Block Storage: che cosa sono gli storage a blocchi?

In fatto di dispositivi di archiviazione, l’attenzione si concentra in primo luogo sullo spazio a disposizione. Nel sistema locale o nel cloud, lo spazio di memoria deve essere conforme ai requisiti. Ma non tutti i dispositivi di archiviazione sono uguali: esistono infatti metodi diversi con cui i sistemi archiviano i dati. A tal proposito riveste un ruolo fondamentale il rapporto tra diversi aspetti quali velocità ed efficacia della capacità di memoria.

Gli utenti possono scegliere tra Block Storage, File Storage e Object Storage. Ogni sistema presenta vantaggi e svantaggi. Vi spieghiamo quali sono le peculiarità di uno storage a blocchi.

Che cos’è il Block Storage?

Mentre, ad esempio nel File Storage, file completi vengono conservati in un sistema di cartelle, nel Block Storage i dati vengono archiviati in blocchi, nel punto che il sistema ritiene più opportuno. Il sistema suddivide i file in blocchi uniformemente. I file perdono così il loro significato effettivo, non possono essere eseguiti né aperti. I blocchi sono delle unità di pari grandezza. Per poter ritrovare i singoli blocchi, a ciascuno di essi viene attribuito un indirizzo. Se il server riceve una richiesta, può quindi localizzare i dati, accorparli e inviarli.

In genere lo storage a blocchi viene realizzato in una Storage Area Network (SAN), un’architettura che lavora in modo che tutti i dispositivi di archiviazione siano disponibili a più server della rete. Il tutto viene gestito da un software che si occupa della localizzazione dei blocchi. Mentre inizialmente il Block Storage in SAN era strutturato in modo simile a una LAN, con switch e hub, oggi è possibile realizzare storage a blocchi anche in ambienti cloud. In tal caso si parla perlopiù di Block-level Storage, un metodo basato su un sistema correlato di dischi fissi di tipo tradizionale.

In una SAN la comunicazione avviene tramite Fibre Channel (FC) o Internet Small Computer System Interface (iSCSI). La FC è un’interfaccia che è stata sviluppata per trasmissioni a velocità molto elevate. iSCSI è invece un protocollo che sfrutta TCP ed Ethernet e può quindi essere integrato facilmente nelle reti esistenti.

Vantaggi e svantaggi del Block Storage

Rispetto ad altre forme di archiviazione dei dati, il Block Storage è considerato un sistema particolarmente veloce e assolutamente ridondante. Ogni blocco ha un proprio indirizzo tramite il quale è possibile richiamare i dati. Altri metodi di storage puntano a tal fine su metadati, a volte persino in grandi quantità. La mancanza di queste informazioni aggiuntive può costituire un vantaggio, ma anche uno svantaggio. Se, da un lato, i blocchi rimangono molto snelli e possono essere richiamati direttamente, dall’altro, nel caso in cui si intendesse comunque ricorrere a dei metadati, si avrebbe bisogno di una banca dati supplementare. Il grande svantaggio del Block Storage è il prezzo, visto che i SAN prevedono hardware costosi.

Vantaggi Svantaggi
Velocità elevata Prezzo elevato
Latenza ridotta Metadati assenti
Ridondanza  

Ambiti di applicazione degli storage a blocchi

Il Block Storage presenta vantaggi specie nel caso di banche dati. Il motivo è da ricercarsi nell’elevata velocità di lettura e scrittura dei dati. Gli archivi transazionali devono essere modificati di continuo. Il Block Storage offre ottimi risultati, mentre con altri metodi di archiviazione si devono sempre mettere in conto lunghi tempi di attesa, il che, specie per applicativi aziendali, non è ideale. I Block-level Storage vengono utilizzati anche nelle macchine virtuali. La tecnologia consente con facilità di mettere a disposizione dispositivi di archiviazione destinati alla virtualizzazione.


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