Gli utenti che vor­reb­be­ro rendere di­spo­ni­bi­le il proprio sistema NAS (Network Attached Storage) come home server via Internet, incorrono in un problema, se si trovano in una rete con un indirizzo IPv4. A dif­fe­ren­za del nuovo standard IPv6, il dif­fu­sis­si­mo pro­to­col­lo Internet di quarta versione si ca­rat­te­riz­za per una netta divisione dello spazio di in­di­riz­za­men­to pubblico e privato. In questo contesto il vostro router viene usato come istanza co­mu­ni­ca­ti­va, infatti i moderni di­spo­si­ti­vi offrono funzioni per com­pen­sa­re la mancanza di una con­nes­sio­ne end-to-end, ma per fare ciò sono necessari più passaggi. Rap­pre­sen­ta un altro ostacolo la divisione ob­bli­ga­to­ria imposta dal vostro Internet Service Provider (ISP): le reti do­me­sti­che sono ge­ne­ral­men­te connesse a Internet tramite indirizzi IP dinamici, che quindi cambiano gior­nal­men­te e vengono assegnati ca­sual­men­te. Ma come si accede ad una rete in cui l’indirizzo cambia con­ti­nua­men­te? Ve lo spie­ghia­mo in questo articolo.

Nozioni di base: indirizzi IP pubblici e privati

La divisione tra spazio di in­di­riz­za­men­to pubblico e privato è un mec­ca­ni­smo di difesa af­fi­da­bi­le, che protegge i di­spo­si­ti­vi locali in una rete domestica o aziendale da accessi in­de­si­de­ra­ti su Internet. Invece lo svan­tag­gio maggiore consiste nel fatto che gli accessi de­si­de­ra­ti sono possibili solo se è presente una cor­ri­spon­den­te con­fi­gu­ra­zio­ne del router, che viene uti­liz­za­to come in­ter­me­dia­rio tra entrambi gli spazi di in­di­riz­za­men­to.

  • Indirizzi IP pubblici: ogni router riceve dall’ISP com­pe­ten­te un indirizzo IP pubblico che lo collega ad Internet e viene uti­liz­za­to come mittente nelle richieste al server. La maggior parte degli utenti, privati e non, di­spon­go­no di un IP pubblico dinamico e ciò significa che l’indirizzo viene assegnato ca­sual­men­te al router e solo per un preciso periodo di tempo (per circa 24 ore). Però per poter con­net­ter­si in remoto ad Internet, serve un indirizzo statico, che rimanga sempre uguale, e per questo si sono affermate tecniche come il Dynamic DNS (DDNS), con cui si collegano gli indirizzi IP dinamici a domini che rimangono invariati.
  • Indirizzi IP privati: se si guarda la struttura di una Local Area Network (LAN), che collega ad una rete domestica o aziendale diversi di­spo­si­ti­vi, si ritrovano anche qui gli indirizzi IP, che servono solo per la co­mu­ni­ca­zio­ne interna nella LAN e sono assegnati au­to­ma­ti­ca­men­te da un server DHCP (Dynamic Host Con­fi­gu­ra­tion Protocol) sul router e collegano tra di loro i singoli com­po­nen­ti hardware della rete, come PC, tablet, smart­pho­ne o home server. Si parla perciò anche di IP della LAN. Non è possibile un accesso diretto all’indirizzo IPv4 del NAS da Internet, perché gli indirizzi privati non sono in­stra­da­bi­li dal router. Invece, il router, che in qualità di singola istanza possiede solo un indirizzo IP pubblico, deve essere con­fi­gu­ra­to in modo che gli accessi dal sistema NAS vengano di­ret­ta­men­te inoltrati al suo indirizzo IP privato della LAN. Nel migliore dei casi questo processo funziona se ai di­spo­si­ti­vi di rete con servizi server, viene assegnato un indirizzo IP statico della LAN.

Se un di­spo­si­ti­vo della LAN volesse in­te­ra­gi­re con Internet, la con­nes­sio­ne avviene solo tramite router, che accoglie le richieste del server (ad esempio all’apertura di un sito) pro­ve­nien­ti dalla rete locale e le utilizza con un proprio indirizzo IP pubblico nella de­sti­na­zio­ne relativa nel World Wide Web. Se questo risponde e rinvia un pacchetto, il router si occupa di inol­trar­lo al mittente ori­gi­na­rio nella LAN. La di­stri­bu­zio­ne dei pacchetti IP nella rete locale avviene nell’IPv4 tramite una com­po­nen­te del router, chiamata NAT (Network Address Trans­la­tion).

Se invece un router rilevasse pacchetti in entrata, che non sono stati richiesti espli­ci­ta­men­te da un di­spo­si­ti­vo della LAN, verranno di­ret­ta­men­te respinti per questioni di sicurezza e ciò vale anche per accessi au­to­riz­za­ti al NAS, a patto che non sia stato con­fi­gu­ra­to un port for­war­ding per accessi di questo tipo. 

Mettere online il Network Attached Storage in tre passaggi

Per rendere di­spo­ni­bi­le in Internet il NAS, sono es­sen­zial­men­te necessari tre passaggi con i quali si possono superare gli ostacoli citati: una volta iden­ti­fi­ca­to l’indirizzo IP interno del vostro sistema NAS, aprite le porte per l’accesso da Internet e uti­liz­za­te il servizio DDNS per fare in modo che il vostro router, malgrado disponga di un indirizzo IP pubblico dinamico per le richieste, rimanga comunque rag­giun­gi­bi­le da Internet.

1. Iden­ti­fi­ca­re l’indirizzo IP fisso per il sistema NAS

Gli indirizzi IP interni della rete vengono assegnati dal server DHCP del vostro router. Ge­ne­ral­men­te ad ogni di­spo­si­ti­vo di rete è associato sempre lo stesso indirizzo e il vostro router salva in aggiunta l’indirizzo MAC del di­spo­si­ti­vo di rete insieme all’indirizzo IP fisso assegnato pre­ce­den­te­men­te. So­li­ta­men­te si verifica un’as­se­gna­zio­ne dinamica degli indirizzi IP all’interno di una rete locale, solo se la vostra rete domestica o aziendale comprende più di­spo­si­ti­vi di rete rispetto a quanti indirizzi IP vengono messi a di­spo­si­zio­ne sul router.

Per rilevare l’indirizzo IP di un sistema NAS, andate sull’in­ter­fac­cia utente del vostro router e fatevi mostrare tutti i di­spo­si­ti­vi collegati alla rete. Il router AVM FRITZ!Box, una serie molto diffusa, mette ad esempio a di­spo­si­zio­ne la voce del menu “Rete domestica“, da dove rilevate l’indirizzo IP interno del sistema NAS da annotare per svolgere il prossimo passaggio della con­fi­gu­ra­zio­ne. Se il sistema NAS si trova in una rete aziendale, dove i di­spo­si­ti­vi di rete superano il numero degli indirizzi IP interni di­spo­ni­bi­li per il vostro router, si consiglia di impedire espli­ci­ta­men­te l’as­se­gna­zio­ne di un nuovo indirizzo IP per il vostro NAS. Nel AVM FRITZ!Box cliccate quindi sul pulsante “Modifica“, accanto all’indirizzo IP del vostro sistema NAS, e scegliete l’opzione “Assegnare a questo di­spo­si­ti­vo di rete sempre lo stesso indirizzo IPv4”.

2. Aprire le porte per l’accesso remoto

Per per­met­te­re l’accesso remoto al NAS è ne­ces­sa­rio che il firewall sul vostro router sia con­fi­gu­ra­to in modo da poter ac­co­glie­re precise richieste da Internet.

Per pro­teg­ge­re la vostra rete domestica da accessi in­de­si­de­ra­ti, sul vostro router è presente un fil­trag­gio dei pacchetti, che fa passare di default solamente i pacchetti che sono stati richiesti dai di­spo­si­ti­vi nella vostra LAN. Se invece voleste accedere al vostro sistema NAS quando siete in giro, per scaricare i dati o per im­ma­gaz­zi­nar­li nel NAS, dovete definire delle eccezioni nelle regole. Al­tri­men­ti anche accessi simili non vengono iniziati in­ter­na­men­te e ver­reb­be­ro quindi rifiutati dal router per motivi di sicurezza. Se si aprono le porte del firewall per specifici servizi, come quelli FTP (File Transfer Protocol) o SSH (Secure Shell), si parla di port for­war­ding, che potete impostare nell’in­ter­fac­cia utente del vostro router. Aprite quindi la porta cor­ri­spon­den­te per il servizio de­si­de­ra­to (ad esempio FTP) e con­fi­gu­ra­te un inoltro al sistema NAS.

I NAS moderni di­spon­go­no ge­ne­ral­men­te di un server FTP integrato, che (basta che ci sia una con­nes­sio­ne ad Internet) possono ri­spon­de­re alle richieste di client FTP come FileZilla o WinSCP e con­sen­to­no così un pratico scambio di dati con i diversi di­spo­si­ti­vi.

Teo­ri­ca­men­te sono a di­spo­si­zio­ne per la co­mu­ni­ca­zio­ne di rete 65.536 porte, tra cui quelle da 0 a 1023 sono assegnate da IANA (Internet Assigned Numbers Authority) come porte standard per specifici pro­to­col­li o ap­pli­ca­zio­ni: ad esempio il server FTP del vostro router accetta richieste da Internet ge­ne­ral­men­te sulla porta 21. Per con­sen­tir­ne l’accesso, dovete aprire le cor­ri­spet­ti­ve porte e con­fi­gu­ra­re un inoltro dei pacchetti in entrata all’IP fisso della LAN del vostro Network Attached Storage. Nell’in­ter­fac­cia di am­mi­ni­stra­zio­ne del vostro router alla voce “Port for­war­ding” (chiamata anche “Port mapping” a seconda del tipo di router in uso) si trovano 4 parametri standard in­di­spen­sa­bi­li:

  • La porta del router che deve essere aperta (a seconda del di­spo­si­ti­vo e del pro­dut­to­re, chiamata anche “Public port“, “External port” o “Inbound Service”);
  • L’indirizzo privato del di­spo­si­ti­vo di rete al quale i pacchetti devono essere inoltrati (chiamato anche “IP privato” o “IP interno”);
  • La porta dalla quale il di­spo­si­ti­vo di rete deve accettare i pacchetti (“Porta privata” o “Porta interna”);
  • Il tipo di pro­to­col­lo che deve essere uti­liz­za­to per la tra­smis­sio­ne dei dati (“Type”).

Per con­sen­ti­re la co­mu­ni­ca­zio­ne con il server FTP del sistema NAS via Internet, inserite ri­spet­ti­va­men­te sia per la porta pubblica del router sia per la porta privata nel NAS la porta 21. Come indirizzo IP privato uti­liz­za­te l’IP fisso della LAN, che avete co­mu­ni­ca­to nel primo passaggio per il NAS. Così facendo il vostro router viene avvisato di inoltrare au­to­ma­ti­ca­men­te le richieste e i pacchetti pro­ve­nien­ti dalla rete che arrivano alla porta 21 alla porta omonima del vostro NAS. Per arrivare ad un’in­te­ra­zio­ne di questo tipo, i client in rete devono sapere a quale indirizzo è rag­giun­gi­bi­le il vostro router. Nel passaggio 3 bisogna perciò definire un indirizzo che può essere sempre con­tat­ta­to.   

3. Con­fi­gu­ra­re un servizio di Dynamic DNS

Un metodo con­so­li­da­to per rendere rag­giun­gi­bi­le un router per­ma­nen­te­men­te via Internet è offerto dal Dynamic DNS, un servizio di in­ter­me­dia­zio­ne che viene messo a di­spo­si­zio­ne su Internet, a volte anche gra­tui­ta­men­te. Per uti­liz­za­re il Dynamic DNS, re­gi­stra­te­vi presso un fornitore DDNS e con­fi­gu­ra­te una sorta di pseudo-dominio, che devia au­to­ma­ti­ca­men­te tutte le richieste sull’indirizzo IP dinamico attuale del router. Il principio alla base è il seguente: quando il vostro router riceve da un ISP un nuovo indirizzo IP dinamico, il cambio di indirizzo viene au­to­ma­ti­ca­men­te co­mu­ni­ca­to al servizio DNS, dove viene collegato l’indirizzo IP dinamico con uno pseudo-dominio statico. Per accedere via Internet al Network Attached Storage, dovete così conoscere solo l’indirizzo Internet statico e non l’IP che cambia gior­nal­men­te.

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