I migliori assistenti vocali: Google Home vs Amazon Echo

Ormai la domotica è inevitabilmente entrata a fare parte della nostra vita di ogni giorno: gli assistenti vocali ci leggono le ricette mentre cuciniamo, ci ricordano il promemoria quotidiano, riproducono video di YouTube sul televisore e abbassano la luce in camera da letto. Le tecnologie vocali sono digitali, connesse e interattive. La peculiarità degli assistenti vocali è che ambiscono a riunire tutti i dati personali disponibili, i servizi digitali e i dispositivi domestici in un unico sistema di monitoraggio. Il linguaggio diventa quindi la nuova interfaccia tra essere umano e tecnologia.

Mentre gli assistenti digitali come Siri (Apple) e Cortana (Microsoft) si limitano principalmente all’organizzazione, gli assistenti vocali per così dire “esterni” vanno oltre: nascono come dispositivi autonomi destinati in primis alle mura domestiche ma finiscono per collegare in una rete sola l’intera vita digitale e quella domestica. Questa tecnologia è resa più umana grazie alla funzione vocale, più intelligente grazie alla tecnologia IA e più comoda grazie al collegamento smart home. Il mercato degli assistenti vocali è stato inaugurato da Amazon, ma nel frattempo sta sopraggiungendo Google.

Google Home e Amazon Echo sono i nomi dei migliori assistenti vocali domestici sul mercato. Quando Google Home fu introdotto nel maggio del 2016 negli Stati Uniti, sembrava quasi un’imitazione di Amazon Echo. Google è però riuscito fin dall’inizio a provare la propria superiorità portando con sé un vastissimo database. Dopo circa un anno, a seguito di importanti aggiornamenti, Google si è avvicinato ulteriormente al suo concorrente. Attualmente in Italia queste innovazioni non sono ancora disponibili, tuttavia si può ingannare il tempo di attesa prima dell’entrata in commercio dei due dispositivi di controllo domotico studiandone comparatamente le caratteristiche e le funzionalità.

Quali sono le caratteristiche di un buon assistente vocale?

Quali sono le funzioni che caratterizzano un buon assistente vocale? E quali sono le qualità che dovreste tenere in considerazione prima di acquistare un altoparlante intelligente?

Per scegliere l’assistente vocale che fa per voi, le primissime caratteristiche da considerare sono un’elevata qualità del suono, una tecnologia vocale potente e un design accattivante. Del resto queste vanno a costituire l'interfaccia utente del dispositivo e condizionano l’interazione dell’utente con il dispositivo. La qualità dell'intero prodotto va di pari passo con le sue prestazioni.

A seconda dell’impiego a cui intendete destinare il dispositivo, ciò che conta maggiormente è la sua abilità a rispondere alle domande quotidiane: l’assistente risponde in maniera affidabile alle domande riguardanti condizioni meteo, situazione del traffico o fatti di cultura generale? Se non altro per quanto riguarda l’utilizzo domestico gli assistenti vocali potrebbero sostituire nel lungo periodo gli smartphone: l’assistente è sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda vi venga in mente. Affinché ciò sia possibile, sono essenziali un’implementazione di vasti database di informazioni e un riconoscimento vocale affidabile.

Se siete alla ricerca del miglior assistente vocale, fate inoltre attenzione alla quantità di collaborazioni con servizi esterni: quali servizi di musica in streaming sono supportati? Esistono collaborazioni con servizi di consegna a domicilio e negozi online? Innumerevoli servizi vedono in Google Home e in Amazon Echo delle piattaforme molto promettenti per dare popolarità alle proprie applicazioni; allo stesso tempo il consumatore finale vede simili collaborazioni come ulteriori skill del dispositivo.

Per molte persone l’assistenza vocale domestica fa ancora parte di una visione futuristica: la smart home ovvero l’Internet of things. Ma i prodotti come Echo e Home puntano proprio al progresso tecnologico dei nostri stili di vita, per questo Google e Amazon collaborano con numerose aziende operanti nel settore dello smart home e collegano i propri assistenti con dispositivi come il riscaldamento, la lavastoviglie o il televisore. Anche questo aspetto caratterizza la varietà di funzioni di ogni prodotto.

Fatto

Il cosiddetto Internet of things è la visione di una rete onnicomprensiva di oggetti fisici e virtuali. Con smart home si definisce questo obiettivo in relazione allo spazio abitativo privato. L’illuminazione è regolata tramite comandi vocali, il frigorifero è collegato con un supermercato online. Tutto questo è pensato per semplificare la quotidianità e migliorare la qualità della vita.

Per concludere è importante valutare la capacità del dispositivo di svolgere la sua funzione di assistente personale. Gli assistenti vocali sono come i puffi circa l’organizzazione: integrano l’agenda, le liste delle cose da fare e il promemoria. A questo scopo devono prima raccogliere numerosi dati tramite i propri utenti così da adattarsi meglio alle loro esigenze. Ad esempio gli assistenti negli Stati Uniti sono già in grado di riconoscere la voce dei propri utenti: un assistente vocale riesce a identificare diversi membri famigliari e a riprodurre automaticamente la loro musica preferita o comunicare loro gli impegni segnati in agenda.

Assistenti vocali a confronto: Google Home vs Amazon Echo

Echo e Home sono i leader indiscussi nel mercato degli assistenti vocali e sono concorrenti diretti. Sfruttando il vantaggio di essere stato il primo assistente vocale domestico, Amazon Echo si è già assicurato una fetta del mercato che riesce a proteggere grazie alla promozione del prodotto sul proprio portale di shopping.

Tenendo in considerazione questo vantaggio di Amazon, negli Stati Uniti Google ha aspettato parecchio tempo prima di portare Home sul mercato (mentre in Italia siamo ancora in trepidante attesa). Pertanto è Amazon Echo ad avere il controllo sulla distribuzione nelle abitazioni private. Ma si tratta davvero del prodotto migliore? Abbiamo confrontato le funzioni più importanti di entrambi gli assistenti e ne abbiamo identificato i vantaggi e gli svantaggi.

Funzioni principali a confronto

Confrontando le funzioni più importanti di Amazon Echo e Google Home tra loro, si nota un certo equilibrio tra vantaggi e svantaggi. Ciò rende ancora più importante conoscere i prodotti nel dettaglio ed è anche il modo migliore per scegliere l’assistente vocale che meglio si adatta alle vostre esigenze.

Tecnologia e design

L’assistente vocale Echo è di forma cilindrica e ha un altoparlante nella parte inferiore del dispositivo. Echo è disponibile in nero e in bianco; quando si attiva la funzione vocale si illumina un anello azzurro nella parte superiore. Il dispositivo ha due opzioni di comando manuale: un pulsante consente di spegnere il microfono mentre l’altro è multifunzione.

Home non si differenzia molto da Echo per quanto riguarda il design, tuttavia ha un aspetto più compatto e bombato, inoltre i suoi altoparlanti sono meno appariscenti. In più Home pesa solo circa la metà del suo concorrente. La metà inferiore del dispositivo è disponibile in diversi colori e materiali (nero, grigio, rame), mentre la parte superiore è in plastica dura bianca. L'unico pulsante visibile controlla il microfono, mentre gli altri comandi manuali vengono registrati tramite un'interfaccia touch-screen.

Si sa che de gustibus non disputandum est, ma i feedback delle riviste di IT e delle recensioni sono tutti unanimi e a favore del design di Google Home: questo dispositivo è più piccolo, più leggero e offre più varianti di design. Tuttavia nel complesso entrambi i prodotti sono così discreti nell’aspetto che sia Amazon Echo sia Google Home possono essere facilmente integrati in qualsiasi tipo di abitazione.

Funzione vocale

Nel campo della funzione vocale, cuore tecnico degli assistenti intelligenti vocali, ci sono piccole ma notevoli differenze già per quanto riguarda l’attrezzatura tecnica degli assistenti: mentre Home rileva i dati vocali solamente per mezzo di due microfoni, Echo dispone di sette sensori sonori che contribuiscono a isolare meglio il disturbo in entrata.

Echo ha una funzione di riconoscimento vocale lievemente più efficiente: in presenza di forti rumori esterni o di diverse voci parlanti, l’assistente di Amazon è in grado di riconoscere l'interrogante in un modo leggermente più affidabile di Home. Tuttavia in una situazione neutra entrambi i dispositivi sentono ugualmente bene l'utente, reagiscono in modo affidabile a distanze fino a 15 metri e rispondono prontamente alle richieste senza che si verifichino "pause di riflessione". Inoltre sia Home che Eco sono sempre pronti per essere risvegliati e attivati con la loro rispettiva parola d’ordine, "OK Google" o "Echo".

Anche nella qualità del suono si riscontrano sottili differenze nel confronto tra Google Home e Amazon Echo: se si desidera riprodurre musica direttamente sui dispositivi invece di collegarli ad altoparlanti esterni, Google Home offre un suono più completo e rotondo. Tuttavia la voce dell'IA di Google suona un po' più meccanica di quella di Echo e il suono di Google Home rimane qualche decibel più basso di quello di Echo.

Per quanto riguarda l'intelligenza linguistica, Google ha chiaramente una marcia in più. Infatti, sebbene Home sia ancora giovane, è già molto più incline al dialogo rispetto a Echo: la sua intelligenza artificiale vocale è in grado di ricordare gli argomenti della conversazione e non perde il filo del discorso nemmeno quando vengono poste più domande consecutive. L'assistente vocale di Echo presenta maggiori difficoltà nella comprensione della lingua, anche davanti a domande semplici e concrete. Inoltre non sempre riesce a formulare le risposte in frasi grammaticalmente corrette. Il vantaggio di Google su Amazon non sorprende affatto, poiché l'azienda investe fortemente anche in una migliore comprensione della lingua parlata negli algoritmi di ricerca Google.

Comunque sia l'intelligenza linguistica varia a seconda dell'area tematica: difatti mentre Google Home risponde in modo più attendibile alle domande di cultura generale e alle richieste di informazioni, Echo si dimostra più abile nel rispondere alle richieste riguardo a prodotti e acquisti di ogni genere. Oltre a ciò il riconoscimento vocale di entrambi viene continuamente rielaborato e migliorato. Riassumendo: Echo riesce a udire meglio il parlato, ma Home lo comprende meglio.

Multimedia

Entrambi i dispositivi sono entertainment box sorprendentemente piccole che su richiesta inviano video di YouTube al display del televisore o che riproducono le canzoni preferite dell’utente. Amazon Echo consente l’utilizzo di servizi di musica in streaming come Amazon Music, Prime Music, TuneIn e Spotify. Su richiesta Echo attiva la stazione radio preferita e attinge a dispositivi mobili o ad archivi musicali privati tramite connessione Bluetooth. In aggiunta il dispositivo è compatibile con la Amazon Fire-TV ed è in grado di fornire istruzioni a YouTube e Netflix. Al contrario di Home, Echo riproduce anche audiolibri su Audible.

Di base non c’è distinzione tra l’offerta dell’assistente vocale di Google e quella del suo concorrente, tuttavia al posto dei servizi di streaming di Amazon, Home integra Google Play Music e Google Cromecast. Pertanto per chi è già in possesso di un dispositivo Google Cromecast l’assistente vocale di Google sarebbe la scelta più azzeccata: i servizi Google sarebbero così in grado di comunicare tra loro ampliando in maniera significativa le funzioni multimediali dell’assistente vocale.

Ciononostante, Google Home porta con sé uno svantaggio non indifferente: il dispositivo non ha la funzione Bluetooth, motivo per cui gli altoparlanti o gli altri dispositivi mobili possono essere controllati solamente via cavo. Se da un lato questo tipo di connessione vanta una certa affidabilità, dall’altro perde inevitabilmente punti rispetto ad Amazon Echo per la sua mancanza di flessibilità. Per quanto riguarda le funzioni multimediali Google Home può imparare ancora qualcosa da Amazon Echo.

Feature tramite provider terzi

Nel complesso Amazon Echo offre molte più funzioni del suo concorrente di Google e il numero di collaborazioni di Amazon con provider esterni cresce sempre più. Anche per il mercato italiano Amazon potrebbe ottenere numerosi partner: il servizio metterà a disposizione numerose skill in svariate categorie, attivabili ad esempio tramite il sito web di Amazon.

Nello specifico, per quanto riguarda il settore smart home, Echo si è conquistato una posizione importante: al contrario del più giovane Home, nel giro di pochi anni è stato in grado di ampliare le proprie collaborazioni e ad oggi dispone di una lunga serie di servizi domotici con cui il dispositivo Amazon attiva le luci, regola il riscaldamento, mette in funzione il robot aspirapolvere o monitora le prese elettriche telecomandate e la lavastoviglie. Nonostante Google Home integri anche i principali fornitori di domotica intelligente tra cui Phillips Hue, Nest e Samsung SmartThings, Echo rimane impareggiabile in questo campo.

Nondimeno si può presumere che Google seguirà presto l'esempio del proprio concorrente. Del resto Home può vantare anche una piccola carta vincente: una volta collegato il dispositivo Google Cromecast al televisore di casa, Home è in grado di comunicare con esso. Istruzioni come "Ok Google, riproduci “I Simpson” sulla TV in cucina" saranno eseguite senza problemi.

Assistente personale

Molte funzioni dell'assistente personale sono simili sia in Echo che in Home: entrambi inseriscono voci nel calendario e creano liste di cose da fare, leggono i messaggi e realizzano il briefing personale giornaliero.

Rispetto ad Amazon, però, Google parte con un ampio vantaggio: forte delle enormi raccolte di dati da Google Search e Google Mail, riesce a creare un profilo molto più sfaccettato dei propri utenti. L’azienda statunitense è altrimenti nota per i suoi algoritmi di ricerca sofisticati e il suo progresso tecnologico in termini di intelligenza artificiale. Naturalmente Google Home approfitta di questo capitale tecnologico, anche se nell’uso quotidiano del dispositivo ancora non si nota quasi. Quasi tutte le recensioni concordano sul fatto che l’assistente personale di Amazon non abbia nulla da invidiare al suo concorrente di Google.

Punti di forza e punti deboli degli assistenti vocali

Entrambi i giganti della tecnologia informatica puntano tutto sul know-how del loro core business: Google Home primeggia come colto assistente intelligente, mentre Amazon Echo come versatile assistente agli acquisti. Porre al centro i punti di forza ha senso perché del resto gli assistenti vocali uniscono svariate funzioni in un singolo dispositivo. Le tecnologie più potenti di Amazon e Google sono al contempo i punti di forza dei loro assistenti vocaliEcho e Home.

Amazon Echo: orientato al consumo, si presta bene alle estensioni

Con il proprio assistente vocale, Amazon si orienta al commercio online di beni di consumo. Dalla sua posizione a capo di un impero globale dello shopping in rete, Amazon dispone di una potentissima rete di distribuzione e sa bene come andare incontro alle esigenze dei propri utenti. L’e-commerce più famoso al mondo sfrutta al meglio queste competenze per il suo Echo: tutti gli esiti dei test lo confermano, Amazon Echo reagisce in maniera particolarmente abile alle richieste relative allo shopping e ai prodotti. Questa caratteristica risulta essere un notevole vantaggio sulla concorrenza negli Stati Uniti, dove c’è l’abitudine di acquistare online anche i beni di consumo quotidiani.

Amazon sa applicare le proprie skill nel commercio in rete anche altrove: fin dal principio l’azienda ha seguito la strategia di ampliare le funzioni del suo assistente vocale collegandoload un numero più elevato possibile di servizi esterni. Amazon Echo si orienta con decisione verso l’esterno e raccoglie con costanza una quantità sempre più crescente di collaborazioni e skill che lo rendono accattivante agli occhi dei consumatori. Tra questi si trova una moltitudine di piattaforme multimediali e di servizi online di commercio e informazioni. Grazie al grande successo di Echo, l’elenco delle collaborazioni si allunga costantemente.

Ciò si percepisce soprattutto nel settore smart home: Echo gioca infatti già un ruolo molto importante, poiché i dispositivi vengono offerti direttamente sullo shop di Amazon. Una volta installati nell’abitazione, Echo assume il controllo principale delle svariate funzioni smart home.

Vantaggi:

  • Riconoscimento vocale affidabile anche in presenza di rumori di fondo

  • Parla in maniera fluida e con un tono naturale
  • Connessione Bluetooth con altoparlanti o dispositivi mobili

  • Buona implementazione di servizi di shopping

  • Informazioni di acquisto e di prodotto affidabili

  • Numerose collaborazioni con servizi terzi e una grande varietà di skill

  • Prodotto versatile per la smart home

Svantaggi:

  • Implementazione limitata degli algoritmi di ricerca: non sempre risponde in modo soddisfacente di fronte a richieste generali di informazioni

  • Intelligenza vocale limitata: la reazione a domande di chiarimento e la formulazione di frasi grammaticalmente corrette è ancora problematica
In sintesi

Amazon Echo primeggia soprattutto grazie alla varietà di funzioni che offre. La connessione con altri servizi e le sue tante skill lo rendono molto accattivante. Inoltre l’assistente si dimostra particolarmente utile a dare informazioni su prodotti e a offrire supporto negli acquisti in rete.

Google Home: personale e sapiente

Google Home fa affidamento su ben altri punti di forza rispetto al proprio concorrente: il prodotto mira a una comunicazione che sia il più naturale possibile e si concentra fortemente su ciò che piace al proprio utente. Già Google Assistant, la base tecnica di Google Home, era stato progettato per offrire un’esperienza d’uso completamente personalizzata servendosi dell’aiuto delle tecnologie dell’intelligenza artificiale. La speciale peculiarità di Google di personalizzare le risposte del proprio assistente a lungo andare sarà un vantaggio per Google Home: del resto gli utenti desiderano che l’assistente comunichi con loro nella maniera più naturale e personale possibile.

Già ora Google Home trae beneficio dall’elevata intelligenza vocale, costantemente ottimizzata soprattutto per la ricerca su Google. L’intelligenza della funzione vocale costituisce il vantaggio principale di Home su Echo.

In aggiunta Google Home punta sulla cultura generale di cui dispone e anche qui mette in gioco il know-how della propria attività principale come motore di ricerca. In quanto a domande di conoscenza e informazioni generali, Home dimostra notevoli punti di forza: un test con 45 domande effettuato da Forbes ha chiaramente evidenziato la superiorità dell’assistente di Google. Stando a test più recenti, il vantaggio sarebbe persino aumentato. Pertanto chi vuole ampliare il proprio sapere seduto comodamente sul divano o intende fare amabilmente conversazione con il proprio assistente, sarà più che soddisfatto con il prodotto di Google.

Vantaggi:

  • Prezzo ridotto

  • Varietà di design

  • Suono pieno dell’altoparlante integrato

  • Elevata intelligenza vocale e reazione affidabile a domande concatenate

  • Tecnologia IA complessa e valutazione efficace dei gusti dell’utente

  • Buona implementazione di database culturali, informazioni affidabili

Svantaggi:                    

  • Scelta limitata di skill e funzioni

  • Collabora solamente con i servizi di smart home più importanti

  • Assenza di connessione Bluetooth

  • Rischio più elevato in termini di protezione dei dati per via del collegamento ad altri servizi Google
In sintesi

Google Home si distingue soprattutto per le proprie capacità di riconoscimento linguistico e per la buona implementazione con gli altri servizi Google. È un compagno di conversazione particolarmente intelligente e fonte di numerose informazioni.

Panoramica delle caratteristiche

Google Home vs Amazon Echo: in fondo siete voi a decidere quali sono le funzioni importanti per un assistente vocale. Solo così scoprirete quale altoparlante intelligente fa proprio per voi.

Per concludere il confronto forniamo una tabella con le caratteristiche e le funzionalità più importanti di Echo e Home:

  Amazon Echo Google Home
Prezzo circa 180 euro circa 150 euro
Parola d’ordine Alexa, Echo, Amazon, Computer OK Google, hey Google
Sempre disponibile?
Servizi multimediali Amazon Music, Prime Music, TuneIn, Audible, Spotify, Amazon Fire-TV, Deezer, YouTube, Netflix Google Play Music, Google Cromecast, Spotify, TuneIn, Deezer, YouTube, Netflix
Collaborazioni smart home Samsung SmartThings, Insteon, Ecobee, Phillips Hue, August Smart Lock e molto altro Phillips Hue, Samsung SmartThings, Nest e altri
Qualità dell’assistente personale Segna: appuntamenti, liste di cose da fare, briefing personali, sveglie, notizie, e così via Segna: appuntamenti, liste di cose da fare, briefing personali, sveglie, notizie, e così via
Colore Nero, bianco Ardesia (grigio chiaro), carbone (nero), rame
Bluetooth No

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