Alle persone piace stare insieme per per­se­gui­re un obiettivo comune. Si può trattare di un viaggio in macchina con cui con­di­vi­de­re i costi del car­bu­ran­te o di costruire o gestire insieme un con­do­mi­nio. Ci sono famiglie che co­sti­tui­sco­no imprese insieme per offrire un servizio e gua­da­gna­re denaro. In generale si parla di società quando due o più persone si uniscono per in­tra­pren­de­re un’attività im­pren­di­to­ria­le, a cui ogni socio presterà il proprio con­tri­bu­to (che si tratti di beni in natura, pre­sta­zio­ni la­vo­ra­ti­ve o denaro) e di cui di­vi­de­ran­no gli utili.

La società semplice è una forma popolare di società proprio a causa della sua forma ele­men­ta­re, ed è adatta ad attività non com­mer­cia­li. In questo articolo cerchiamo di capire meglio cosa sia una società semplice e come funzioni il processo per co­sti­tuir­la.

Che cos’è una società semplice?

Nell’or­di­na­men­to l’italiano, la società semplice (s.s) fa parte delle società di persone ed è il tipo di società più ele­men­ta­re, come dice la parola stessa. La società semplice è regolata dagli articoli 2251 – 2290 del Codice Civile, che riguarda in generale le società personali.

La società semplice consiste in un’attività lucrativa non com­mer­cia­le e viene co­sti­tui­ta dall’impegno da parte dei soci a svolgere insieme tale attività. Con tale contratto sociale (che rap­pre­sen­ta l’atto co­sti­tu­ti­vo), il socio si impegna ad apportare alla società beni e servizi necessari per l’esercizio dell’attività. Si può trattare di denaro, ma anche di beni immobili e mobili, o anche di pre­sta­zio­ni la­vo­ra­ti­ve (socio d’opera). Il contratto viene redatto tramite atto notarile o con scrittura privata au­ten­ti­ca­ta e comprende le ge­ne­ra­li­tà della società, ovvero:

  • le ge­ne­ra­li­tà dei soci;
  • l’oggetto sociale, ovvero la spe­ci­fi­ca­zio­ne di quali attività verranno svolte dalla società;
  • lo statuto, dove vengono spe­ci­fi­ca­te le regole generali per il fun­zio­na­men­to della società. Inoltre, nello statuto vengono definite le cariche sociali;
  • la ragione sociale e la forma so­cie­ta­ria, nonché la sede della s.s.;
  • natura e ammontare dei con­fe­ri­men­ti (spe­ci­fi­can­do se si tratta di lavoro, di capitale o di beni immobili);
  • le modalità con cui vengono ripartiti gli utili, nonché
  • la durata della società stessa.

Come dicevamo, la società semplice è adatta per attività non com­mer­cia­li e non fi­na­liz­za­te alla spe­cu­la­zio­ne: per questo motivo viene spesso uti­liz­za­ta quando si tratta di imprese agricole, ma anche per attività del tempo libero o per gestire patrimoni im­mo­bi­lia­ri.

In questo tipo di società, i soci hanno una re­spon­sa­bi­li­tà il­li­mi­ta­ta e solidale, il che significa che sono re­spon­sa­bi­li anche per­so­nal­men­te per i debiti contratti. Perciò in caso di debiti della società, a ri­spon­der­ne saranno anche i patrimoni personali di tutti i soci. Tuttavia è bene ricordare che a dif­fe­ren­za delle altre forme so­cie­ta­rie, la società semplice non è soggetta al fal­li­men­to.

Quali sono le pratiche per aprire una società semplice?

La s.s. deve essere iscritta nel registro delle imprese, nella sezione speciale. La funzione dell’iscri­zio­ne è puramente ana­gra­fi­ca e non ha effetti giuridici. Inoltre occorre un atto notarile o una scrittura privata au­ten­ti­ca­ta. Infine bisogna dotare la società di un conto corrente a lei intestato, dove verrà versato il denaro da parte dei soci.

N.B.

Per la società semplice non è richiesto un capitale minimo.

Quanto costa co­sti­tui­re una società semplice?

I costi per aprire una s.s. sono re­la­ti­va­men­te bassi, si tratta dell’imposta di bollo, di quella di registro e per la Camera di Commercio (per un totale intorno ai 700 euro), oltre alle spese per il com­mer­cia­li­sta.

Come funziona la tas­sa­zio­ne per una società semplice?

La società deve pre­sen­ta­re la di­chia­ra­zio­ne dei redditi al fine di de­ter­mi­na­re il reddito d’esercizio e il trat­ta­men­to fiscale è simile a quello delle persone fisiche.

Per quanto riguarda il reddito, esso viene ripartito tra i soci in modo pro­por­zio­na­le alle quote so­cie­ta­rie.

Quando si scioglie una società semplice?

Ci sono diversi motivi e cause che portano allo scio­gli­men­to della società semplice, tra cui:

  • scadenza del termine in assenza di proroga;
  • volontà unanime dei soci;
  • rag­giun­gi­men­to dell’oggetto sociale o im­pos­si­bi­li­tà di rag­giun­ger­lo;
  • viene a mancare la pluralità sociale (ad esempio rimane un solo socio) per oltre sei mesi.

Con­clu­sio­ne: vantaggi e svantaggi di una società semplice

La società semplice, come tutte le altre forme di società, comporta vantaggi e svantaggi. Tra i primi possiamo an­no­ve­ra­re la procedura snella per co­sti­tuir­la, il fatto che non è soggetta al fal­li­men­to, e che il reddito dei soci è pro­por­zio­na­le alle quote di par­te­ci­pa­zio­ne. Oltre alla co­sti­tu­zio­ne, anche la gestione risulta par­ti­co­lar­men­te semplice. Infine, non è richiesto un capitale minimo.

Tra gli svantaggi, invece, il primo è si­cu­ra­men­te la re­spon­sa­bi­li­tà dei soci (il­li­mi­ta­ta e solidale, come già accennato). Questo comporta ov­via­men­te un rischio per i soci, che mettono po­ten­zial­men­te a re­pen­ta­glio il proprio capitale personale (sia beni mobili che immobili), oltre al fatto che la società semplice non si presta ad attività com­mer­cia­li.

Vi preghiamo di osservare la nota legale relativa a questo articolo.

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