Sfuggite alla vecchia routine e girate il mondo. Come nomade digitale, potrete lavorare da qualsiasi parte del mondo e allo stesso tempo esplorare nuovi paesi e culture. Vi spie­ghia­mo i passaggi da seguire per diventare un nomade digitale e a cosa prestare at­ten­zio­ne.

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Primo passaggio: la­scia­te­vi ispirare dalle idee su come diventare un nomade digitale

Magari il vostro lavoro è perfetto per il nomadismo digitale o forse volete un nuovo inizio e state con­si­de­ran­do una nuova direzione. In entrambi i casi, la cosa im­por­tan­te quando si considera di diventare un nomade digitale è che si scelga un lavoro che richieda poco più di un hardware di un computer portatile, un ca­ri­ca­bat­te­rie e una con­nes­sio­ne Internet.

Con­si­de­ra­te at­ten­ta­men­te il tipo di impiego che intendete per­se­gui­re poiché alcuni ruoli si prestano meglio di altri al nomadismo digitale. Tra questi, essere impiegati da un’azienda che permetta di lavorare a distanza, essere un freelance, un libero pro­fes­sio­ni­sta o essere il fondatore della propria azienda sono le oc­cu­pa­zio­ni più popolari. Se preferite testare pre­ven­ti­va­men­te se il nomadismo digitale fa per voi, in­tra­pren­de­re il percorso di un libero pro­fes­sio­ni­sta part-time può essere un’opzione adatta per un periodo di tempo limitato.

Consiglio

Mantenete sempre l’accesso ai vostri dati mentre siete in viaggio ed ef­fet­tua­te un backup regolare con My­De­fen­der.

Secondo passaggio: lavorate nel rispetto di de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni legali

Se lavorate come freelance, siete liberi pro­fes­sio­ni­sti o gestite la vostra azienda, dovrete occuparvi di alcune formalità. I com­mer­cian­ti di solito devono seguire de­ter­mi­na­ti passaggi per aprire un’attività com­mer­cia­le, mentre le aziende devono so­li­ta­men­te scegliere una forma giuridica ap­pro­pria­ta. A volte questo è ac­com­pa­gna­to da ulteriori re­gi­stra­zio­ni, come un’iscri­zio­ne al Registro Imprese. È una buona idea in questo caso farsi con­si­glia­re da un com­mer­cia­li­sta che gestirà le vostre tasse e vi con­si­glie­rà per il disbrigo di passaggi im­por­tan­ti. 

Se avete in­ten­zio­ne di lavorare all’estero o per dei clienti stranieri, dovreste re­gi­stra­re il vostro commercio nel paese in cui risiedete prin­ci­pal­men­te (ad esempio, in Italia) in quanto ciò sem­pli­fi­che­rà la tas­sa­zio­ne a lungo termine. Vi sono inoltre dei re­go­la­men­ti fiscali speciali da con­si­de­ra­re per l’Europa e l’Asia e questi do­vreb­be­ro essere discussi con il vostro com­mer­cia­li­sta se pensate di passare molto tempo in questi paesi.

Per aprire un conto bancario aziendale, di solito si richiede un indirizzo di residenza (anche se si tende a lavorare altrove tem­po­ra­nea­men­te). Potreste anche voler ri­chie­de­re una carta di credito per prelevare contanti all’estero o pagare beni gra­tui­ta­men­te.

Terzo passaggio: con­si­de­ra­te un’as­si­cu­ra­zio­ne

Il tipo di as­si­cu­ra­zio­ne più im­por­tan­te per i nomadi digitali è l’as­si­cu­ra­zio­ne sanitaria. Di solito è ne­ces­sa­rio ri­chie­de­re un’as­si­cu­ra­zio­ne sanitaria separata per il viaggio o per la per­ma­nen­za all’estero. In ogni caso, dovreste con­trol­la­re quali spese copre la vostra as­si­cu­ra­zio­ne nazionale o la­vo­ra­ti­va in caso di emergenze mediche mentre siete all’estero.

Inoltre, per pro­teg­ger­si dalla re­spon­sa­bi­li­tà pro­fes­sio­na­le, sono di­spo­ni­bi­li polizze as­si­cu­ra­ti­ve spe­cia­liz­za­te in re­spon­sa­bi­li­tà pro­fes­sio­na­le. Se ne­ces­sa­rio, potete pro­teg­ge­re anche la vostra at­trez­za­tu­ra sti­pu­lan­do un’as­si­cu­ra­zio­ne apposita. I fotografi, ad esempio, farebbero bene ad as­si­cu­ra­re la propria macchina fo­to­gra­fi­ca e gli accessori necessari per lo svol­gi­men­to della propria pro­fes­sio­ne.

Consiglio

È un buon inizio avere una pa­no­ra­mi­ca delle as­si­cu­ra­zio­ni per i la­vo­ra­to­ri autonomi più im­por­tan­ti.

Quarto passaggio: acquisite i clienti

Se state iniziando a lavorare come freelance, avete in­ten­zio­ne di viaggiare molto e volete diventare un vero nomade digitale, as­si­cu­ra­te­vi di avere dei clienti prima di partire. Questo vi per­met­te­rà di avere una maggiore sicurezza e vi as­si­cu­re­rà un reddito regolare fin dall’inizio del vostro viaggio.

Consiglio

Un sito web è un im­por­tan­te canale di marketing per la maggior parte delle aziende e dei freelance. Re­gi­stra­te il vostro dominio de­si­de­ra­to e create il vostro sito web con il MyWebsite di IONOS.

Quinto passaggio: de­ter­mi­na­te il vostro iti­ne­ra­rio e pia­ni­fi­ca­te il vostro soggiorno

In quanto nomade digitale, potreste iniziare i vostri viaggi nelle vicinanze del vostro paese di residenza e be­ne­fi­cia­re di un lavoro fles­si­bi­le. Se avete in­ten­zio­ne di viaggiare, vi sono alcune cose di cui dovrete occuparvi. Con­si­de­ra­te l’alloggio, affittate un piccolo ap­par­ta­men­to o prenotate una stanza e lavorate sul posto da uno spazio di coworking. Prenotate i vostri voli o altri mezzi di trasporto e, se ne­ces­sa­rio, in­for­ma­te­vi su visti e vac­ci­na­zio­ni rac­co­man­da­ti in tempo.

Sesto passaggio: or­ga­niz­za­te la vita che vi lasciate alle spalle

Se volete diventare un nomade digitale solo per poche settimane o mesi all’anno, vale la pena di tenere il vostro ap­par­ta­men­to (in affitto) o magari su­baf­fit­tar­lo mentre siete via. Su­baf­fit­ta­re significa poter ri­spar­mia­re sulle spese e ottenere un piccolo reddito extra. Potreste dover parlare prima con il vostro pro­prie­ta­rio di casa per ve­ri­fi­ca­re se il su­baf­fit­to è permesso e decidere i mobili che vorrete lasciare nell’ap­par­ta­men­to. Pre­oc­cu­pa­te­vi di disporre di tutto ciò che non volete cada in mani sco­no­sciu­te.

Tenete anche a mente la cor­ri­spon­den­za. In quanto libero pro­fes­sio­ni­sta o freelance, è probabile che riceviate delle lettere per posta che vorrete aprire in modo tem­pe­sti­vo. Ove possibile, si consiglia di impostare un inoltro della vostra posta.

Settimo passaggio: or­ga­niz­za­te l’arrivo

Una volta che vi siete occupati di tutti i pre­pa­ra­ti­vi, siete pronti per iniziare il vostro viaggio. Dopo l’arrivo, potrebbe essere ne­ces­sa­rio prendersi un paio di giorni per orien­tar­si e si­ste­mar­si in modo da garantire delle con­di­zio­ni di lavoro ottimali. Ad esempio, pro­ba­bil­men­te vorrete ac­qui­sta­re una carta SIM locale che vi permetta di navigare sul web at­tra­ver­so i vostri di­spo­si­ti­vi mobili, in modo da poter trovare ra­pi­da­men­te e fa­cil­men­te lo spazio di coworking più vicino, il miglior ri­sto­ran­te per uno spuntino veloce a mez­zo­gior­no o il posto migliore per una pas­seg­gia­ta serale.

In ultimo, come nomade digitale, vorrete trovare il giusto work life balance e stabilire delle routine, come ad esempio orari di lavoro regolari al mattino e al po­me­rig­gio, ma non di­men­ti­ca­te di avere ab­ba­stan­za tempo per godere di tutti i benefici che il nomadismo digitale ha da offrire.

Vi preghiamo di osservare la no­ta­le­ga­le relativa a questo articolo.

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