Negli ultimi anni l’online marketing è andato incontro a molti cam­bia­men­ti. Non solo sono nate nuove di­sci­pli­ne come il Social Media Marketing, ma anche i classici metodi pub­bli­ci­ta­ri sono diventati più veloci e precisi. Nella pub­bli­ci­tà online le aste in tempo reale con­sen­to­no di fare un’offerta sull’in­ven­ta­rio a di­spo­si­zio­ne e grazie ad un targeting in­tel­li­gen­te è possibile rag­giun­ge­re il cliente nel contesto giusto con gli annunci giusti. Il Pro­gram­ma­tic Buying è una parte im­por­tan­te di questa evo­lu­zio­ne e definisce ormai l’aspetto tecnico di base dell’online marketing.

De­fi­ni­zio­ne di Pro­gram­ma­tic Buying

Il termine Pro­gram­ma­tic Buying (PB) deriva dall’inglese e potrebbe essere tradotto come “com­pra­ven­di­ta pro­gram­ma­ta”. Nell’online marketing si descrive così l’acquisto au­to­ma­ti­co di beni digitali, tra cui gli annunci online. Il Pro­gram­ma­tic Buying è un pro­ce­di­men­to chiuso che dura solo alcuni mil­li­se­con­di e avviene su mar­ket­pla­ce di PB e altre piat­ta­for­me. Tra i suoi com­po­nen­ti ci sono i processi del Real Time Bidding (RTB) e del Real Time Ad­ver­ti­sing (RTA). Nell’RTA i marketer fanno un’offerta in tempo reale sull’in­ven­ta­rio tramite strumenti au­to­ma­ti­ci per le offerte (RTB). Quindi, in generale, con il Pro­gram­ma­tic Buying si intende l’acquisto au­to­ma­tiz­za­to di spazi pub­bli­ci­ta­ri su tutte le piat­ta­for­me digitali che offrono questa pos­si­bi­li­tà.

RTB, RTA e PB

I termini Real Time Ad­ver­ti­sing, Real Time Bidding e Pro­gram­ma­tic Buying sono collegati e vengono spesso confusi tra di loro. Tuttavia per quanto questi pro­ce­di­men­ti si as­so­mi­gli­no, vanno con­si­de­ra­ti come due cose distinte.  

Infatti Pro­gram­ma­tic Buying significa ge­ne­ri­ca­men­te “acquisto si­ste­ma­ti­co” di un in­ven­ta­rio, dove la com­pra­ven­di­ta avviene au­to­ma­ti­ca­men­te con l’aiuto di tec­no­lo­gie, age­vo­lan­do il lavoro del marketer. Subito dopo si passa al termine Real Time Ad­ver­ti­sing, che descrive un sistema au­to­ma­ti­co in cui tutte le parti co­mu­ni­ca­no tra di loro in tempo reale: lo scambio di in­for­ma­zio­ni, offerte e con­trof­fer­te avviene senza ritardi.

Invece il Real Time Bidding è una parte dell’RTA. Anche in questo caso si tratta di un sistema che lavora in tempo reale, ma ciò che lo ca­rat­te­riz­za, è il tipo e il modo di col­la­bo­ra­zio­ne tra ac­qui­ren­te e offerente. Infatti l’RTB si svolge come una classica asta in cui più com­pra­to­ri fanno un’offerta in tempo reale per uno spazio pub­bli­ci­ta­rio. 

I dati del target fanno la dif­fe­ren­za

Tornando invece al Pro­gram­ma­tic Buying, bisogna tener presente che at­tra­ver­so le piat­ta­for­me non si prenota solo l’in­ven­ta­rio, ma si accede anche ai dati del target di ri­fe­ri­men­to. Quindi in­ven­ta­rio e target sono stret­ta­men­te correlati. Prima avviene la precisa scelta del target, così da dare al marketer completa libertà di gestione. In questo modo il Pro­gram­ma­tic Buying consente alle aziende di aumentare il proprio raggio di azione all’interno del giusto target di ri­fe­ri­men­to e di ridurre le perdite. I formati tra cui scegliere possono essere diversi: la maggior parte sono classici annunci display, ma nel PB vengono usati sempre di più anche banner dai formati più grandi o annunci video.

Usare il Pro­gram­ma­tic Buying per condurre campagne con buoni risultati

Il vantaggio prin­ci­pa­le del Pro­gram­ma­tic Buying è che la pre­no­ta­zio­ne au­to­ma­ti­ca dell’in­ven­ta­rio ga­ran­ti­sce dei buoni risultati per l’intera campagna e un uso ottimale del budget pre­im­po­sta­to. Inoltre l’accesso ai dati messi a di­spo­si­zio­ne sulle piat­ta­for­me consente di rag­giun­ge­re pre­ci­sa­men­te il target di ri­fe­ri­men­to. Così si iden­ti­fi­ca­no meglio i po­ten­zia­li clienti e si modellano gli annunci sulle loro necessità, riducendo così le perdite.  

Mentre prima si cercava di rag­giun­ge­re il proprio target su siti specifici (ad esempio ci si in­di­riz­za­va alle madri su blog dove si parlava di bambini), ora annunci mirati per questo gruppo compaiono anche su una qualsiasi altra pagina. Tramite il targeting si deducono gli interessi dei vi­si­ta­to­ri e la pub­bli­ci­tà viene in­di­riz­za­ta fa­cil­men­te al (giusto) de­sti­na­ta­rio. Ov­via­men­te si ricorre al targeting non solo nel Pro­gram­ma­tic Buying, ma anche in molti altri processi. Insieme agli altri fattori citati, la tec­no­lo­gia si occupa di rag­giun­ge­re il maggior numero di persone possibile e di aumentare i risultati ottenuti nell’online marketing.

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