Una sequenza di­ver­ten­te presa da un film di Hollywood, un gesto che provoca un’emozione o una grafica animata che trasmette in modo efficace un messaggio di un marchio: . Non solo vengono condivise e ap­prez­za­te cliccando su “Mi piace” milioni di volte sulle piat­ta­for­me social come Facebook e Twitter, ma anche gli utenti dei servizi di mes­sag­gi­sti­ca istan­ta­nea, quali WhatsApp e Snapchat, si scambiano in­nu­me­re­vo­li meme. Le GIF vengono caricate sui siti, integrate nelle new­slet­ter, ab­bel­li­sco­no articoli di blog e attirano l’at­ten­zio­ne sui banner pub­bli­ci­ta­ri.

Tutti le conoscono, quasi tutti le amano, come riportato da uno studio di Facebook che ha indagato sul proprio servizio di mes­sag­gi­sti­ca istan­ta­nea Messenger, da cui emerge che le GIF sono uti­liz­za­te per l’83 percento da ado­le­scen­ti tra i 13 e i 18 anni. Ma le immagini animate non sono popolari solo tra i giovani: anche gli utenti nella fascia d’età compresa tra i 56 e i 64 anni amano inviarle spesso. L’ è inoltre di­mo­stra­ta da un dato sor­pren­den­te: ogni giorno 100 milioni di persone uti­liz­za­no Giphy, il più grande motore di ricerca per le GIF.

Infatti il formato di file GIF è più antico del World Wide Web. Nel 1987 ISP Com­pu­Ser­ve ha scoperto questo pratico formato grafico, nel quale diverse immagini singole possono essere salvate in un unico file. Inoltre il formato comprime le di­men­sio­ni del file delle immagini salvate e supporta un’ampia gamma di colori. Rispetto agli altri formati immagine una GIF occupa meno spazio. Per questo motivo gli stessi programmi di vi­sua­liz­za­zio­ne, pur essendo all’epoca meno ef­fi­cien­ti, erano già in grado di ri­pro­dur­re le singole immagini sotto forma di sequenza, visto che le GIF sono dei semplici file immagine e ri­chie­do­no meno spazio per la me­mo­riz­za­zio­ne dei dati rispetto ai reali formati video.

La dif­fu­sio­ne del formato grafico è iniziata negli anni ’90. Con l’ascesa com­mer­cia­le di Internet grazie alle GIF anche i primi browser potevano mostrare le immagini animate senza bloccarsi o incorrere in altre com­pli­ca­zio­ni. In poco tempo quasi ogni sito ha integrato una scritta lam­peg­gian­te o buffe ani­ma­zio­ni. Una volta che le con­nes­sio­ni Internet sono diventate più veloci e sono nati i social media, le GIF si sono tra­sfor­ma­te in un fenomeno di massa. Ciò è si­cu­ra­men­te collegato anche al fatto che i di­spo­si­ti­vi mobili possono caricare ve­lo­ce­men­te le GIF per via delle loro piccole di­men­sio­ni.

Il principio es­sen­zia­le su cui si basano le brevi clip in movimento, a metà tra immagine singola e film, risale a tempi ancora pre­ce­den­ti: infatti veniva già uti­liz­za­to nei flip book. Così come quando si scorrono i disegni ve­lo­ce­men­te nasce l’illusione di un movimento continuo, lo stesso accade anche nelle immagini singole ri­pro­dot­te a un ritmo veloce. Anche i film al cinema si basano sul co­sid­det­to effetto stro­bo­sco­pio. Per questo negli spezzoni video odierni con­tri­bui­sce alla loro po­po­la­ri­tà persino un velo di nostalgia. Ciò si applica anche al fenomeno culturale pop dei remix digitali e dei mash-up, che ricombina di nuovo i contenuti già esistenti, spesso vecchi e molto co­no­sciu­ti, per dare vita a qualcosa di nuovo.

La ricetta per il successo delle GIF: brevità si­gni­fi­ca­ti­va e messaggi carichi di emozioni

Ci sono diversi motivi che spiegano la po­po­la­ri­tà delle GIF. Prima di tutto tra­smet­to­no un messaggio breve e ricco di si­gni­fi­ca­to, perciò il formato si adatta in par­ti­co­la­re per i messaggi carichi di emozioni scambiati sui social media. Come le emoji, anche la GIF riesce a rap­pre­sen­ta­re in pochi secondi uno stato d’animo o un’opinione espressa.

Inoltre molte GIF tra­smet­to­no in­for­ma­zio­ni in modi molto di­ver­ten­ti. Novità di cui ral­le­grar­si, bei momenti durante le vacanze, commenti ironici o battute pronte si possono il­lu­stra­re o com­men­ta­re grazie a queste immagini animate, so­prat­tut­to in modo molto più veloce e semplice rispetto a un messaggio di testo più lungo. Infine una breve ani­ma­zio­ne è spesso più efficace di un’immagine statica. In poco tempo si trova e si condivide un’ani­ma­zio­ne giusta presente in un archivio di GIF; in al­ter­na­ti­va potete anche crearne una da soli.

Un film di più minuti in un comune formato video è il più delle volte troppo lungo per una chat e non tiene conto della spesso breve at­ten­zio­ne degli utenti dei social media. Inoltre i formati video al momento di venire caricati sui di­spo­si­ti­vi mobili consumano spesso un eccessivo volume di dati per via delle di­men­sio­ni elevate del file. A confronto un’ani­ma­zio­ne GIF è invece breve e occupa un minore spazio.

Le ca­rat­te­ri­sti­che sopra descritte tra­sfor­ma­no le GIF per i marketer in un amato mezzo pub­bli­ci­ta­rio: una clip breve si produce più fa­cil­men­te rispetto a un video più lungo e viene tra­sfor­ma­ta in una GIF in poco tempo. Le GIF che sono inserite nei blog possono rendere più di­ver­ten­te la lettura di articoli man­te­nen­do sveglio l’interesse del lettore. Con brevi video o loghi animati si possono co­mu­ni­ca­re vi­si­va­men­te i messaggi del marchio. Con le GIF potete anche rimandare in modo facile e veloce ai vantaggi di un nuovo prodotto o di un servizio in par­ti­co­la­re.

Chi gestisce più canali social, li può riempire in fretta con dei contenuti in­te­res­san­ti e con­di­vi­si­bi­li grazie all’uso delle GIF. Inoltre, se fatte bene, le ani­ma­zio­ni provocano anche un effetto virale e aumentano il raggio d’azione.

Come creare le GIF

Una scena di­ver­ten­te di una serie famosa, un momento par­ti­co­la­re di uno spezzone video pieno di emozioni, una sta­ti­sti­ca animata, la mascotte dell’azienda sotto forma di ani­ma­zio­ne: le GIF sono uti­liz­za­bi­li in molti modi. Inoltre si indica con il nome di ci­ne­ma­gra­ph una variante artistica delle GIF: in questo caso sono animati solo alcuni dettagli, il resto dell’immagine è pro­get­ta­ta come natura morta. Quasi tutte le forme di GIF generano at­ten­zio­ne e si adattano perciò molto bene alla pre­sen­ta­zio­ne dei prodotti in un negozio online o per i banner pub­bli­ci­ta­ri.

L’impegno richiesto per la creazione di una GIF dipende es­sen­zial­men­te dal materiale a vostra di­spo­si­zio­ne, vale a dire se avete già delle immagini adeguate o se dovete prima fare un video o scattare diverse immagini. Gli effetti speciali sono un classico, ma ri­chie­do­no un po’ più di tempo per essere integrati.

La maggior parte dei programmi di grafica presenta almeno le seguenti funzioni, im­por­tan­ti anche per la creazione delle GIF:

  • Loop: molti tool per le sequenze di immagini con­sen­to­no di impostare una modalità di ri­pe­ti­zio­ne. Così si può anche impostare il numero di volte massimo di ri­pe­ti­zio­ne di un’immagine.

  • Inserire il testo: il testo inserito offre in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve e assicura che il messaggio de­si­de­ra­to arrivi all’utente. Potete anche impostare per quanto tempo viene mostrata una singola immagine con un testo. Ad esempio per mettere in risalto l’immagine con un momento decisivo, la sequenza di immagini può venire ritardata in un punto preciso. Al contrario, un rapido cambio di immagine dà la sen­sa­zio­ne che tutto si svolga più ve­lo­ce­men­te.

  • Regolare la frequenza dell’immagine: per mantenere basse le di­men­sio­ni del file, si consiglia di ridurre so­prat­tut­to il numero di fo­to­gram­mi. Ma fate at­ten­zio­ne che la vostra GIF non appaia ral­len­ta­ta a causa dell’in­se­ri­men­to di po­chis­si­me immagini.

  • Slow motion: la maggior parte dei tool offre anche questa funzione che riproduce tutte le azioni al ral­len­ta­to­re.
Consiglio

In­di­pen­den­te­men­te che operiate online o sul computer locale, ci sono un paio di azioni pre­li­mi­na­ri che vi possono al­leg­ge­ri­re il lavoro. Anche i programmi di ela­bo­ra­zio­ne di immagini offrono dei buoni servizi:

  • Uni­for­ma­te le di­men­sio­ni di tutti i file grafici che volete uti­liz­za­re.
     
  • Impostate gli stessi livelli per le dif­fe­ren­ze di contrasto e di colore in caso di immagini di diversa pro­ve­nien­za.
     
  • Salvate tutte le immagini nel formato GIF. Se ri­no­mi­na­te i file e li me­mo­riz­za­te subito nella giusta sequenza, man­ter­re­te fa­cil­men­te la visione di insieme.

Trovare il giusto materiale

Il primo passo nella creazione di una GIF consiste nel trovare delle giuste immagini. La cosa più facile è riu­ti­liz­za­re dei video o delle fo­to­gra­fie già esistenti. Cercate nella vostra raccolta di immagini una breve scena ap­pro­pria­ta o dei motivi per una sequenza di immagini in­te­res­san­ti. La scena e i motivi scelti do­vreb­be­ro essere adatti al vostro scopo e al vostro target: ad esempio immagini di­ver­ten­ti appaiono poco serie sull’homepage dell’azienda di un com­mer­cia­li­sta, ma all’interno dei post di Facebook di una rivista di vi­deo­gio­chi possono essere ap­pro­pria­ti.

Spesso non è affatto ne­ces­sa­rio creare delle proprie GIF com­ple­ta­men­te da zero. Infatti trovate delle GIF già pronte su in­nu­me­re­vo­li directory online e potete anche sca­ri­car­le o in­te­grar­le con un link alle altre piat­ta­for­me.

Tuttavia si consiglia un po’ di cautela perché spesso questo pro­ce­di­men­to può far sorgere dei problemi legali. Infatti es­sen­zial­men­te anche con le GIF funziona allo stesso modo che con qualsiasi altra immagine presente su Internet. Chi non dispone della licenza sulle immagini non è au­to­riz­za­to a uti­liz­zar­le o mo­di­fi­car­le. Con alcune li­mi­ta­zio­ni ciò vale anche per le GIF dell’amato archivio Giphy. Infatti Giphy regola la con­di­vi­sio­ne legale tramite coo­pe­ra­zio­ni, ma nel caso in cui siano gli utenti a caricare le GIF sul portale la pro­ve­nien­za dei contenuti è sco­no­sciu­ta e non è sicuro al cento per cento che quelle immagini non siano coperte dal diritto d’autore e se vengono ri­spet­ta­ti i diritti delle persone ri­pro­dot­te.

N.B.
Non tutto quello che viene condiviso sui social network o le GIF di­spo­ni­bi­li in un archivio GIF sono prive di licenza. Se la pro­ve­nien­za delle immagini è sco­no­sciu­ta, le questioni relative ai diritti d’autore e alla relativa licenza risultano poco chiare. Un utilizzo e una dif­fu­sio­ne non legittima po­treb­be­ro avere delle con­se­guen­ze legali, quindi chi crea da solo una GIF e utilizza delle proprie immagini, va cer­ta­men­te sul sicuro.

Creare GIF online

C’è una serie di tool online con cui potete creare le GIF. Alcuni di questi programmi sono anche di­spo­ni­bi­li come ap­pli­ca­zio­ni per i di­spo­si­ti­vi mobili e con­sen­to­no così di con­ver­ti­re in una GIF i video ripresi con lo smart­pho­ne e di inviarli tramite messenger. Di seguito vi pre­sen­tia­mo tre tool con i quali potete creare GIF online.

Giphy

Giphy non dispone solo di un grande archivio GIF, ma offre anche un programma gratuito per la creazione di GIF. L’ap­pli­ca­zio­ne basata su browser GIF MAKER è rag­giun­gi­bi­le alla voce del menu “Create”. Non è ne­ces­sa­rio re­gi­strar­si. Per creare una GIF animata, ci sono tre opzioni per quanto riguarda la fonte delle immagini:

  • Slideshow composti da più immagini singole
  • Clip composte da un proprio video
  • Clip composte da video di YouTube, Vimeo o dall’archivio di Giphy.

In pochi passaggi generate una GIF dalle immagini de­si­de­ra­te:

  1. GIF prese da fo­to­gra­fie, video o URL di video: scegliete una delle tre opzioni. In seguito vi verrà richiesto di caricare un file o inserire il link al video YouTube scelto in un campo di ricerca.

  2. Ora tramite un righello potete impostare la durata di vi­sua­liz­za­zio­ne delle singole immagini o sequenze video e ag­giun­ge­re anche altre immagini. Anche la sequenza è mo­di­fi­ca­bi­le.

  3. Op­zio­nal­men­te potete ag­giun­ge­re un sot­to­ti­to­lo o effetti speciali, che create dall’area di lavoro sulla destra. Potete inserire testi, sticker (grafiche animate), dei vostri disegni e uti­liz­za­re un filtro. Per po­si­zio­na­re i singoli elementi vi basterà spostarli nel riquadro dell’immagine.

  4. In un altro passaggio potete ag­giun­ge­re URL e tag. Inoltre stabilite se mettere a di­spo­si­zio­ne la vostra GIF al pubblico o se la volete uti­liz­za­re solo per scopi privati.

  5. Tramite il pulsante di upload viene infine creata la GIF. Suc­ces­si­va­men­te è possibile salvare il risultato sul proprio computer. Se disponete di un account Giphy e lo avete collegato con i vostri account dei social media, potete subito con­di­vi­de­re la GIF. In al­ter­na­ti­va potete sem­pli­ce­men­te in­te­grar­la inserendo un link in un post di Facebook o in un tweet.

Giphy è uti­liz­za­bi­le anche mentre siete in giro, per cui potete con­ver­ti­re ve­lo­ce­men­te in GIF immagini e video creati con il vostro smart­pho­ne. Giphy Cam è di­spo­ni­bi­le come app per di­spo­si­ti­vi mobili sia per iPhone che per Android e funziona allo stesso modo della versione browser. Inoltre la funzione di ripresa dell’app rende più semplice la creazione di GIF con foto e video propri. Ad esempio la co­sid­det­ta modalità “burst” scatta au­to­ma­ti­ca­men­te cinque immagini e le ordina una dietro l’altra in una breve sequenza. Per creare l’illusione di un movimento, la sequenza di immagini viene con­ver­ti­ta in un video in hy­per­lap­se.

Imgflip

Il ge­ne­ra­to­re di GIF Imgflip esiste sia nella versione gratuita sia in quella a pagamento (Imgflip Pro). Rispetto alla variante gratuita, quella avanzata ha il vantaggio che non c’è nessuna li­mi­ta­zio­ne per quanto riguarda di­men­sio­ni e durata della GIF. Inoltre consente di togliere il watermark con cui Imgflip con­tras­se­gna au­to­ma­ti­ca­men­te ogni GIF.

Come su Giphy, anche su Imgflip avete a di­spo­si­zio­ne tre opzioni: scegliete una clip breve o una sequenza di immagini composta da più fo­to­gra­fie, cliccate poi sulla relativa tab. Tramite il pulsante di upload caricate le immagini dal vostro disco fisso. Per uti­liz­za­re del materiale pro­ve­nien­te da filmati di una piat­ta­for­ma video, inserite l’URL del video nella tab “Video to GIF” nel campo di ricerca e fatevi mostrare un’anteprima. L’im­por­tan­te è che il video non sia più grande di 25 MB. Chi volesse mo­di­fi­ca­re un file più grande, avrà bisogno della versione a pagamento Imgflip Pro.

Imgflip offre agli utenti mol­tis­si­me feature per la modifica delle GIF:

  • Delay (Images to GIF) o la barra di scor­ri­men­to (Video to GIF): tramite questa funzione impostate la durata di vi­sua­liz­za­zio­ne delle singole immagini o delle sequenze video. Spostate sem­pli­ce­men­te la barra di scor­ri­men­to per mo­di­fi­ca­re il ritmo della sequenza di immagini. Per i video dovete anche definire un punto di inizio e di fine, cosa che funziona at­tra­ver­so una timeline. Chi utilizza la versione gratuita deve tenere a mente che la GIF può durare al massimo 20 secondi.

  • Width e height: larghezza e altezza sono re­go­la­bi­li inserendo il valore di pixel de­si­de­ra­to. Inoltre tramite la funzione “Crop GIF” potete se­le­zio­na­re un riquadro dell’immagine preciso che viene uti­liz­za­to per la GIF. In una finestra di anteprima vedete come appaiono le modifiche.

  • Quality (Images to GIF): la qualità dell’immagine è re­go­la­bi­le in una scala da 1 a 10. Tuttavia la migliore qualità (indicata con il valore 1) prevede delle di­men­sio­ni del file elevate, perciò un valore medio risulta nella maggior parte dei casi la scelta migliore.

  • More Options: qui potete apportare altri mi­glio­ra­men­ti, come ad esempio il colore dello sfondo o l’in­di­ca­zio­ne di un numero di fo­to­gram­mi massimo al secondo.

  • Add text to GIF: con questa funzione ag­giun­ge­te un testo che possono essere dei sot­to­ti­to­li o degli slogan pub­bli­ci­ta­ri.

  • Auto Arrange: volete cambiare la sequenza delle immagini? Potete servirvi del cursore per spostare l’immagine nella posizione de­si­de­ra­ta.

Siete sod­di­sfat­ti del risultato? Allora cliccate sul pulsante “Generate GIF“. Di solito dovete aspettare solo alcuni secondi finché la GIF non sarà creata. Se però sono ancora ne­ces­sa­rie delle modifiche, ritornate all’ela­bo­ra­zio­ne delle immagini tramite il pulsante “Change settings“. Per me­mo­riz­za­re la GIF finita, potete sca­ri­car­la cliccando sul pulsante “Download Image“.

Makeagif.com

Un altro utile strumento per creare GIF è il portale makeagif.com che dispone di un vasto archivio di GIF e video, ma che consente anche di ag­giun­ge­re delle immagini proprie e di inserire dei video fatti di­ret­ta­men­te con la propria webcam. Per avere più opzioni viene poi offerta una versione premium a pagamento che prevede 3 giorni di prova gratuita.

Le opzioni offerte gra­tui­ta­men­te sono comunque sod­di­sfa­cen­ti e per­met­to­no anche una con­ver­sio­ne nel formato GIF dei video caricati su YouTube, Facebook, rea­liz­za­ti con una webcam o au­to­no­ma­men­te. Se si uti­liz­za­no i materiali presenti sul sito bisogna però fare at­ten­zio­ne perché chiunque può caricare dei video e non ci sono in­di­ca­zio­ni sul relativo copyright, quindi è difficile risalire alla pro­ve­nien­za. Di seguito vi spie­ghia­mo come creare una GIF su makeagif.com in soli tre passaggi:

  • Scegliete la fonte: si inizia con il se­le­zio­na­re un’immagine, un video YouTube, un video su Facebook, un video già rea­liz­za­to da voi, ad esempio anche con la webcam. Tutti questi file saranno poi con­ver­ti­ti au­to­ma­ti­ca­men­te in una GIF cliccando su “Continue”.

  • Fornite le info: in questa sezione scegliete il nome da dare alla GIF e nel caso abbiate se­le­zio­na­to un’immagine potete deciderne le di­men­sio­ni e regolare la velocità dell’ani­ma­zio­ne. Nel caso di video potete invece decidere la lunghezza com­ples­si­va della GIF, ag­giun­ge­re tag, inserire audio o sot­to­ti­to­li. Se siete sod­di­sfat­ti del risultato, cliccate su “Create GIF” e la vostra gif verrà pub­bli­ca­ta online. Potrete poi sca­ri­car­la sul vostro PC, con­di­vi­der­la tramite link sui vostri social e ag­giun­ger­la al vostro album (se avete un account su makeagif).

  • Inserite degli sticker: una funzione par­ti­co­la­re di questo strumento online è il fatto che permetta di inserire degli sticker ai video o alle immagini scelte. Ci sono diverse categorie tra cui scegliere che con­ten­go­no anche i relativi adesivi. L’archivio risulta ancora limitato ma è un’opzione simpatica. Se avete compiuto anche questo passaggio opzionale, cliccate ora su “Create a GIF” per terminare il processo.

Creare GIF offline sul PC o sul computer portatile

Come si fa una GIF offline? Sem­pli­ce­men­te con le giuste ap­pli­ca­zio­ni desktop, dato che per creare GIF non è per forza ne­ces­sa­rio affidarsi a tool online. Anche senza disporre di una con­nes­sio­ne a Internet è possibile creare delle GIF uti­liz­zan­do un programma di grafica in­stal­la­to sul computer. Un software di questo tipo vi apre spesso molte più pos­si­bi­li­tà rispetto agli strumenti online. Potete apportare delle modifiche e ag­giun­ge­re degli effetti per­so­na­liz­za­ti, oltre che ef­fet­tua­re altri adat­ta­men­ti all’immagine grazie alle numerose funzioni presenti.

Photoshop

Photoshop è molto versatile e offre una varietà di funzioni di prima scelta. Il programma è però di­spo­ni­bi­le solo a pagamento o come versione di test con una durata di utilizzo di pochi giorni. Nella seguente guida vi spie­ghia­mo come creare una GIF con Photoshop. A seconda della versione si possono dif­fe­ren­zia­re i nomi dati alle singole funzioni e ai comandi.

Creare fo­to­gram­mi e serie di immagini

Come prima cosa create dei fo­to­gram­mi per l’ani­ma­zio­ne, cioè delle immagini singole che vengono mostrate in una sequenza precisa e per una durata pre­sta­bi­li­ta. Se volete tra­sfor­ma­re una scena video in una GIF, dovete prima sud­di­vi­de­re il video nei singoli fo­to­gram­mi. A questo scopo scegliete già al momento del­l'im­por­ta­zio­ne del file video la funzione che vi permette di vi­sua­liz­za­re i livelli. Così il video viene diviso in fo­to­gram­mi senza che voi facciate niente e a ogni singola immagine viene at­tri­bui­to un livello separato.

Se invece volete creare una GIF da diverse immagini fisse, scegliete sulla barra del menu superiore prima la funzione “finestra” e infine “timeline”. Nel caso in cui non uti­liz­zia­te la versione attuale (CC 2017), se­le­zio­na­te invece il pulsante “ani­ma­zio­ne”. Nella finestra della timeline create ora per ogni fo­to­gram­ma un nuovo livello: così verranno mostrati tutti i livelli in una barra nella parte inferiore dello schermo. I livelli hanno il vantaggio che le singole immagini si possono sempre vi­sua­liz­za­re e na­scon­de­re.

In questo modo si può testare o ve­ri­fi­ca­re quali fo­to­gram­mi si possono tra­la­scia­re. In par­ti­co­la­re per i video si consiglia una selezione rigida, dato che vengono mostrati 24 fo­to­gram­mi al secondo. Il formato GIF comprime le di­men­sio­ni del file, ma le 24 immagini al secondo ri­chie­do­no comunque ab­ba­stan­za spazio. Fate perciò una scelta. Se anche decidete di uti­liz­za­re un’immagine su due o tre com­ples­si­ve, la qualità del video rimarrà comunque suf­fi­cien­te­men­te buona. Già al momento di importare le immagini è possibile definire un numero minore di fo­to­gram­mi. Inoltre dovreste eliminare quelle sequenze che sono meno in­te­res­san­ti per l’ani­ma­zio­ne.

Non appena viene creata la serie di immagini, potete stabilire il tempo di vi­sua­liz­za­zio­ne dei singoli fo­to­gram­mi. Se ral­len­ta­te un cambio di immagine e ad esempio mostrate un fo­to­gram­ma per 0,10 secondi, alla fine otterrete meno fo­to­gram­mi. Il risultato rimarrà fluido fino a un valore di 0,2 secondi per fo­to­gram­ma. In questo modo si riduce il numero di frame a cinque immagini al secondo. Per de­ter­mi­na­re la durata di vi­sua­liz­za­zio­ne trovate sotto ogni fo­to­gram­ma un’in­di­ca­zio­ne del tempo e accanto un’opzione di scelta tramite la quale potete definire il valore del tempo de­si­de­ra­to.

Volete vi­sua­liz­za­re l’ani­ma­zio­ne GIF solo una volta in un ciclo infinito o in un loop di un minuto? Allora andate sulla barra dei simboli sul lato inferiore della finestra di ela­bo­ra­zio­ne. Là trovate un menu apribile tramite il quale stabilite la frequenza della ri­pro­du­zio­ne dell’ani­ma­zio­ne. In questo settore trovate anche un tasto play da cliccare per vedere un’anteprima.

Una volta che la sequenza di immagine è stata stabilita, potete dedicarvi agli effetti speciali, oltre che apportare altri mi­glio­ra­men­ti. Qui avete a di­spo­si­zio­ne tutti gli strumenti di Photoshop, per potere ad esempio sot­to­ti­to­la­re il video in formato GIF ser­ven­do­vi di un livello di testo ag­giun­ti­vo.

Consiglio
Prima di salvare, a seconda dello scopo di utilizzo è spesso utile ridurre la di­men­sio­ne del file, risultato che si ottiene ad esempio tramite un adat­ta­men­to delle di­men­sio­ni dell’immagine o una riduzione del colore. Infatti 60 colori per una GIF bastano e avanzano.

GIMP

Il programma di ela­bo­ra­zio­ne di immagini GIMP non può competere con Photoshop per quanto riguarda la varietà delle funzioni, ma in compenso è gratuito e consente così di animare fo­to­gra­fie e grafiche. Qui GIMP offre due pos­si­bi­li­tà. Volete creare una GIF partendo dalle vostre grafiche e strut­tu­rar­le in modo per­so­na­liz­za­to? Allora dovete creare au­to­no­ma­men­te un modello così come un livello separato per ogni fo­to­gram­ma.

Ancora più facile risulta con un modello GIMP già esistente per diversi stili di ani­ma­zio­ne. In questo caso procedete così:

  1. Create una nuova immagine. A questo scopo ricorrete al materiale di­spo­ni­bi­le che volete animare e im­por­ta­te­lo nel programma.

  2. Dopo scegliete uno stile di ani­ma­zio­ne. Andate nella barra del menu superiore e cliccate su “Filtro”. Alla voce del menu “Ani­ma­zio­ne” potete se­le­zio­na­re cinque diversi stili.

  3. Avete ora la pos­si­bi­li­tà di applicare delle im­po­sta­zio­ni per­so­na­liz­za­te nella finestra che si apre au­to­ma­ti­ca­men­te con lo script fu (potete ad esempio stabilire il numero di fo­to­gram­mi). Dopo aver con­fer­ma­to cliccando su “OK”, GIMP crea au­to­ma­ti­ca­men­te dalle vostre foto un’ani­ma­zio­ne GIF a più livelli.

  4. Se volete vedere un’anteprima, cliccate sulla stessa sezione del menu su “Ese­cu­zio­ne ani­ma­zio­ne“. Se de­si­de­ra­te apportare altre modifiche, potete farlo nuo­va­men­te at­tra­ver­so la finestra con lo script fu.

  5. Con la funzione “File“ esportate quindi l’ani­ma­zio­ne come GIF. Nell’espor­ta­zio­ne della GIF è im­por­tan­te mettere una spunta all’opzione “come ani­ma­zio­ne” nella finestra di dialogo che si apre. Inoltre a questo punto potete stabilire se la GIF deve essere ri­pro­dot­ta come ciclo perenne.

Avete più libertà di azione se create un vostro modello:

  1. Per prima cosa avviate un nuovo progetto.

  2. Create un li­vel­lo­per ogni singola immagine o per ogni fo­to­gram­ma. Il modo più facile è quando create un modello. Per la prima immagine apportate delle im­po­sta­zio­ni che valgono per la maggior parte delle immagini della vostra ani­ma­zio­ne. Tramite la funzione “Scala immagine” stabilite le di­men­sio­ni delle immagini e la qualità per poter mantenere le di­men­sio­ni del file il più possibile contenute. Create infine un livello per l’immagine e uti­liz­za­te per il back­ground del livello il riem­pi­men­to “tra­spa­ren­te”. Per fare ciò dovete aprire la finestra “Proprietà del livello”.

  3. Date un nome ai livelli secondo il seguente schema: nome del file (x ms) (replace), quindi ad esempio “Pub­bli­ci­tà banner (200 ms) (replace)“. I dati tra parentesi dopo il nome del file si ri­fe­ri­sco­no alla durata di vi­sua­liz­za­zio­ne del fo­to­gram­ma in mil­li­se­con­di. Il comando “replace” è ne­ces­sa­rio di modo che dalla vi­sua­liz­za­zio­ne del livello seguente venga nascosta l’immagine pre­ce­den­te e risulti così una chiara sequenza di immagini.

  4. Duplicate il modello pronto se­le­zio­nan­do la funzione “Duplica livello” nella barra del menu superiore sul pulsante “Livello”. I livelli duplicati vengono mostrati di seguito nella finestra di dialogo. Nella sequenza dovete fare at­ten­zio­ne che la prima immagine si trovi nel livello inferiore. Se però i livelli devono apparire tutti uguali, potete lasciare così com’è. Al­tri­men­ti potete cambiare ogni livello anche suc­ces­si­va­men­te e ritardare la suc­ces­sio­ne dei fo­to­gram­mi ad esempio tramite un tempo pro­lun­ga­to di vi­sua­liz­za­zio­ne.

  5. Per ve­ri­fi­ca­re il risultato, potete vedere un’anteprima. Andate nella barra del menu superiore. Scegliete nell’opzione filtro il pulsante “Ani­ma­zio­ne” e infine “Ese­cu­zio­ne ani­ma­zio­ne”.

  6. Per salvare l’ani­ma­zio­ne e stabilire il numero delle ri­pe­ti­zio­ni, procedete come descritto sopra (punto 5).
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