Sebbene Google, con una quota di mercato globale che supera il 90 %, è chia­ra­men­te il motore di ricerca più im­por­tan­te, non va sot­to­va­lu­ta­to il suo con­cor­ren­te Bing. Se de­si­de­ra­te cercare di rag­giun­ge­re il vostro target il più possibile, in molti casi è con­si­glia­bi­le anche fare pub­bli­ci­tà sul motore di ricerca Microsoft. Na­tu­ral­men­te quando si tratta di pub­bli­ci­tà sui motori di ricerca (SEA), ci si affida prima di tutto a Google AdWords, ma anche le in­ser­zio­ni su Bing non sono da meno poiché attirano ul­te­rior­men­te l'at­ten­zio­ne dei po­ten­zia­li clienti su di voi e sulla vostra azienda.

Cos’è Bing Ads?

Microsoft Bing Ads è il programma di in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie del motore di ricerca Bing. Un suo grande vantaggio è co­sti­tui­to dal fatto che il motore di ricerca fa parte di Yahoo! Bing Network. Per questo motivo gli annunci della soluzione di Microsoft compaiono anche tra i risultati di ricerca del motore di ricerca di Yahoo!.

Ini­zial­men­te com­mer­cia­liz­za­to con il nome di adCenter, Bing Ads ha nel frattempo raggiunto il suo con­cor­ren­te Google, anche se non in termini di portata ma perlomeno di fun­zio­na­li­tà. Il sistema è basato su Pay per click (PPC), proprio come quello di Google. Ciò significa che gli in­ser­zio­ni­sti pagano solo quando gli utenti fanno ef­fet­ti­va­men­te clic sul­l'an­nun­cio ma non quando il sito web mostra un annuncio.

Bing Ads distingue tra campagne, gruppi di annunci, annunci e keyword, strut­tu­ra­ti secondo un ordine ge­rar­chi­co: ad esempio la campagna è una raccolta di gruppi di in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie. So­stan­zial­men­te si tratta di pratici con­te­ni­to­ri per i vostri annunci e le vostre keyword.

  • Campagna
    Quando iniziate una campagna con Bing Ads, prima di tutto dovete con­si­de­ra­re quale deve essere il suo focus primario. Ad esempio avete un nuovo prodotto nel vostro as­sor­ti­men­to oppure volete puntare su una speciale campagna sconti? Definite il vostro target per la campagna e regolate i vostri annunci di con­se­guen­za.

  • Gruppo di annunci
    I gruppi di annunci sono stati pensati per gestire le in­ser­zio­ni. Nei gruppi vengono stabilite le keyword e creati annunci adatti. In questo modo rea­liz­za­te diverse varianti di annunci con le stesse keyword.

  • Annuncio
    Il vostro annuncio si serve di quelle keyword che voi stessi avete stabilito nel gruppo di annunci. Di con­se­guen­za le in­ser­zio­ni all’interno di un gruppo di annunci hanno tutti la stessa priorità e si dif­fe­ren­zia­no tra loro so­prat­tut­to nei dettagli.

  • Keyword
    Con i vostri gruppi di annunci o meglio con gli annunci al loro interno, potete fare delle offerte nelle aste per ottenere spazi pub­bli­ci­ta­ri per de­ter­mi­na­te keyword. All’interno della vostra campagna stabilite quali keyword sono im­por­tan­ti per il vostro marketing.

Iscri­zio­ne a Bing Ads

Se de­si­de­ra­te iscri­ver­vi a Bing Ads, il modulo di re­gi­stra­zio­ne chiede prima di creare un account con MSN, nel caso non aveste alcun col­le­ga­men­to alla rete Microsoft. Nella pagina seguente inserite le usuali in­for­ma­zio­ni per la creazione del­l'ac­count: nome, indirizzo e (siccome avete in­ten­zio­ne di investire denaro nelle campagne di marketing) la valuta preferita.

Già nel passo suc­ces­si­vo potete iniziare a creare una campagna pub­bli­ci­ta­ria, se lo si de­si­de­ra­te. Difatti avete anche la pos­si­bi­li­tà di importare una campagna esistente da Google AdWords o in al­ter­na­ti­va di saltare questo passo e terminare la re­gi­stra­zio­ne. Nel­l'ul­ti­ma fase ("Procedere con l’at­ti­va­zio­ne") Bing richiede i dati per il pagamento, ma anche questo passaggio può essere ignorato per il momento. A questo punto la re­gi­stra­zio­ne è com­ple­ta­ta.

Funzioni di Bing: i tipi di pub­bli­ci­tà a confronto

Fino al 30 giugno 2017 Bing Ads faceva ancora una di­stin­zio­ne tra le co­sid­det­te campagne di ricerca e le campagne sui contenuti. Que­st'ul­ti­mo gruppo era co­sti­tui­to da annunci che non com­pa­ri­va­no nei risultati di ricerca di Bing ma che venivano invece uti­liz­za­ti come classica pub­bli­ci­tà all’interno di altre offerte di software di Microsoft. Tuttavia nel frattempo l'o­pe­ra­to­re ha in­ter­rot­to questo formato pub­bli­ci­ta­rio.

Le campagne di ricerca con­si­sto­no in annunci pub­bli­ci­ta­ri che appaiono in una query di ricerca su Bing. Il motore di ricerca presenta gli annunci al di sopra dei risultati della ricerca organica o in una barra laterale accanto ai risultati. Per fare questo, Bing specifica le posizioni dalla 1 alla 9: le prime 4 si trovano di­ret­ta­men­te sotto la barra di ricerca (mainline) e le restanti prendono posto nella barra laterale (sidebar).

In più per i gestori di e-commerce è possibile creare delle campagne di shopping. Il sistema vi­sua­liz­za i vostri prodotti di­ret­ta­men­te nei risultati della ricerca, inclusi immagine e prezzo. Per fare questo è prima di tutto ne­ces­sa­rio impostare gli strumenti Bing Webmaster e con­fi­gu­ra­re un account nel Merchant Center. Dopodiché grazie agli ac­cat­ti­van­ti annunci pub­bli­ci­ta­ri dei vostri prodotti at­ti­re­re­te ulteriore at­ten­zio­ne.

Marketing sui motori di ricerca: il tutorial di Bing Ads

Se create una nuova campagna nella parte rie­pi­lo­ga­ti­va di Bing Ads, il servizio web vi richiede per prima cosa i vostri obiettivi: ad esempio de­si­de­ra­te generare più traffico o più con­ver­sio­ni? A seconda della vostra scelta la soluzione di Microsoft vi propone delle feature adeguate. E, non importa quale opzione abbiate preferito, al di là di queste proposte avete comunque a di­spo­si­zio­ne l’intera gamma di funzioni di Bing Ads. La domanda sugli obiettivi della campagna viene posta uni­ca­men­te con lo scopo di offrirvi un aiuto per orien­tar­vi meglio.

La campagna

Per prima cosa date un nome alla vostra campagna: sce­glie­te­ne uno che sia chiaro e ine­qui­vo­ca­bi­le, così che quando starete gestendo più campagne con­tem­po­ra­nea­men­te non lo con­fon­de­re­te ma saprete subito di quale si tratta. Dopodiché stabilite l’ammontare del budget gior­na­lie­ro per la vostra strategia pub­bli­ci­ta­ria su Bing Ads. Quanto volete investire nella vostra campagna? In aggiunta avete la pos­si­bi­li­tà di stabilire se Bing debba di­stri­bui­re il budget in maniera equa su tutto l’arco della giornata o se debba invece spenderlo il prima possibile. L’opzione standard, ovvero la di­stri­bu­zio­ne su tutto il giorno, è la scelta ideale per la maggior parte degli obiettivi.

C’è inoltre una feature par­ti­co­la­re, il “budget condiviso”: questa funzione consente a più campagne di con­di­vi­de­re uno stesso budget. Chia­ra­men­te ciò è possibile solamente nel momento in cui avrete già avviato ulteriori campagne.

Nel seguente passaggio dovete scegliere la lingua e il luogo. In primis impostate la lingua in cui redigete il vostro annuncio, così facendo avete già cir­co­scrit­to il vostro target: ad esempio saranno solo gli utenti di lingua italiana a vi­sua­liz­za­re gli annunci in italiano. La scelta del luogo avviene in maniera analoga: tuttavia qui dovete spe­ci­fi­ca­re se l’azione debba essere mostrata agli utenti che abitano nel luogo stabilito oppure se sia visibile anche agli utenti che ricercano il luogo nel motore di ricerca. Questa dif­fe­ren­zia­zio­ne aiuta a ridurre le di­sper­sio­ni.

Il gruppo di annunci e le keyword

Nel passaggio suc­ces­si­vo stabilite i gruppi di annuncio e le keyword: una campagna è co­sti­tui­ta da più gruppi di annunci. Grazie ai vari gruppi potete fare in modo che i vostri annunci vengano mostrati per termini di ricerca diversi: tuttavia perché questo funzioni ai diversi gruppi dovete assegnare anche diverse keyword. Si rac­co­man­da di indicare almeno 20 keyword per ogni gruppo di annunci. Queste parole chiave sono di fon­da­men­ta­le im­por­tan­za per il successo della vostra campagna: solo se un utente inserisce una delle keyword da voi stabilite, allora sussiste la pro­ba­bi­li­tà che Bing mostri i vostri annunci.

Per questo motivo Bing Ads vi aiuta anche nella ricerca dei termini corretti: a questo punto a voi non resta che inserire l’URL del vostro sito web e un prodotto che de­si­de­ra­te pro­muo­ve­re. Il sistema analizza sia i contenuti della vostra pagina sia la tipologia di prodotto o di servizio pub­bli­ciz­za­ta e su tale base propone poi una serie di keyword. Per fare in modo che abbiate il maggior controllo possibile su quali debbano essere le con­di­zio­ni secondo cui venga mostrato il vostro annuncio, Bing vi offre un utile strumento: si tratta di Broad Match Modifier. Grazie a questo tool potete decidere il grado di cor­ri­spon­den­za tra l’in­se­ri­men­to dell’utente e le keyword da voi definite, così che venga mostrato l’annuncio:

  • Keyword
    Se inserite una keyword senza gli operatori, basta una cor­ri­spon­den­za ap­pros­si­ma­ti­va perché si attivino gli annunci. Ciò significa che Bing prende in con­si­de­ra­zio­ne anche l’in­te­gra­zio­ne di keyword in altre frasi.

  • +Keyword
    Con il simbolo del “+” stabilite che valgano anche le varianti della parola (ad esempio la forma plurale).

  • “Keyword”
    Se mettete la parola chiave tra vir­go­let­te significa che state ri­cer­can­do una cor­ri­spon­den­za precisa dell’espres­sio­ne, per cui le parole devono comparire nell’ordine esatto che avete indicato per fare in modo che gli utenti del motore di ricerca siano in grado di vedere il vostro annuncio. Chi compie la ricerca ha però anche la pos­si­bi­li­tà di ag­giun­ge­re altre parole prima o dopo la frase.

  • [Keyword]
    At­tra­ver­so le parentesi quadre stabilite una cor­ri­spon­den­za esatta della frase di keyword come criterio di at­ti­va­zio­ne. L’utente deve inserire la keyword nella barra di ricerca esat­ta­men­te così perché Bing mostri il vostro annuncio.
Consiglio
La ricerca di keyword è una delle pietre miliari del marketing online ed è più com­pli­ca­ta di quanto si possa pensare. Quando si se­le­zio­na­no le parole chiave è sempre im­por­tan­te sapere a cosa mirila vostra campagna di marketing. Volete che il vostro marchio si faccia valere tra i risultati di ricerca o volete che sia inserito nei ranking delle parole chiave generiche? Nel nostro articolo det­ta­glia­to potete saperne di più sulla ricerca delle parole chiave!

Gli annunci

Una volta che avete se­le­zio­na­to tutte le keyword de­si­de­ra­te e creato un numero suf­fi­cien­te di gruppi di annunci, potete procedere al passo suc­ces­si­vo: creare i vostri annunci. Fon­da­men­tal­men­te un annuncio su Bing è co­sti­tui­to da titolo, testo del­l'an­nun­cio e URL a cui si desidera inol­trar­lo. Il titolo è composto da due parti separate da un trattino, ognuna delle quali ha a di­spo­si­zio­ne un massimo di 30 caratteri. Risulta sensato includere nel titolo una delle keyword più im­por­tan­ti. Il testo ha invece una lunghezza massima di 80 caratteri. In generale per entrambi vale la seguente regola: il contenuto deve essere rilevante per i lettori e dare in­for­ma­zio­ni utili riguardo alla vostra offerta.

Consiglio
Quando pub­bli­ca­te un annuncio su Bing volete che gli utenti non solo notino ma anche clicchino su di esso. Scrivete i vostri testi in modo tale che invitino le persone a cliccare sulle in­ser­zio­ni. A tal fine il testo deve essere adeguato al­l'in­ten­zio­ne di ricerca del­l'u­ten­te e suscitare curiosità.

Una funzione speciale è il testo dinamico che potete inserire nei titoli e nei testi degli annunci: si tratta infatti di un se­gna­po­sto che Bing compila a seconda della query di ricerca del­l'u­ten­te. Avete a di­spo­si­zio­ne due diversi tipi di se­gna­po­sto:

  • {KeyWord}
    Se vi servite di questo se­gna­po­sto, il sistema inserirà nel testo la keyword che l’utente sta cercando in quel momento. In questo modo nella migliore delle ipotesi all’utente viene segnalata la rilevanza del vostro annuncio.

  • {param1}/{param2}/{param3}
    Bing consente di inserire fino a tre testi definiti dal­l'u­ten­te. A questi potete assegnare delle keyword. Ad esempio è possibile ri­chia­ma­re l'at­ten­zio­ne su diversi sconti applicati a vari prodotti a seconda di ciò che l'utente sta cercando.

Inserite due diversi link al vostro sito web: l'URL de­fi­ni­ti­vo e il co­sid­det­to percorso. Il primo è l'URL che conduce di­ret­ta­men­te alla pagina web corretta, ad esempio la pagina del prodotto. Tuttavia, è collegato tramite il titolo della sezione. L'utente, invece, vede il percorso come parte del­l'an­nun­cio nella sua esatta for­mu­la­zio­ne: dovrebbe quindi essere più user-friendly rispetto al vero URL. Per rendere più chiaro al­l'u­ten­te di cosa si tratta, ag­giun­ge­te fino a due sot­to­di­rec­to­ry nel percorso. In questo modo è possibile chiarire ai futuri vi­si­ta­to­ri del proprio sito web a quale sot­to­ca­te­go­ria li porta l'URL.

Mentre siete ancora intenti a pro­get­ta­re il vostro annuncio avete anche la pos­si­bi­li­tà di fare una pre­vi­sio­ne di come risulterà il vostro annuncio grazie a tre diverse anteprime: come apparirà l'in­ser­zio­ne di­ret­ta­men­te sotto la barra di ricerca, come invece nella barra laterale e infine come nella vi­sua­liz­za­zio­ne su di­spo­si­ti­vo mobile?

Una volta compilati tutti i campi a pia­ci­men­to, as­si­cu­ra­te­vi di salvare tutto dopodiché potete procedere alla creazione del prossimo annuncio. Avete a di­spo­si­zio­ne un massimo di 100 voci per ogni gruppo di annunci.

Opzioni avanzate degli annunci

Con Bing avete anche la pos­si­bi­li­tà di dare un valore aggiunto alla vostra pub­bli­ci­tà con l’aiuto di esten­sio­ni: queste hanno infatti il compito di fornire in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve per gli utenti e di in­co­rag­giar­li quindi a fare clic sulla vostra in­ser­zio­ne.

  • Posizione
    Il vostro annuncio si amplia con un’in­di­ca­zio­ne della sede della vostra attività o ufficio. Nel caso in cui abbiate più sedi, Bing mostrerà agli utenti quella più vicina a loro. Tuttavia, se non c'è un'at­ti­vi­tà o ufficio vicino, Bing non mostra proprio l’indirizzo. Inoltre, siccome il vostro numero di telefono appare sul­l'an­nun­cio, quando gli utenti lo cliccano navigando dal loro di­spo­si­ti­vo mobile hanno anche l’opzione di chiamarvi.

  • Va­lu­ta­zio­ne
    Il vostro annuncio riesce a dare un’im­pres­sio­ne ancora più buona se è af­fian­ca­to a un rating positivo relativo al­l'of­fer­ta che pub­bli­ciz­za­te. Questa esten­sio­ne consente di vi­sua­liz­za­re re­cen­sio­ni da siti come Yelp o Tri­pAd­vi­sor. Potete scegliere voi stessi il feedback da mostrare.

  • Site link
    Queste esten­sio­ni vi per­met­to­no di includere più link nel vostro annuncio. Con un massimo di 10 link sotto il testo del­l'an­nun­cio, potete fare ri­fe­ri­men­to ad altri prodotti o servizi. Ag­giun­gen­do de­scri­zio­ni ag­giun­ti­ve per ogni link, la vostra in­ser­zio­ne sarà più grande quindi attirerà maggiori at­ten­zio­ni.
  • Te­le­fo­na­te
    In realtà Bing Ads inserisce già un numero di telefono nel vostro annuncio per mezzo del­l'e­sten­sio­ne di cui sopra “Posizione”. Tuttavia, se de­si­de­ra­te indicare un numero in­di­pen­den­te dalla vostra sede, è suf­fi­cien­te uti­liz­za­re la “Call extension”. Grazie a questa esten­sio­ne è possibile creare un annuncio di sola chiamata per gli smart­pho­ne: in questo modo gli utenti che vedono la vostra pub­bli­ci­tà solo sui loro di­spo­si­ti­vi mobili cliccando sul link non verranno rein­di­riz­za­ti al sito web, ma vi chia­me­ran­no di­ret­ta­men­te.
  • App
    Se oltre alla vostra presenza online offrite anche un’app, con questa esten­sio­ne avete la pos­si­bi­li­tà di rimandare ad essa anche nell’in­ser­zio­ne. Bing riconosce au­to­no­ma­men­te a partire da quale di­spo­si­ti­vo e sistema operativo gli utenti hanno cliccato sull’annuncio e li conduce poi al relativo App Store.
  • Legenda
    Con questa esten­sio­ne inserite del testo ag­giun­ti­vo alla vostra in­ser­zio­ne. Sebbene questo testo non sia clic­ca­bi­le, porta comunque un valore aggiunto alla vostra pub­bli­ci­tà ren­den­do­la più in­te­res­san­te agli occhi degli utenti.
  • Snippet
    I co­sid­det­ti Struc­tu­red Snippets agiscono in maniera analoga: questi snippet mostrano almeno tre esempi di una categoria (come ad esempio “Merce”) pe­scan­do­li dal vostro in­ven­ta­rio o catalogo di offerte.
  • Immagini
    Ag­giun­ge­te un’immagine adatta al vostro annuncio. In questo modo risaltate mag­gior­men­te tra i risultati di ricerca e date agli utenti un anticipo del prodotto in pro­mo­zio­ne.

Scegliete voi stessi se strut­tu­ra­re esten­sio­ni per intere campagne o per gruppi di annunci. Tuttavia non è as­si­cu­ra­to che questi vengano anche mostrati. Proprio come gli stessi annunci, Bing mette a di­spo­si­zio­ne le Ad Ex­ten­sions solamente previa verifica. Dunque perché il sistema mostri ef­fet­ti­va­men­te l’esten­sio­ne, dovete seguire le ri­spet­ti­ve linee guida. Ma anche se sod­di­sfa­te i criteri è possibile che Bing Ads continui comunque a non mostrare le esten­sio­ni: in parte perché questi incentivi hanno senso solamente in casi par­ti­co­la­ri (come ad esempio quando gli utenti uti­liz­za­no smart­pho­ne) e in parte può essere che ci sia già un’altra esten­sio­ne che escluda quelle richieste. Comunque sia, in generale, le esten­sio­ni sono gratuite, per cui dovete pagare solamente quando i vi­si­ta­to­ri del motore di ricerca ci cliccano sopra: proprio come succede per gli annunci senza esten­sio­ni.

Budget

Prima di attivare la vostra campagna c’è ancora un ultimo passaggio in cui stabilite il piano fi­nan­zia­rio. Anche se avete già inserito il vostro budget nella prima fase, ora avete un'altra op­por­tu­ni­tà per mo­di­fi­car­lo.

A seguire arriva la strategia di offerta: proprio come con Google AdWords, anche con Bing Ads, oltre alla pos­si­bi­li­tà di ac­qui­sta­re gli annunci, c’è quella di ag­giu­di­car­se­li per mezzo di aste. Pertanto il costo degli annunci su Bing Ads dipende for­te­men­te dalla scelta delle keyword e dal loro valore sul mercato, dato dal fatto che diverse aziende vogliono pre­sen­ta­re i loro annunci per una de­ter­mi­na­ta parola chiave. Quando un utente inserisce un termine di ricerca su Bing, diversi annunci si con­ten­do­no lo spazio spon­so­riz­za­to sui risultati della ricerca. Nel giro di pochi mil­li­se­con­di le offerte vengono sot­to­po­ste a un confronto tra loro, dopodiché vengono de­ter­mi­na­ti i vincitori.

Fatto
La vittoria viene de­ter­mi­na­ta non solo in base al­l'im­por­to del­l'of­fer­ta, ma anche al­l'ac­cet­ta­zio­ne o meno del­l'an­nun­cio. Difatti anche il co­sid­det­to punteggio di qualità gioca un ruolo. Questo valore indica quanto Bing stimi la qualità della pub­bli­ci­tà.

Come utente di Bing Ads, siete voi a decidere se indicare una de­ter­mi­na­ta offerta o lasciare che sia Bing a regolarla. Se scegliete la seconda opzione, Bing può aumentare l'offerta fino al 30 % per au­men­tar­ne la pro­ba­bi­li­tà di chiusura. Tuttavia è prima di tutto ne­ces­sa­rio impostare un sistema di trac­cia­men­to della chiusura in modo che Bing sappia quali obiettivi state per­se­guen­do e se li rag­giun­ge­re­te: per fare questo è ne­ces­sa­rio includere un tag UET sul vostro sito web così da con­sen­ti­re a Bing di tenere traccia delle con­ver­sio­ni. Dovete sempre stabilire le offerte per un gruppo di annunci dopodiché fate offerte sui clic: pagate per l'an­nun­cio solamente quando un utente ci clicca ef­fet­ti­va­men­te sopra, ed è per questo che si parla di Pay per click (PPC).

Mentre state regolando l'importo della vostra offerta, Bing vi presenta alcune stime relative al vostro annuncio: quanti clic è possibile che otteniate con la vostra offerta? Quante persone vedranno il vostro annuncio? Quali sono i costi mensili per questo gruppo di annunci con le im­po­sta­zio­ni se­le­zio­na­te? E infine: in quale posizione al­l'in­ter­no dei risultati della ricerca sarà più probabile vedere la vostra in­ser­zio­ne? Regolate il valore fino a quando non siete sod­di­sfat­ti del risultato. Ricordate che si tratta solo di risultati stimati: nemmeno Bing può prevedere chi vi farà con­cor­ren­za in un'asta.

Grazie alle im­po­sta­zio­ni avanzate del target potete ul­te­rior­men­te adattare il vostro budget:

  • Posizione
    Aumentate o diminuite la vostra offerta in paesi se­le­zio­na­ti a pre­scin­de­re da quanto sia im­por­tan­te il mercato locale per voi.
  • Ca­len­da­rio degli annunci
    Con queste im­po­sta­zio­ni pia­ni­fi­ca­te l’arco di tempo in cui è attiva la vostra in­ser­zio­ne. Oltre a ciò qui stabilite anche un arco di tempo gior­na­lie­ro: le persone cercano i vostri prodotti o servizi durante l’orario la­vo­ra­ti­vo oppure solamente una volta che hanno finito di lavorare? Con l’aiuto della tabella di marcia potete pia­ni­fi­ca­re le vostre azioni di con­se­guen­za.
  • Di­spo­si­ti­vo
    Se volete ri­vol­ger­vi a un par­ti­co­la­re tipo di utente di smart­pho­ne oppure se il vostro target per la maggior parte utilizza un computer desktop, potete con­fi­gu­ra­re le vostre offerte a seconda dei di­spo­si­ti­vi (ad esempio la pub­bli­ci­tà per le app dovrebbe essere in­te­res­san­te so­prat­tut­to per gli utenti di smart­pho­ne, mentre le schede grafiche di alta qualità per i vi­deo­gio­chi sono rilevanti per gli utenti di PC).
  • Di­stri­bu­zio­ne degli annunci
    La rete di Bing non comprende solamente il proprio motore di ricerca. Se de­si­de­ra­te potete uti­liz­za­re anche AOL e Yahoo oppure dei siti partner che hanno la ricerca di Bing integrata per la vostra in­ser­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria.

Infine con un ultimo clic su “Salva” il vostro annuncio è pronto per essere messo online.

Tool di Bing Ads

Oltre all’in­ter­fac­cia web, Bing Ads offre ulteriori strumenti che con­sen­to­no agli utenti un lavoro ef­fi­cien­te. Grazie a questi tool si possono regolare i processi di lavoro oppure con­fi­gu­ra­re funzioni ag­giun­ti­ve.

Anteprima dell’annuncio e tool di diagnosi

Con questo strumento per l’analisi dell’annuncio si può vi­sua­liz­za­re l’anteprima dei risultati di Bing. A questo scopo per prima cosa inserite una parola a piacere nella ricerca, dopodiché impostate il mercato al quale siete in­te­res­sa­ti e infine fate partire la ricerca. Ora esaminate se e dove appare un vostro annuncio con questa keyword. Inoltre sarete in grado di vedere come appare la pub­bli­ci­tà tra i risultati di ricerca.

Keyword Planner

Nella prima fase il Keyword Planner funziona allo stesso modo dei sug­ge­ri­men­ti che Bing fornisce quando create una campagna. Ad esempio se immettete un prodotto o l'URL del vostro sito web, il Keyword Planner vi suggerirà le parole chiave ap­pro­pria­te. A seguire ri­ce­ve­re­te le analisi delle keyword se­le­zio­na­te, che risultano par­ti­co­lar­men­te utili per pia­ni­fi­ca­re il vostro budget. È possibile vedere esat­ta­men­te su quale offerta e su quali risultati si può contare. Per­so­na­liz­za­te l'offerta e create di­ret­ta­men­te una nuova campagna.

Bing Ads Editor

Grazie al software Bing Ads Editor potete pia­ni­fi­ca­re e con­fi­gu­ra­re le vostre campagne e i vostri annunci persino offline. Invece di uti­liz­za­re un browser, potete creare la vostra campagna pub­bli­ci­ta­ria con l'editor gratuito. Per fare questo scaricate il file di in­stal­la­zio­ne (di­spo­ni­bi­le per Mac e Windows) e con­net­te­te­vi al­l'ac­count di Bing Ads esistente, dopodiché il software caricherà le vostre campagne di­ret­ta­men­te da Internet. La struttura e la fun­zio­na­li­tà del­l'ap­pli­ca­zio­ne desktop non sono molto diverse da quelle del browser. L'editor rende par­ti­co­lar­men­te facile ef­fet­tua­re con­tem­po­ra­nea­men­te più modifiche e gestire si­mul­ta­nea­men­te campagne e gruppi pub­bli­ci­ta­ri diversi. Siccome si tratta di un'ap­pli­ca­zio­ne offline, non dovete di­men­ti­car­vi di mettere online tutte le modifiche.

Bing Ads In­tel­li­gen­ce

Bing Ads In­tel­li­gen­ce è un’esten­sio­ne per Microsoft Excel che intende aiutarvi nella gestione delle keyword. Il file di in­stal­la­zio­ne è di­spo­ni­bi­le a titolo gratuito. Dopo l'e­se­cu­zio­ne si ag­giun­ge­rà una nuova scheda al­l'in­ter­fac­cia di Excel. Con questo strumento è possibile collegare il programma al proprio account. Se ora inserite le keyword nel foglio Excel, ri­ce­ve­re­te alcuni sug­ge­ri­men­ti per i termini correlati. Tutte le parole chiave possono essere ana­liz­za­te secondo criteri diversi di­ret­ta­men­te al­l'in­ter­no del­l'e­la­bo­ra­zio­ne dei dati. I fogli di calcolo con­sen­to­no di gestire un gran numero di termini. Infine se­le­zio­na­te le keyword adatte ed esportate i dati per uti­liz­zar­li per le vostre campagne.

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Bing vs Google Ad­ver­ti­sing

Da tempo ormai Bing tenta di spo­de­sta­re Google, il leader di mercato. Tuttavia il motore di ricerca ha ancora molta strada da per­cor­re­re prima che possa essere se­ria­men­te preso in con­si­de­ra­zio­ne da Google come una minaccia. Cio­non­di­me­no, anzi, proprio per questo motivo Bing rimane comunque van­tag­gio­so per i marketer e gli im­pren­di­to­ri. I motivi sono i seguenti:

Raggio di azione

Il più grande vantaggio di Google è chia­ra­men­te il suo enorme raggio di azione: sia a livello globale sia locale la sua quota di mercato si aggira oltre al 90 %. La soluzione al­ter­na­ti­va offerta da Microsoft è sì subito al secondo posto, tuttavia Google detiene un enorme vantaggio. Per gli addetti ai lavori del mondo della pub­bli­ci­tà la ca­rat­te­ri­sti­ca par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te è che con Bing Ads gli annunci non appaiono solo all’interno dello stesso motore di ricerca, bensì grazie a Yahoo! Bing Network sono presenti anche sul terzo motore di ricerca più uti­liz­za­to al mondo. Bing ha gua­da­gna­to slancio negli ultimi anni e non da ultimo perché il motore di ricerca rientra tra le im­po­sta­zio­ni pre­de­fi­ni­te di ogni prodotto Microsoft.

In­ve­sti­men­to di energie

Bing rende par­ti­co­lar­men­te facile per gli utenti im­ple­men­ta­re campagne da Google AdWords. Dal momento che pro­ba­bil­men­te non potrete fare a meno degli annunci su Google, la com­bi­na­zio­ne di entrambi i motori di ricerca ri­chie­de­rà solo un piccolo sforzo in più: vi viene solamente richiesto di con­fi­gu­ra­re ma­nual­men­te alcune im­po­sta­zio­ni. Chiunque abbia lavorato con Google AdWords fino ad ora saprà ra­pi­da­men­te orien­tar­si anche su Bing, perché i metodi di lavoro e la struttura sono simili per entrambi i servizi.

Costi

Con entrambe le opzioni pub­bli­ci­ta­rie siete voi stessi a de­ter­mi­na­re il budget e le offerte, per cui non è possibile un confronto diretto dei costi. Per quanto riguarda il sistema delle aste, la bassa quota di mercato di Bing potrebbe essere vista come un vantaggio: mentre sulla base di una keyword Google risponde offrendo in­nu­me­re­vo­li aziende, la con­cor­ren­za su Bing è molto più ristretta. Pertanto le offerte vincenti delle parole chiave su Bing do­vreb­be­ro essere molto più basse che su Google.

Funzioni

La fun­zio­na­li­tà dei due servizi è pra­ti­ca­men­te identica. Tuttavia la vi­sua­liz­za­zio­ne degli annunci pub­bli­ci­ta­ri è cambiata: re­cen­te­men­te Google ha smesso di mettere i classici annunci nella barra laterale. Su Bing questo è ancora possibile e quindi il con­cor­ren­te più piccolo offre ulteriori spazi per il vostro marketing.

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