Tier 3 e gli altri livelli di certificazione dei data center

A livello internazionale, la disponibilità, la qualità e la sicurezza dei data center sono segnalati con i quattro livelli di certificazione dell’Uptime Institute (USA) e con la norma ISO/IEC 22237, introdotta di recente. In Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) fa riferimento alla norma ANSI/TIA-942, costituita da quattro livelli. I sistemi di rating di questo tipo forniscono informazioni sulle misure di protezione antincendio, sulle prestazioni di erogazione e sulla disponibilità dei data center.

Che si tratti del proprio ambiente cloud con e-mail e applicazioni per l’ufficio, di un piccolo ufficio di progettazione, di rivenditori online di medie dimensioni o di grandi aziende internazionali, difficilmente qualcosa può funzionare senza data center ad alte prestazioni, Software Defined Data Center e cloud computing. Più il mondo sociale e professionale si sposta sempre più in rete, più sono importanti la sicurezza nei data center, la protezione dai malfunzionamenti del server e la disponibilità delle risorse di sistema. Per questo motivo, esistono standard ufficiali, livelli per determinare la qualità e classificazioni per stabilire la disponibilità dei data center che permettono di ottenere una certificazione riconosciuta a livello internazionale.

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Standard, livelli e classificazioni in sintesi

Quando si classificano i data center, bisogna fare una distinzione tra tre sistemi di rating:

  • Norme ISO/IEC
  • Norme DIN
  • Livelli Tier (Uptime Institute)
  • Certificazione ANSI/TIA-942

Tutti i sistemi forniscono una base di valutazione affidabile per la pianificazione, l’implementazione e il funzionamento di nuovi data center, nonché per l’ottimizzazione delle prestazioni e l’ulteriore sviluppo della sicurezza dei data center esistenti.

N.B.

I data center sono di importanza cruciale per le aziende. Tuttavia, non tutte le imprese hanno bisogno di avere dei server fisici nelle proprie sedi. Scoprite nel nostro articolo “Cos’è un data center?” quali tipi esistono e in cosa differiscono.

Le norme internazionali ISO/IEC 22237 e DIN EN 50600

In quanto standard internazionali, le norme ISO/DIN ottimizzano la qualità, la sicurezza e l’affidabilità di sistemi, tecnologie, beni e servizi in tutto il mondo. Questo vale anche per i data center. Per quelli europei, la norma DIN EN 50600 è servita finora come punto di riferimento per l’ubicazione, le prestazioni e la sicurezza dei sistemi di dati informatici ottimali. Sulla base della norma DIN EN 50600, nel 2022 l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) e la Commissione elettrotecnica internazionale (IEC) hanno introdotto una serie di norme valide a livello internazionale che prende il nome di ISO/IEC 22237. Questo standard è ora considerato l’insieme di regole per classificare i data center nuovi ed esistenti e si prevede che andrà a sostituire la norma DIN EN 50600 e i livelli Tier da 1 a 4.

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Cosa include la norma ISO/IEC 22237?

La norma ISO/IEC 22237 riprende i punti più importanti di DIN EN 50600, pubblicata nel 2012, li amplia con le conoscenze attuali sulla sostenibilità e l’efficienza energetica e integra le già note classificazioni a quattro livelli relative alla qualità e alla disponibilità. Quindi, non solo serve come linea guida affidabile per sviluppatori e progettisti, ma instaura anche fiducia nell’affidabilità dei data center tra gli investitori, i locatari e gli utenti finali. Il contenuto della norma consiste di sette punti centrali:

  • ISO/IEC 22237-1 (EN 50600-1): aspetti generali
  • ISO/IEC TS 22237-2 (EN 50600-1): costruzione di edifici
  • ISO/IEC 22237-3 (EN 50600-2): alimentazione e distribuzione
  • ISO/IEC 22237-4 (EN 50600-3): regolazione delle condizioni ambientali
  • ISO/IEC TS 22237-5 (EN 50600-4): infrastruttura di cablaggio delle telecomunicazioni
  • ISO/IEC TS 22237-6 (EN 50600-5): sistemi di sicurezza
  • ISO/IEC TS 22237-7 (EN 50600-3-1): gestione e funzionamento
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I livelli Tier dell’Uptime Institute

La parola “Tier” appare spesso nella tecnologia dell’informazione. Tradotto significa “livello” o “grado” e, nella classificazione dei data center, indica la struttura gerarchica, l’organizzazione e la sicurezza delle infrastrutture di server. I livelli da Tier 1 a Tier 4 sono stati sviluppati dall’Uptime Institute (USA) per valutare i data center in base agli aspetti di disponibilità, sicurezza e ridondanza.

I livelli si riferiscono sia a fattori esterni, come la connessione e la gerarchia dei data center nella rete internazionale, sia a fattori interni, come le misure di protezione e i tempi di inattività dei data center.

In dettaglio, i livelli da Tier 1 a Tier 4 includono le seguenti caratteristiche:

Data center Tier 1

  • Nessuna ridondanza richiesta
  • Un solo percorso di alimentazione per l’aria condizionata e l’alimentazione elettrica
  • Nessuna tolleranza ai guasti, nessuna manutenzione operativa
  • Dissipazione di calore minima: da 220 a 320 watt per m2
  • 99,67 per cento di disponibilità (tempo di inattività circa 28,8 ore all’anno)
  • Adatto a: ditte individuali e aziende con basso budget o poche esigenze informatiche (usati solo raramente)

Data center Tier 2

  • Ridondanza semplice per parti dell’aria condizionata e dell’alimentazione elettrica
  • Nessuna ridondanza dei percorsi
  • Nessuna elevata tolleranza ai guasti, nessuna manutenzione operativa possibile
  • Dissipazione del calore semplice: da 430 a 540 watt per m2
  • 99,75 per cento di disponibilità (tempo di inattività circa 22 ore all’anno)
  • Adatto a: operazioni semplici e processi IT potenti ma non critici per l’azienda (anche questi vengono usati raramente in realtà)

Data center Tier 3

  • Ridondanza affidabile per vari componenti: doppio server, percorsi di alimentazione multipli per l’alimentazione e l’aria condizionata
  • Buona tolleranza ai guasti e manutenzione operativa possibile
  • Buona dissipazione del calore: da 1.070 a 1.620 watt per m2
  • 99,98 per cento di disponibilità (tempo di inattività circa 1,6 ore all’anno)
  • Adatto a: livello minimo raccomandato per le aziende con requisiti elevati per processi informatici funzionanti correttamente, e-commerce e processi critici aziendali

Data center Tier 4

  • Ridondanza completa di tutti i componenti del sistema e dei percorsi di alimentazione per l’alimentazione e l’aria condizionata
  • Tolleranza ai guasti molto alta, nessun singolo punto di vulnerabilità (Single Points of Failure, SPOF)
  • Ottima dissipazione del calore: più di 1.620 watt per m2
  • 99,991 per cento di disponibilità (tempo di inattività circa 0,8 ore all’anno)
  • Adatto a: grandi aziende con reti informatiche collegate a livello internazionale, disponibilità di sistema 24/7 e processi informatici estremamente critici per l’azienda
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Certificazione ANSI/TIA-942

Seppure le certificazioni illustrate in precedenza siano ampiamente diffuse, in Italia e a livello europeo si può scegliere di aderire anche a un’altra, la norma ANSI/TIA-942, rilasciata da TIA (Telecommunications Industry Association). Qui si stabiliscono i requisiti dei data center considerandone i componenti da cui sono costituiti, come l’architettura di rete, l’impianto elettrico, lo spazio di archiviazione, la ridondanza dei sistemi, la sicurezza della rete, la protezione contro i rischi fisici, la gestione dell’energia, ecc. Inoltre, a differenza degli altri standard, viene posta un’attenzione particolare al cablaggio dell’intera infrastruttura.

Analogamente alla certificazione Tier, si usano quattro livelli di rating per valutare l’affidabilità dei data center. Quindi, vengono considerati l’infrastruttura di base del sito in cui sono tenuti i data center; la ridondanza dell’infrastruttura; la manutenzione operativa e la tolleranza agli errori. Di seguito i livelli di classificazione:

Rated-1: Basic Site Infrastructure

  • Adatto a: data center con componenti singoli e un unico percorso di distribuzione, non ridondante
  • Protezione limitata contro gli eventi fisici

Rated-2: Redundant Capacity Component Site Infrastructure

  • Adatto a: data center con componenti ridondanti e un unico percorso di distribuzione
  • Protezione maggiore contro gli eventi fisici rispetto al livello precedente

Rated-3: Concurrently Maintainable Site Infrastructure

  • Adatto a: data center ridondanti e percorsi di distribuzione indipendenti multipli
  • Manutenzione possibile senza l’interruzione dei servizi per gli utenti finali
  • Protezione contro la maggior parte degli eventi fisici

Rated-4: Fault Tolerant Site Infrastructure

  • Adatto a: data center con componenti ridondanti e percorsi di distribuzione indipendenti multipli
  • Manutenzione simultanea e un guasto nell’infrastruttura non ne provocano l’inattività
  • Protetto contro quasi tutti gli eventi fisici

Controllare la qualità dei data center è obbligatorio?

Gli standard ISO, i livelli di qualità e le certificazioni non sono obbligatori e vengono eseguiti dagli operatori di data center volontariamente o tramite organizzazioni indipendenti. Ciononostante, resta importante per gli investitori, gli affittuari e gli utenti finali prestare attenzione all’indicazione trasparente del livello di qualità. In questo modo, gli operatori di data center rafforzano la loro affidabilità certificando la disponibilità e la sicurezza dell’infrastruttura.