Se lavorate spesso con Word, può succedere che eli­mi­nia­te o non salviate per sbaglio un file che potrebbe servirvi in seguito. Potete ri­pri­sti­na­re un file Word non salvato nelle versioni Microsoft 365, Word 2021, Word 2019 e Word 2016 in pochi passaggi. Microsoft Word offre funzioni di ri­pri­sti­no integrate a questo scopo.

Riepilogo dei metodi per il recupero dei file Word

A seconda dello scenario, esistono diversi metodi per ri­pri­sti­na­re con successo un file Word, in­di­pen­den­te­men­te dal fatto che si tratti di un documento perso, dan­neg­gia­to o eliminato. Tuttavia, in generale è con­si­glia­bi­le lasciare attivato il sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co e le copie di backup. In questo modo andate sempre sul sicuro e vi ri­spar­mie­re­te molti problemi e lavoro extra non ne­ces­sa­rio.

Scenario Soluzione
Documento chiuso senza salvare
In­ter­ru­zio­ne di corrente, crash del PC o di Word
Uti­liz­za­re il sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co
Modifiche non in­ten­zio­na­li apportate al file Creazione au­to­ma­ti­ca di copie di backup
File eliminato dal cestino Uti­liz­za­re lo strumento di recupero
Consiglio

Con My­De­fen­der di IONOS, potete creare backup au­to­ma­ti­ci e attivare il recupero dei file persi. Potete anche be­ne­fi­cia­re della massima sicurezza grazie alla pro­te­zio­ne antivirus che protegge anche dai ran­som­ware.

Sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co di un file Word

La funzione “Sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co” è attivata per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta nelle versioni di Word e ga­ran­ti­sce il sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co dei progressi compiuti ogni 10 minuti. Quindi, se il PC si blocca o non avete salvato il vostro file Word, potete uti­liz­za­re questa funzione integrata per ri­pri­sti­na­re il vostro documento Word.

N.B.

Gli screen­shot presenti nell’articolo si ri­fe­ri­sco­no a Microsoft 365.

Sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co di un file già salvato

Avete già creato e salvato un file, ma avete di­men­ti­ca­to di salvare le ulteriori modifiche o avete perso i vostri progressi a causa di un’in­ter­ru­zio­ne di corrente? È possibile re­cu­pe­ra­re questi progressi con la funzione di sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co. Per farlo, è suf­fi­cien­te se­le­zio­na­re la funzione cor­ri­spon­den­te su “File > In­for­ma­zio­ni > Gestisci documento”. Le versioni non salvate vengono vi­sua­liz­za­te di­ret­ta­men­te.

Informazioni > Gestisci documento”" data-bs-toggle="modal" data-bs-target="#modal-30714" data-lightbox="30714" data-title class="img-holder d-block pe-none pe-lg-auto">Immagine: La funzione di salvataggio automatico di Word nel menu “File > Informazioni > Gestisci documento”
Se avete chiuso un file senza salvare le modifiche, potete vi­sua­liz­zar­le facendo doppio clic sul file che vi interessa.

Facendo doppio clic, potete vi­sua­liz­za­re le ultime versioni del file. Se volete ri­pri­sti­nar­le, troverete una barra in alto dove potrete salvare di­ret­ta­men­te il documento.

Immagine: Suggerimento di Word nel vostro file
Facendo clic su “Salva con nome” potete ri­pri­sti­na­re il file Word di­ret­ta­men­te in una posizione a vostra scelta.

Sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co di un file non ancora salvato

Se avete lavorato su un documento che non avete salvato, Word vi offre una soluzione integrata tramite la funzione di sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co. Andate su “File > In­for­ma­zio­ni > Gestisci documento” e se­le­zio­na­te l’opzione “Recupera documenti non salvati”. Si aprirà una cartella con tutti gli stati intermedi salvati, dalla quale si potrà se­le­zio­na­re il file de­si­de­ra­to.

Informazioni > Gestisci documento”." data-bs-toggle="modal" data-bs-target="#modal-30716" data-lightbox="30716" data-title class="img-holder d-block pe-none pe-lg-auto">Immagine: Funzione di salvataggio automatico di Word nel menu “File > Informazioni > Gestisci documento”.
È possibile ri­pri­sti­na­re i documenti su Word se­le­zio­nan­do l’opzione ap­pro­pria­ta dal menu.
Consiglio

In altri articoli sco­pri­re­te come ri­pri­sti­na­re un file Excel e come salvare le vostre pre­sen­ta­zio­ni re­cu­pe­ran­do i file Po­wer­Point.

Per­so­na­liz­za­re il sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co

Potete per­so­na­liz­za­re alcune opzioni del sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co di Word per adattarlo meglio alle vostre esigenze. Aprite “File > Opzioni > Sal­va­tag­gio”. Si accede così al menu delle Im­po­sta­zio­ni. Qui potrete non solo regolare la durata del sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co dei documenti Word, ma anche de­ter­mi­na­re la posizione degli stati intermedi.

Immagine: Menu “Salvataggio” nelle Impostazioni.
Nel menu delle Im­po­sta­zio­ni “Sal­va­tag­gio” è possibile per­so­na­liz­za­re la funzione di sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co.

In caso di problemi im­pre­vi­sti, come un arresto anomalo di Word o un’in­ter­ru­zio­ne di corrente, al riavvio il programma propone au­to­ma­ti­ca­men­te l’ultima versione salvata.

Ri­pri­sti­na­re ma­nual­men­te un documento Word

Se le procedure sopra descritte non fun­zio­na­no o se lavorate con una versione del programma meno recente, potrete trovare i file in cui sono salvati gli stati intermedi anche ma­nual­men­te. A tale scopo, aprite Esplora file (ad esempio con la com­bi­na­zio­ne di tasti [Windows] + [E]). A seconda della versione di Office è possibile che i file di sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co si trovino in uno dei seguenti percorsi:

  • C:\Utente\Vo­stro­No­meU­ten­te\AppData\Local\Microsoft\Office\Un­sa­ve­d­Fi­les
  • C:\Utente\Vo­stro­No­meU­ten­te\AppData\Local\Temp
  • C:\Windows\Temp

In caso di dubbio, è ne­ces­sa­rio con­trol­la­re la cartella di de­sti­na­zio­ne del sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co nelle opzioni di Word. Tuttavia, potete anche uti­liz­za­re la funzione di ricerca del vostro computer inserendo “*.asd” nella barra di ricerca. Questa è l’esten­sio­ne dei file in cui vengono salvati i risultati intermedi. Ordinate l’elenco dei risultati per data e aprite sem­pli­ce­men­te il file de­si­de­ra­to su Word. Lì potrete salvarlo re­go­lar­men­te come file DOCX.

Creare au­to­ma­ti­ca­men­te copie di backup

Oltre al sal­va­tag­gio au­to­ma­ti­co, Word può anche creare au­to­ma­ti­ca­men­te copie di backup dei vostri documenti. Tuttavia, è ne­ces­sa­rio attivare questa funzione. È possibile attivarla su “Opzioni > Im­po­sta­zio­ni avanzate > Sal­va­tag­gio”. A tal fine è suf­fi­cien­te se­le­zio­na­re la casella “Crea sempre copia di backup”.

Immagine: Opzione “Crea sempre copia di backup” in “Impostazioni avanzate” nelle opzioni di Word.
La funzione di creazione di copie di backup au­to­ma­ti­che deve essere attivata ma­nual­men­te su Word.

Word ora farà una copia di backup ogni volta che si salva un documento con “Salva con nome”. Queste copie sono me­mo­riz­za­te nella stessa cartella del documento originale e hanno il nome standard “Copia di backup di [nome file originale].wbk”.

Tenete però a mente che la copia di backup è una copia della penultima versione salvata del vostro documento Word, ciò significa che non sono incluse le ultime modifiche. Questo per un motivo: se ac­ci­den­tal­men­te can­cel­la­te o so­sti­tui­te un paragrafo im­por­tan­te e poi cliccate su “Salva”, avete ancora la pos­si­bi­li­tà di ri­pri­sti­na­re il paragrafo in questione.

Ri­pri­sti­na­re i file Word can­cel­la­ti

Può succedere che i file finiscano nel cestino durante le ope­ra­zio­ni di pulizia del PC e vengano eliminati per errore. Se non avete ancora svuotato il cestino, potete sem­pli­ce­men­te accedervi tramite doppio clic, trovare il file de­si­de­ra­to e fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu con­te­stua­le da cui potrete ri­pri­sti­na­re il file Word.

Strumenti di recupero

Ma anche se il vostro file è stato vittima di un cestino svuotato troppo ze­lan­te­men­te, nulla è perduto: esistono strumenti di recupero speciali per ri­pri­sti­na­re i documenti Word can­cel­la­ti, come ad esempio Recuva.

Il freeware non solo ri­co­strui­sce i file di vari formati presenti sul disco rigido del PC, ma anche i dati me­mo­riz­za­ti su unità SSD, fo­to­ca­me­re digitali, lettori MP3 e altri di­spo­si­ti­vi mobili che non sono finiti nel cestino del computer. A questo scopo, lo strumento esegue una scansione della ri­spet­ti­va unità e vi­sua­liz­za i dati in una chiara struttura ad albero o in un elenco. Uti­liz­zan­do filtri e procedure guidate di ricerca, è anche possibile cercare i risultati per formati specifici.

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