Lavorare in pigiama? Godersi il comfort delle proprie quattro mura? Nessun collega fa­sti­dio­so che vi ronza intorno? Per molti, lo smart working sembra al­let­tan­te, ma è davvero chiaro a tutti cosa significa? Perché, per quanto siano fan­ta­sti­che le con­di­zio­ni di lavoro, lo smart working non ha solo vantaggi. Quando si passa dal­l'am­bien­te familiare del­l'uf­fi­cio all’home office, ci sono alcune regole da seguire per as­si­cu­rar­si che il lavoro da casa si svolga nel miglior modo possibile.

Cos'è lo smart working?

Il termine smart working, o home office, fa ri­fe­ri­men­to a quando i di­pen­den­ti (o anche i liberi pro­fes­sio­ni­sti) lavorano nella propria casa, o dove pre­fe­ri­sco­no, anziché in ufficio. Così, invece di stare seduti con i colleghi, si sistemano a casa, ma fanno lo stesso lavoro. Lo smart working è quindi simile sotto certi aspetti al coworking, ma con alcune notevoli dif­fe­ren­ze. Anche in uno spazio di coworking (coworking space), non si è in un classico ambiente di lavoro, ma si condivide lo spazio con altri la­vo­ra­to­ri, e non si rimane perciò a casa propria.

De­fi­ni­zio­ne: Smart working

Con lo smart working si intende lavorare da casa o in generale in un luogo diverso dall’ufficio aziendale. Nel vero senso del termine però, ci si concentra sulla fles­si­bi­li­tà or­ga­niz­za­ti­va che questo tipo di lavoro comporta, che prevede di base l’assenza di vincoli spaziali o orari. Tuttavia, sempre più spesso, sono compresi in questo concetto anche i luoghi di lavoro dei liberi pro­fes­sio­ni­sti e dei la­vo­ra­to­ri autonomi. Per la buona riuscita dello smart working devono essere sod­di­sfat­ti alcuni requisiti tecnici minimi, ad esempio, di solito deve essere di­spo­ni­bi­le una con­nes­sio­ne a Internet.

Lo smart working non coincide però solo con l’esigenza di lavorare da casa, ma può essere svolto anche da qualsiasi altro luogo e quindi mentre si è in movimento. Se in presenza di adeguate con­di­zio­ni tecniche, un di­pen­den­te può teo­ri­ca­men­te svolgere il proprio lavoro da qualsiasi parte del mondo, purché disponga di una con­nes­sio­ne stabile a Internet. Vi sono perciò molte forme di smart working co­no­sciu­te in Italia, tra cui quella del te­le­la­vo­ro, chiamato così perché il lavoro viene svolto tramite le te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni, come ad esempio Internet.

Chi può be­ne­fi­cia­re dello smart working?

Lo smart working è sulla bocca di tutti, ma per gran parte della po­po­la­zio­ne questo modo di lavorare è fuori di­scus­sio­ne. I pro­fes­sio­ni­sti che lavorano come artigiani, nel settore dell’as­si­sten­za, nella ri­sto­ra­zio­ne o nel­l'in­du­stria al­ber­ghie­ra, ad esempio, devono com­pren­si­bil­men­te recarsi sul posto di lavoro no­no­stan­te la ri­vo­lu­zio­ne digitale. Tuttavia, la maggior parte del lavoro d'ufficio, vale a dire le attività che si svolgono prin­ci­pal­men­te al PC, possono teo­ri­ca­men­te essere svolte anche da casa.

Ma anche per quei settori di lavoro che sono in realtà pre­de­sti­na­ti per lo smart working, questa modalità dovrebbe essere presa in con­si­de­ra­zio­ne solo in misura limitata. So­prat­tut­to per quanto riguarda i clienti, i meeting personali sono della massima im­por­tan­za. Anche l'in­con­tro fisico dei colleghi svolge un ruolo im­por­tan­te in molte aziende. Seppure le vi­deo­con­fe­ren­ze siano uno strumento im­por­tan­te del lavorare da casa, non va sot­to­va­lu­ta­ta l'im­por­tan­za del contatto personale tra colleghi e con i clienti. Pertanto, in molti casi viene mantenuto un sistema alternato: mentre alcuni giorni vengono trascorsi lavorando da casa, altri si passano in ufficio o con i clienti.

A cosa bisogna prestare at­ten­zio­ne durante lo smart working?

I di­pen­den­ti, i datori di lavoro, ma anche i la­vo­ra­to­ri autonomi devono prestare at­ten­zio­ne ad alcuni aspetti nell’al­le­sti­men­to e nella gestione dello smart working. Tra questi vi rientrano leggi relative al diritto del lavoro o alla sicurezza sul lavoro. Da tenere in con­si­de­ra­zio­ne sono anche le as­si­cu­ra­zio­ni durante lo smart working e la deduzione dei costi generati dall’home office in sede di di­chia­ra­zio­ne dei redditi, possibile even­tual­men­te solo per i liberi pro­fes­sio­ni­sti che lavorano da casa. D'altra parte, bisogna anche abituarsi a certi com­por­ta­men­ti in modo che lavorare da casa abbia dei vantaggi per tutte le parti.

Le in­for­ma­zio­ni più im­por­tan­ti per molti: ge­ne­ral­men­te non esiste un diritto allo smart working né vi è l'obbligo di lavorare da casa per i di­pen­den­ti di un’azienda. Salvo si­tua­zio­ni ec­ce­zio­na­li, dipende sempre da un accordo tra datore di lavoro e di­pen­den­te. I la­vo­ra­to­ri autonomi sono com­pren­si­bil­men­te re­spon­sa­bi­li del luogo in cui svolgono il loro lavoro. Tuttavia, una volta che è stato deciso di lavorare da casa, invece che dall’ufficio, e sono stati il­lu­stra­ti gli aspetti legali a tutti gli in­te­res­sa­ti, è ne­ces­sa­rio prendere ulteriori pre­cau­zio­ni. Già durante l’in­tro­du­zio­ne dello smart working, ad esempio, devono essere chiariti i requisiti tecnici. Ogni di­pen­den­te deve inoltre poter accedere da casa alle stesse ap­pli­ca­zio­ni, servizi e dati che sono nor­mal­men­te a sua di­spo­si­zio­ne in ufficio.

Quando si prepara la po­sta­zio­ne di lavoro si dovrebbe anche prestare at­ten­zio­ne alla corretta ergonomia durante lo smart working e a garantire il suf­fi­cien­te movimento mentre si è al lavoro. Pertanto si dovrebbe anche allestire una po­sta­zio­ne per lo smart working in modo da riuscire a lavorare ra­gio­ne­vol­men­te. Se avete figli e lavorate a casa, dovete anche riuscire a combinare lavoro e famiglia.

Smart working: vantaggi e svantaggi

Per quanto sia al­let­tan­te l'idea di lavorare da casa, ci sono anche aspetti svan­tag­gio­si in questa modalità di lavoro. Sia i vantaggi che gli svantaggi sono legati alla pro­dut­ti­vi­tà e alla qualità del lavoro, da un lato, e al benessere personale e alla coesione del team, dal­l'al­tro. Tuttavia, la maggior parte degli svantaggi può spesso tra­sfor­mar­si in vantaggi in­tro­du­cen­do de­ter­mi­na­ti com­por­ta­men­ti e seguendo le regole.

Un argomento rilevante quando si parla di smart working è, ad esempio, l'equi­li­brio tra lavoro e vita privata: il vantaggio evidente consiste nel fatto che non è ne­ces­sa­rio recarsi quo­ti­dia­na­men­te sul posto di lavoro e quindi si risparmia molto tempo. L'e­spe­rien­za ha di­mo­stra­to, tuttavia, che i di­pen­den­ti tendono a lavorare di più piuttosto che di meno durante lo smart working. In questo caso, tutti gli in­te­res­sa­ti devono as­si­cu­rar­si che l'orario di lavoro con­trat­tua­le sia ri­spet­ta­to. Nel loro stesso interesse, i di­pen­den­ti devono di­sci­pli­nar­si au­to­no­ma­men­te.

Per esempio, molte persone che lavorano a casa ap­prez­za­no la pace e la tran­quil­li­tà che hanno tra le proprie quattro mura. In un grande ufficio, spesso si viene distratti: i colleghi parlano, i telefoni squillano con­ti­nua­men­te e, quando si è oberati, anche il contatto con il pubblico provoca ansia. Questi fattori di disturbo non si ve­ri­fi­ca­no a casa propria, ma ce ne possono essere altri: bambini che urlano, il postino che citofona, la lavatrice in funzione. A casa è il di­pen­den­te che deve as­si­cu­rar­si di poter godere di un'at­mo­sfe­ra di lavoro tran­quil­la.

Quando si decide di lavorare in smart working, si dovrebbe tenere conto di questi aspetti.

Vantaggi Svantaggi
Migliore equi­li­brio tra famiglia e lavoro Richiede più di­sci­pli­na
Si guadagna tempo evitando il viaggio per andare al lavoro Minore contatto personale con i colleghi
Po­sta­zio­ne di lavoro personale allestita secondo le proprie esigenze Devono essere sod­di­sfat­ti dei requisiti tecnici ag­giun­ti­vi
Riduzione dello stress È ne­ces­sa­rio un luogo di lavoro separato
Iso­la­men­to sociale
In sintesi

Se avete i requisiti tecnici per lavorare da casa e non è ne­ces­sa­rio essere presenti in ufficio per svolgere il vostro lavoro, lo smart working è una soluzione per­se­gui­bi­le. In compenso è però richiesta una maggiore di­sci­pli­na. Senza di essa, ne può risentire sia la qualità del lavoro che la salute fisica e mentale del la­vo­ra­to­re. Alla fine, la decisione dipende anche dal proprio carattere. Non tutti sono propensi a lavorare da casa, ma ci sono altri che possono trarre beneficio da questa forma moderna di lavoro.

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