De­si­de­ra­te impedire l’accesso non au­to­riz­za­to ai dati sensibili me­mo­riz­za­ti su computer condivisi, ar­chi­via­ti su file server o inviati tramite e-mail? Il modo migliore per farlo è uti­liz­za­re file di archivio criptati, ad esempio in formato ZIP.

È possibile crit­to­gra­fa­re i file ZIP sia con Windows 10, sia con macOS. Tuttavia, le funzioni native dei due sistemi sono limitate; si consiglia pertanto di uti­liz­za­re un software esterno.

Crit­to­gra­fa­re file ZIP con Windows

Microsoft Windows 10 dispone di una funzione di crit­to­gra­fia dei file integrata nel sistema operativo per file e cartelle; tale funzione fa sì che anche i file ZIP possano essere protetti da accessi non au­to­riz­za­ti, senza dover ricorrere a software di terze parti. Per abilitare la crit­to­gra­fia dei file, seguite i passaggi seguenti:

N.B.

La crit­to­gra­fia dei file di Windows è di­spo­ni­bi­le solo nelle edizioni di Microsoft Windows 10 Pro, Education e En­ter­pri­se, ma non per Microsoft Windows 10 Home.

Passaggio 1: cliccate con il tasto destro del mouse sul file ZIP che de­si­de­ra­te crit­to­gra­fa­re.

Passaggio 2: se­le­zio­na­te il pulsante “Proprietà” dal menu con­te­stua­le per aprire le proprietà del file.

Immagine: Windows Explorer: menu contestuale
Windows Explorer: menu con­te­stua­le

Passaggio 3: Nella scheda “Generale”, fare clic su “Avanzate” per aprire la finestra di dialogo “Attributi avanzati”.

Immagine: Proprietà della cartella dei file: scheda “Generale”
Proprietà della cartella dei file: scheda “Generale”

Passaggio 4: nella finestra di dialogo “Attributi avanzati,” se­le­zio­na­te la casella di controllo “Crit­to­gra­fia del contenuto per la pro­te­zio­ne dei dati”.

Immagine: Finestra di dialogo: Attributi avanzati
Finestra di dialogo: Attributi avanzati

Passaggio 5: chiudete la finestra di dialogo “Attributi avanzati” cliccando su “OK” e salvate la modifica delle proprietà del file con “Applica” e poi “OK”.

Immagine: Finestra di dialogo: conferma la modifica degli attributi dei file.
Finestra di dialogo: conferma la modifica degli attributi dei file,

Il file viene vi­sua­liz­za­to con un lucchetto che indica che il file cor­ri­spon­den­te è criptato. Ma cosa vuol dire?

Immagine: File ZIP criptato con icona del lucchetto.
File ZIP criptato con icona del lucchetto.

Dopo aver criptato un file, si noterà che è ancora possibile aprirlo senza che venga richiesta una password. Il contenuto può con­ti­nua­re ad essere vi­sua­liz­za­to e mo­di­fi­ca­to. Il file risulta sì criptato, ma con una chiave generata da Windows che viene me­mo­riz­za­ta nel vostro account utente.

Finché rimanete connessi con il vostro account utente, avrete dunque accesso al file. Agli altri utenti, invece, l’accesso viene negato. Ciò può essere utile in alcune, ma rare si­tua­zio­ni; non, ad esempio, per inviare file ZIP criptati. Per questo è con­si­glia­bi­le uti­liz­za­re un programma di com­pres­sio­ne dotato di funzione di crit­to­gra­fia.

Crit­to­gra­fa­re cartelle di file con macOS

Il sistema operativo macOS di Apple non ha una funzione nativa per criptare i file ZIP, ma è possibile pro­teg­ge­re le directory con­te­nen­ti file ZIP come file immagine. Procedete come segue:

Passaggio 1: create una nuova cartella nel Finder, il file manager standard di macOS.

Passaggio 2: spostate tutti i file ZIP che de­si­de­ra­te pro­teg­ge­re nella cartella appena creata.

Passaggio 3: aprite l’Utility Disco di macOS, ad esempio tramite una ricerca spotlight.

Immagine: Spotlight, la ricerca con macOS
Spotlight, la ricerca con macOS

Passaggio 4: cliccate su “File” nella parte superiore della barra del menu e se­le­zio­na­te “Immagine disco da cartella ….” sotto la voce “Nuova”.

Immagine: Utility Disco di macOS
Utility Disco di macOS

Passaggio 5: se­le­zio­na­te la cartella creata all’inizio con­te­nen­te i file da pro­teg­ge­re e cliccate su “Apri”.

Immagine: Utility Disco di macOS: selezione cartella dei file
Utility Disco di macOS: selezione cartella dei file

Passaggio 6: assegnate un nome all’immagine e se­le­zio­na­te una posizione di ar­chi­via­zio­ne.

Immagine: Utility Disco di macOS: nome file e posizione di archiviazione
Utility Disco di macOS: nome file e posizione di ar­chi­via­zio­ne

Passaggio 7: se­le­zio­na­te il tipo di crit­to­gra­fia:

  • crit­to­gra­fia AES a 128 bit (con­si­glia­ta)
  • crit­to­gra­fia AES a 256 bit (più sicura, ma più lenta)

Passaggio 8: inserite una password qualsiasi e con­fer­ma­te cliccando su “OK”.

Immagine: Utility Disco di macOS: inserimento password
Utility Disco di macOS: in­se­ri­men­to password

Passaggio 9: as­si­cu­ra­te­vi che il formato immagine sia impostato su “Compresso” e terminate il processo cliccando su “Salva”.

Immagine: Utility Disco di macOS: selezione dell’algoritmo di crittografia
Utility Disco di macOS: selezione dell’algoritmo di crit­to­gra­fia

L’immagine criptata viene creata in formato .dmg nella posizione spe­ci­fi­ca­ta.

Immagine: Utility Disco di macOS: status barra di avanzamento
Utility Disco di macOS: status barra di avan­za­men­to

Se­le­zio­na­te l’immagine clic­can­do­ci due volte sopra e inserite la password per accedere ai dati criptati.

Immagine: Richiesta d’inserimento password.
Richiesta d’in­se­ri­men­to password.

Un file .dmg aperto viene vi­sua­liz­za­to come disco nel Finder.

Immagine: Contenuto del file criptato .dmg
Contenuto del file criptato .dmg

Se non uti­liz­za­te più i file protetti, espellete l’immagine tramite il Finder. In caso contrario, questi ri­mar­ran­no ac­ces­si­bi­li senza la richiesta di una password.

Immagine: Espellere il file immagine (.dmg)
Espellere il file immagine (.dmg)
N.B.

Affinché i vostri dati siano protetti da accessi non au­to­riz­za­ti, can­cel­la­te i dati originali non criptati.

Crit­to­gra­fa­re file ZIP con software di terze parti

Poiché le pos­si­bi­li­tà dei sistemi operativi sono piuttosto limitate, si consiglia l’uso di un software di terze parti. Come esempio abbiamo scelto 7-Zip, un programma di com­pres­sio­ne gratuito con un alto rapporto di com­pres­sio­ne e una crit­to­gra­fia af­fi­da­bi­le. Esso consente di creare file di archivio nei formati 7z, tar, wim e zip. La funzione di crit­to­gra­fia del programma è di­spo­ni­bi­le per i file 7z e ZIP.

Per creare un file di archivio crit­to­gra­fa­to di una qualsiasi cartella, procedete come segue:

Passaggio 1: scaricate il pacchetto 7-Zip open source dal sito web del fornitore https://www.7-zip.org/ e in­stal­la­te il software nel sistema operativo.

7-Zip verrà au­to­ma­ti­ca­men­te integrato nel menu con­te­stua­le di Windows Explorer.

Passaggio 2: cliccate con il tasto destro del mouse sulla cartella del file che de­si­de­ra­te crit­to­gra­fa­re.

Passaggio 3: se­le­zio­na­te “7-Zip” dal menu con­te­stua­le e fate clic su “Aggiungi a un archivio ….” dal menu pop-up.

Immagine: Programma di decompressione 7-Zip nel menu contestuale di Windows Explorer
Programma di de­com­pres­sio­ne 7-Zip nel menu con­te­stua­le di Windows Explorer

Passaggio 4: nella finestra di con­fi­gu­ra­zio­ne del programma di de­com­pres­sio­ne, ef­fet­tua­te le im­po­sta­zio­ni de­si­de­ra­te per la posizione e il formato di ar­chi­via­zio­ne, nonché per il livello e il metodo di com­pres­sio­ne e la crit­to­gra­fia.

Inserite una password e ri­scri­ve­te­la una seconda volta.

Immagine: Finestra di configurazione per la crittografia dei file di archivio
Finestra di con­fi­gu­ra­zio­ne per la crit­to­gra­fia dei file di archivio
N.B.

Il formato di archivio 7z fornisce una crit­to­gra­fia AES a 256 bit, che può essere uti­liz­za­ta anche per criptare i file ZIP. Per questi si può anche ricorrere all’algoritmo ZipCrypto.

L’apertura di un file di archivio crit­to­gra­fa­to con 7-Zip richiede una password.

Immagine: Richiesta password all’apertura di un file 7z criptato
Richiesta password all’apertura di un file 7z criptato
Consiglio

Gli utenti Windows uti­liz­za­no per lo più WinZip per crit­to­gra­fa­re i file ZIP, ma anche i programmi WinRAR, PeaZip, Bandizip e Ashampoo ZIP Free offrono funzioni di crit­to­gra­fia af­fi­da­bi­li. Potete trovare un confronto det­ta­glia­to sulle varie funzioni di­spo­ni­bi­li nel nostro articolo sulle al­ter­na­ti­ve a WinZip più co­no­sciu­te.

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