Riconoscere le e-mail di phishing: uno sguardo agli indizi

Il phishing rientra tra le minacce più comuni a cui siamo esposti in quanto utenti di Internet. Sempre più persone effettuano acquisti o svolgono operazioni bancarie su Internet. Del resto, l’e-mail continua ad essere lo strumento di comunicazione online più importante che molti truffatori sfruttano per mettere in circolazione messaggi fraudolenti contenenti link ambigui (che rimandano a siti web falsi) e indirizzi e-mail che prendono di mira le informazioni degli utenti più ingenui. In questo articolo vi sveliamo come riconoscere le e-mail di phishing e tutelarvi dal furto di dati.

Cos’è il phishing?

Il phishing è un tentativo di frode in cui un mittente si spaccia per un altro per ottenere le informazioni sensibili di una vittima ignara o infiltrare malware dannosi nel suo sistema. Il termine deriva dall’inglese to fish, e richiama un concetto molto simile: nel phishing i truffatori utilizzano e-mail fraudolente come esca per “pescare” le password. La grafia con il “ph” rimanda al vocabolario degli hacker.

E-mail di phishing: come avvengono le frodi

Il meccanismo del phishing è piuttosto semplice: criminali cibernetici inviano e-mail apparentemente ufficiali di banche, servizi di pagamento, negozi online o e-commerce, in cui si richiede di inserire dati, o semplicemente cliccare su link che rimandano a pagine di login che appaiono ufficiali. Chi in questo modo rivela informazioni sensibili, corre un alto rischio: l’obiettivo di questi attacchi di phishing è quello di riuscire ad accedere a nomi utente, password nonché PIN e TAN, per effettuare prenotazioni o acquisti a nome dell’utente. Purtroppo, gli utenti si accorgono di questi attacchi soltanto quando vedono i loro estratti conto.

N.B.

La crisi dovuta al coronavirus ha portato ulteriormente alla ribalta i cybercriminali: i tentativi di phishing con le e-mail che fungono da esca per il virus sono specificamente mirati a sfruttare l'attuale situazione di insicurezza. Ad esempio, in qualità di presunto cliente, si chiede di fornire i dati personali per poter comunicare con l'azienda indicata nella e-mail nonostante la chiusura di uffici o filiali o servizi di supporto limitati. Quindi, in questi tempi molto incerti, vi consigliamo di prestare doppiamente attenzione quando ricevete messaggi che sono legati al coronavirus e contengono uno o più link! Nel caso già non ne siate in possesso, vi consigliamo vivamente un aggiornato programma antivirus e una protezione ottimale della password per i vostri dati sensibili!

I migliori consigli per riconoscere le e-mail di phishing

Un primo modo per proteggersi da truffe online può semplicemente consistere nel dare un’attenta occhiata alla propria casella di posta elettronica. I tentativi di phishing sono riconoscibili grazie ad elementi piuttosto chiari come per esempio mittenti sconosciuti, testi scritti male e con errori di ortografia, nonché link ambigui e moduli online. Ecco i migliori consigli per proteggersi dal phishing:

Consiglio 1: controllare attentamente nome e indirizzo del mittente

In ogni ipotetica e-mail della vostra banca o di un’azienda che offre servizi online la prima cosa che dovreste guardare è il mittente. Chiedetevi quindi se siete mai entrati in contatto con quella persona o con quella banca e se gli avete mai fornito il vostro indirizzo e-mail. Visualizzate l’indirizzo intero e confrontatelo con i messaggi che avete già ricevuto. Se non dovessero coincidere, allora è probabile che si tratti di una frode.

Consiglio 2: formule di apertura dell’e-mail

Anche le forme stilistiche utilizzate nell’e-mail aiutano a identificare possibili e-mail di phishing. Solitamente le aziende si rivolgono ai loro clienti chiamandoli per nome, cosa che i truffatori non sempre sanno. Se un messaggio comincia con “Gentili Signori e Signore” o altre forme standard, dovreste chiedervi perché il vostro istituto di credito o un eventuale negozio online non sappia il vostro nome.

Consiglio 3: controllate grammatica e ortografia

Se un messaggio nella vostra casella di posta elettronica è pieno di errori grammaticali, potete stare certi che si tratti di una truffa. Errori di ortografia e formulazioni contorte sono un chiaro indizio delle intenzioni fraudolente di quella e-mail, che probabilmente è stata scritta in un’altra lingua e poi tradotta utilizzando traduttori automatici. Lo stesso vale spesso per testi contenenti parole non accentate o caratteri di altri alfabeti.

Consiglio 4: controllo dei link

Non sempre un link presente in un’e-mail è un segnale negativo. Prima di cliccare su quel link dovreste tuttavia accertarvi che vi conduca a siti di comprovata serietà. Provate a passare il mouse sul link e controllate l’indirizzo Internet che viene mostrato in basso a sinistra nella finestra del browser. Verificate quindi che l’URL coincida con quello dell’azienda o ente in questione e che siano presenti protocolli di sicurezza come HTTPS per la trasmissione di dati. Se avete dei dubbi, non cliccate sul link e non inserite manualmente l’indirizzo Internet sul vostro browser.

Consiglio 5: non trasmettete i vostri dati via e-mail

Nessun negozio online serio chiede ai propri clienti di trasmettere i propri dati tramite e-mail. Un modulo HTML in cui devono essere inserite informazioni di login o password, è pertanto un chiaro indizio di un tentativo di phishing. Anche i codici PIN e TAN non sono mai richiesti telefonicamente o per e-mail. Inserite questi dati soltanto se potete verificare l’autenticità del sito tramite certificati di sicurezza.

Consiglio 6: attenzione agli allegati

Quando i messaggi inaspettati contengono anche allegati, lo scetticismo è più che lecito. Qui vale la regola di base: se il mittente è sconosciuto, è meglio non scaricare l'allegato del file. Può contenere malware come virus e trojan che infettano il computer e leggono dati sensibili. Non è possibile utilizzare allegati in modo sicuro per gli acquisti online e le transazioni bancarie.

Consiglio 7: non fatevi mettere sotto pressione

Se una mail contiene un invito all’azione immediata è necessario prestare molta attenzione. I truffatori a volte usano le maniere forti per mettere sotto pressione gli utenti di Internet e per spingerli ad azioni avventate. Ma nessuna azienda minaccia un blocco della carta di credito o il ricorso a un’agenzia di recupero crediti, costringendo così a inserire una password o a scaricare un allegato. Se non siete sicuri, rivolgetevi all’assistenza clienti del prestatore.

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Cosa fare contro i tentativi di phishing?

Se avete ricevuto un’e-mail che sembra un tentativo di phishing, prima di cancellarla dovreste spostarla nella cartella spam della vostra casella e bloccare il mittente. In questo modo bloccherete altri attacchi provenienti dallo stesso mittente. Per contenere l’aumento di messaggi fraudolenti anche in futuro, dovreste contattare l’azienda o la persona per cui si sta spacciando chi vi ha inviato l’e-mail. La maggior parte delle aziende mette a disposizione diverse possibilità di contatto, come per esempio moduli da compilare con cui è possibile segnalare un tentativo di phishing.


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