Il file hosts è un file di testo di piccole di­men­sio­ni ma molto utile, che memorizza i nomi host e gli indirizzi IP a cui sono associati. La sua funzione è quella di in­di­riz­za­re cor­ret­ta­men­te la na­vi­ga­zio­ne in Internet a partire dal nome di un sito web. Ri­sol­ven­do i nomi in indirizzi IP numerici, il file hosts è uno strumento fon­da­men­ta­le di un pro­to­col­lo di rete: questa infatti può fun­zio­na­re soltanto at­tra­ver­so tali indirizzi. Il file hosts è presente in tutti i più comuni sistemi operativi per PC e di­spo­si­ti­vi mobili, e può essere mo­di­fi­ca­to dagli am­mi­ni­stra­to­ri di sistema. Ogni volta che eseguite l'accesso a un sito web, il di­spo­si­ti­vo verifica anzitutto se il file hosts contenga una voce o una regola relativa al sito stesso.

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File hosts: che cos'è?

Diciamo prima di tutto che il file hosts è in effetti un residuo del passato. Agli albori di Internet veniva uti­liz­za­to per collegare nomi di dominio a de­ter­mi­na­ti indirizzi IP, ovvero per ri­sol­ver­li. Con­si­ste­va cioè in un lungo elenco di nomi host e dei relativi indirizzi: per fare un esempio, il file hosts ve­ri­fi­ca­va che il computer co­no­sces­se l'in­di­riz­zo IP di www.ionos.it. Se aprite oggi il file hosts presente sul vostro computer, è molto probabile che non contenga alcuna voce. La ri­so­lu­zio­ne degli indirizzi web viene infatti eseguita at­tra­ver­so il Domain Name System (DNS). Tuttavia può ancora tornare utile per le reti locali (LAN) e virtuali (VLAN), oltre che per pro­teg­ge­re la na­vi­ga­zio­ne in Internet bloccando i siti web po­ten­zial­men­te dannosi.

Struttura e funzione del file hosts

Il file hosts è un file di testo semplice, che può essere aperto e mo­di­fi­ca­to in Windows tramite l'editor pre­in­stal­la­to nel sistema operativo. La prima in­for­ma­zio­ne vi­sua­liz­za­ta è la de­scri­zio­ne del file fornita da Windows. Di seguito potete invece inserire gli indirizzi IP e i nomi host cor­ri­spon­den­ti: le due voci sono sulla stessa riga ed è im­por­tan­te che siano separate da almeno uno spazio. Inoltre potete ag­giun­ge­re dei commenti an­te­po­nen­do­vi il simbolo #. Le righe vuote del file di testo vengono ignorate.

Consiglio

Potete lavorare sui file hosts anche con un tool dedicato. Una soluzione per Windows è il software gratuito HostsMan.

I dati possono essere infine letti dalla rete. Questo principio si applica sia a tutte le versioni di Windows sia a Linux, macOS, iOS, Android e altri sistemi operativi.

Il modo in cui il file hosts funziona è piuttosto semplice ed efficace:

  • Consente l'as­se­gna­zio­ne univoca degli indirizzi IP agli host, anche in caso di omonimia.
  • Consente di assegnare anche agli host un nome univoco.
  • Può essere uti­liz­za­to per bloccare gli indirizzi as­se­gnan­do un IP ine­si­sten­te a un nome host (indirizzo IP 0.0.0.0. seguito dal­l'in­di­riz­zo web da bloccare): la na­vi­ga­zio­ne viene sem­pli­ce­men­te rein­di­riz­za­ta verso un host ir­re­pe­ri­bi­le e al tentativo di accedere alla pagina cor­ri­spon­de la vi­sua­liz­za­zio­ne di un messaggio d'errore. Questo metodo è utile per bloccare tra gli altri server pub­bli­ci­ta­ri e siti pe­ri­co­lo­si.
  • Circolano sul web alcuni elenchi di host già pronti che potete copiare nel file hosts per rendere la na­vi­ga­zio­ne migliore e più sicura, come ad esempio how to make the internet not suck o MVPS. Entrambi i documenti vengono re­go­lar­men­te ag­gior­na­ti e sono ricchi di indirizzi di dubbia sicurezza e pe­ri­co­lo­si.
Consiglio

Nel caso in cui il vostro sistema non sia molto per­for­man­te, non create un file hosts troppo lungo, o rischiate che i tempi di ca­ri­ca­men­to si al­lun­ghi­no ec­ces­si­va­men­te.

Come mo­di­fi­ca­re il file hosts con Windows XP, 7, 8 e 10

  • Cliccate con il tasto destro sulla voce "Editor" del menu di avvio. Se­le­zio­na­te quindi "Esegui come am­mi­ni­stra­to­re".
  • Nel menu "Apri" se­le­zio­na­te "File".
  • In Windows Explorer aprite il file hosts seguendo il percorso C:\Windows\ System32\drivers\etc\hosts.
  • Ora potete mo­di­fi­ca­re il file hosts.

Come mo­di­fi­ca­re il file hosts con macOS

  • Nella barra del menu se­le­zio­na­te "Vai" e cliccate su "Vai alla cartella".
  • Nella nuova finestra di dialogo immettete il percorso seguente: /private/etc/hosts e cliccate su "Apri".
  • Per mo­di­fi­ca­re il testo del file, fate doppio clic sul file hosts presente nella cartella.

Se non disponete dell'au­to­riz­za­zio­ne di scrittura per i file, seguite la procedura seguente:

  • Cliccate sul­l'i­co­na Spotlight nel­l'an­go­lo in alto a destra della barra del menu
  • Digitate "Terminale" nella barra di ricerca e cliccate sul­l'ap­pli­ca­zio­ne.
  • Immettete il comando sudo nano /etc/hosts e con­fer­ma­te con "Invio".
  • Se l'account mac è protetto da password, vi sarà chiesto di inserirla di nuovo.
  • Ora potete mo­di­fi­ca­re il file hosts.

Come mo­di­fi­ca­re il file hosts con Linux/Ubuntu

  • A seconda del sistema operativo e delle vostre pre­fe­ren­ze, sono stati in­stal­la­ti uno o più dei seguenti programmi standard: Unity, KDE, Xfce, LXDE, GNOME-Shell, MATE.
  • Aprite l'editor cor­ri­spon­den­te (di norma seguendo il percorso: Ap­pli­ca­zio­ni > Accessori > Terminale).
  • Immettete il comando: sudo nano /etc/hosts. Il prefisso sudo ga­ran­ti­sce i diritti root necessari. Il file hosts è un file di sistema e gode in Ubuntu di una pro­te­zio­ne par­ti­co­la­re.
  • A questo punto potete mo­di­fi­ca­re il file hosts con il text editor.

File hosts: fattori di rischio

Il file hosts è anche, purtroppo, un amato bersaglio di un malware che modifica il file per conto proprio. L'al­te­ra­zio­ne del file può causare il rein­di­riz­za­men­to verso siti pe­ri­co­lo­si o il blocco di siti utili, come quelli dei servizi antivirus che in questo modo non saranno più in grado di ag­gior­na­re le proprie ap­pli­ca­zio­ni. Di solito, tuttavia, un buon firewall e un antivirus attivi bastano a impedire accessi non au­to­riz­za­ti al file. Inoltre vale la pena di con­trol­la­re ogni tanto che il file non contenga voci in­de­si­de­ra­te.

Consiglio

Per pro­teg­ge­re il file hosts da accessi in­de­si­de­ra­ti, impostate lo stato di sola lettura.

Percorso file: come trovare il file hosts

Sistema operativo Versione Percorso file
Windows 95, 98, ME C:\Windows\HOSTS
  NT, 2000, XP, 2003, Vista, 2008, 7, 2012, 8, 10 C:\Windows\ System32\drivers\etc\hosts
  Windows Phone/Mobile Registry presso HKEY_LOCAL_MACHINE\Comm\Tcpip\Hosts
macOS 9 e pre­ce­den­ti Cartella "Im­po­sta­zio­ni" o "Sistema"
  Mac OS X 10.0–10.1.5 Il file deve essere creato con il tool NetInfo (/Ap­pli­ca­tions/Utilities/NetInfo Manager)  
  Mac OS X 10.2 e suc­ces­si­ve /private/etc/hosts  
Unix/Linux   /etc/hosts
Android   /system/etc/hosts
iOS iOS 2.0 e suc­ces­si­ve /system/etc/hosts
Novell NetWare   SYS:etc\hosts
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