
Per­for­man­ce di backup molto buona L’intero spettro di funzioni incluso l’archivio cloud e l’anti-ran­som­ware sono di­spo­ni­bi­li solo nell’ab­bo­na­men­to Premium a pagamento
In­ter­fac­cia molto chiara e intuitiva Acronis True Image 2018 è di­spo­ni­bi­le esclu­si­va­men­te per utenti privati
Anti-ran­som­ware integrato, au­ten­ti­fi­ca­zio­ne e convalida di backup (solo nell’ab­bo­na­men­to Premium) Lo spazio di ar­chi­via­zio­ne su Acronis Cloud è più costoso rispetto ad altri provider
Backup basato su immagine o su file  
Backup basati su cloud  
Backup co­di­fi­ca­ti  
Com­pres­sio­ne au­to­ma­ti­ca  
In sintesi

Acronis True Image offre uno spettro notevole di funzioni, di­spo­ni­bi­le per intero solamente ai clienti abbonati. At­ten­zio­ne: il tool di imaging si rivolge esclu­si­va­men­te agli utenti privati. Per le aziende Acronis mette a di­spo­si­zio­ne il software per pro­fes­sio­ni­sti Backup 12.5.

Acronis Backup 12.5

Mentre Acronis True Image si rivolge esclu­si­va­men­te a utenti privati, con Backup 12.5 Acronis sposta l’at­ten­zio­ne sulle aziende. Il prodotto, ap­po­si­ta­men­te studiato per le in­fra­strut­tu­re cloud ibride, è a di­spo­si­zio­ne dei clienti aziendali nelle edizioni Standard e Advanced.

Le licenze sono ac­qui­sta­te per ciascun sistema sotto forma di ab­bo­na­men­to annuale (da 1 a 3 anni) o il­li­mi­ta­to. Il software di imaging supporta diversi sistemi fisici e virtuali, piat­ta­for­me cloud, tec­no­lo­gie di vir­tua­liz­za­zio­ne e ap­pli­ca­zio­ni Microsoft. Ciò consente strategie di backup che includono tutti i dati aziendali da pro­teg­ge­re, sia che siano lo­ca­liz­za­ti su macchine locali, sistemi remoti, cloud privati e pubblici o di­spo­si­ti­vi mobili.

Secondo il provider, l’edizione Standard di Acronis Backup 12.5 è stata pro­get­ta­ta spe­ci­fi­ca­ta­men­te per piccole imprese con meno di 50 di­pen­den­ti e offre le seguenti feature di backup per in­fra­strut­tu­re IT semplici:

  • console di gestione centrale (sul cloud oppure on-premises);
  • backup basati su immagini per singoli file fino a interi sistemi;
  • diversi obiettivi di backup (dischi rigidi interni ed esterni, NAS, SAN e archivio cloud);
  • bacheche per­so­na­liz­za­bi­li;
  • com­pa­ti­bi­li­tà con più di 20 piat­ta­for­me (fisiche, virtuali, basate su cloud o mobili);
  • backup di istanze EC2 di Amazon, VM di Microsoft Azure e mailbox di Microsoft 365;
  • storage snapshot SAN;
  • Disaster Recovery locale e basato su cloud per ri­pri­sti­ni di emergenza;
  • convalida di backup;
  • Acronis Active Pro­tec­tion, tool contro i ran­som­ware;
  • de­du­pli­ca­zio­ne con di­men­sio­ne di blocco variabile.
Fatto

Un Storage Area Network (SAN) è una rete per l’an­nes­sio­ne a sistemi server di memorie di massa come disk-array o unità a nastro magnetico.

L'edizione Advanced del software di imaging è con­si­glia­ta per le grandi aziende con più di 50 di­pen­den­ti. Questa edizione amplia quella Standard con funzioni ap­po­si­ta­men­te studiate per grandi in­fra­strut­tu­re IT, come ad esempio:

  • supporto di unità a nastro magnetico, librerie e au­to­loa­der;     
  • ma­na­ge­ment di gruppo basato su linee guida;
  • accesso am­mi­ni­stra­ti­vo basato su ruoli;
  • au­ten­ti­ci­tà dei dati tramite Acronis Notary;
  • Disaster Recovery entro 15 secondi grazie ad Acronis Instant Restore;
  • ri­pri­sti­no in­cre­men­ta­le di macchine virtuali tramite vm­Fla­sh­back.

Il nucleo del software di imaging è co­sti­tui­to dalla console di gestione di backup, che consente di gestire tutti i sistemi collegati a questa unità di controllo tramite un'in­ter­fac­cia di am­mi­ni­stra­zio­ne centrale. Gli utenti possono accedere alla console di gestione del backup a partire dal cloud. Dopo aver ac­qui­sta­to il prodotto, troverete il ri­spet­ti­vo pulsante sul­l'ac­count di Acronis. In al­ter­na­ti­va è anche sup­por­ta­to il fun­zio­na­men­to si­mul­ta­neo della console di gestione on-premises.

  • Console on-premises
    In­stal­la­te la console di gestione di backup di Acronis su un sistema all’interno della vostra in­fra­strut­tu­ra IT locale per salvare il contenuto di altri di­spo­si­ti­vi della vostra rete aziendale.
     
  • Console del cloud
    Aprite la versione cloud della console di gestione di backup at­tra­ver­so il vostro browser per salvare il contenuto dei di­spo­si­ti­vi connessi a Internet.

L'in­ter­fac­cia utente della console di gestione di backup è simile al portale web del software per l'utente privato di Acronis True Image, tuttavia offre una gamma di funzioni molto più ampia.

Uti­liz­za­te la gestione cen­tra­liz­za­ta dei di­spo­si­ti­vi per collegare la console di gestione di backup a tutti i di­spo­si­ti­vi che de­si­de­ra­te includere nella vostra strategia di backup.

La tabella seguente mostra tutti i sistemi sup­por­ta­ti da Acronis Backup 12.5:

Fisici Virtuali Ap­pli­ca­zio­ni Cloud Work­sta­tion Di­spo­si­ti­vi mobili
Windows Server VMware vSpere Oracle Database Microsoft 365 Windows per PC iPhone
Windows Server Es­sen­tials Microsoft Hyper-V Exchange Azure Surface Family iPad
Linux Citrix XenServer SQL Server Amazon EC2 Mac Android
Windows-PC Red Hat Vir­tua­li­za­tion Share­Point Acronis Cloud    
Mac Linux KVM Active Directory Private Cloud    
  Oracle VM Server        

Per ag­giun­ge­re un nuovo di­spo­si­ti­vo alla console di gestione del backup, fate clic su “Add Device” e se­le­zio­na­te l'agente di backup de­si­de­ra­to nella barra laterale destra. In­stal­la­te­lo quindi sul di­spo­si­ti­vo di de­sti­na­zio­ne e col­le­ga­te­lo infine al vostro account di Acronis.

Alla voce All Devices (“tutti i di­spo­si­ti­vi”) viene mostrata una pa­no­ra­mi­ca di tutti i di­spo­si­ti­vi connessi alla console di gestione dei backup.

Per creare un piano di backup se­le­zio­na­te il di­spo­si­ti­vo de­si­de­ra­to e fate clic sul pulsante Enable Backup (“attiva backup”). A questo punto verrà vi­sua­liz­za­to un menu per la con­fi­gu­ra­zio­ne del piano di backup.

Ogni piano di backup può essere nominato in­di­vi­dual­men­te.

Acronis Backup 12.5 consente di scegliere se eseguire il backup del­l'in­te­ro sistema del di­spo­si­ti­vo se­le­zio­na­to o se invece ef­fet­tuar­lo di singoli dischi, par­ti­zio­ni, cartelle o file. Oltre a ciò il software di imaging consente di salvare solo lo stato del sistema corrente.

Le possibili de­sti­na­zio­ni di backup includono cartelle locali su di­spo­si­ti­vi di storage interni ed esterni, cartelle su di­spo­si­ti­vi di storage annessi tramite un network nonché il cloud di Acronis. Le piat­ta­for­me di storage su cloud di altri fornitori non sono sup­por­ta­te. Se de­si­de­ra­te creare backup basati su cloud con Acronis Backup 12.5, è ne­ces­sa­rio ac­qui­sta­re uno spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud di Acronis, che rispetto alla con­cor­ren­za risulta re­la­ti­va­men­te costoso. I backup su supporti di ar­chi­via­zio­ne ottici (CD, DVD, BD, ISO) non sono più sup­por­ta­ti nell’attuale versione 12.5.

N.B.

Per un elenco completo dei di­spo­si­ti­vi di me­mo­riz­za­zio­ne sup­por­ta­ti, vedete la tabella rie­pi­lo­ga­ti­va alla fine di questo articolo.

Come già Acronis True Image, anche Acronis Backup 12.5 offre una funzione ca­len­da­rio chiara e intuitiva per l’au­to­ma­tiz­za­zio­ne dei cicli di backup.

Se de­si­de­ra­to, potete co­di­fi­ca­re i vostri backup con un algoritmo di cifratura AES protetto da password a 128, 192 o 256 bit.

Oltre alle funzioni di base dei piani di backup basati su immagini, Acronis Backup 12.5 include una serie di opzioni di backup avanzate quali avvisi, convalida del backup, fil­trag­gio dei file e com­pres­sio­ne.

Nel seguente video, pub­bli­ca­to da Acronis su YouTube, sono presenti ulteriori in­for­ma­zio­ni sulle opzioni avanzate di backup del software di imaging.

La pa­no­ra­mi­ca dei piani di backup definiti può essere ri­chia­ma­ta tramite la voce di menu Backups nella barra laterale destra.

Se de­si­de­ra­te uti­liz­za­re Acronis Backup 12.5 per ri­pri­sti­na­re i dati di cui è stato eseguito il backup in un momento specifico, se­le­zio­na­te il backup ap­pro­pria­to per il di­spo­si­ti­vo de­si­de­ra­to e fate clic su Restore. In al­ter­na­ti­va è possibile scaricare i dati di backup se­le­zio­na­ti come file zip.

Tutte le azioni eseguite uti­liz­zan­do la console di gestione dei backup vengono re­gi­stra­te dallo strumento di imaging. Se ne­ces­sa­rio, ri­chia­ma­te le im­mis­sio­ni alla voce menù Ac­ti­vi­ties (“attività”) e fate clic su una voce per vi­sua­liz­za­re i dettagli del ri­spet­ti­vo evento. Il registro delle attività contiene in­for­ma­zio­ni su stato del­l'a­zio­ne, di­spo­si­ti­vo e piano di backup, nonché su avvio, com­ple­ta­men­to e durata del­l'at­ti­vi­tà. È anche possibile scoprire quale utente ha dato inizio al­l'at­ti­vi­tà.

Una delle ca­rat­te­ri­sti­che prin­ci­pa­li di Acronis Backup 12.5 è l'accesso am­mi­ni­stra­ti­vo basato su ruoli. Con la funzione Manage Accounts ("gestisci account") è possibile creare un numero qualsiasi di account utente per gli am­mi­ni­stra­to­ri e assegnare loro diverse aree di re­spon­sa­bi­li­tà tramite as­se­gna­zio­ni di gruppo.

Vantaggi Svantaggi
Per­for­man­ce di backup molto buona Non sono sup­por­ta­ti archivi cloud di altri fornitori
In­ter­fac­cia utente molto chiara, intuitiva e facile da usare Lo spazio di ar­chi­via­zio­ne sul cloud di Acronis è costoso in confronto agli altri fornitori
Anti-ran­som­ware, au­ten­ti­fi­ca­zio­ne e convalida di backup integrati  
Backup basato su immagine o su file  
Backup basati su cloud  
Backup co­di­fi­ca­ti  
Com­pres­sio­ne au­to­ma­ti­ca  
In sintesi

Acronis Backup 12.5 è un software di imaging aziendale per in­fra­strut­tu­re IT di piccole e grandi di­men­sio­ni. La gamma di funzioni è stata pensata per la pro­te­zio­ne di dati basata su cloud e offre vari strumenti che ga­ran­ti­sco­no la sicurezza e l'in­te­gri­tà dei dati di backup. Le aziende che decidono di uti­liz­za­re questo tool dovranno fare ri­fe­ri­men­to esclu­si­va­men­te al­l'ar­chi­vio online di Acronis per la pro­te­zio­ne dei dati tramite cloud. Una possibile al­ter­na­ti­va è O&O DiskImage 11.0 Server Edition.

Paragon Backup & Recovery 16 Free

Paragon, pro­dut­to­re di software tedesco, sta pro­muo­ven­do l'edizione gratuita del suo tool di imaging Backup & Recovery 16 come "la soluzione di backup gratuita più potente di sempre". Con oltre 5500 download il freeware si assicura di gran lunga la pole position delle clas­si­fi­che dei migliori software di backup. Ma il tool è ef­fet­ti­va­men­te in grado di mantenere ciò che promette?

Backup & Recovery 16 è a di­spo­si­zio­ne gratuita di utenti privati. Dopo una fase di test di 30 giorni è richiesta una re­gi­stra­zio­ne (sempre a titolo gratuito) presso il fornitore. Per l’impiego aziendale è ne­ces­sa­ria una licenza singolo utente, re­la­ti­va­men­te con­ve­nien­te.

La Free Edition comprende le seguenti funzioni:

  • backup completi basati su immagini;
  • ri­pri­sti­no completo inclusi sistema operativo, programmi e im­po­sta­zio­ni;
  • ri­pri­sti­no selettivo di singoli dischi rigidi, par­ti­zio­ni o file;
  • rea­liz­za­zio­ne di un disco di avvio Microsoft Windows PE;
  • backup dif­fe­ren­zia­li;
  • backup in­cre­men­ta­li;
  • ri­ten­zio­ne au­to­ma­ti­ca;
  • Universal Image Mounter (UIM);
  • funzioni di fil­trag­gio dei file;
  • funzione ca­len­da­rio per backup regolari.

Il software offre un’in­ter­fac­cia utente chiara e semplice da usare. Con l’aiuto di un as­si­sten­te sarete guidati at­tra­ver­so il processo di backup.

Ogni backup viene au­to­ma­ti­ca­men­te nominato e munito di un timbro temporale.

Backup & Recovery 16 Free consente di eseguire il backup del­l'in­te­ro sistema, inclusi con­fi­gu­ra­zio­ne, singoli dischi rigidi e par­ti­zio­ni oppure file e cartelle se­le­zio­na­ti.

La funzione filtro consente di includere solo alcuni tipi di file all’interno del piano di backup.

Come supporto di de­sti­na­zio­ne il software per l'imaging supporta dischi rigidi locali (HDD, SSD), dischi rigidi esterni tramite USB e FireWire, sistemi RAID, unità di rete e server FTP/SFTP nonché supporti ottici di me­mo­riz­za­zio­ne dati come CD, DVD e dischi Blu-ray.

Le routine di backup sono rea­liz­za­bi­li con l’aiuto della funzione ca­len­da­rio e di co­sid­det­ti “backup job”.

Se si realizza la messa in sicurezza dei dati come backup parziale, è possibile regolare ma­nual­men­te il numero dei backup in­cre­men­ta­li e di quelli dif­fe­ren­zia­li fino al pro­ce­di­men­to suc­ces­si­vo.

Ogni backup basato su immagine può essere salvato come container pVHD.

Per prevenire dif­fi­col­tà nello storage, Backup & Recovery 16 Free offre una funzione di ri­ten­zio­ne. Se attivata, i backup non più necessari vengono au­to­ma­ti­ca­men­te eliminati. Al fine di ridurre il flusso di dati e i requisiti di spazio di ar­chi­via­zio­ne, lo strumento di imaging fornisce schemi di backup in­cre­men­ta­li e dif­fe­ren­zia­li e vari livelli di com­pres­sio­ne.

Al momento del ri­pri­sti­no dei dati di backup, è possibile ria­bi­li­ta­re interi dischi rigidi e par­ti­zio­ni o solamente alcuni file se­le­zio­na­ti dal backup. Inoltre, grazie alla procedura Universal Image Mounter (UIM) svi­lup­pa­ta da Paragon, è possibile integrare i backup di­ret­ta­men­te come unità Windows.

Anche Backup & Recovery 16 consente di creare unità di ri­pri­sti­no avviabili sotto forma di CD, DVD o di supporti ri­mo­vi­bi­li USB. Questi sono basati sul sistema operativo mi­ni­miz­za­to Microsoft Windows PE (WinPE) e per­met­to­no di ri­pri­sti­na­re il sistema anche se non si avvia da solo.

Vantaggi Svantaggi
Freeware con un’ampia varietà di funzioni Manca la funzione di codifica
In­ter­fac­cia chiara e intuitiva Entrambe le edizioni di Paragon Backup & Recovery 16 sono di­spo­ni­bi­li solo per Windows
Sal­va­tag­gio e ri­pri­sti­no di interi dischi rigidi o di singoli file Il lin­guag­gio dell’in­ter­fac­cia non è im­po­sta­bi­le all’interno del programma: ogni versione lin­gui­sti­ca pre­sup­po­ne un’in­stal­la­zio­ne separata del tool
In­te­gra­zio­ne di backup come unità di memoria di massa di Windows (UIM) La versione gratuita è solamente a di­spo­si­zio­ne degli utenti privati
Com­pres­sio­ne  
In sintesi

Backup & Recovery 16 di Paragon convince già nella sua Free Edition grazie all’ampia gamma di funzioni offerta. Tuttavia i prodotti della con­cor­ren­za mettono a di­spo­si­zio­ne anche una funzione di crit­to­gra­fia. In questo senso gli svi­lup­pa­to­ri che ricorrono al prodotto della Paragon do­vreb­be­ro at­trez­zar­si di con­se­guen­za.

Clo­ne­zil­la [Clo­ne­zil­la: il tool open source per il disk imaging e il cloning] (http://clo­ne­zil­la.org/) è un programma open source di imaging che consente di clonare interi dischi rigidi o singole par­ti­zio­ni bit per bit e suc­ces­si­va­men­te copiarli su un altro supporto di dati. Il software è stato svi­lup­pa­to dal National Center for High Per­for­man­ce Computing (NCHC) di Taiwan ed è fruibile gra­tui­ta­men­te dagli utenti se in possesso della GNU General Public License (GPL) Version 2.

Il software di imaging è di­spo­ni­bi­le in due edizioni: Clo­ne­zil­la Live e Clo­ne­zil­la SE (Server Edition):

  • Clo­ne­zil­la Live si rivolge agli utenti che de­si­de­ra­no mettere al sicuro il contenuto di singoli computer e se ne­ces­sa­rio ri­pri­sti­nar­li. In questa edizione il tool di imaging non viene eseguito come ap­pli­ca­zio­ne sul sistema operativo, bensì viene avviato da un supporto come sistema live basato su Linux (Debian Live) quando il computer viene riavviato.
  • Clo­ne­zil­la SE, l’edizione server del software, viene uti­liz­za­to nel contesto del­l'am­mi­ni­stra­zio­ne di rete e consente di clonare più di 40 computer con­tem­po­ra­nea­men­te. Lo strumento di backup fa parte di un server DRBL (Diskless Remote Boot in Linux). I computer client collegati a tale server non si avviano dal proprio disco rigido, ma tramite la rete. I backup e i ri­pri­sti­ni del sistema vengono eseguiti in remoto, ri­spar­mian­do all’am­mi­ni­stra­to­re la fatica di avviare ma­nual­men­te ogni computer in rete tramite un live CD durante i backup o i ri­pri­sti­ni.

Di seguito l’at­ten­zio­ne si concentra tutta sul­l'e­di­zio­ne live del software di imaging, ca­rat­te­riz­za­to dalla seguente gamma di funzioni:

  • supporto di diversi sistemi operativi e di file;
  • backup completi basati su immagine di interi dischi rigidi o di singole par­ti­zio­ni;
  • tool di codifica per file immagine;
  • strumenti di com­pres­sio­ne.

Per ef­fet­tua­re il backup del vostro computer con l’aiuto di Clo­ne­zil­la, per prima cosa dovete creare un Live-Medium. Scaricate Clo­ne­zil­la Live in aggiunta come file ISO a partire dal sito web del fornitore e copiatelo su CD o DVD. Per l’impiego su dischi di avvio USB c’è anche il formato zip.

Riavviate il computer a partire dal supporto live creato in pre­ce­den­za. Sullo schermo viene vi­sua­liz­za­to il menu di avvio del software di imaging. Clo­ne­zil­la Live si avvia sia sui computer BIOS sia su quelli UEFI.

N.B.

Oltre alla versione Clo­ne­zil­la basata su debian per i computer BIOS, è di­spo­ni­bi­le anche una versione UEFI del tool di imaging basata su Ubuntu.

Il sistema live del software di backup può essere eseguito in diverse modalità. In al­ter­na­ti­va alla modalità standard con­si­glia­ta (Default settings, “im­po­sta­zio­ni pre­de­fi­ni­te”) in ri­so­lu­zio­ne VGA 800 x 600, sono di­spo­ni­bi­li diverse altre modalità operative alla voce Other modes. Se­le­zio­na­te Safe graphic settings (“im­po­sta­zio­ni grafiche sicure”) per eseguire il sistema live con im­po­sta­zio­ni grafiche sicure. Altri problemi hardware possono essere evitati grazie al Failsafe mode. Se avviate Clo­ne­zil­la in modalità A RAM, l'intero sistema live verrà copiato nella memoria prin­ci­pa­le e di con­se­guen­za il supporto esterno potrà essere espulso; questa modalità risulta par­ti­co­lar­men­te utile se il computer non dispone di porte suf­fi­cien­ti per di­spo­si­ti­vi di me­mo­riz­za­zio­ne esterni.

Una volta scelta la modalità operativa, se­le­zio­na­te la versione lin­gui­sti­ca de­si­de­ra­ta e il layout della tastiera.

La versione attuale di Clo­ne­zil­la Live è di­spo­ni­bi­le anche con l’in­ter­fac­cia in italiano.

Se­le­zio­na­te Select keymap from full list e cercate la modalità pc /qwertz / Italian / Standard / latin1 - no dead keys.

Suc­ces­si­va­men­te vi verrà richiesto se de­si­de­ra­te avviare il tool di backup o se preferite aprire la riga di comando; a quel punto se­le­zio­na­te Start_Clo­ne­zil­la.

Clo­ne­zil­la Live può eseguire ope­ra­zio­ni di sal­va­tag­gio e ri­pri­sti­no in due modalità di backup: device-image (“di­spo­si­ti­vo-immagine”) e device-device (“di­spo­si­ti­vo-di­spo­si­ti­vo”).

Se­le­zio­na­te la modalità device-image per salvare un backup come file immagine o per se­le­zio­na­re un'im­ma­gi­ne da ri­pri­sti­na­re. In al­ter­na­ti­va la modalità device-device offre la pos­si­bi­li­tà di clonare i dati e tra­sfe­rir­li di­ret­ta­men­te su un altro disco rigido o re­cu­pe­rar­li da un altro hard disk.

Clo­ne­zil­la Live offre le seguenti opzioni per la scelta del di­spo­si­ti­vo sorgente o di de­sti­na­zio­ne:

  • local dev: backup o ri­pri­sti­no da unità disco rigido interna o esterna;
  • ssh_server: backup o ri­pri­sti­no da un server SSH;
  • samba_server: backup o ri­pri­sti­no da un server Samba;
  • nfs-server: backup o ri­pri­sti­no da un server NFS;
  • enter_shell: scelta manuale dell’archivio di de­sti­na­zio­ne o della fonte di immagini tramite riga di comando.

Una volta se­le­zio­na­to il supporto sorgente o di de­sti­na­zio­ne, Clo­ne­zil­la lo collega al file system (mount). Ora se­le­zio­na­te la par­ti­zio­ne e la sot­to­di­rec­to­ry, che funge da de­sti­na­zio­ne o fonte di me­mo­riz­za­zio­ne del­l'im­ma­gi­ne.

Se­le­zio­na­te quindi una delle cinque ope­ra­zio­ni di backup o ri­pri­sti­no:

  • savedisk: salvare un disco rigido come file immagine sul supporto di de­sti­na­zio­ne;
  • saveparts: salvare una par­ti­zio­ne come file immagine sul supporto di de­sti­na­zio­ne;
  • re­sto­re­di­sk: ri­pri­sti­na­re un disco rigido dal file immagine al supporto di origine;
  • re­sto­re­parts: ri­pri­sti­na­re una par­ti­zio­ne dal file immagine al supporto di origine;
  • recovery-iso-zip: creare supporti di ri­pri­sti­no (di­spo­si­ti­vo di me­mo­riz­za­zio­ne live CD o USB).

Se se­le­zio­na­te una delle opzioni di backup (savedisk o saveparts), vi verrà richiesto prima di se­le­zio­na­re il disco o la par­ti­zio­ne di cui eseguire il backup e poi di assegnare un nome al file immagine. Se se­le­zio­na­te una delle opzioni di ri­pri­sti­no (re­sto­re­di­sk o re­sto­re­parts), Clo­ne­zil­la chiede su quale disco rigido o par­ti­zio­ne ri­pri­sti­na­re i dati di backup. Se invece de­si­de­ra­te creare un supporto di ri­pri­sti­no avviabile, se­le­zio­na­te l'azione recovery-iso-zip.

Dopo aver scelto un'op­zio­ne di backup o ri­pri­sti­no, Clo­ne­zil­la mostra un riepilogo del­l'a­zio­ne pia­ni­fi­ca­ta. Con­fer­ma­te con y (“yes”) per avviare il processo. L'a­van­za­men­to del processo di backup o ri­pri­sti­no viene vi­sua­liz­za­to in una barra di stato nella parte inferiore dello schermo. Al termine del tra­sfe­ri­men­to dei dati, il software di imaging si chiuderà au­to­ma­ti­ca­men­te.

Clo­ne­zil­la non scrive i dati di backup su un singolo file immagine, ma suddivide l'im­ma­gi­ne in diversi file da 2 gigabyte ciascuno, in questo modo viene impedito agli utenti di file system FAT16 obsoleti di rag­giun­ge­re il limite di di­men­sio­ne del file di 4 GB. I file del­l'im­ma­gi­ne di memoria vengono me­mo­riz­za­ti in una sot­to­di­rec­to­ry con il nome del­l'im­ma­gi­ne che avete scelto. I requisiti di memoria dei file immagine possono essere ridotti con uno dei seguenti metodi di com­pres­sio­ne: gzip, bzip, lzo, lzo, lzma, xz e lzip.

Per creare l'im­ma­gi­ne Clo­ne­zil­la si basa su una serie di programmi standard open source:

  • Partclone 
    Tool di backup per file in formato FAT, NTFS, ext2/ext3/ext4, reiserfs, xfs, HFS Plus, UFS2, VMFS a partire dalla versione 0.2.3.
  • Partimage
    In­ter­fac­cia a riga di comando per il backup di file in formato FAT, ext2/ext3, reiserfs, xfs, jfs.
  • ntfsclone
    In­ter­fac­cia a riga di comando per il backup di file system NTFS.
  • dd
    In­ter­fac­cia a riga di comando per copiare dischi rigidi o par­ti­zio­ni con una pre­ci­sio­ne al bit.

Per ri­spar­mia­re spazio di ar­chi­via­zio­ne e ve­lo­ciz­za­re il processo di backup/ri­pri­sti­no, Clo­ne­zil­la copia solo i settori occupati su tutti i file system sup­por­ta­ti. Lo strumento dd incluso in Clo­ne­zil­la consente anche di eseguire il backup di file system non sup­por­ta­ti. In questo caso viene fatta una copia 1 a 1 di tutti i settori.

Se de­si­de­ra­te crit­to­gra­fa­re i vostri file immagine potete sempre servirvi dello strumento open source: Clo­ne­zil­la Live infatti utilizza eCryptfs per pro­teg­ge­re i dati dal­l'ac­ces­so di terzi con una chiave AES-256.

Il fun­zio­na­men­to del software di imaging (avvio del­l'ap­pli­ca­zio­ne tramite supporto, input solo tramite tastiera) potrebbe non risultare familiare agli utenti più giovani abituati agli standard odierni, ma l'in­ter­fac­cia utente e la na­vi­ga­zio­ne dei menu sono chia­ra­men­te definite e corredate di in­di­ca­zio­ni in grado di offrire un prezioso aiuto durante l’utilizzo.

In termini di schemi di backup Clo­ne­zil­la è molto più limitato rispetto ai moderni strumenti di imaging. I backup dif­fe­ren­zia­li e in­cre­men­ta­li non sono sup­por­ta­ti e lo stesso vale per le pia­ni­fi­ca­zio­ni di backup e il backup au­to­ma­ti­co dei dati. In più Clo­ne­zil­la effettua il sal­va­tag­gio solamente a livello di bit, mentre non è possibile eseguire il backup di singole cartelle o file.

Vantaggi Svantaggi
Freeware Solo backup completi
Open source Non supporta i backup a livello di file
Codifica Non supporta la pia­ni­fi­ca­zio­ne di backup
Com­pres­sio­ne  
Grazie all’in­ter­fac­cia a riga di comando dd Clo­ne­zil­la è in grado di rea­liz­za­re anche immagini di file system sco­no­sciu­ti  
In sintesi

Il freeware Clo­ne­zil­la offre un'in­ter­fac­cia utente uniforme per diversi strumenti di backup basati su linux ed è con­si­de­ra­to da anni una delle soluzioni standard per il backup dei dati basato su immagine. Tuttavia Clo­ne­zil­la non può stare al passo con lo spettro fun­zio­na­le dei moderni strumenti di backup. Gli utenti che de­si­de­ra­no creare solo backup parziali o con­fi­gu­ra­re processi di backup au­to­ma­ti­ci devono scegliere un altro software.

Dri­veI­ma­ge XML 2.60

Come il suo con­cor­ren­te Paragon Backup & Recovery, Dri­veI­ma­ge XML 2.60 è com­mer­cia­liz­za­to con un doppio sistema di licenze. Mentre lo strumento di imaging è di­spo­ni­bi­le gra­tui­ta­men­te per gli utenti privati, l'uso aziendale richiede l'ac­qui­sto di una licenza com­mer­cia­le per 5, 10, 20, 50 o 100 utenti. Inclusi nel­l'ac­qui­sto ci sono da 2 a 10 richieste di supporto e ag­gior­na­men­ti del software per un anno.

Entrambe le edizioni del software di imaging mettono a di­spo­si­zio­ne degli utenti la stessa varietà di funzioni:

  • backup basati su immagine per unità di memoria di massa e par­ti­zio­ni;
  • funzione di copia da un'unità all'altra;
  • ri­pri­sti­no dei backup basati su immagini su qualsiasi unità di de­sti­na­zio­ne;
  • estra­zio­ne di singoli file e cartelle da immagini create;
  • funzione ca­len­da­rio per i backup au­to­ma­ti­ci;
  • rea­liz­za­zio­ne di un supporto di avvio (Runtime Live CD o CD-ROM WinPE Boot).

A dif­fe­ren­za di Acronis True Image e di Paragon Backup & Recovery 16, Dri­veI­ma­ge XML at­tual­men­te supporta solo backup completi basati su immagini. I backup di file se­le­zio­na­ti e i backup parziali non possono essere eseguiti con il mero software di imaging.

Per eseguire il backup dei dati, se­le­zio­na­te prima il disco di origine o la par­ti­zio­ne di cui de­si­de­ra­te eseguire il backup. I piani di backup sono impostati secondo una procedura guidata come in Backup & Recovery 16.

A questo punto dovete spe­ci­fi­ca­re un'unità disco rigido logica o fisica come supporto di de­sti­na­zio­ne e definire le opzioni di imaging. Il backup diretto su supporti ottici (CD, DVD, dischi Blue-ray, ecc.) non è possibile.

Dri­veI­ma­ge XML offre tre livelli di com­pres­sio­ne: None (nessuna com­pres­sio­ne), Fast (com­pres­sio­ne minima) e Good (com­pres­sio­ne elevata).

I file di backup vengono creati sotto forma di co­sid­det­te "Hot Images". Se­le­zio­na­te quindi l'opzione Try Volume Shadow Service first ("Prova prima il servizio di Volume Shadow"); così facendo Dri­veI­ma­ge XML farà ri­fe­ri­men­to al Volume Shadow Copy Service (VSS) in­tro­dot­to da Windows XP, che consente il mirroring dei dischi rigidi in ese­cu­zio­ne.

Servitevi poi della funzione Raw mode per creare una copia 1 a 1 dei dati se­le­zio­na­ti. Di default Dri­veI­ma­ge XML copia sul supporto di de­sti­na­zio­ne solo i settori in cui sono ef­fet­ti­va­men­te presenti dei file.

Ogni backup consiste in un file .XML che contiene una de­scri­zio­ne del­l'u­ni­tà copiata e un file .DAT che contiene l'im­ma­gi­ne reale sotto forma di dati binari.

I dati salvati come immagine possono essere com­ple­ta­men­te ri­pri­sti­na­ti uti­liz­zan­do la funzione di ri­pri­sti­no. In al­ter­na­ti­va Dri­veI­ma­ge XML offre una funzione di ricerca basata sul file .XML che consente di sfogliare le immagini ed estrarre file o cartelle se­le­zio­na­ti.

Rispetto a prodotti con­cor­ren­ti come Acronis True Image o Paragon Backup & Recovery 16, l'in­ter­fac­cia utente del software di imaging di Runtime risulta obsoleta e confusa. L'utilizzo non è molto intuitivo, è im­pos­si­bi­le trovare una do­cu­men­ta­zio­ne completa e al suo posto Runtime Software rimanda a video su YouTube e tutorial per utenti rea­liz­za­ti da terzi.

Vantaggi Svantaggi
Freeware (per l’utilizzo privato) Do­cu­men­ta­zio­ne scarsa
Ri­pri­sti­no di interi dischi rigidi o di singoli file In­ter­fac­cia utente poco chiara
Pro­te­zio­ne VSS delle unità di memoria di massa attive Backup parziale non possibile
Com­pres­sio­ne Backup in­cre­men­ta­le o dif­fe­ren­zia­le non possibile
Download compatto Manca la funzione di codifica
In sintesi

Dri­veI­ma­ge XML 2.60 non dispone di fun­zio­na­li­tà im­por­tan­ti come gli schemi di backup per i backup parziali e la pos­si­bi­li­tà di crit­to­gra­fa­re, feature che ormai sono diventate standard per altri fornitori di freeware.

Aomei Backupper Standard 4.0.4

Il tool di imaging Backupper dell’azienda AOMEI è di­spo­ni­bi­le per gli utenti privati e per le aziende come freeware con una gamma limitata di funzioni nella versione AB Standard 4.0.6. Se siete alla ricerca di fun­zio­na­li­tà di backup più avanzate o se de­si­de­ra­te eseguire il backup dei dati del server, potete uti­liz­za­re le edizioni a pagamento AB Pro­fes­sio­nal o AB Server.

In più AOMEI fornisce di­ret­ta­men­te ai fornitori di servizi due versioni del software di imaging, Backupper Tech­ni­cian e Tech­ni­cian Plus. Il software supporta i sistemi operativi Microsoft Windows XP, Vista, 7, 8, 8.1 e 10 nonché Windows Server 2003, 2008 (R2), 2012 (R2), 2016. L'ac­qui­sto di una licenza per­ma­nen­te include un servizio di ag­gior­na­men­to per­ma­nen­te e l'ag­gior­na­men­to gratuito alle versioni suc­ces­si­ve del prodotto.

Il software di imaging offre tutte le funzioni di base ne­ces­sa­rie per un backup pro­fes­sio­na­le già nella sua versione gratuita:

  • backup di sistema basati su immagine;
  • backup di dischi rigidi, par­ti­zio­ni, cartelle o file se­le­zio­na­ti;
  • backup in­cre­men­ta­le e dif­fe­ren­zia­le;
  • programmi di backup;
  • tool per la clo­na­zio­ne di dischi rigidi e par­ti­zio­ni;
  • sin­cro­niz­za­zio­ne in tempo reale;
  • notifiche via e-mail;
  • com­pres­sio­ne;
  • crit­to­gra­fia.

L'ac­qui­sto delle licenze utente AB Pro­fes­sio­nal e AB Server amplia lo spettro fun­zio­na­le con strumenti per la clo­na­zio­ne di interi sistemi, la fusione delle immagini e l'e­li­mi­na­zio­ne au­to­ma­ti­ca dei backup non più necessari. Oltre a ciò le versioni a pagamento del prodotto con Universal-Restore for­ni­sco­no uno strumento che consente agli utenti di ri­pri­sti­na­re l'im­ma­gi­ne di un sistema su un altro computer con hardware diverso.

Altre ca­rat­te­ri­sti­che pro­fes­sio­na­li includono il fun­zio­na­men­to a riga di comando, schemi di backup basati su eventi, un filtro per file e lo strumento PXE-BOOT (Preboot Execute En­vi­ron­ment), che consente di avviare più computer in rete uti­liz­zan­do lo stesso file immagine.

Mentre le licenze per le edizioni AB Pro­fes­sio­nal e AB Server vengono ac­qui­sta­te per ciascun di­spo­si­ti­vo, le aziende con licenze AB Tech­ni­cian o AB Tech­ni­cian Plus hanno il diritto di in­stal­la­re AOMEI Backupper su un numero qualsiasi di computer o server in funzione. In più le edizioni del software aziendale offrono fun­zio­na­li­tà avanzate per la di­stri­bu­zio­ne di immagini in rete (Image De­ploy­ment).

L'in­ter­fac­cia utente della Standard Edition di AOMEI Backupper è intuitiva e vanta un design ac­cat­ti­van­te.

Per ef­fet­tua­re un backup dovete se­le­zio­na­re una delle cinque opzioni di backup: backup di sistema, backup del disco rigido, backup di una par­ti­zio­ne, backup di file o sin­cro­niz­za­zio­ne di file.

Se de­si­de­ra­te applicare strategie di backup per­so­na­liz­za­te, il processo si svolgerà in due passaggi:

  • passaggio n. 1: scelta della fonte di dati;
  • passaggio n. 2: scelta del supporto di de­sti­na­zio­ne.

Ogni backup può essere nominato in­di­vi­dual­men­te. Oltre al backup dei dati su di­spo­si­ti­vi di ar­chi­via­zio­ne locali e di rete, AOMEI Backupper Standard 4.0.4 fornisce anche una funzione di pro­te­zio­ne dei dati presenti sul cloud. Sono sup­por­ta­ti tutti i fornitori di cloud storage (ad esempio Google Drive, Dropbox, Amazon Drive, OneDrive), tuttavia è in­di­spen­sa­bi­le che il di­spo­si­ti­vo di me­mo­riz­za­zio­ne online possa essere integrato come unità di memoria di massa nel file system.

Inoltre AOMEI Backupper Standard offre la pos­si­bi­li­tà di definire opzioni di backup e pia­ni­fi­ca­zio­ni temporali avanzate. Uti­liz­za­te il pulsante “Opzioni” per accedere alle im­po­sta­zio­ni di backup. Se ne­ces­sa­rio, è possibile scrivere un commento sul ri­spet­ti­vo backup e regolare le im­po­sta­zio­ni per la crit­to­gra­fia e la com­pres­sio­ne, nonché per la sud­di­vi­sio­ne dei file immagine e per il metodo di backup.

AOMEI Backupper si basa sull’algoritmo di cifratura AES. Per ridurre la necessità di spazio di ar­chi­via­zio­ne dei file immagine, Backupper offre tre livelli di com­pres­sio­ne: None, Normal e High.

Per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta, Backupper salva solo i settori occupati del file system. Tuttavia è anche possibile creare immagini esatte copiando il disco o la par­ti­zio­ne se­le­zio­na­ta settore per settore.

Come già visto con Dri­veI­ma­ge XML, anche Backupper si serve della tec­no­lo­gia VSS. In al­ter­na­ti­va lo strumento immagine fornisce la tec­no­lo­gia interna di backup di AOMEI che consente di eseguire il backup dei dati senza in­ter­ru­zio­ne o riavvio del sistema.

Facendo clic su Schedule (“pianifica”) si aprono le im­po­sta­zio­ni di pia­ni­fi­ca­zio­ne del software di imaging: da qui potete definire i processi di backup au­to­ma­ti­ci e se­le­zio­na­re la strategia di backup de­si­de­ra­ta in Advanced Settings ("im­po­sta­zio­ni avanzate").

Backupper può anche essere uti­liz­za­to per creare immagini in­cre­men­ta­li e dif­fe­ren­zia­li, tuttavia il freeware offre meno libertà di pro­get­ta­zio­ne rispetto al prodotto del con­cor­ren­te Paragon, Backup & Recovery 16 Free.

Gli utenti che de­si­de­ra­no con­fi­gu­ra­re uno schema avanzato di backup devono fare un upgrade e attivare l’edizione pro­fes­sio­na­le a pagamento.

Cliccando su Start Backup date inizio al processo di backup; l’in­di­ca­to­re di stato vi permette inoltre di mo­ni­to­ra­re l’avan­za­men­to del backup.

Anche AOMEI Backupper Standard vi offre la pos­si­bi­li­tà di creare un disco di avvio di emergenza su base Linux oppure come disco WinPE, a scelta se su CD o DVD, supporto USB o ancora file ISO.

Vantaggi Svantaggi
Freeware (anche per un uso com­mer­cia­le) Do­cu­men­ta­zio­ne non esau­rien­te
Backup e ri­pri­sti­no di interi dischi rigidi o di singoli file La versione gratuita mette a di­spo­si­zio­ne solo degli schemi di backup pre­de­fi­ni­ti
In­ter­fac­cia molto chiara e intuitiva  
Com­pres­sio­ne  
Cifratura  
In sintesi

Un'im­ma­gi­ne freeware non può essere creata più co­mo­da­men­te che con AOMEI Backupper. Tuttavia l'e­di­zio­ne Standard non dispone delle im­po­sta­zio­ni avanzate per il piano di backup. Un aspetto positivo di questo tool è co­sti­tui­to dalla licenza gratuita che include anche l'uso com­mer­cia­le.

O&O DiskImage 11.0

Il tool di backup DiskImage dell’azienda di software berlinese O&O è a di­spo­si­zio­ne degli utenti nelle edizioni Pro­fes­sio­nal, Work­sta­tion e Server. Il software supporta tutti i sistemi operativi Microsoft correnti a partire da Windows Vista e Windows Server 2008, sia nella versione a 32 bit sia in quella a 64 bit. Tutte le edizioni possono essere testate gra­tui­ta­men­te per 30 giorni e senza re­gi­stra­zio­ne. Chi desidera uti­liz­za­re il tool di imaging oltre il periodo di prova deve pro­cu­rar­si una licenza per­ma­nen­te a pagamento per ciascun di­spo­si­ti­vo. O&O va incontro alle aziende con un’offerta di licenze per volumi e starter kit.

L’edizione pro­fes­sio­na­le include tutte le funzioni rilevanti ne­ces­sa­rie agli utenti per il backup completo di un singolo PC:

  • backup basati su immagine;
  • backup basati su file;
  • backup in­cre­men­ta­le e dif­fe­ren­zia­le;
  • backup 1 clic: sal­va­tag­gio dell’intero computer con un solo clic;
  • funzione di ricerca per immagini;
  • in­te­gra­zio­ne di file ISO come dischi di avvio;
  • tool per clonare dischi rigidi e par­ti­zio­ni;
  • hot-imaging;
  • supporto di Volume Shadow Copy Service (VSS);
  • Bare Metal Restore per mezzo di disco di avvio basato su WinPE;
  • mo­ni­to­rag­gio tramite riga di comando;
  • Machine In­de­pen­dent Restoring (MIR): ri­pri­sti­no su hardware diverso;
  • com­pres­sio­ne (LZNT 1 o BZIP2);
  • crit­to­gra­fia a più livelli;
  • pieno supporto di scripting.

Le edizioni aziendali Server e Work­sta­tion estendono le capacità del software di imaging con strumenti per la gestione cen­tra­liz­za­ta della rete, quali:

  • console di gestione com­pa­ti­bi­le con vari prodotti;
  • tool per l’in­stal­la­zio­ne e con­fi­gu­ra­zio­ne da remoto;
  • in­ter­fac­cia di scripting avanzata;
  • funzioni det­ta­glia­te di logging.

L'in­ter­fac­cia utente di O&O DiskImage è semplice e ac­cat­ti­van­te. L'utente può trovare una pa­no­ra­mi­ca di tutte le funzioni di base sulla pagina iniziale del­l'ap­pli­ca­zio­ne. A questo proposito O&O DiskImage si dif­fe­ren­zia di poco dai prodotti con­cor­ren­ti come Acronis True Image 2017 o AOMEI Backupper 4.04. Il tratto di­stin­ti­vo di questo tool è l'immagine one-click che consente di pro­teg­ge­re co­mo­da­men­te l'intero sistema con la semplice pressione di un pulsante. O&O consiglia questa funzione ad esempio per il primo backup di un sistema.

Se de­si­de­ra­to, O&O DiskImage può essere uti­liz­za­to per creare immagini di interi sistemi, singoli dischi rigidi o par­ti­zio­ni se­le­zio­na­te.

In al­ter­na­ti­va è possibile ef­fet­tua­re backup di file o cartelle se­le­zio­na­ti.

Il processo di imaging si avvia ma­nual­men­te oppure si crea un co­sid­det­to Job (task). Come parte del processo di backup dovete definire i backup au­to­ma­ti­ci. In questo modo è possibile eseguire re­go­lar­men­te il backup dei dati.

Per quanto riguarda la frequenza è possibile ef­fet­tua­re le seguenti im­po­sta­zio­ni:

  • una volta sola;
  • una volta al giorno;
  • una o più volte a settimana.

In più O&O DiskImage supporta anche strategie di backup basate su eventi, ad esempio quando:

  • si sta­bi­li­sce una con­nes­sio­ne a un di­spo­si­ti­vo specifico;
  • si avvia il sistema;
  • l’utente effettua l’accesso.

Quando con­fi­gu­ra­te le opzioni di imaging, O&O DiskImage si distingue dalla con­cor­ren­za per i profili di backup: gli utenti possono infatti scegliere tra quattro profili pre­de­fi­ni­ti (Default, Express, Mul­ti­me­dia e Archive). Inoltre il software di imaging offre la pos­si­bi­li­tà di salvare le im­po­sta­zio­ni per­so­na­liz­za­te per metodo di imaging, com­pres­sio­ne e crit­to­gra­fia come profili definiti dall’utente.

O&O DiskImage può eseguire backup completi in tre versioni, quali:

  • Solo i settori uti­liz­za­ti
    Vengono copiati solo i settori occupati.
  • Forense
    O&O DiskImage crea un'im­ma­gi­ne di settore esatta del­l'u­ni­tà sorgente.
  • Forense diretto
    O&O DiskImage crea un'im­ma­gi­ne di settore esatta del­l'u­ni­tà sorgente. La lettura dei dati avviene tramite un'in­ter­fac­cia di sistema profonda. I backup forensi diretti con­sen­to­no di eseguire il backup dei dati crit­to­gra­fa­ti.

In al­ter­na­ti­va gli utenti possono salvare solamente i dati appena aggiunti o mo­di­fi­ca­ti durante l'ultimo backup completo o parziale.

Come supporto di de­sti­na­zio­ne, O&O DiskImage supporta dischi rigidi interni (HDD, SSD), dischi rigidi esterni tramite USB o Firewire (HDD, SDD), unità di rete, sistemi RAID e FTP/FTPS. Gli utenti possono salvare le immagini su CD, DVD o Blu-ray uti­liz­zan­do una funzione di ma­ste­riz­za­zio­ne nativa. O&O DiskImage supporta anche i dischi rigidi virtuali (VHD) che vengono uti­liz­za­ti nel contesto dei PC virtuali Microsoft (VPC).

Una volta avviato un backup, il progresso può essere mo­ni­to­ra­to tramite un in­di­ca­to­re di stato.

Una volta com­ple­ta­to il processo di backup, O&O DiskImage mostra un riepilogo del­l'a­zio­ne eseguita.

Se ne­ces­sa­rio, è anche possibile uti­liz­za­re O&O DiskImage per creare un supporto di ri­pri­sti­no basato su WinPE su CD, DVD o su un di­spo­si­ti­vo di me­mo­riz­za­zio­ne USB. In al­ter­na­ti­va è possibile salvare un sistema di ri­pri­sti­no come file ISO sul supporto di de­sti­na­zio­ne de­si­de­ra­to.

O&O DiskImage dif­fe­ri­sce da altri strumenti di imaging in quanto tutti i pre­re­qui­si­ti per l'ela­bo­ra­zio­ne dei comandi basata su file di script sono già sod­di­sfat­ti nella Pro­fes­sio­nal Edition. Ciò consente agli utenti di definire schemi di backup complessi come script. Nell'area dedicata alla do­cu­men­ta­zio­ne O&O fornisce un white paper gratuito relativo al­l'in­ter­pre­te di comando dello strumento di imaging.

N.B.

L'in­ter­pre­te del file di comando di O&O DiskImage (in inglese il Command In­ter­pre­ter) offre agli utenti l'accesso esplicito a dischi rigidi, par­ti­zio­ni e file immagine per cui dovrebbe essere uti­liz­za­to solo da utenti esperti. Facendo un utilizzo con­ven­zio­na­le del tool, il design del software evita tramite avvisi e richieste di conferma che l'utente agisca in modo im­pru­den­te. Gli errori nel­l'e­la­bo­ra­zio­ne dei comandi basati su file di script possono avere gravi con­se­guen­ze e, nel peggiore dei casi, la perdita di dati.

Vantaggi Svantaggi
Backup e ri­pri­sti­no di interi dischi rigidi o di singoli file Versione gratuita non di­spo­ni­bi­le
Backup basati su eventi O&O DiskImage è di­spo­ni­bi­le solamente per gli utenti di Microsoft Windows
Backup forensi di dischi rigidi o par­ti­zio­ni crit­to­gra­fa­ti Non è possibile impostare la lingua dell’in­ter­fac­cia utente: ogni versione lin­gui­sti­ca prevede un’in­stal­la­zio­ne a sé del tool
Com­pres­sio­ne  
Crit­to­gra­fia  
Ela­bo­ra­zio­ne dei comandi basata su file di script  
In sintesi

O&O DiskImage Pro­fes­sio­nal 11.0 è uno strumento per immagini con un'ampia gamma di funzioni che consente agli utenti esperti di im­ple­men­ta­re scenari di backup complessi grazie al­l'e­la­bo­ra­zio­ne dei comandi basata su script.

Tool di imaging: i prodotti più popolari a confronto

Vogliamo rendervi più facile la scelta del giusto software di imaging per il vostro sistema a seconda dell’uso previsto. Abbiamo quindi inserito in una tabella tutti gli strumenti di imaging pre­sen­ta­ti nel presente articolo e con­fron­ta­to le loro funzioni es­sen­zia­li:

  Acronis True Image 2017 Acronis Backup 12.5 Paragon Backup & Recovery 16 Clo­ne­zil­la Live
Lingua Tedesco Inglese Giap­po­ne­se Russo Italiano Spagnolo Coreano Cinese Polacco Ceco Neer­lan­de­se In­do­ne­sia­no Por­to­ghe­se Tedesco Inglese Giap­po­ne­se Russo Francese Italiano Spagnolo Coreano Cinese Polacco Ceco Ungerese Danese Neer­lan­de­se Turco Por­to­ghe­se Tedesco Inglese Francese Italiano (ciascuna versione lin­gui­sti­ca necessita di un’in­stal­la­zio­ne a parte) Tedesco Inglese Spagnolo Catalano Francese Italiano Giap­po­ne­se Por­to­ghe­se Russo Slovacco Turco Cinese
Modello di licenza Licenza per­ma­nen­te (1, 3 o 5 PC) Ab­bo­na­men­to annuale (1, 3 o 5 PC) Ab­bo­na­men­to per 1, 2 o 3 anni Licenza il­li­mi­ta­ta Free Edition Licenza singolo utente a pagamento Software libero (GNU General Public License (GPL) Version 2)
Sistemi sup­por­ta­ti Windows: Windows XP SP3 (32 Bit) Windows 7 SP1 Windows 8 Windows 8.1 Windows 10 Windows Home Server 2011 OS X/macOS: OS X 10.9.5 (Mavericks) OS X 10.10.5 (Yosemite) OS X 10.11.6+ (El Capitan) macOS 10.12 (Sierra) Windows: Windows 10, 8/8.1, 7 Windows Vista Windows XP Pro­fes­sio­nal SP3 (x86, x64) Windows Server 2016 Windows Server 2012 (R2), 2008 (R2), 2003 (R2) Windows Small Business Server 2011, 2008, 2003 (R2) Windows Mul­ti­Point Server 2012, 2011, 2010 Windows Storage Server 2012 (R2), 2008 (R2), 2003 Linux: Red Hat En­ter­pri­se Linux 4.x - 7.3 Ubuntu 9.10 - 16.04 Fedora 11 – 23 SUSE Linux En­ter­pri­se Server 10 – 12 Debian 4 - 8.5 CentOS 5.x - 7.3 Cloud­Li­nux 7, 7.1 ClearOS 5.x, 6.x, 7, 7.1 Oracle Linux 5.x - 7.3 OS X/macOS: OS X 10.8 – 10.12 Sistemi operativi per di­spo­si­ti­vi mobili: a partire da iOS 8 a partire da Android 4.1 Cloud: Caselle postali Microsoft 365 Instanze di Amazon Web Services EC2 VMs di Microsoft Azure Windows: Windows 10 Windows 8/8.1 Windows 7 Tutti i sistemi operativi sono sup­por­ta­ti nelle versioni a 32 bit o a 64 bit Windows: tutti OS X/macOS: Intel-based Mac OS GNU/Linux : tutti Altri: FreeBSD NetBSD OpenBSD Minix VMWare ESX Chrome OS/Chromium OS Tutti i sistemi operativi sono sup­por­ta­ti nelle versioni a 32 bit o a 64 bit
Disco di avvio Dischi di ri­pri­sti­no come CD, DVD, supporto di memoria USB o file ISO Dischi di ri­pri­sti­no Windows PE, linux o basati su MAC come CD, DVD, supporto di memoria USB o file ISO Dischi di ri­pri­sti­no Windows PE come CD, DVD, Blu-ray Disc, supporto di memoria USB o file ISO Dischi di ri­pri­sti­no come CD, DVD o USB PXE
File system sup­por­ta­ti FAT16/32 NTFS ext2/ext3/ext4 ReiserFS Linux Swap exFAT HFS+ FAT16/32 NTFS HPFS ReFS ext2/ext3/ext4 ReiserFS3 Reiser4 XFS JFS Linux Swap ReFS NTFS (v1.2, v3.0, v3.1) FAT16/FAT32 ext2/ext3/ext4 Linux Swap HFS+ FAT12/FAT16/FAT32 NTFS ext2/ext3/ext4 ReiserFS Reiser4 XFS JFS Btrfs, F2FS NILFS2 HFS+ UFS Minix VMFS3/VMFS5
In­ter­fac­ce e supporti di memoria sup­por­ta­ti Windows: HDDs (Hard Disk Drives) SSD (Solid State Drives) Di­spo­si­ti­vi di memoria connessi via rete (NAS) Server FTP CD-R/RW DVD-R/RW, DVD+R (inclusi Double-Layer DVD+R), DVD+RW, DVD-RAM BD-R, BD-RE USB 1.1 / 2.0 / 3.0 eSATA FireWire (IEEE-1394) Storage card per PC OS X/macOS: Unità di memoria interne (HDD, SSD, RAID) Unità di memoria USB Unità di memoria FireWire Thun­der­bolt At­ti­va­zio­ne di rete, NAS Standard Edition: Unità locali basate su SATA, SCSI, IDE, RAID Di­spo­si­ti­vi di ar­chi­via­zio­ne di rete come i sistemi NAS basati su SMB, NFS, iSCSI, FC Unità ri­mo­vi­bi­li come ZIP, Rev, RDX Dischi rigidi esterni e SSDs su base USB 3.0/2.0/1.1 e IEEE1394/Firewire Acronis Cloud Storage In aggiunta nella Advanced Edition: Unità a nastro, au­to­loa­der e librerie a nastro (inclusi gestione dei media e supporto di barcode) Windows: HDDs SSDs AFDs (advanced format drives) Di­spo­si­ti­vi di memoria connessi via rete (NAS) Server FTP CD-R/RW DVD-R/RW, DVD+R/DVD/RW, DVD+/-R (DL) BD-R/BD-RE Windows Storage Spaces Parallel ATA (IDE) Serial ATA (SATA) External SATA (eSATA) SCSI, iSCSI Tutti i livelli RAID dei con­trol­ler SCSI, SATA e IDE RAID (RAID Hardware) IEEE 1394 (FireWire) USB 1.0/2.0/3.0 Schede di ar­chi­via­zio­ne per PC UEFI Dischi rigidi interni ed esterni USB 2.0 Firewire SATA Abi­li­ta­zio­ne FTP/Windows/Samba
Tabelle delle par­ti­zio­ni sup­por­ta­te MBR (Master Boot Record) GPT (tabella delle par­ti­zio­ni GUID) MBR GPT MBR GPT MBR GPT
Backup su cloud Archivio cloud incluso (solo per gli ab­bo­na­men­ti Plus e Premium) Con l’acquisto di una licenza per­ma­nen­te (Essential) si necessita un add-on cloud ag­giun­ti­vo No No
Backup per di­spo­si­ti­vi mobili Smart­pho­ne e tablet a partire da Android 4.1 iPhone, iPad o iPod a partire da iOS 8.x Smart­pho­ne e tablet a partire da Android 4.1 iPhone, iPad o iPod a partire da iOS 8.x No No
Backup da remoto No Solo nell’edizione server (Clo­ne­zil­la SE)
Backup dei social media Solo per PC Windows con ab­bo­na­men­to annuale No No
Crit­to­gra­fia Crit­to­gra­fia end-to-end AES a 256 bit Crit­to­gra­fia end-to-end AES a 256 bit No Crit­to­gra­fia del file immagine via ecryptfs (crit­to­gra­fia AES a 256 bit)
Com­pres­sio­ne
Tipi di backup sup­por­ta­ti Backup basati su immagine Backup file-level Backup basati su immagine Backup file-level Backup basati su immagine Backup file-level Backup basati su immagine
Procedure di backup sup­por­ta­te Backup completi Backup dif­fe­ren­zia­li Backup in­cre­men­ta­li Backup completi Backup dif­fe­ren­zia­li Backup in­cre­men­ta­li Backup completi Backup dif­fe­ren­zia­li Backup in­cre­men­ta­li Backup completi
Backup au­to­ma­ti­ci No
Anti-ran­som­ware Sì (solo con ab­bo­na­men­to Premium) No No
Au­ten­ti­fi­ca­zio­ne backup Sì (solo con ab­bo­na­men­to Premium) No No
Ag­gior­na­men­ti Ag­gior­na­men­ti di prodotto gratuiti (il­li­mi­ta­ti solo con ab­bo­na­men­to) Ag­gior­na­men­ti gratuiti sulle nuove versioni (il­li­mi­ta­ti solo con ab­bo­na­men­to) Ag­gior­na­men­ti di prodotto gratuiti Ag­gior­na­men­ti di prodotto gratuiti
As­si­sten­za Servizio di live chat As­si­sten­za te­le­fo­ni­ca Do­cu­men­ta­zio­ne, incluso supporto online per Mac e PC As­si­sten­za h 24 tutti i giorni Forum di supporto per la Free Edition gratuita Versione a pagamento include supporto gratuito Forum utenti Mailing-list
  Dri­veI­ma­ge XML 2.60 Aomei Backupper Standard 4.0.4 O&O DiskImage 11.0
Lingua Inglese Inglese Italiano Tedesco Francese Cinese Giap­po­ne­se Tedesco Inglese Prevista una versione in francese (ciascuna versione lin­gui­sti­ca prevede un’in­stal­la­zio­ne a parte)
Modello di licenza Private Edition gratuita Com­mer­cial Edition a pagamento per 5, 10, 20, 50 o 100 utenti (inclusi as­si­sten­za e ag­gior­na­men­ti per un anno) AB Standard (gratuita) Licenza AB Pro per 3, 4 o 6 PC (a pagamento) Licenza AB Server per 1, 2 o 5 server (a pagamento) AB Tech­ni­cian e Tech­ni­cian Plus per l’impiego aziendale O&O DiskImage 12 Pro­fes­sio­nal Edition per 1 o 3 PC (a pagamento) O&O DiskImage 12 Server Edition per un server (a pagamento) O&O DiskImage 12 Work­sta­tion Edition per un PC (a pagamento)
Sistemi sup­por­ta­ti Windows XP Windows Vista Windows 7 Windows 8 Windows 10 Windows Server 2003 AB Standard/Pro/Tech­ni­cian: Windows XP Windows Vista Windows 7 Windows 8/8.1 Windows 10 AB Server/Tech­ni­cian Plus: in aggiunta Microsoft Windows Server 2003 Microsoft Windows 2003 R2 Microsoft Windows Server 2008 e 2008 Microsoft Windows Server 2008 R2 Microsoft Windows Home Server (WHS) 2011 Windows Small Business Server (SBS) 2011 Microsoft Windows Server 2012 Microsoft Windows Server 2012 R2 Tutti i sistemi operativi sono sup­por­ta­ti come versione a 32 bit o a 64 bit Edizioni Pro­fes­sio­nal/Work­sta­tion: Windows Vista Windows 7 Windows 8 Windows 10 Edizione del server: Windows Server 2008 Windows Server 2008 R2 Windows Server 2012 Windows Server 2012 R2 Windows Server 2016 Tutti i sistemi operativi sono sup­por­ta­ti come versione a 32 bit o a 64 bit
Disco di avvio Disco di avvio basato su Microsoft Windows PE (CD, DVD, chiavetta USB) Live-CD, DVD oppure USB Disco di avvio basato su Microsoft Windows PE (CD, DVD, chiavetta USB, file ISO) Aomei PXE Boot Tool (solo AB Tech­ni­cian e AB Tech­ni­cian Plus) Disco di avvio basato su Microsoft Windows PE (CD, DVD, chiavetta USB, file ISO)
File system sup­por­ta­ti FAT 12/16/32 NTFS FAT 16/32 NTFS ext2/ext3 FAT 16/32 NTFS
In­ter­fac­ce e supporti di memoria sup­por­ta­ti Dischi rigidi for­mat­ta­ti cor­ri­spon­den­ti ai formati di file sup­por­ta­ti USB SATA HDDs interne ed esterne SSDs interne ed esterne Driver USB Dynamic Disk Hardware RAID NAS Sistemi VM DIE SATA SCSI Cloud-app integrate come drive Dischi rigidi interni (HDD, SSD) Dischi rigidi USB o firewire esterni CD/DVD, Blu-ray Unità di memoria di rete RAID Virtual PC Disks (VHD)
Tabelle delle par­ti­zio­ni sup­por­ta­te MBR MBR GPT MBR GPT
Backup sul cloud No Sì, tuttavia lo storage cloud deve essere ac­qui­sta­to su fornitori esterni e incluso come unità No
Backup per di­spo­si­ti­vi mobili No No No
Backup in remoto No Sì (solo per le edizioni AB-Pro­fes­sio­nal, Server, Tech­ni­cian e Tech­ni­cian Plus) Sì (solo l’edizione O&O DiskImage 11 Server)
Social Media Backup No No No
Crit­to­gra­fia No Crit­to­gra­fia del file immagine Crit­to­gra­fia del file immagine AES (128, 192, 256 Bit)
Com­pres­sio­ne LZNT1 (Standard) oppure bzip2
Tipi di backup sup­por­ta­ti Backup basati su immagine Backup basati su immagine Backup file-level Backup basati su immagine Backup file-level
Procedure di backup sup­por­ta­te Backup completo Backup completo Backup dif­fe­ren­zia­le Backup in­cre­men­ta­le Backup completo Backup dif­fe­ren­zia­le Backup in­cre­men­ta­le
Backup au­to­ma­ti­co
Anti-ran­som­ware No No No
Au­ten­ti­fi­ca­zio­ne di backup No No No
Ag­gior­na­men­ti Solo con l’acquisto della Com­mer­cial Edition Ag­gior­na­men­ti minori gratuiti Ag­gior­na­men­ti maggiori a pagamento Ag­gior­na­men­ti minori gratuiti Ag­gior­na­men­ti maggiori a pagamento
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