Programmare o utilizzare un creatore di app? Creare una propria app nativa
Chi desidera pubblicare una propria app si trova spesso davanti a una scelta: programmarla in autonomia o usare un creatore di app? Mentre lo sviluppo indipendente consente pieno controllo, flessibilità e funzionalità personalizzate, i creatori di app offrono una soluzione rapida e semplice, utilizzabile senza alcuna competenza di programmazione. Quale opzione sia più adatta dipende dai tuoi obiettivi, dal tuo budget e dai requisiti tecnici dell’app.
Programmare un’app o utilizzare un creatore di app
Esistono molti software per sviluppare un’app e quindi bisognerebbe riflettere bene sulla scelta da fare. La variante classica, cioè la programmazione per una specifica piattaforma, offre in genere più possibilità per la realizzazione di un’app. Ma in questo caso nozioni di base di programmazione potrebbero non essere sufficienti, infatti gli sviluppatori e le sviluppatrici di app di maggior successo spesso hanno una lunga esperienza nel settore. Chi è agli inizi deve prendere confidenza con queste nozioni prima di riuscire a creare un’app ricorrendo solo a un linguaggio di programmazione.
Per programmare un’app si utilizza spesso un ambiente di sviluppo integrato (abbreviato in IDE, dall’inglese “Integrated Development Environment”). Un IDE mette a disposizione degli sviluppatori e delle sviluppatrici di software diversi componenti (Software Development Kit, editor, debugger, compilatori, emulatori, ecc.). I programmatori e le programmatrici dispongono quindi di diversi aiuti per la creazione di un’app, anche se utilizzare questi strumenti richiede ancora una volta un’ottima conoscenza del linguaggio di programmazione utilizzato.
Invece, i creatori di app seguono un principio simile a quello dei siti che utilizzano editor per la creazione, molto popolari e diffusi. Utilizzando questi programmi, non servono conoscenze di programmazione perché ci si basa sul principio WYSIWYG (“What You See Is What You Get“): con un creatore di app hai a disposizione un’interfaccia grafica, che è solitamente intuitiva e facile da utilizzare. Tuttavia, le possibilità di personalizzazione sono molto limitate rispetto a un IDE: un creatore di app comprende solo alcuni comandi, accessibili tramite interfaccia grafica e che si possono inserire ricorrendo a questa.
Creare un’app nativa con i linguaggi di programmazione
Se desideri sviluppare un’app nativa complessa da un punto di vista tecnico o elaborata dal punto di vista grafico, non avrai altra scelta che un IDE, perché i creatori di app risultano in questo caso inadatti. Inoltre, questi programmi spesso non riescono a elaborare grandi quantità di dati e non sono in grado di utilizzare le funzioni native del dispositivo (per esempio i sensori di localizzazione e di movimento).
Utilizzando un ambiente di sviluppo integrato, si hanno più possibilità di programmare un’app e molto spesso in maniera gratuita, poiché aziende come Apple e Google mettono a disposizione ottimi IDE senza costi aggiuntivi. Il motivo è semplice: la presenza di un’ampia scelta di app rende una piattaforma più allettante per gli utenti e quindi se così tanti sviluppatori e così tante sviluppatrici lavorano alla creazione di nuove app per un sistema operativo, ciò contribuisce alla diffusione di quello stesso sistema operativo, come è stato nel caso di iOS e Android. Inoltre, questo va anche a vantaggio delle stesse aziende perché sia Apple che Google ricevono una commissione per ogni app a pagamento, venduta tramite i loro app store.
Per lo sviluppo di un’app nativa viene utilizzata per ogni piattaforma un IDE specifico. Così aumenta pure la mole di lavoro: se desideri fornire un’app sia per Android che per iOS, si deve scrivere ogni versione con un codice autonomo separato. Nel frattempo, sono stati creati ambienti di sviluppo integrato come .NET MAUI, grazie ai quali si possono programmare app native per Android, iOS e Windows utilizzando molto spesso lo stesso codice, ma IDE di questo tipo rimangono comunque un’eccezione e richiedono anche altri requisiti di programmazione: ad esempio su .NET MAUI bisogna saper utilizzare il linguaggio di programmazione C#.
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Nozioni di base di programmazione per le app Android
Le app Android si basano su framework compatibili con Java. Nel frattempo, Kotlin è considerato il linguaggio di programmazione ufficiale e consigliato da Google. Se ancora non si ha familiarità con questo linguaggio, ma si hanno conoscenze di C++ o Java, si dovrebbe riuscire comunque a districarsi in fretta con Kotlin, visto che si tratta di linguaggi molto simili.
L’IDE di gran lunga più diffuso per la programmazione di un’app Android è Android Studio. In questo caso si tratta di un ambiente di sviluppo integrato ufficiale per le applicazioni Android che sono disponibili liberamente per tutti. Android Studio fa parte di Android SDK (Software Development Kit) e può essere utilizzato su diversi sistemi operativi; esistono infatti versioni di Android Studio per Microsoft Windows, macOS e Linux. Il requisito per lo sviluppo delle app con IDE è avere installata una versione di Java Development Kit, scaricabile gratuitamente, mentre la base di Android Studio è il popolare ambiente di sviluppo, IntelliJ IDEA.
Nozioni di base di programmazione per le app iOS
Per sviluppare un’applicazione per un dispositivo iOS, la maggior parte degli sviluppatori e delle sviluppatrici utilizzano Xcode, cioè l’ambiente di sviluppo ufficiale di Apple. Con questo si possono anche programmare applicazioni per macOS, iPadOS, tvOS e watchOS. Xcode è disponibile solo per il sistema operativo macOS. Tutti gli utenti Mac possono scaricare il programma gratuitamente dall’App Store di Apple, accedendo con il loro ID Apple.
L’IDE fa parte di un pacchetto di sviluppo che si chiama ugualmente Xcode. Per poter distinguere l’ambiente di sviluppo integrato dal pacchetto di sviluppo, gli viene dato il nome di Xcode IDE e Xcode Tools. Le applicazioni vengono sviluppate prevalentemente con il moderno linguaggio di programmazione Swift e il framework SwiftUI, che semplifica notevolmente lo sviluppo delle interfacce utente. Anche Objective-C è supportato, ma riveste un ruolo sempre più marginale. Inoltre, è anche possibile creare applicazioni scritte nei linguaggi di programmazione come C, C++ e Java.
Sviluppare un’app nativa con un creatore di app
Nel caso in cui tu non possieda conoscenze di linguaggi di programmazione, ma vorresti comunque creare e personalizzare autonomamente la tua app, un creatore di app potrebbe fare al caso tuo. Ormai ci sono molti servizi che offrono dei programmi appositi con cui poter trasformare la tua idea in un’app. Al contrario degli IDE ufficiali di Google e Apple, la maggior parte dei creatori di app non sono disponibili gratuitamente.
Quasi tutti questi programmi fanno pagare ai clienti un prezzo mensile per il loro utilizzo e per l’hosting dell’applicazione finale. Alcuni fornitori comprendono già in questo costo mensile la possibilità di pubblicare l’app nell’app store ufficiale della piattaforma, mentre su altri sussiste un costo aggiuntivo (spesso da pagare un’unica volta). Frequentemente puoi creare e testare la tua app gratuitamente con i creatori di app e paghi solo una volta che la pubblicherai.
Ma quali servizi vengono offerti dopo aver pagato per utilizzare un creatore di app? Generalmente le applicazioni che contengono soprattutto testi e immagini sono facili da realizzare con i creatori di app e sono perciò particolarmente adatti per aziende e organizzazioni di piccole o medie dimensioni che vorrebbero informare con l’app sui prodotti, sui servizi offerti o su temi specifici. Molti app builder consentono infatti la realizzazione di negozi online che prevedono anche lo sviluppo di app per lo shopping.
Tra le funzioni di molti creatori di app rientrano i feed RSS e le notifiche push, che sono ad esempio adatte per la creazione di un’app di news o un’applicazione che informa su eventi. Ma alcuni servizi consentono anche di realizzare altre funzioni tipiche dei dispositivi mobili, come la geolocalizzazione o l’integrazione della fotocamera, seppur con limitazioni.
Molte funzioni, che si conoscono da altre app, sono difficili da realizzare con un creatore di app o non possono affatto essere realizzati con questi programmi. L’integrazione di funzioni native del dispositivo, come la fotocamera, il microfono o il bluetooth, è molto limitata, sempre qualora sia possibile. Alcune funzioni non vengono affatto supportate, come ad esempio l’utilizzo di un sensore per l’accelerazione di uno smartphone. È difficile anche realizzare videogiochi con i classici creatori di app. Per app dei giochi, ci sono fornitori specializzati come GameSalad, dove però si può ricorrere semplicemente a elementi grafici in 2D (nella maggior parte dei casi) e stabilire alcuni elementi tipici per questo tipo specifico.
Come funziona un creatore di app?
La varietà di funzioni ridotta di un creatore di app rispetto a un ambiente di sviluppo integrato non deve però far stupire oltre, perché in fin dei conti si tratta sempre di app che offrono diverse opzioni di personalizzazione con una serie di comandi già preimpostati nel linguaggio di programmazione utilizzato. Gli app builder rendono accessibili alcuni comandi precisi di un linguaggio di programmazione (e quindi dei componenti che ne derivano) tramite un’interfaccia grafica e risultano così facilmente utilizzabili anche per chi è agli inizi. Infine, un generatore di app comprende una precisa gamma di azioni che permette agli utenti di cimentarsi nella sua realizzazione. Tali sistemi vengono quindi spesso definiti piattaforme no-code o low-code, poiché eliminano completamente l’impegno necessario per la programmazione o lo riducono al minimo.
Nei creatori di app sono in genere contenute alcune parole e frasi in altre lingue, come accade anche sulle guide turistiche, così da riuscire grazie a questi modelli linguistici già pronti a farsi capire in situazioni di emergenza o in altre specifiche. Tuttavia, comunicare in un’altra lingua risulterà più difficile, solo utilizzando frasi fatte già preimpostate.
Sempre come nelle guide, anche un creatore di app comprende diverse indicazioni (per esempio per inserire immagini) che possono essere utilizzate quando non si conosce completamente il linguaggio di programmazione. I comandi vengono dati tramite un’interfaccia grafica, ricorrendo alla funzione drag and drop, e tradotti nelle rispettive azioni dal programma, senza che sia necessario un qualsiasi intervento da parte tua. Visto che un creatore di app utilizza solo una parte del vocabolario del linguaggio di programmazione, e quindi ha accesso solo ad alcuni comandi che sono stati preparati per l’interfaccia utente, gli utenti hanno a disposizione solo un determinato numero di funzionalità.
9 creatori di app consigliati
I creatori di app presentati di seguito sono dei software che permettono di creare app native sia per Android che per iOS. Alcuni consentono anche di sviluppare una web app o un sito e il loro utilizzo avviene facilmente dal browser.
I prezzi degli app builder variano anche molto e in tutti i programmi puoi scegliere tra diversi pacchetti con differenti fasce di prezzo.
Con i 9 programmi qui proposti puoi anche integrare nella tua applicazione pagine dei social media, come Facebook o X, e implementare piattaforme di streaming, come YouTube o SoundCloud. Inoltre, puoi testarle tutte prima di pagare per il loro utilizzo. Nei paragrafi successivi ci soffermiamo sulle peculiarità di ciascun creatore di app.
AppMachine

AppMachine è un creatore di app che supporta sia le applicazioni Android che iOS. Si distingue in particolare per la funzione che consente di trasferire i dati da Fogli Google o Excel direttamente nella tua app. In questo modo, molti contenuti di base dell’app possono essere importati facilmente da lì.
AppMachine offre molti layout e template, oltre a una buona e semplice rappresentazione e utilizzo delle diverse funzioni delle app. Inoltre, questo creatore di app supporta gli sviluppatori e le sviluppatrici anche in fase di rilascio e nella promozione della propria app. Tuttavia, il software non rientra tra i più economici e tra i vari app builder si posiziona in una fascia di prezzo alta.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Innumerevoli elementi di design | ✗ Prezzo elevato |
| ✓ Importazione dei dati | |
| ✓ Pubblicazione negli app store | |
| ✓ Possibilità di creare una pagina di destinazione per l’app |
AppYourself

AppYourself è un software sviluppato in Germania che si contraddistingue soprattutto per il fatto che, durante la creazione di un’app, a seconda del piano si può usufruire di un servizio di design. Qui comunichi cosa hai in mente per la tua app: riceverai poi un creatore di app preconfigurato, senza alcuno sforzo da parte tua.
L’hosting su server tedeschi ti garantisce che tutti i dati personali siano trattati in conformità al GDPR. Inoltre, questo programma offre un editor facile per la creazione di app, ma le possibilità di personalizzazione del design sono fortemente limitate rispetto ad altri sistemi.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Servizio di design | ✗ Prezzo elevato |
| ✓ CMS per la cura dei contenuti | ✗ Pochi template |
| ✓ Hosting in Germania, quindi rispetto del GDPR | |
| ✓ Possibilità di pubblicazione negli app store |
FlutterFlow

Con FlutterFlow ottieni una piattaforma no-code/low-code che consente di creare app per Android, iOS e anche per il web da un unico editor visuale. La soluzione si basa sul framework Flutter di Google e permette sia la creazione di interfacce utente con drag and drop sia l’esportazione di codice Dart pulito, il che risulta vantaggioso per sviluppatrici e sviluppatori. Inoltre, il creatore di app offre supporto IA, che può semplificare ulteriormente il flusso di lavoro.
Particolarmente pratico: sono integrate le connessioni a database e alle API (ad esempio a Firebase o Supabase), oltre a funzionalità come l’autenticazione o le notifiche push che possono essere implementate senza competenze di programmazione approfondite. Tuttavia, per essere un app builder, FlutterFlow rimane impegnativo quando servono funzioni molto personalizzate o funzionalità native ad alte prestazioni.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Creazione di app multipiattaforma | ✗ Piuttosto complesso |
| ✓ Codice esportabile | |
| ✓ Integrazione nel back end | |
| ✓ Molti widget e modelli |
GoodBarber

Questo generatore di app per applicazioni iOS e Android convince con le sue variegate opzioni di personalizzazione del design. Hai la scelta tra diversi modelli professionali ed eleganti che possono essere anche personalizzati. GoodBarber dispone di molti componenti aggiuntivi, che ampliano le funzioni ad esempio con il geofencing, gli iBeacon o anche strumenti per la gestione della community. Grazie all’integrazione dell’IA, i contenuti possono essere creati ancora più rapidamente e ottimizzati per la SEO.
Il generatore di app consente inoltre di far lavorare più sviluppatori e sviluppatrici sull’app, semplicemente assegnando a ogni dipendente ruoli diversi (come quello di amministratore o utente). Chi desidera creare un’app per l’e-commerce, può contare su un’offerta dedicata. Si possono sviluppare app per Android, iOS e per il web (sotto forma di web app progressive).
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Supporto nel marketing | ✗ Nessun accesso al codice sorgente |
| ✓ CMS e IA per la cura dei contenuti | |
| ✓ Possibilità di pubblicazione negli app store |
Mobincube

Mobincube è uno dei pochi programmi che consente di creare app native complete e offrirle gratuitamente. La variante gratuita dispone sorprendentemente già di molte funzioni e template, ma devi rassegnarti alla presenza della pubblicità.
Se opti per la versione a pagamento, puoi già iniziare a guadagnare con questi annunci: Mobincube ha una propria rete pubblicitaria in cui vengono presentati gli annunci e quindi se un utente clicca sulla pubblicità nell’app, riceverai un piccolo compenso. Nei pacchetti a pagamento, comunque vantaggiosi, puoi disattivarla e disponi anche di una più vasta gamma di funzioni e template.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Versione gratuita | ✗ Pubblicità nella versione gratuita |
| ✓ Possibilità di guadagno grazie a una rete pubblicitaria | ✗ L’introduzione dell’app builder nei piani economici non può essere rimossa |
Shoutem

Su Shoutem spiccano in particolare due caratteristiche: da una parte la possibilità di utilizzare delle funzioni di social media sviluppate proprio per quest’app per realizzare una propria community, dall’altra la quantità di opzioni per integrarvi la pubblicità, visto che Shoutem è legato a molte reti pubblicitarie. Inoltre, questo app builder per Android e iOS si caratterizza anche per il suo facile uso. Con Shoutem si possono realizzare facilmente anche sistemi e-commerce, collegando l’app con Shopify. In questo modo si può vendere contemporaneamente su diverse piattaforme.
Con molti template personalizzabili si può creare un design perfetto per l’app. Per una maggiore complessità c’è Shoutem for Developers, dove si può accedere anche al codice sorgente e aggiungere così tante altre funzioni.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ CMS per la cura dei contenuti | ✗ App per iOS incluse solo nella versione premium |
| ✓ Possibilità di pubblicazione negli app store | ✗ Prezzo elevato |
| ✓ Possibilità di modificare il codice sorgente |
Bravo Studio

Bravo Studio è un creatore di app che si rivolge soprattutto a designer. La piattaforma no-code consente di trasformare i tuoi design Figma o Adobe XD, senza competenze di programmazione, in app native iOS e Android pienamente funzionanti, con un design adeguato alle app mobili.
Una caratteristica speciale di Bravo Studio è la possibilità di apportare modifiche al design in tempo reale. Le modifiche effettuate in Figma o Adobe XD vengono aggiornate automaticamente nell’app, consentendo un adattamento rapido. Inoltre, il programma offre un’app di anteprima chiamata Bravo Vision, con cui gli utenti possono testare la loro app direttamente sullo smartphone prima di pubblicarla.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Conversione diretta dei design in app native | ✗ Plugin necessario per Adobe XD |
| ✓ Sincronizzazione in tempo reale | ✗ Branding rimovibile solo nelle versioni più costose |
| ✓ Supporto IA |
Thunkable

Thunkable è un creatore di app che consente agli utenti di creare app native per Android e iOS, nonché web app, senza conoscenze di programmazione. Grazie a un’interfaccia visiva drag and drop e a un’ampia programmazione a blocchi, sia chi è agli inizi sia le sviluppatrici e gli sviluppatori esperti possono creare app interattive e funzionali.
La piattaforma offre una vasta gamma di componenti come pulsanti, elenchi, schede e API, che possono essere integrati facilmente nell’app. Per una logica più complessa, gli utenti possono usare la programmazione a blocchi per definire condizioni, cicli ed eventi oppure lavorare con l’assistente IA. Questo consente un’elevata flessibilità e adattabilità delle app sviluppate.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Interfaccia intuitiva drag and drop | ✗ La programmazione a blocchi richiede un po’ di familiarizzazione |
| ✓ Possibilità di test in tempo reale sui dispositivi finali | ✗ Branding rimovibile solo nelle versioni di fascia alta |
| ✓ Componenti e widget completi |
SAP Build Apps

SAP Build Apps offre una programmazione full stack su base visiva. L’ambiente di sviluppo Composer Pro consente agli utenti di creare interfacce utente precise al pixel, implementare logiche complesse e integrare API, senza scrivere neanche una riga di codice.
Con SAP Build Apps hai la possibilità di creare applicazioni per diverse piattaforme, come per il web, iOS e Android, senza dover scrivere il codice separatamente per ciascuna piattaforma. Un’integrazione fluida nel tuo sistema SAP è naturalmente possibile senza complicazioni.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| ✓ Interfaccia utente intuitiva | ✗ Numero limitato di modelli |
| ✓ Possibilità di integrazione con API | |
| ✓ Possibilità di lavorare in team |
Tabella: i creatori di app in sintesi
| Soluzione | Gruppo di utenti | Funzionalità chiave | Fascia di prezzo |
|---|---|---|---|
| AppMachine | PMI senza sviluppatrici e sviluppatori | Importazione dati, numerosi modelli di design | +++ |
| AppYourself | Aziende con requisiti di protezione dei dati | Hosting su server tedeschi | +++ |
| FlutterFlow | Team con sviluppatrici e sviluppatori | Esportazione del codice integrata | ++ |
| GoodBarber | PMI, focus su e-commerce | Piano extra per negozi online | ++ |
| Mobincube | Utenti privati senza un budget elevato | Versione gratuita finanziata dalla pubblicità | + |
| Shoutem | PMI con sviluppatrici e sviluppatori | Espandibilità, possibile consultare il codice | ++ |
| Bravo Studio | Designer | Creazione di app dai design Figma | ++ |
| Thunkable | PMI con sviluppatrici e sviluppatori | Programmazione a blocchi per flussi di lavoro più complessi | ++ |
| SAP Build Apps | Utenti SAP | Integrazione di API e SAP | +++ |
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Conclusione: la programmazione da zero e l’uso di creatori di app a confronto
| Criterio | Creatore di app | Programmazione da zero |
|---|---|---|
| Time-to-market | Molto rapido (modelli/moduli) | Più lungo (architettura, implementazione) |
| Budget | Pianificabile/basso (abbonamento) | Più elevato (tempo di sviluppo/team) |
| Funzionalità personalizzate | Limitate | Ampia scelta |
| API native dei dispositivi | Limitato / componenti aggiuntivi | Accesso completo |
| Scalabilità/prestazioni | Per PMI/casi d’uso standard | Per app complesse/ad alte prestazioni |
| Proprietà/codice | Spesso nessun accesso completo | Piena proprietà del codice |
Immaginiamo che un piccolo caffè voglia sviluppare un’app mobile per informare le proprie clienti e i propri clienti su offerte, eventi e iniziative fedeltà. Se il caffè programmasse l’app in autonomia, dovrebbe innanzitutto ingaggiare un team di sviluppatori che realizzi sia la versione iOS sia quella Android. I costi sarebbero elevati e i tempi di sviluppo potrebbero durare diversi mesi. Inoltre, aggiornamenti e modifiche dovrebbero essere implementati da professionisti, con un ulteriore dispendio di risorse.
Se invece il caffè opta per un creatore di app, può creare l’app in autonomia in poche settimane. I modelli, i moduli e le funzioni drag and drop semplificano la realizzazione anche senza competenze tecniche pregresse. Notifiche push, visualizzazione del menu o integrazione della posizione sono, a seconda del fornitore, già predefinite e pronte all’uso. I costi sono prevedibili e notevolmente inferiori a un progetto di sviluppo professionale. Anche modifiche o ampliamenti si possono realizzare in modo flessibile e rapido.
Il compromesso sta nel fatto che i creatori di app possono essere limitati nella personalizzazione e nelle funzioni complesse, mentre le app programmate da zero possono essere adattate esattamente alle esigenze desiderate. Per le piccole aziende o i progetti con un budget ridotto e requisiti chiaramente definiti, un app builder è spesso la scelta più efficiente. Chi invece ha bisogno di massimo controllo, funzioni complesse o integrazioni approfondite trae vantaggio dal percorso di sviluppo tradizionale. In ultima analisi, la decisione dipende da risorse, tempistiche e dall’ampiezza delle funzionalità desiderate.

