Con il cro­w­d­fun­ding (in italiano tradotto come “fi­nan­zia­men­to col­let­ti­vo“) si possono rea­liz­za­re dei progetti senza dover coin­vol­ge­re degli in­ve­sti­to­ri illustri. Al loro posto fi­nan­zia­no di­ret­ta­men­te un progetto i molti in­te­res­sa­ti o fan, ad esempio con donazioni e prestiti. Il cro­w­d­fun­ding è un concetto re­la­ti­va­men­te nuovo che è stato avviato con la fon­da­zio­ne di Indiegogo nel 2008 e un anno dopo con l’inizio dell’attività di Kick­star­ter.com. Da allora si sono potuti rea­liz­za­re molti ri­no­mi­na­ti progetti ser­ven­do­si del cro­w­d­fun­ding, tra cui rientrano crip­to­va­lu­te, album musicali, software, vi­deo­gio­chi e oggetti in­no­va­ti­vi.

Già a partire dal 2013 era entrato in vigore un nuovo re­go­la­men­to Consob sull’equity cro­w­d­fun­ding, ag­gior­na­to in seguito e ora vigente dal 3 gennaio 2018, che ha esteso la pos­si­bi­li­tà di rac­co­glie­re capitali di rischio sui portali online anche a tutti i tipi di PMI, e non solo a start-up e piccole e medie imprese dal carattere in­no­va­ti­vo. In questo modo viene offerta un’altra modalità di raccolta fondi che permette anche ad aziende dotate di pochi mezzi di rea­liz­za­re i propri progetti.

De­fi­ni­zio­ne

Il cro­w­d­fun­ding (dall’inglese “crowd“ = “folla“ e “funding“ = “fi­nan­zia­men­to“) indica il fi­nan­zia­men­to di un progetto tramite donazioni, dove prin­ci­pal­men­te privati sup­por­ta­no un progetto versando un importo a proprio pia­ci­men­to. Spesso viene indicata pre­li­mi­nar­men­te una quota da rag­giun­ge­re e come verrà ri­com­pen­sa­to il donatore a seconda dell’importo versato. Es­sen­zia­le nel cro­w­d­fun­ding è la tra­spa­ren­za del progetto.

Che cos’è e come funziona il cro­w­d­fun­ding?

Il cro­w­d­fun­ding si basa su una com­mer­cia­liz­za­zio­ne al­let­tan­te ed efficace per con­qui­sta­re in­ve­sti­to­ri privati. Dato che questa forma di fi­nan­zia­men­to ha il suo fon­da­men­to nella creazione di un rapporto di fiducia, le promesse fatte ai po­ten­zia­li donatori non devono essere troppo ir­rea­li­sti­che, ma allo stesso tempo devono essere ab­ba­stan­za invitanti da con­vin­ce­re i donatori a investire in un progetto non ancora rea­liz­za­to. Perciò la tra­spa­ren­za nel cro­w­d­fun­ding è un aspetto decisivo. Ag­gior­nan­do co­stan­te­men­te i donatori sullo sviluppo del progetto, raf­for­za­te il rapporto di fiducia in­stau­ra­to e allo stesso tempo potete ottenere nuovi donatori. Infatti anche altri in­te­res­sa­ti vedranno che offrite un servizio davvero pro­met­ten­te e saranno disposti a donare qualcosa a loro volta.

Il cro­w­d­fun­ding ottiene così un effetto valanga: i progetti di maggior successo diventano virali anche nei social network. Con lo scalpore che a volte suscitano, riescono a rag­giun­ge­re cifre notevoli per il fi­nan­zia­men­to di un progetto. Tuttavia si tratta di un’eccezione piuttosto che di una regola. Ciò non toglie che alcuni progetti di cro­w­d­fun­ding attirano sor­pren­den­te­men­te molti donatori volontari; sulla maggior parte delle piat­ta­for­me di cro­w­d­fun­ding è mostrato in tempo reale l’importo raggiunto.

Se chi gestisce il progetto definisce un obiettivo fi­nan­zia­rio, i donatori possono tenere sempre sott’occhio il successo di una de­ter­mi­na­ta campagna. Si possono anche stabilire dei traguardi: maggiore è la quota che si raggiunge, più pos­si­bi­li­tà ci saranno che il prodotto finale verrà rea­liz­za­to. Questi traguardi sono fissati spesso al di sopra dell’obiettivo fi­nan­zia­rio da rag­giun­ge­re, di modo che il progetto superi il successo pro­gram­ma­to ini­zial­men­te.

Inoltre i fondatori della campagna possono decidere di ri­com­pen­sa­re i donatori a seconda della donazione fatta. È quindi con­sue­tu­di­ne fare de­ter­mi­na­te promesse ai donatori più generosi, ad esempio regalare un esemplare gratuito del prodotto finito, una variante premium, l’in­se­ri­men­to nei “credits”, la ricezione di un mer­chan­di­se par­ti­co­la­re, la pos­si­bi­li­tà di diventare membro di uno speciale “VIP club” e molto altro. Così i donatori ricevono spesso una ri­com­pen­sa per la loro donazione ancora prima che il progetto venga rea­liz­za­to in­te­ra­men­te.

Modelli ed esempi di cro­w­d­fun­ding

I quattro modelli es­sen­zia­li del cro­w­d­fun­ding si dif­fe­ren­zia­no per quanto riguarda le ri­com­pen­se destinate ai donatori. Gioca anche un ruolo il tipo di introito. Nella de­no­mi­na­zio­ne dei modelli non ci sono delle ter­mi­no­lo­gie definite perché questi tipi di cro­w­d­fun­ding si sono delineati negli ultimi anni partendo dal loro utilizzo pratico. Spesso i modelli si so­vrap­pon­go­no: così nel corso di una campagna basata su semplici donazioni si può passare a un modello basato su ri­com­pen­se.

Fi­nan­zia­men­to col­let­ti­vo per ri­com­pen­sa/Reward Cro­w­d­fun­ding

Il classico cro­w­d­fun­ding raccoglie donatori e promette come ri­com­pen­sa la rea­liz­za­zio­ne del prodotto finale. Inoltre si sono andate af­fer­man­do anche piccole ri­com­pen­se, motivo per cui viene spesso uti­liz­za­to il termine “Reward-Based Cro­w­d­fun­ding”. Queste ri­com­pen­se possono essere im­ma­te­ria­li (in­se­ri­men­to nei credits, accesso beta, prio­ri­tiz­za­zio­ne dell’ordine, ecc.) o materiali (mer­chan­di­se, prototipi, ecc.). Inoltre i donatori vengono ri­com­pen­sa­ti spesso con l’equi­va­len­te dell’importo donato.

Esempio: un piccolo team di svi­lup­pa­to­ri lavora a un nuovo vi­deo­gio­co in­no­va­ti­vo. Decidono di avviare una campagna di cro­w­d­fun­ding perché non trovano i giusti in­ve­sti­to­ri o partner com­mer­cia­li. Con la promessa di rea­liz­za­re il gioco entro un anno, gli svi­lup­pa­to­ri ri­chie­do­no un con­tri­bu­to totale di 50.000 euro. Tutti i donatori vengono ri­com­pen­sa­ti con una menzione nei crediti nei titoli di coda del gioco. A partire da una donazione di 50 euro ogni donatore riceve una t-shirt, a partire da 100 euro ottiene in aggiunta l’accesso alla versione di test beta del gioco. Per attirare in­ve­sti­to­ri par­ti­co­lar­men­te generosi, gli svi­lup­pa­to­ri pro­met­to­no di creare una figura per­so­na­liz­za­ta da inserire nel gioco per chi versa 500 euro.

Fi­nan­zia­men­to sotto forma di capitale di rischio/Equity-Based Cro­w­d­fun­ding

Un’altra forma di cro­w­d­fun­ding è il cro­w­din­ve­sting, de­no­mi­na­to spesso anche “Equity-Based Cro­w­d­fun­ding”. Con questo metodo gli in­ve­sti­to­ri ricevono una quota derivata dai suc­ces­si­vi guadagni. Questa forma di cro­w­d­fun­ding si ritrova so­prat­tut­to tra le start-up. Decisivo per il successo del cro­w­din­ve­sting è il po­ten­zia­le di successo com­mer­cia­le dell’idea pre­sen­ta­ta. Se questo è suf­fi­cien­te­men­te elevato, grazie al cro­w­din­ve­sting si può mi­glio­ra­re non solo la base fi­nan­zia­ria del progetto, ma anche esten­der­ne la portata com­mer­cia­le. Tramite la natura virale del cro­w­d­fun­ding aumenta inoltre anche la dif­fu­sio­ne del proprio marchio, aprendo così a nuovi mercati.

Esempio: una giovane start-up com­mer­cia­liz­za già a livello locale una bibita ecologica, par­ti­co­lar­men­te amata tra i giovani. L’azienda vuole dif­fon­der­si su tutto il ter­ri­to­rio italiano e pro­muo­ve­re la bevanda a livello nazionale. Perciò avvia una campagna di cro­w­d­fun­ding e promette agli in­ve­sti­to­ri una quota sui guadagni suc­ces­si­va­men­te generati, in­di­pen­den­te­men­te dal tipo di in­ve­sti­men­to fatto. A partire da una de­ter­mi­na­ta somma gli viene inoltre promessa una scorta mensile di questa bibita.

Fi­nan­zia­men­to col­let­ti­vo per donazione/Donation-Based Cro­w­d­fun­ding

Co­no­sciu­to in inglese come “Donation-Based Cro­w­d­fun­ding“, questo modello è il più semplice di tutti: vengono raccolte sem­pli­ce­men­te donazioni, senza pro­met­te­re alcuna ri­com­pen­sa per­so­na­liz­za­ta. Prima questo concetto veniva designato solo come “donazione” o “raccolta a scopo benefico”, ma nell’epoca della di­gi­ta­liz­za­zio­ne molte di queste ini­zia­ti­ve vengono con­si­de­ra­te oggi come cro­w­d­fun­ding. In questo caso basta or­ga­niz­za­re la raccolta fondi tramite una piat­ta­for­ma online.

Esempio: nel parco locale deve essere costruito un nuovo parco giochi, ma la città rifiuta di fi­nan­zia­re il progetto. Un gruppo di genitori utilizza un sito di cro­w­d­fun­ding per rac­co­glie­re le donazioni dei cittadini. Perciò con­di­vi­do­no anche la loro pagina per le donazioni in molti social network. Dato che il sito è ac­ces­si­bi­le a tutti e vengono accettate donazioni pro­ve­nien­ti da ogni regione d’Italia, il team riceve una sorpresa: un famoso cal­cia­to­re viene a co­no­scen­za dell’ini­zia­ti­va e dona un’ingente somma per il progetto.

Fi­nan­zia­men­to col­let­ti­vo per prestito/Cro­wd­len­ding

Questo modello viene spesso anche chiamato “Lending-Based Cro­w­d­fun­ding”. Questo tipo di cro­w­d­fun­ding si serve prin­ci­pal­men­te di molti piccoli prestiti. Con gli in­ve­sti­to­ri vengono con­cor­da­ti gli interessi at­tra­ver­so un istituto di credito serio. Al contrario del cro­w­din­ve­sting, nel cro­wd­len­ding il prestito concesso viene re­sti­tui­to con gli interessi al “donatore” dopo la rea­liz­za­zio­ne del progetto. Dato che il cro­w­d­fun­ding non è gestito da una banca, un’azienda può scrivere nei libri contabili il denaro ricevuto come capitale proprio e pagare le relative tasse. Ciò può essere utile per sod­di­sfa­re de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni per prestiti bancari.

Esempio: una start-up vorrebbe investire in un nuovo progetto per il quale però le mancano i mezzi. La banca rifiuta di con­ce­der­le un prestito se non dispone di una quota di capitale proprio di almeno il 30%. La start-up comincia così una campagna di cro­w­d­fun­ding e promette agli in­ve­sti­to­ri di re­sti­tui­re l’importo versato con un tasso di interesse al 5% entro due anni. Nel giro di pochi mesi viene raggiunto il capitale ne­ces­sa­rio per ottenere il prestito dalla banca. I lavori per il progetto possono quindi co­min­cia­re.

I fattori per una campagna di cro­w­d­fun­ding di successo

Con il cro­w­d­fun­ding si rea­liz­za­no dei progetti af­fa­sci­nan­ti, ma ci sono state anche mol­tis­si­me delusioni che hanno a volte causato grandi danni. Il cro­w­d­fun­ding non è infatti un rimedio mi­ra­co­lo­so per il fi­nan­zia­men­to di progetti, ma richiede molto lavoro e anche strategia da parte dei fondatori. Un cro­w­d­fun­ding di successo si basa sull’in­te­ra­zio­ne di molti fattori. Ecco cosa dovreste fare:

  • Rimanere realisti: sia la pia­ni­fi­ca­zio­ne (temporale) del progetto sia l’obiettivo fi­nan­zia­rio do­vreb­be­ro essere definiti in modo rea­li­sti­co, cosa che dipende da molti elementi. Così non dovreste in nessun caso ri­chie­de­re più soldi di quanto sia solito nel vostro settore in relazione alle di­men­sio­ni del vostro progetto. Solo se sapete quali costi generate con il progetto, potete co­mu­ni­ca­re ai po­ten­zia­li donatori un obiettivo di fi­nan­zia­men­to credibile. Anche la de­scri­zio­ne del progetto in sé non deve scon­fi­na­re: se pro­met­te­te mari e monti, correte il rischio di non essere presi sul serio. I donatori del cro­w­d­fun­ding sono diventati negli ultimi anni più scettici in seguito a grandi delusioni. Quindi fate in modo di non offrire troppo terreno fertile a questo tipo di at­teg­gia­men­to.

  • Essere tra­spa­ren­ti: la co­mu­ni­ca­zio­ne con i vostri donatori è im­por­tan­te per mantenere intatta la fiducia nel vostro progetto. Il caso ideale è quello di segnalare con ag­gior­na­men­ti regolari lo stato di avan­za­men­to del progetto. In questo modo aumenta la pos­si­bi­li­tà che la vostra idea desti maggiori at­ten­zio­ni e ottenga più donatori. Infine riuscire a vedere gli effetti delle proprie donazioni motiva i nuovi donatori, mentre quelli già acquisiti sono pro­ba­bil­men­te pronti a fornire ulteriori aiuti. Se mantenete la co­mu­ni­ca­zio­ne sincera e onesta tra voi, il vostro team e i donatori, con­tri­bui­te at­ti­va­men­te a rag­giun­ge­re l’obiettivo fi­nan­zia­rio per il progetto.

    Sembrare com­pe­ten­ti, ma rimanere av­vi­ci­na­bi­li: tutti i contenuti che con­di­vi­de­te do­vreb­be­ro sembrare il più possibile pro­fes­sio­na­li. I video e le immagini non do­vreb­be­ro sembrare ama­to­ria­li, i testi do­vreb­be­ro essere senza errori. Allo stesso tempo è però im­por­tan­te non sembrare troppo lontani dalla realtà o distanti dai propri donatori. L’approccio giusto da tenere dipende anche dal target: così nel caso di un progetto per un vi­deo­gio­co potete usare un tono informale, a dif­fe­ren­za di un progetto per un software che si indirizza prin­ci­pal­men­te alle aziende. Il giusto equi­li­brio è qui decisivo per apparire simpatici ai donatori. Molte delle regole non scritte dell’online marketing si applicano anche al cro­w­d­fun­ding.

    Mantenere le vostre promesse: se pro­met­te­te di ri­com­pen­sa­re i donatori che hanno versato un de­ter­mi­na­to importo, dovreste anche fare in modo che ricevano veramente le loro ri­com­pen­se. Così si rafforza la fiducia e aumentano le chance che i donatori facciano pub­bli­ci­tà al vostro progetto. Nel caso ideale definite ri­com­pen­se e promesse che potete concedere in fretta o che potete rea­liz­za­re. Gli articoli di mer­chan­di­se, come t-shirt e cappelli, sono una tipica ri­com­pen­sa per i donatori perché si possono produrre ab­ba­stan­za ve­lo­ce­men­te. Tra questi rientra anche un buon logo per il progetto, così che con gli articoli si possa fare pub­bli­ci­tà in modo efficace. Mantenete a tutti i costi le vostre promesse riguardo agli ag­gior­na­men­ti del progetto. Se ad esempio avete an­nun­cia­to che avreste scritto un post sul blog ogni settimana per informare sullo stato del progetto, dovete anche attenervi alla parola data. Non fa neanche male mostrare dei piccoli progressi di tanto in tanto con tweet e post su Instagram.

Vantaggi e svantaggi del cro­w­d­fun­ding

Vantaggi Svantaggi
Molta libertà nella pia­ni­fi­ca­zio­ne dei progetti senza com­pro­mes­si in­de­si­de­ra­ti. Una pressione costante sui risultati da rag­giun­ge­re può tra­sfor­mar­si in fru­stra­zio­ne o in­suc­ces­so, se non si rag­giun­go­no i propri obiettivi; la risonanza mediatica negativa mette a rischio il progetto.
Il progetto viene sot­to­po­sto a un test di mercato: se l’idea non è buona o è pre­sen­ta­ta male, non verrà fi­nan­zia­ta; allo stesso tempo si rac­col­go­no feedback. La ri­ve­la­zio­ne del piano del progetto e la continua tra­spa­ren­za dei progressi fa­vo­ri­sco­no i plagi e la pos­si­bi­li­tà che l’idea venga rubata dalla con­cor­ren­za.
Creazione di un bacino di in­te­res­sa­ti o di una community intorno al progetto: ge­ne­ra­zio­ne di aspet­ta­ti­ve e dif­fu­sio­ne virale nei social network. Molta con­cor­ren­za: le piat­ta­for­me di cro­w­d­fun­ding sono oggi so­vraf­fol­la­te, in parte con progetti assurdi; il proprio progetto deve riuscire sin da subito a di­stan­ziar­si dalla massa e a emergere dalla con­cor­ren­za.
Il fi­nan­zia­men­to diretto tramite donazioni risulta il più delle volte più ef­fi­cien­te per quanto riguarda i costi rispetto che ri­vol­ger­si a in­ter­me­dia­ri (ad esempio prestito bancario). Il bacino di in­te­res­sa­ti possiede tutte le qualità di una community online, anche di quelle tossiche: dovete riuscire a gestire troll, critiche in­giu­sti­fi­ca­te e ma­sche­ra­te, così come attacchi personali.
La co­mu­ni­ca­zio­ne costante con gli in­te­res­sa­ti e i feedback risultano motivanti e ga­ran­ti­sco­no il continuo afflusso di idee nuove. La gestione in parte complessa del bacino di in­te­res­sa­ti può far di­sto­glie­re l’at­ten­zio­ne dai progressi veri e propri del progetto.
Il successo del prodotto finale si può valutare meglio, ana­liz­zan­do il bacino di in­te­res­sa­ti.  
L’obbligo di una pia­ni­fi­ca­zio­ne com­pe­ten­te del progetto e gli update costanti portano a lavorare in modo più ef­fi­cien­te e con­cen­tra­to.  
Consiglio

Le campagne di cro­w­d­fun­ding possono essere avviate su diverse piat­ta­for­me. Nella nostra guida vi pre­sen­tia­mo i più im­por­tan­ti siti di cro­w­d­fun­ding.

Esempi di campagne di cro­w­d­fun­ding di successo

Tec­no­lo­gie di bloc­k­chain/crip­to­va­lu­te: Filecoin, Tezos, EOS

Tra le campagne di cro­w­d­fun­ding di maggior successo si trovano in­nu­me­re­vo­li progetti nell’ambito del bloc­k­chain/delle crip­to­va­lu­te. Filecoin di Protocol Labs è un’ap­pli­ca­zio­ne per la me­mo­riz­za­zio­ne di dati de­cen­tra­liz­za­ta che consente il pagamento digitale basandosi sulla tec­no­lo­gia bloc­k­chain. Con circa 257 milioni di dollari Filecoin è di fatto il progetto di cro­w­d­fun­ding che ha raccolto maggior successo economico. Seguono i progetti Tezos (232 milioni) e EOS (185 milioni), sempre collegati a bloc­k­chain.

La de­no­mi­na­zio­ne di “cro­w­d­fun­ding“ per molte di queste campagne è con­tro­ver­sa. Spesso si muovono all’interno della bolla spe­cu­la­ti­va delle crip­to­va­lu­te e i con­tri­buen­ti ricevono a volte come ri­com­pen­sa “solo” as­si­cu­ra­to un de­ter­mi­na­to importo delle ri­spet­ti­ve crip­to­va­lu­te. Al posto di svi­lup­pa­re un certo interesse ed en­tu­sia­smo per un progetto, i donatori si limitano a speculare il più delle volte sul successo delle campagne, che si nutre del clamore generale che circonda le crip­to­va­lu­te. Perciò le stesse campagne di cro­w­d­fun­ding nell’ambito del bloc­k­chain e delle crip­to­va­lu­te si riducono piuttosto a delle spe­cu­la­zio­ni in borsa. Di fatto il modello di cro­w­din­ve­sting offre ap­pa­ren­te­men­te il terreno fertile ideale per le crip­to­va­lu­te.

Vi­deo­gio­chi: Star Citizen e Undertale

Il cro­w­d­fun­ding ha avuto finora un influsso notevole sull’industria dei vi­deo­gio­chi e ha aiutato molti svi­lup­pa­to­ri in­di­pen­den­ti a rea­liz­za­re i propri progetti. Dietro ai tre piani nominati di bloc­k­chain si posiziona al quarto posto il vi­deo­gio­co Star Citizen. Finora il gioco ha raccolto 180 milioni di dollari e spicca no­te­vol­men­te rispetto alla con­cor­ren­za. Star Citizen è un tipo di gioco sandbox, am­bien­ta­to nello spazio, che promette ai giocatori piena libertà e combina diversi generi di vi­deo­gio­chi molto amati. La campagna di cro­w­d­fun­ding su Kick­star­ter ha avuto già un enorme successo ed è riuscita a creare una grande aspet­ta­ti­va in rete. Il progetto ha raggiunto la maggior parte degli introiti tramite la vendita di contenuti per­so­na­liz­za­ti per il gioco. Così i donatori possono “pre­or­di­na­re” a seconda dell’importo versato navicelle spaziali, oggetti e terreni per il gioco. Gli importi talvolta folli versati hanno con­tri­bui­to ad aumentare la fama di Star Citizen: molti fan hanno ef­fet­tua­to delle donazioni a quattro o cinque cifre per be­ne­fi­cia­re di de­ter­mi­na­ti vantaggi al rilascio del gioco. Perciò l’at­ten­zio­ne mediatica sollevata ha caricato il progetto di aspet­ta­ti­ve per quanto riguarda la qualità e le di­men­sio­ni promesse. I donatori devono però armarsi di pazienza: le date di rilascio e i traguardi fissati sono già stati spostati diverse volte da parte dello svi­lup­pa­to­re. Al contrario di Star Citizen la parola chiave per il gioco di ruolo culto di Toby Fox Undertale è mi­ni­ma­li­smo. La campagna su Kick­star­ter era ini­zial­men­te stata creata con l’obiettivo modesto di rag­giun­ge­re 10.000 dollari. Lo svi­lup­pa­to­re è arrivato però a più di 50.000 dollari. Il prodotto finale è riuscito infine a superare tutte le aspet­ta­ti­ve, tra­sfor­man­do­si in un cult e in uno dei vi­deo­gio­chi indie di maggior successo di tutti i tempi. Si trovava su molte clas­si­fi­che di fine anno sui migliori vi­deo­gio­chi con grossi budget che sono risultati molto più costosi e im­pe­gna­ti­vi durante lo sviluppo. Il gioco Undertale, che con il suo aspetto retrò ricorda i giochi degli anni 90, è stato pre­va­len­te­men­te il progetto personale di Toby Fox. Il vi­deo­gio­co, non con­ven­zio­na­le nella storia, nello humor e nel modo di giocare, ha raggiunto numeri di vendita im­pres­sio­nan­ti ed è stato adattato più tardi anche per la Play­sta­tion 4, per la Play­sta­tion Vita e per il Nintendo Switch. Una storia di successo da cui trarre ispi­ra­zio­ne, rea­liz­za­ta grazie a un re­la­ti­va­men­te piccolo cro­w­d­fun­ding e che ha pro­ba­bil­men­te reso il suo pro­dut­to­re mi­lio­na­rio.

Generi ali­men­ta­ri: Flow Hive

Flow Hive è un alveare in­no­va­ti­vo che consente agli api­col­to­ri di produrre miele au­to­ma­ti­ca­men­te senza di­stur­ba­re la colonia di api. Così il classico smie­la­to­re diventa superfluo. Il progetto ha già raccolto più di 13 milioni di dollari, per­met­ten­do così la consegna di almeno 50.000 Flow Hives. Flow Hive è quindi il progetto di maggior successo più fi­nan­zia­to sulla piat­ta­for­ma Indiegogo. Flow Hive è inoltre in continuo sviluppo e le critiche sollevate hanno permesso di creare una seconda versione mi­glio­ra­ta. Il successo raccolto ha attirato l’at­ten­zio­ne dei social network e dei media, at­tri­buen­do­gli l’effetto di aver in­vo­glia­to molti nuovi api­col­to­ri ama­to­ria­li.

Software: First­Blood

First­Blood consente ai gamer di tutto il mondo di sfidarsi tra di loro su una piat­ta­for­ma de­cen­tra­liz­za­ta. First­Blood ha la pretesa di ri­vo­lu­zio­na­re il giovane e per certi versi ancora inef­fi­cien­te campo dell’eSport. Perciò risulta in­no­va­ti­vo il sistema di ri­com­pen­sa, che funziona tramite la tec­no­lo­gia bloc­k­chain, in modo analogo a una crip­to­va­lu­ta. Inoltre i membri possono investire con questa valuta in giochi, giocatori e team, oltre a ricoprire dei de­ter­mi­na­ti ruoli nella community, ad esempio “membro della giuria” e “testimone”, cosa che viene di nuovo ri­com­pen­sa­ta con la moneta virtuale. L’idea ha en­tu­sia­sma­to: nel giro di pochi minuti sono stati raccolti circa 5 milioni di dollari e la crip­to­va­lu­ta è stata offerta come ri­com­pen­sa in base alla somma versata. Inoltre gli in­ve­sti­to­ri hanno ricevuto uno sconto del 70 percento sulla valuta nella prima ora della campagna.

Esempi di campagne di cro­w­d­fun­ding con­tro­ver­se o che non hanno riscosso successo

Il cro­w­d­fun­ding è diventato molto popolare negli anni e già solo il numero delle piat­ta­for­me di­spo­ni­bi­li la dice lunga sulla portata del fenomeno. Tuttavia oltre a progetti in­no­va­ti­vi e in­te­res­san­ti, si trovano anche in­nu­me­re­vo­li campagne senza senso e con­tro­ver­se, che si sono contese in parte lo scherno della comunità Internet.

Un esempio innocuo è rap­pre­sen­ta­to dal progetto di Zack Danger Brown, che chiedeva solo 10 dollari per preparare la sua prima insalata di patate. A quanto pare questo progetto è risultato un successo rag­giun­gen­do quasi 55.000 dollari. È da spe­ci­fi­ca­re che Brown ha donato la maggior parte dei soldi in be­ne­fi­cien­za.

Molte persone hanno sollevato le so­prac­ci­glia quando hanno saputo del progetto del rapper B.o.B., un noto Flat Earther (un so­ste­ni­to­re della teoria secondo cui la terra sia piatta). Sulla piat­ta­for­ma GoFundMe voleva ini­zial­men­te rac­co­glie­re 200.000 dollari, diventati poi 1 milione, per mandare un satellite nello spazio che avrebbe fo­to­gra­fa­to i “confini del mondo” e di­mo­stra­to che la terra è in realtà una sfera. Finora B.o.B ha raccolto meno di 7.000 dollari, gua­da­gnan­do però molta risonanza sui media. Viene comunque sollevata la domanda se questi tipi di progetti di cro­w­d­fun­ding non siano in realtà delle campagne pub­bli­ci­ta­rie ben ar­chi­tet­ta­te.

Sulle piat­ta­for­me di cro­w­d­fun­ding si trovano mol­tis­si­me campagne di dubbio gusto che generano dubbi sulla loro serietà. Alcuni chiedono fi­nan­zia­men­ti per il ma­tri­mo­nio o la luna di miele, altri per un tatuaggio. C’è anche chi utilizza la piat­ta­for­ma per scopi politici che rivelano talvolta dei toni razzisti. Ov­via­men­te gli in­nu­me­re­vo­li progetti non sono al riparo da troll che usano la piat­ta­for­ma come valvola di sfogo.

Mentre numerosi progetti non vengono presi in con­si­de­ra­zio­ne e non vengono fi­nan­zia­ti, molte campagne folli, senza senso o ir­ri­spet­to­se catturano l’at­ten­zio­ne dei social media. Anche per questo motivo il concetto del cro­w­d­fun­ding viene ri­pe­tu­ta­men­te esposto a critiche per il fatto di scadere troppo spesso nel ridicolo o di dare at­ten­zio­ne a progetti insensati. In compenso le campagne di cro­w­d­fun­ding create in maniera di­ver­ten­te sono diventate ora una com­po­nen­te in­te­gran­te della cultura dei meme.

Industria au­to­mo­bi­li­sti­ca: Elio Motors

Il concetto di Elio Motors dell’auto ecologica e con­ve­nien­te su tre ruote ha raccolto molti consensi tra gli in­ve­sti­to­ri: circa 6.000 donatori hanno sup­por­ta­to il progetto con circa 100 milioni di dollari, superando di gran lunga gli obiettivi pre­fis­sa­ti. Così la campagna di cro­w­d­fun­ding ha avuto molto successo, ma i risultati si fanno attendere.

Ori­gi­na­ria­men­te Elio Motors voleva lanciare sul mercato la prima versione del suo veicolo in­no­va­ti­vo già nel 2012, ma finora non ce l’ha fatta. Secondo le più recenti notizie la pro­du­zio­ne dovrebbe iniziare nel 2019. In un modo o nell’altro le pre­vi­sio­ni di consegna non sono state finora ri­spet­ta­te e gli in­ve­sti­to­ri devono pa­zien­ta­re. Tuttavia grazie alla campagna efficace sono confluiti già mol­tis­si­mi fondi. Poco chiaro è pre­va­len­te­men­te dove questi soldi siano andati a finire: già alla fine del 2016 i debiti di Elio Motors si at­te­sta­va­no oltre i 100 milioni di dollari.

Vi­deo­gio­chi: Mighty No. 9

Il vi­deo­gio­co fi­nan­zia­to su Kick­star­ter Mighty No. 9 di Comcept è stato pub­bli­ciz­za­to so­prat­tut­to tra i no­stal­gi­ci dei vi­deo­gio­chi, perché pro­met­te­va un grande sostegno ai famosi classici “Mega Man”. La campagna condotta da rinomati svi­lup­pa­to­ri ha raccolto già quasi 4 milioni di dollari, cosa che ha reso ottimisti i so­ste­ni­to­ri e i fan del progetto. Il rilascio del gioco è stato però spostato molte volte fino a che nel 2017 non è stato lanciato sul mercato per molte piat­ta­for­me ed è stato stroncato alla fine da molti fan e critici. Il gioco è risultato qua­li­ta­ti­va­men­te nella media e non ha sod­di­sfat­to le alte aspet­ta­ti­ve generate. Con grande fastidio degli in­ve­sti­to­ri, le ri­com­pen­se prin­ci­pal­men­te digitali sono state gestite male: le con­se­guen­ze sono state dei codici di bonus difettosi e l’invio di ri­com­pen­se con errori. Inoltre ci sono stati casi in cui coloro che lo avevano ordinato non hanno ricevuto il prodotto finito. Mighty No. 9 ha si­cu­ra­men­te con­tri­bui­to a tra­sfor­ma­re l’euforia iniziale intorno al cro­w­d­fun­ding dei vi­deo­gio­chi in uno scet­ti­ci­smo nei confronti di promesse al­ti­so­nan­ti. Es­sen­zial­men­te si può desumere bene da questo progetto, come fun­zio­na­no le risonanze positive e negative nel cro­w­d­fun­ding e come una community che si crea intorno a un progetto possa reagire in modo emotivo alle delusioni alle delusioni.

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