Proxmox: come attivare SSH in modo facile
Il protocollo SSH ti consente di connetterti al server da remoto tramite riga di comando. È utile, ad esempio, per l’amministrazione, gli aggiornamenti o i trasferimenti di file. Questa guida ti spiega come attivare SSH su un server Proxmox e utilizzarlo in modo sicuro.
Primo passaggio: preparativi
Prima di attivare SSH sul tuo server Proxmox, come primo passo dovresti assicurarti di aver completato l’installazione bare metal di Proxmox. Inoltre, ti serve un accesso fisico o tramite console al server. Si tratta di una misura di sicurezza, perché le modifiche a SSH possono interrompere l’accesso remoto. Se quindi ti connetti esclusivamente via SSH e configuri qualcosa in modo errato, potresti restare bloccato. Predisponi quindi un “accesso di emergenza”. Prima di iniziare, annota anche l’indirizzo IP del server e la password di root.
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Secondo passaggio: verifica l’installazione di OpenSSH
Prima di installare il server SSH sul tuo sistema Proxmox, dovresti innanzitutto verificare se è già presente e attivo un software server SSH. La piattaforma per la gestione della virtualizzazione si basa su Debian, quindi puoi controllare facilmente lo stato di questo servizio inserendo nel terminale il seguente comando:
sudo systemctl status sshbashDopo aver eseguito il comando, otterrai un output che ti informa sullo stato di attività del servizio. Se vedi il messaggio active (running), significa che il servizio SSH è installato correttamente ed è già in esecuzione. In questo caso puoi passare direttamente alla configurazione o all’impostazione delle chiavi SSH.
Se invece l’output mostra inactive o failed, il servizio SSH non è in esecuzione oppure non è installato (correttamente). In questo caso prosegui con il terzo passaggio di questa guida e installa il servizio SSH.
Terzo passaggio: installa OpenSSH
Se nel secondo passaggio hai verificato che sul tuo server Proxmox non è in funzione un servizio SSH, devi installare OpenSSH. OpenSSH è l’implementazione più diffusa del protocollo SSH ed è lo standard su quasi tutti i sistemi Linux. Fornisce il demone SSH, che consente di connettersi al server in modo sicuro tramite una connessione remota.
Prima di poter installare un pacchetto, dovresti aggiornare gli elenchi dei pacchetti del sistema. In questo modo ti assicuri che l’installazione utilizzi la versione più recente disponibile e che eventuali dipendenze vengano risolte correttamente. I comandi per aggiornare il sistema e scaricare il servizio SSH sono i seguenti:
sudo apt update
sudo apt install -y openssh-serverbashDopo l’installazione, il servizio SSH dovrebbe avviarsi automaticamente. Per assicurarti che tutto funzioni correttamente, verifica quindi lo stato del servizio come mostrato già nel secondo passaggio.
Quarto passaggio: configura l’avvio automatico
Per fare in modo che il servizio SSH sia disponibile automaticamente a ogni riavvio del server, devi configurarlo per l’avvio automatico. Questa configurazione sui sistemi basati su Debian come Proxmox è gestita tramite systemd. Con il comando nel terminale riportato di seguito indichi al sistema che il servizio dovrà avviarsi a ogni boot. Con l’opzione --now il servizio viene attivato e avviato subito, così non devi aspettare il prossimo riavvio.
sudo systemctl enable --now sshbashQuinto passaggio: testa la connessione dal tuo computer
Dopo aver installato e attivato il servizio SSH sul tuo server Proxmox, dovresti verificare se la connessione dal tuo computer funziona. A tal fine ti serve un terminale su Linux o macOS oppure WSL oppure un client SSH come PuTTY, se lavori su Windows. Il comando di base per stabilire una connessione è il seguente:
ssh root@SERVER_IPbashQui sostituisci SERVER_IP con l’indirizzo IP effettivo o il nome host del tuo server Proxmox.
Al primo tentativo di connessione, il tuo client SSH ti chiede il cosiddetto fingerprint del server. Si tratta di una misura di sicurezza che garantisce che tu ti stia collegando davvero al server corretto e non a una possibile minaccia. Confermi questo controllo di sicurezza digitando “yes”. In seguito, il fingerprint viene salvato nel file ~/.ssh/known_hosts sul tuo computer, in modo che le connessioni future vengano riconosciute automaticamente come sicure.
Successivamente SSH ti chiede di inserire la password di root, se l’autenticazione tramite password è consentita sul server. Se la connessione non va a buon fine, SSH restituisce messaggi di errore come “Connection refused” (connessione rifiutata) o “Permission denied” (accesso negato).
Sesto passaggio: crea e usa le chiavi SSH
L’autenticazione basata su chiavi è più sicura e pratica rispetto al solo accesso con password. Per questo ora generiamo una coppia di chiavi sul tuo computer locale con il seguente comando:
ssh-keygen -t ed25519 -C "IlTuoNome@Postazione"bashLa chiave privata rimane sul tuo computer locale e non deve mai essere condivisa. La chiave pubblica (*.pub) viene salvata sul server in ~/.ssh/authorized_keys. Per copiare la chiave pubblica sul server, usa la seguente istruzione:
ssh-copy-id root@SERVER_IPbashSettimo passaggio: configura SSH
Se l’accesso tramite chiave funziona, dovresti modificare la configurazione SSH per aumentare la sicurezza. Apri il file di configurazione con sudo nano /etc/ssh/sshd_config e modifica le seguenti righe come mostrato nell’esempio:
Port 22
PermitRootLogin prohibit-password
PasswordAuthentication no
PubkeyAuthentication yesQuesta configurazione aumenta la sicurezza dell’accesso SSH consentendo l’accesso esclusivamente tramite autenticazione con chiave e disattivando completamente l’accesso con password. Allo stesso tempo l’accesso come root rimane possibile, ma solo tramite le chiavi SSH appena configurate. In questo modo gli attacchi di forza bruta vengono prevenuti in modo efficace.
Dopo aver aggiornato il file di configurazione, riavvia sshd per applicare le modifiche:
sudo systemctl restart sshbashDopo la corretta configurazione e la messa in sicurezza dell’accesso SSH, il tuo server Proxmox è pronto per un utilizzo remoto sicuro. Per proteggere ulteriormente le tue macchine virtuali dalla perdita di dati, con un server backup di Proxmox puoi configurare backup regolari e automatizzati.
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