I fatti più importanti sul copyright delle immagini su internet
Le immagini online non sono automaticamente utilizzabili liberamente. Senza una licenza, il consenso del titolare o un’eccezione applicabile, rischi diffide, richieste di risarcimento e procedimenti giudiziari. Anche le tue foto possono coinvolgere diritti su opere, persone o marchi rappresentati.
Riassunto
- Verifica i diritti sulle immagini: La disponibilità online non autorizza il riutilizzo; controlla licenza, pubblico dominio o un’eccezione applicabile.
- Non presumere un’esenzione privata: Una galleria con password non libera dai diritti d’autore; anche citazioni e usi didattici hanno condizioni precise.
- Controlla le tue fotografie: In Italia non esiste una libertà di panorama generale; distingui diritto d’autore, beni culturali e diritti delle persone ritratte.
- Valuta i contenuti con IA: Un’etichetta non garantisce sicurezza legale; verifica le licenze e gli obblighi di trasparenza applicabili al caso.
- Conserva prove e accordi: Documenta licenze e liberatorie e definisci obblighi e manleve con le agenzie; il contratto non elimina le pretese dei terzi.
Che cosa tutela il diritto d’autore?
La paternità di opere artistiche e scientifiche è tutelata dal diritto d’autore, anche noto come “copyright”. Nel contesto artistico, il termine “opera” comprende, oltre alle opere della letteratura e dell’arte musicale, anche quelle delle arti figurative e cinematografiche: tra queste rientra anche la fotografia.
Affinché una foto possa essere classificata come opera ai sensi della legge sul diritto d’autore, deve trattarsi di una “creazione intellettuale personale”. Tuttavia, tale requisito non è particolarmente elevato. Sono quindi tutelate dal diritto d’autore la maggior parte delle foto in cui il fotografo o la fotografa realizza una qualche forma di elaborazione artistica, ad esempio scegliendo il luogo dello scatto, l’inquadratura, l’illuminazione o la composizione dell’immagine. In questo caso si parla di opere fotografiche. Sono protette ai sensi dell’articolo 25 della legge sul diritto d’autore fino a 70 anni dopo la morte dell’autore.
Le foto che non hanno carattere creativo e quindi non rientrano tra le opere d’ingegno sono considerate semplici fotografie e hanno una durata limitata a 20 anni dalla loro realizzazione, indipendentemente dalla pubblicazione.
L’autore è di norma chi realizza la fotografia, ma la titolarità dei diritti di utilizzazione economica può dipendere da contratti, rapporti di lavoro e, per le semplici fotografie, dalle regole specifiche degli articoli 88 e seguenti della legge sul diritto d’autore. Verifica chi può autorizzare l’uso richiesto.
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Quando viene violato il diritto d’autore su internet?
Chi pubblica foto o altre immagini sul proprio sito web o sui social network le rende accessibili al pubblico. In genere, per farlo è necessario il consenso dell’autore o dell’autrice oppure del titolare o della titolare dei diritti, indipendentemente dal fatto che il sito sia gestito a titolo privato o commerciale.
Anche la condivisione o il caricamento di immagini sulle piattaforme di social media richiede una relativa autorizzazione per l’uso. Infatti, con l’upload vengono concessi, di norma, alla piattaforma i diritti di utilizzo, il che è consentito solo se chi carica l’immagine possiede effettivamente tali diritti.
Una galleria protetta da password non crea un’esenzione generale dal diritto d’autore. Anche in uno spazio riservato possono essere compiuti atti di riproduzione o condivisione che richiedono autorizzazione. Le eccezioni per usi personali hanno requisiti specifici e non autorizzano automaticamente il caricamento di fotografie altrui.
L’art. 70 della legge sul diritto d’autore consente citazioni o riproduzioni nei limiti giustificati da finalità di critica o discussione e senza concorrenza con l’utilizzazione economica dell’opera. Per insegnamento o ricerca scientifica, l’uso deve avere finalità illustrative e non commerciali; sono previste indicazioni della fonte e dell’autore. Non basta usare una foto per decorare un testo. Parodia e altre eccezioni richiedono una verifica delle condizioni applicabili: non esiste un permesso generale per ogni uso satirico.
Violazione del diritto d’autore e conseguenze
L’accessibilità online non rende una foto liberamente riutilizzabile. Verifica la durata dei diritti, la licenza e le eventuali eccezioni applicabili; alcune opere sono effettivamente di pubblico dominio.
L’individuazione delle violazioni del diritto d’autore è ormai un campo professionale: agenzie fotografiche, marchi e fotografe o fotografi utilizzano servizi di ricerca specializzati o strumenti basati sull’IA, che rintracciano automaticamente le loro opere in rete. Anche le piattaforme come Meta o Pinterest ricorrono sempre più a sistemi di riconoscimento per segnalare violazioni dei diritti o bloccare i contenuti.
L’uso di immagini protette senza autorizzazione o un’eccezione applicabile può violare il diritto d’autore. Piccole modifiche o una ricreazione con IA non eliminano automaticamente i diritti sull’originale. Le possibili conseguenze includono:
- Diffide con la richiesta di rimuovere il contenuto protetto da copyright
- Richieste di risarcimento danni
- Procedimenti giudiziari
L’importo del risarcimento danni si basa di solito sulla cosiddetta analogia della licenza, cioè su quanto sarebbe costato un utilizzo legittimo dell’opera, e può essere considerevole a seconda della diffusione della pubblicazione. Inoltre, vanno ad aggiungersi spese legali e giudiziarie.
Utilizzo di materiale fotografico altrui
Nella pratica, spesso non è chiaro a chi appartengano i diritti sull’immagine e come si possa contattare l’autrice o l’autore. Per evitare contenziosi legali, chi gestisce siti web di solito ricorre quindi a due modalità sicure:
- l’acquisto o la concessione in licenza tramite agenzie fotografiche oppure
- l’utilizzo di materiale con licenza Creative Commons su piattaforme affidabili.
Agenzie fotografiche
Le agenzie fotografiche commercializzano licenze d’uso per immagini e altri contenuti. Tra i fornitori noti figurano Adobe Stock, Shutterstock, Getty Images, iStock e Unsplash+. Il compenso riconosciuto ai creatori varia in base al contratto e alla piattaforma; non esiste una percentuale generale valida per tutti.
In linea di principio si distingue tra:
- Licenze rights managed: delimitano uso, mezzi, territorio o durata; un nuovo utilizzo può richiedere una nuova licenza.
- Licenze royalty free: consentono usi entro condizioni definite, normalmente senza una tariffa per ogni singolo utilizzo. Non significano uso gratuito, illimitato o privo di diritti d’autore.
Quando si utilizzano queste immagini vale quanto segue:
- Leggi attentamente le condizioni di licenza, soprattutto per quanto riguarda i media consentiti, le modifiche e le indicazioni di attribuzione dell’autore.
- Anche la citazione errata o mancante dell’autore può costituire un problema.
- La forma di attribuzione del nome varia a seconda della piattaforma: alcune la richiedono direttamente sotto l’immagine, altre accettano un’indicazione nelle note legali o nell’elenco delle fonti delle immagini.
Alcuni fornitori offrono contenuti generati dall’IA, ma l’etichetta “Generative AI” non garantisce l’assenza di rischi legali. Verifica licenza, provenienza dichiarata, liberatorie e condizioni delle eventuali garanzie o manleve. I dati di addestramento possono includere opere protette usate su licenza; non si può presumere che un fornitore non utilizzi alcun materiale protetto.
Creative Commons
Creative Commons (CC) offre licenze standard per condividere opere a condizioni definite. Flickr e Wikimedia Commons indicano licenze CC per determinati contenuti. Unsplash utilizza una propria licenza, mentre Unsplash+ ha condizioni specifiche: non tutto il materiale di queste piattaforme è CC.
I principali tipi di licenza sono:
- CC BY: uso consentito se viene citato l’autore.
- CC BY-SA: uso e modifica, anche commerciali, con attribuzione; le opere adattate si condividono con la stessa licenza.
- CC BY-NC: uso e modifica con attribuzione, solo per finalità non commerciali.
- CC BY-ND: condivisione del materiale non adattato, con attribuzione, anche commerciale.
- CC BY-NC-SA: adattamenti non commerciali con attribuzione e condivisione sotto la stessa licenza.
- CC BY-NC-ND: condivisione del materiale non adattato, con attribuzione e solo per scopi non commerciali.
- CC0: mira a dedicare l’opera al pubblico dominio, con una licenza di riserva dove la rinuncia non sia valida; non elimina diritti su immagine, privacy o marchi.
Assicurati di rispettare sempre tutte le condizioni di licenza, ad esempio la corretta attribuzione dell’autore, l’indicazione del tipo di licenza o un link alla fonte originale.
Se modifichi contenuti CC con l’IA, verifica che la licenza consenta l’adattamento e la condivisione. L’art. 50 dell’AI Act distingue gli obblighi tecnici di marcatura dei fornitori dall’obbligo degli utilizzatori di dichiarare determinati contenuti, come i deepfake. Prevede eccezioni e regole specifiche: non richiede un’etichetta visibile per ogni normale ritocco. Valuta gli obblighi applicabili ed evita comunicazioni ingannevoli.
Una licenza o il pubblico dominio non eliminano automaticamente diritti su immagine, privacy, marchi o altri diritti di terzi.
Utilizzo di immagini proprie
Per evitare i costi di licenza e rimanere indipendenti da agenzie e terze parti, naturalmente puoi anche scattare personalmente immagini per il tuo sito web. Tuttavia, anche se sei tu l’autrice o l’autore di una foto, non sempre hai un diritto illimitato su quella foto. Infatti, la scelta del soggetto può porre limiti legali, ad esempio quando vengono raffigurate opere protette, persone o proprietà altrui.
I principali aspetti per fotografe e fotografi in sintesi:
Foto di edifici e luoghi pubblici
In Italia non esiste un’eccezione generale di libertà di panorama che autorizzi ogni uso di fotografie di opere protette visibili dal pubblico. Occorre distinguere il diritto d’autore, le regole sui beni culturali e le condizioni di accesso.
L’art. 70, comma 1-bis, riguarda la pubblicazione gratuita su internet di immagini a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e senza scopo di lucro, entro il suo ambito e le condizioni applicabili. Non è una norma generale per fotografare monumenti. Se l’opera non è più protetta, restano da verificare gli eventuali vincoli del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004), compresi gli articoli 107 e 108.
Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da considerare:
- Se si accede a proprietà private, musei, aree espositive o parchi, si applica il diritto di proprietà o di gestione: il titolare può vietare o limitare le riprese fotografiche.
- Le riprese con droni devono rispettare le regole aeronautiche applicabili, eventuali restrizioni locali e la privacy; il semplice fatto che l’opera sia visibile non autorizza il volo.
- Per opere protette e beni culturali, verifica separatamente se serve il consenso del titolare del diritto d’autore e se l’ente competente richiede autorizzazioni o corrispettivi per la riproduzione e il suo utilizzo. Non tutti gli usi personali, editoriali o commerciali seguono le stesse regole.
Foto di opere protette dal diritto d’autore
Come già accennato all’inizio, il diritto d’autore tutela tutte le opere: possono essere dipinti e installazioni, ma anche borse o oggetti di arredo di design. È determinante quanto in evidenza compaiano nella foto:
- Se l’opera è il soggetto principale, può essere necessaria un’autorizzazione, salvo un’eccezione applicabile o la scadenza dei diritti.
- La presenza come elemento di sfondo non costituisce da sola un’esenzione generale in Italia. Verifica i diritti sull’opera riprodotta e le condizioni dell’uso concreto.
Nel caso di design di prodotti o interior design, può essere difficile stabilire una chiara delimitazione. In caso di dubbio, qui è consigliabile una liberatoria scritta.
Foto di persone
Di regola ogni persona detiene il diritto sulla propria foto, il che significa che senza il consenso della persona ritratta le fotografie non possono essere né pubblicate né diffuse. Per le fotografie professionali con modelle e modelli o foto dei dipendenti dovrebbe essere disponibile un consenso scritto, in cui siano definiti con precisione finalità, durata e ambito di utilizzo (ad esempio “utilizzo sul sito web aziendale e sui social media”).
L’art. 97 della legge sul diritto d’autore prevede eccezioni al consenso per il ritratto, tra cui:
- notorietà o ufficio pubblico della persona, nei limiti giustificati dal contesto;
- necessità di giustizia o di polizia;
- scopi scientifici, didattici o culturali;
- collegamento a fatti, avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Queste eccezioni non autorizzano qualsiasi impiego pubblicitario. Restano i limiti relativi a onore, reputazione e decoro, oltre alle regole sulla privacy e sulla protezione dei dati. Una folla o uno sfondo non creano automaticamente un’esenzione.
Per le foto di minori, verifica chi esercita la responsabilità genitoriale e raccogli un consenso adeguato all’uso previsto. In caso di responsabilità condivisa, non presumere che basti la firma di un solo genitore: per la diffusione online è prudente acquisire l’accordo di entrambi, salvo diversa situazione giuridica documentata. Considera anche età, maturità e interesse del minore.
Il ritocco con IA non elimina di norma i diritti sulla fotografia originale. Controlla però se le condizioni generali del fornitore prevedono licenze sui contenuti caricati e se disponi del diritto di concederle. La protezione dei nuovi elementi dipende dai contributi creativi umani e dalle regole applicabili.
Immagini di prodotti
Le tue fotografie originali di prodotti possono essere protette; vendere il prodotto non autorizza automaticamente ogni uso di marchi, design o opere di terzi presenti nello scatto.
Ma:
- Le immagini di prodotti dei produttori o dei fornitori possono essere pubblicate solo con il loro consenso o nell’ambito di diritti d’uso contrattuali.
- Se le foto contengono marchi, loghi o design di terzi, occorre rispettare anche i diritti di marchio o di design, soprattutto in caso di pubblicità o negozi online.
Se il produttore mette a disposizione immagini proprie, le condizioni di utilizzo dovrebbero essere messe per iscritto (ad esempio l’indicazione dei canali consentiti e la durata dell’utilizzo).
Delega ad agenzie esterne
Se un sito web o una presenza online viene realizzata da un’agenzia esterna, freelance o web designer, i diritti e i doveri relativi all’uso delle immagini devono essere regolati chiaramente nel contratto. Non si tratta solo di una formalità organizzativa, ma di una tutela importante dal punto di vista legale.
Chi gestisce il sito può ricevere richieste o essere responsabile per immagini illecite, ma anche l’agenzia o il professionista può rispondere in base alla propria condotta. Una clausola di manleva regola i rapporti tra le parti e non impedisce ai titolari dei diritti di agire contro chi li ha violati.
Da quando vengono diffusi contenuti generati dall’IA, i contratti dovrebbero includere anche una clausola sull’uso di strumenti di IA. Infatti, non tutte le immagini generate dall’IA sono automaticamente libere da diritti di terzi e alcune piattaforme (ad esempio Midjourney o OpenAI) si riservano diritti d’uso sui contenuti generati. Il committente dovrebbe quindi chiarire che possono essere utilizzati solo materiali giuridicamente sicuri, chiaramente provvisti di licenza o creati autonomamente.
In materia di protezione dei dati, definisci i ruoli delle parti e la base giuridica per trattare immagini di persone identificabili. Marchi o luoghi non sono di per sé dati personali. Verifica separatamente i diritti d’uso e gli obblighi del GDPR applicabili.
Un contratto professionale dovrebbe quindi includere i seguenti punti:
- Prova dei diritti sulle immagini (ad esempio prove di licenza o elenchi degli autori)
- Clausola di manleva per contenuti illeciti forniti dall’agenzia
- Divieto di pubblicare immagini senza licenza o generate dall’IA senza verifica dei diritti
- Obbligo di rispettare il GDPR e il diritto d’autore
- Obbligo di conservare le prove di licenza per eventuali richieste o verifiche

