Se desideri assumere un di­pen­den­te a tempo pieno o part-time, devi sempre ot­tem­pe­ra­re all’obbligo di co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne alle autorità com­pe­ten­ti, in questo caso i Centri per l’Impiego. Saranno poi loro a informare l’INPS e l’INAIL, così come l’Ispet­to­ra­to Nazionale del Lavoro.

Guida rapida: co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne di un di­pen­den­te

  1. Comunica l’as­sun­zio­ne agli enti com­pe­ten­ti prima dell’inizio del rapporto la­vo­ra­ti­vo inviando il modello UNILAV al Centro per l’Impiego (CPI).
  2. Al momento della co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne di un di­pen­den­te inserisci i dati del datore di lavoro, i dati del la­vo­ra­to­re, la tipologia e la durata del contratto nonché la data di inizio del rapporto la­vo­ra­ti­vo.
  3. Infine, registra il di­pen­den­te presso l’INPS per la re­gi­stra­zio­ne pre­vi­den­zia­le e pen­sio­ni­sti­ca e l’INAIL per la copertura as­si­cu­ra­ti­va contro infortuni sul lavoro e malattie pro­fes­sio­na­li.
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Unificato Lav: la co­mu­ni­ca­zio­ne unificata per le nuove as­sun­zio­ni

La co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne è una co­mu­ni­ca­zio­ne ob­bli­ga­to­ria, che va fatta uti­liz­zan­do l’apposito modulo “Unificato Lav”, che il datore di lavoro deve compilare e inviare prima dell’effettivo inizio della pre­sta­zio­ne pro­fes­sio­na­le da parte del neoas­sun­to.

L’Unificato Lav è un modello unico, come sug­ge­ri­sce il nome, in formato elet­tro­ni­co e che so­sti­tui­sce tutte le pre­ce­den­ti co­mu­ni­ca­zio­ni cartacee. Questo modello ap­par­tie­ne al sistema in­for­ma­ti­co delle Co­mu­ni­ca­zio­ni Ob­bli­ga­to­rie., in­tro­dot­to per sem­pli­fi­ca­re e ve­lo­ciz­za­re le procedure am­mi­ni­stra­ti­ve inerenti alla tra­smis­sio­ne delle relative in­for­ma­zio­ni. Allo stesso tempo si rende così il servizio più tra­spa­ren­te e si collegano gli archivi in­for­ma­ti­ci dei vari enti in­te­res­sa­ti, ottenendo dati unitari e riuscendo così a fornire un servizio più ef­fi­cien­te alla cit­ta­di­nan­za.

Grazie a questa co­mu­ni­ca­zio­ne unificata si possono co­mu­ni­ca­re diversi cam­bia­men­ti at­tra­ver­so la com­pi­la­zio­ne e l’invio di un solo modulo. Infatti, oltre alle nuove as­sun­zio­ni, da co­mu­ni­ca­re entro le ore 24 del giorno pre­ce­den­te all’inizio del rapporto di lavoro, nei suc­ces­si­vi cinque giorni l’Unificato Lav, nelle sue varie versioni, può essere uti­liz­za­to per la tra­smis­sio­ne di eventuali proroghe, tra­sfor­ma­zio­ni e ces­sa­zio­ni.

Quali sono le in­for­ma­zio­ni da fornire nella co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne di un di­pen­den­te?

Prima abbiamo men­zio­na­to entro quando va inviata la co­mu­ni­ca­zio­ne di as­sun­zio­ne, ora in­di­che­re­mo i dati necessari per la com­pi­la­zio­ne del modello Unificato Lav.

Si tratta di poche e semplici in­for­ma­zio­ni:

  • Dati ana­gra­fi­ci del neoas­sun­to
  • Data di as­sun­zio­ne
  • Tipologia di contratto
  • Qualifica del la­vo­ra­to­re
  • Trat­ta­men­to economico e normativo

I documenti necessari per l’as­sun­zio­ne

Per poter assumere un nuovo di­pen­den­te non ci sono par­ti­co­la­ri ostacoli bu­ro­cra­ti­ci per quanto riguarda i documenti, almeno se si tratta di un cittadino italiano o co­mu­ni­ta­rio. Per questi è suf­fi­cien­te disporre di un documento d’identità valido e del codice fiscale. Nel caso in cui si tratti di un la­vo­ra­to­re non ap­par­te­nen­te a uno Stato dell’Unione Europea, sarà ne­ces­sa­rio che questi presenti il proprio pas­sa­por­to e il permesso di soggiorno che attestino la facoltà di risiedere e lavorare in Italia, chia­ra­men­te entrambi in corso di validità. Questi documenti rap­pre­sen­ta­no la base fon­da­men­ta­le per procedere con la stipula del contratto di lavoro tra datore di lavoro e la­vo­ra­to­re di­pen­den­te. A questi vanno poi ad ag­giun­ger­si altri documenti opzionali in base alle necessità del datore di lavoro e alla tipologia di mansione che il neoas­sun­to andrà a ricoprire.

Tra i documenti per l’as­sun­zio­ne ci sono in primo luogo gli attestati di abi­li­ta­zio­ne o cer­ti­fi­ca­zio­ne necessari per svolgere attività spe­ci­fi­che. Ad esempio, una di queste è l’attività gior­na­li­sti­ca che, in Italia, prevede l’iscri­zio­ne all’Ordine dei Gior­na­li­sti o come gior­na­li­sta pro­fes­sio­ni­sta o come gior­na­li­sta pub­bli­ci­sta. Un altro documento riguarda l’attività pro­fes­sio­na­le svolta presso altri datori di lavoro. Ciò significa che, dopo aver se­le­zio­na­to il proprio candidato ideale che andrà a ricoprire la posizione aperta, gli si chiede di pre­sen­ta­re un documento del pre­ce­den­te datore di lavoro, che attesti e confermi quanto riportato nel cur­ri­cu­lum vitae dell’in­te­res­sa­to.

Lo stesso discorso vale per i titoli di studio, di cui è lecito ri­chie­de­re una copia. Si può anche ri­chie­de­re il cer­ti­fi­ca­to penale, ovvero un documento ri­la­scia­to presso il tribunale di ri­fe­ri­men­to del ter­ri­to­rio che contiene la storia delle condanne penali del cittadino che si sta assumendo. Questo documento risulta par­ti­co­lar­men­te utile nel caso in cui questi andrà a ricoprire una mansione con par­ti­co­la­ri re­spon­sa­bi­li­tà.

Un altro documento che può essere richiesto è il cer­ti­fi­ca­to medico. Si tratta, infatti, di un documento ob­bli­ga­to­rio per un’ampia serie di categorie pro­fes­sio­na­li molto diverse tra loro. I motivi vanno ricercati sia nella tutela del la­vo­ra­to­re, in caso in cui questi in­tra­pren­da un lavoro fisico par­ti­co­lar­men­te duro o pe­ri­co­lo­so (dai lavori agricoli, ai settori me­tal­lur­gi­co, cartario, la­vo­ra­zio­ne del legno, passando per quello dei rifiuti o a contatto con animali), sia nella tutela dei con­su­ma­to­ri, per chi si occupa della pro­du­zio­ne e della vendita di generi ali­men­ta­ri. L’ob­bli­ga­to­rie­tà vi è anche nel caso di as­sun­zio­ne di di­pen­den­ti minorenni.

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