L’in­ter­fac­cia utente (UI) o in­ter­fac­cia grafica è la parte visibile e uti­liz­za­bi­le di un software o di un di­spo­si­ti­vo hardware. Di solito hai a di­spo­si­zio­ne elementi come pulsanti, menu e icone. Esistono però anche diversi tipi al­ter­na­ti­vi di in­ter­fac­cia, che possono essere con­trol­la­ti, ad esempio, tramite testo, voce o attività cerebrale.

Cos’è una UI (User Interface)?

Una “User Interface” o in breve UI (in italiano: “in­ter­fac­cia utente”) denomina quella piat­ta­for­ma at­tra­ver­so la quale l’utente in­te­ra­gi­sce con le macchine. Si tratta infatti dell’in­ter­fac­cia che ti permette di uti­liz­za­re un computer, ef­fet­tua­re un ordine su un negozio online oppure di uti­liz­za­re un’app sul tuo smart­pho­ne. L’in­ter­fac­cia utente comprende tutti gli strumenti di una su­per­fi­cie che l’utente vede e tramite i quali effettua azioni, che sia dalle semplici righe di comando basate su testo alle strutture com­pli­ca­te delle in­ter­fac­ce grafiche.

L’in­ter­fac­cia utente è stret­ta­men­te legata all’usabilità degli strumenti di un software o di un sito web. Quando si progetta una UI non si tratta più solo di creare un’in­ter­fac­cia utente fun­zio­na­le, ma ci si concentra anche sull’estetica e la sem­pli­ci­tà d’uso. La user ex­pe­rien­ce è diventata un punto centrale all’interno del design dell’in­ter­fac­cia utente. L’obiettivo di ogni web designer è quindi quello di gettare le fon­da­men­ta per una buona user ex­pe­rien­ce rea­liz­zan­do una UI intuitiva. Di norma ciò funziona al meglio tramite un’in­ter­fac­cia grafica, ma anche altre tipologie in­no­va­ti­ve di UI lavorano per al­leg­ge­ri­re sempre più l’in­te­ra­zio­ne con i computer e gli altri di­spo­si­ti­vi.

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Quali tipologie di UI esistono?

Da quando è stato inventato il computer sono stati svi­lup­pa­ti metodi sempre più evoluti per per­met­te­re l’in­te­ra­zio­ne tra essere umano e macchina. Infatti, oggi esistono diversi tipi di in­ter­fac­cia utente. All’inizio di questa evo­lu­zio­ne c’erano semplici in­ter­fac­ce a riga di comando (CLI), ma numerose in­no­va­zio­ni tecniche come le Natural User In­ter­fa­ces (NUI) hanno portato a una gestione più semplice e diretta. Nella tabella seguente trovi una pa­no­ra­mi­ca dei metodi di in­ter­fac­cia utente più im­por­tan­ti, pre­sen­ta­ti poi sin­go­lar­men­te.

Metodo UI De­scri­zio­ne Ap­pli­ca­zio­ne
Command Line Interface (CLI) Un’in­ter­fac­cia utente testuale in cui l’in­te­ra­zio­ne avviene tramite input da tastiera. MS-DOS, cmd.exe in Windows
Text User Interface (TUI) Un’in­ter­fac­cia testuale che utilizza l’intero schermo e consente un numero di caratteri maggiore rispetto alla CLI. Boo­tloa­der, setup del BIOS
Graphical User Interface (GUI) Un’in­ter­fac­cia utente grafica che viene uti­liz­za­ta tramite icone ed elementi di controllo visivi. Windows, macOS, siti web
Voice User Interface (VUI) Un’in­ter­fac­cia utente con­trol­la­ta dalla voce che consente in­te­ra­zio­ni tramite comandi vocali. Siri, As­si­sten­te Google, Copilot
Natural User Interface (NUI) Un’in­ter­fac­cia che reagisce a gesti, movimenti, voce e ri­co­no­sci­men­to di oggetti. Smart­pho­ne, smart­watch, tablet, console
Ge­ne­ra­ti­ve User Interface (GenUI) Un’in­ter­fac­cia utente basata sull’IA, generata o adattata di­na­mi­ca­men­te in tempo reale. Ap­pli­ca­zio­ni in­tel­li­gen­ti, dashboard adattive e in­ter­fac­ce AI-native

Command Line In­ter­fa­ces (CLI)

Ini­zial­men­te le in­ter­fac­ce utente erano vuote e spoglie. Sul primo computer, infatti, com­pa­ri­va­no esclu­si­va­men­te una riga di comando e un prompt sullo schermo nero, i quali in­di­ca­va­no la posizione o la richiesta d’in­se­ri­men­to. Si trattava del primo sistema operativo com­mer­cia­le della Microsoft Cor­po­ra­tion, MS-DOS. Digitando un comando si co­mu­ni­ca­va con il computer grazie a una Command Line Interface: questa in­ter­fac­cia mostrava il risultato dopo l’avvenuta ela­bo­ra­zio­ne della richiesta, na­tu­ral­men­te sempre sotto forma di testo.

Questa forma di in­ter­fac­cia utente è ormai con­si­de­ra­ta obsoleta, ma viene ancora uti­liz­za­ta ad esempio nei sistemi operativi cmd.exe di Windows, no­no­stan­te la sintassi si orienti ancora in larga misura all’antenato di DOS. L’utilizzo del computer tramite CLI avviene esclu­si­va­men­te per mezzo di una tastiera, per cui non si usa il mouse.

In sintesi:

La CLI è il primo metodo per uti­liz­za­re l’in­ter­fac­cia utente (UI).

Con un’in­ter­fac­cia utente basata su testo, l’in­te­ra­zio­ne è gestita tramite l’im­mis­sio­ne dalla tastiera.

Gli input vengono inseriti ed eseguiti in una riga di comando (orientata alle righe).

Text User Interface (TUI)

Più pratiche nell’utilizzo sono le Text User Interface. Anche qui l’in­te­ra­zio­ne con il computer passa solamente at­tra­ver­so la tastiera. La TUI evidenzia il passaggio da pura Command Line Interface a in­ter­fac­cia utente grafica: il termine si è infatti affermato suc­ces­si­va­men­te, dopo lo sviluppo delle in­ter­fac­ce grafiche, così da di­stin­gue­re le Text User Interface dalle CLI e da quelle grafiche.

La dif­fe­ren­za rispetto alle CLI consiste nel fatto che l’in­ter­fac­cia utilizza lo schermo in maniera piatta e non orientata alle righe. Tuttavia, come già sug­ge­ri­sce il nome, l’in­ter­fac­cia viene uti­liz­za­ta in modalità testuale. In genere, sono a di­spo­si­zio­ne 256 caratteri. Le TUI vengono usate ancora oggi, ad esempio per quanto riguarda i boo­tloa­der e i programmi di setup del BIOS.

In sintesi:

Le TUI sono in­ter­fac­ce testuali che uti­liz­za­no l’intero schermo e con­sen­to­no un numero di caratteri maggiore rispetto alle CLI (orientate ai caratteri).

Graphical User In­ter­fa­ces (GUI)

Og­gi­gior­no le in­ter­fac­ce grafiche (GUI) sono lo standard. Il software è uti­liz­za­bi­le at­tra­ver­so elementi di comando grafici e simboli, ispirati nella forma a oggetti del mondo reale. Gli utenti so­li­ta­men­te uti­liz­za­no il mouse e la tastiera come strumenti di controllo, ma sempre più spesso si servono anche di sensori per touch screen in grado di reagire al contatto. Assieme all’in­ter­fac­cia grafica fanno il loro ingresso nel mondo digitale anche le icone, proprio come le singole finestre e il cestino. Con il mouse, ovvero toccando il touch screen, gli elementi de­si­de­ra­ti vengono se­le­zio­na­ti e aperti con un semplice clic.

Il design grafico si orienta all’ufficio analogico tra­di­zio­na­le. La con­se­guen­za è che tutti gli elementi sono fa­cil­men­te iden­ti­fi­ca­bi­li per cui le ope­ra­zio­ni si eseguono in maniera più intuitiva rispetto alla lista dei comandi delle Command Line Interface. Persino gli utenti inesperti riescono im­me­dia­ta­men­te a capire le funzioni delle icone: né il cestino per i file da eliminare, tantomeno il simbolo della busta delle lettere per indicare il programma di posta elet­tro­ni­ca ne­ces­si­ta­no di spie­ga­zio­ni ag­giun­ti­ve per essere compresi. Nel frattempo, questa forma di sim­bo­li­smo è diventata lo standard per le UI proprio come le stesse GUI. Infatti, non esiste un programma di grafica le cui icone degli strumenti non rimandino a oggetti del mondo reale: per cui fra le altre cose si ritrovano il pennello, la penna o la gomma da can­cel­la­re.

In sintesi:

Le GUI oggi sono lo standard.

La GUI descrive un’in­ter­fac­cia grafica utente in cui l’utilizzo avviene tramite clic o tocco di simboli grafici.

Voice User Interface (VUI)

No­no­stan­te le in­ter­fac­ce grafiche vengano uti­liz­za­te pra­ti­ca­men­te in ogni ambito, l’evo­lu­zio­ne delle UI con le GUI è ancora lontana dal trovare una fine: con la Voice User Interface l’in­te­ra­zio­ne con le macchine è possibile anche tramite il controllo vocale. Nel frattempo, ormai qualsiasi sistema operativo attuale offre un’in­ter­fac­cia utente di questo tipo: Apple viene fornito con l’as­si­sten­te vocale Siri e anche la ricerca Google funziona ormai tramite input vocali. Dato che le ap­pli­ca­zio­ni possono essere aperte con un richiamo vocale e il testo viene digitato au­to­ma­ti­ca­men­te dettando le parole, gli utenti riescono a lavorare in maniera più efficace. Un ulteriore vantaggio: il controllo vocale assicura sempre più una maggiore ac­ces­si­bi­li­tà.

In sintesi:

Le VUI offrono un’in­ter­fac­cia utente con­trol­la­ta dalla voce, che permette in­te­ra­zio­ni tramite comandi vocali.

Le VUI servono per l’ac­ces­si­bi­li­tà.

Natural User Interface (NUI)

La co­mu­ni­ca­zio­ne con la macchina procede in maniera par­ti­co­lar­men­te intuitiva at­tra­ver­so una Natural User Interface. La NUI può essere con­si­de­ra­ta un passo suc­ces­si­vo nell’evo­lu­zio­ne dell’in­ter­fac­cia grafica e della Voice User Interface: l’in­ter­fac­cia di comando in­te­rat­ti­va reagisce sia ai gesti sia ai movimenti e al lin­guag­gio. In più ha la capacità di ri­co­no­sce­re i volti e gli oggetti. I diversi sensori, le vi­deo­ca­me­re e i microfoni per­met­to­no la co­mu­ni­ca­zio­ne con la macchina nei modi più dif­fe­ren­ti.

Non solo molti smart­pho­ne e tablet attuali sfruttano sempre più le tec­no­lo­gie NUI, ma anche la console Wii della Nintendo ha deciso di mettere a frutto in maniera giocosa il ri­co­no­sci­men­to dei gesti, dei volti e quello vocale. Anche molti smart­watch e di­spo­si­ti­vi o ap­pli­ca­zio­ni con realtà aumentata (AR) o realtà virtuale (VR) uti­liz­za­no tec­no­lo­gie di Natural User Interface. Il controllo tramite gesti, il ri­co­no­sci­men­to vocale e perfino il ri­co­no­sci­men­to facciale rientrano tra le funzioni chiave di questi di­spo­si­ti­vi, che rendono l’in­te­ra­zio­ne con la tec­no­lo­gia ancora più intuitiva.

Sempre più spesso le NUI vengono inoltre integrate con l’impiego dell’IA per in­ter­pre­ta­re in modo ancora più preciso gli input gestuali e vocali e in­te­ra­gi­re con il mondo fisico, con il risultato di un’espe­rien­za utente ancora più intuitiva e dinamica.

In sintesi:

Le NUI con­sen­to­no un utilizzo semplice, basato su gesti, movimenti, voce e ri­co­no­sci­men­to degli oggetti.

Le NUI vengono spesso integrate e ot­ti­miz­za­te con tec­no­lo­gie di in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le.

N.B.

Una pre­sen­ta­zio­ne di un progetto di Microsoft ha attirato l’at­ten­zio­ne nel 2011: è stata svi­lup­pa­ta una tec­no­lo­gia con il nome di OmniTouch che proietta la funzione touch screen su qualsiasi su­per­fi­cie im­ma­gi­na­bi­le. OmniTouch si basa sul sistema di motion control Kinect di Microsoft, il quale è stato in­tro­dot­to sul mercato per la console Xbox 360 in risposta al con­cor­ren­te Nintendo Wii. Oltre a ciò, entrano in azione anche un pro­iet­to­re laser e una vi­deo­ca­me­ra speciale.

Ge­ne­ra­ti­ve User In­ter­fa­ces (GenUI)

Un’in­ter­fac­cia utente ge­ne­ra­ti­va (spesso chiamata anche GenUI) indica una nuova forma di in­ter­fac­cia utente in cui l’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le genera o adatta di­na­mi­ca­men­te in tempo reale parti dell’in­ter­fac­cia stessa. Ciò significa che layout, com­po­nen­ti o fun­zio­na­li­tà cambiano au­to­ma­ti­ca­men­te a seconda di ciò che l’utente sta facendo o di cui ha bisogno. Di­ver­sa­men­te dalle classiche in­ter­fac­ce statiche, che appaiono uguali per molte persone, un’in­ter­fac­cia ge­ne­ra­ti­va può essere per­so­na­liz­za­ta, sensibile al contesto e adattata alla si­tua­zio­ne, così che per esempio in­for­ma­zio­ni, pulsanti o viste rilevanti vengano mostrate esat­ta­men­te quando servono.

In sintesi:

Le GenUI sono in­ter­fac­ce utente generate di­na­mi­ca­men­te che fun­zio­na­no con l’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le.

Ap­pren­do­no da dati e in­te­ra­zio­ni per rendere l’in­ter­fac­cia sensibile al contesto, per­so­na­liz­za­ta e adattiva.

Le in­ter­fac­ce ge­ne­ra­ti­ve spostano l’at­ten­zio­ne dal design fisso verso espe­rien­ze su misura.

Quali altre tipologie di UI ci sono?

Oltre a queste forme di UI di uso quo­ti­dia­no, esistono anche alcune tipologie e in­no­va­zio­ni per così dire esotiche, che non hanno ancora raggiunto il mercato di massa: come, ad esempio, la Tangible User Interface, a sua volta ab­bre­via­ta in TUI, la Per­cep­tual User Interface (PUI) e la Brain Computer Interface (BCI). Nella tabella seguente trovi una pa­no­ra­mi­ca di queste in­ter­fac­ce utente, pre­sen­ta­te poi sin­go­lar­men­te.

Metodo UI De­scri­zio­ne Ap­pli­ca­zio­ne
Tangible User Interface (TUI) Un’in­ter­fac­cia utente fisica in cui le in­te­ra­zio­ni avvengono tramite oggetti reali come cubi o sfere. In­stal­la­zio­ni museali e fie­ri­sti­che
Per­cep­tual User Interface (PUI) Un’in­ter­fac­cia utente guidata dalla per­ce­zio­ne che combina diversi sensi, ad esempio input visivi e gestuali. Progetti di ricerca, sviluppi attuali
Brain Computer Interface (BCI) Un’in­ter­fac­cia che misura le onde cerebrali e le traduce in comandi di controllo. Ricerca sul controllo di protesi e macchine tramite il pensiero

Tangible User Interface

Le Tangible User In­ter­fa­ces (anch’esse ab­bre­via­te in TUI, da non con­fon­de­re con Text User Interface) sono in­ter­fac­ce utente fisiche, cioè tangibili. Questo significa che l’in­te­ra­zio­ne con la macchina avviene tramite oggetti fisici. Cubi, sfere o altri oggetti vengono ma­ni­po­la­ti dalla persona (ruotati, premuti o simili), in­ne­scan­do mec­ca­ni­smi o ri­chia­man­do in­for­ma­zio­ni digitali. Vengono uti­liz­za­te spesso nei musei o alle fiere.

Per­cep­tual User In­ter­fa­ces

Lo sviluppo delle Per­cep­tual User In­ter­fa­ces (PUI) (in italiano: “in­ter­fac­ce utente per­cet­ti­ve”) è ancora agli inizi, ma viene sempre più promosso dalla ricerca scien­ti­fi­ca. Si tratta di un’in­ter­fac­cia utente guidata dalla per­ce­zio­ne, quindi di una com­bi­na­zio­ne di VUI, GUI e di un sistema elet­tro­ni­co di ri­co­no­sci­men­to dei gesti.

Brain Computer In­ter­fa­ces

Anche le Brain Computer In­ter­fa­ces (BCI) non sono più fan­ta­scien­za: con l’aiuto di elettrodi vengono misurate le onde cerebrali e tradotte da algoritmi in comandi di controllo. La ricerca ha già ottenuto i primi successi e ha permesso, per esempio, a una paziente pa­ra­liz­za­ta negli USA di con­trol­la­re un braccio robotico con il pensiero. Le BCI po­treb­be­ro quindi un giorno ri­vo­lu­zio­na­re l’ac­ces­si­bi­li­tà nell’uso di computer o di altre macchine.

Come puoi ot­ti­miz­za­re la tua in­ter­fac­cia utente?

Chi si occupa di web design dovrebbe af­fron­ta­re ap­pro­fon­di­ta­men­te il tema delle UI: infatti, se intendi con­vin­ce­re gli utenti con la tua app o i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci del tuo sito web o ancora avere successo con il tuo negozio online, devi chiederti come strut­tu­ra­re l’utilizzo del tuo prodotto nella maniera più intuitiva e semplice possibile. Per questo motivo è in­nan­zi­tut­to in­di­spen­sa­bi­le in­di­vi­dua­re con pre­ci­sio­ne il proprio target. Il design delle UI dovrebbe essere per­so­na­liz­za­to in base al target. La fun­zio­na­li­tà, la praticità d’uso e l’estetica sono criteri decisivi per una buona user ex­pe­rien­ce.

Primo passaggio: ottimizza l’usabilità

Per ot­ti­miz­za­re la tua UX, dovresti con­cen­trar­ti in­nan­zi­tut­to sull’in­ter­fac­cia grafica utente. Devi sempre tenere sotto controllo l’usabilità, cioè l’ef­fi­cien­za, l’efficacia e la sod­di­sfa­zio­ne delle persone che la uti­liz­za­no: se un’app è difficile da uti­liz­za­re, nemmeno un design ac­cat­ti­van­te basterà a con­vin­ce­re l’utente della tua offerta.

Per ot­ti­miz­za­re il sito web o l’app nor­mal­men­te è in­di­spen­sa­bi­le ef­fet­tua­re test det­ta­glia­ti. Gli studi con gli utenti possono fornire risultati al­tret­tan­to utili come le mi­su­ra­zio­ni tecniche grazie all’analisi per mezzo di una heatmap. Così facendo viene vi­sua­liz­za­ta l’usabilità: il com­por­ta­men­to dell’utente viene ri­co­strui­to per mezzo del trac­cia­men­to dei clic, dello scor­ri­men­to, del movimento del mouse o degli occhi e suc­ces­si­va­men­te reso con gra­da­zio­ni cro­ma­ti­che.

Secondo passaggio: con­cen­tra­ti sull’aspetto visivo

Ora che fun­zio­na­li­tà e facilità d’uso sono garantite, puoi dedicarti, nel passo suc­ces­si­vo, all’estetica del tuo progetto. Qui regna il motto: “less is more”. Il design deve sup­por­ta­re la fun­zio­na­li­tà dell’in­ter­fac­cia grafica. Di con­se­guen­za la struttura deve essere chiara e ben or­ga­niz­za­ta. Ciò non significa che i designer non si possano sbiz­zar­ri­re: l’im­por­tan­te è conoscere le abitudini d’utilizzo del target, senza limitare la fun­zio­na­li­tà con il design.

Perché le UI intuitive sono così es­sen­zia­li per il web design e lo sviluppo dei software?

Ma per quale motivo le UI intuitive sono con­si­de­ra­te così im­por­tan­ti? Proviamo a chiarirlo ser­ven­do­ci di un esempio: il simbolo di una farfalla può essere bello e con una certa pro­ba­bi­li­tà piacerà anche a diversi target. Ma se viene uti­liz­za­to come icona del tasto “Salva”, l’im­me­dia­tez­za del programma dovrà pagare le con­se­guen­ze del design, visto che pra­ti­ca­men­te nessuno associa una farfalla al processo di me­mo­riz­za­zio­ne. Invece la scelta di un dischetto come icona verrà im­me­dia­ta­men­te compresa: perché anche se il mezzo di per sé raf­fi­gu­ra­to è ormai obsoleto, verrà comunque sempre usato come simbolo per il processo di me­mo­riz­za­zio­ne.

Gli utenti si aspettano di vedere questo simbolo e lo cercano quasi istin­ti­va­men­te, come succede anche per altre icone standard. Di con­se­guen­za per pia­ni­fi­ca­re una buona user ex­pe­rien­ce e un’in­ter­fac­cia grafica com­pren­si­bi­le in maniera intuitiva, an­dreb­be­ro tenute in con­si­de­ra­zio­ne le con­ven­zio­ni sim­bo­li­che in uso.

L’esempio riportato dimostra che da web designer bisogna sempre trovare l’equi­li­brio tra estetica e fun­zio­na­li­tà per avere successo con un prodotto. L’ot­ti­miz­za­zio­ne della UI è fon­da­men­ta­le per garantire sempre all’utente la migliore espe­rien­za possibile. Infine, a seconda dell’orien­ta­men­to del sito web o del software, ciò porta a più con­ver­sio­ni o rac­co­man­da­zio­ni del prodotto.

Consiglio

Oltre alla GUI vale la pena anche di integrare ulteriori in­ter­fac­ce utente: se ad esempio è possibile uti­liz­za­re il controllo vocale con un’app o se un notebook funziona anche con il touch screen, il risultato sarà una maggiore ac­ces­si­bi­li­tà e porterà a una migliore user ex­pe­rien­ce. In questo modo gli utenti hanno una varietà di pos­si­bi­li­tà più ampia di uti­liz­za­re il prodotto. Ciò fa sì che ci sia più fles­si­bi­li­tà e che il raggio d’azione dell’app e del prodotto aumenti.

Quale ruolo gioca l’in­ter­fac­cia grafica nell’ambito della SEO?

Una valida in­ter­fac­cia grafica ha un effetto positivo anche sull’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca (SEO). Se gli utenti riu­sci­ran­no a orien­tar­si senza problemi, navigando sul tuo sito web, allora si tro­ve­ran­no bene e pas­se­ran­no vo­len­tie­ri il tempo a esplo­rar­lo: un fattore es­sen­zia­le, visto che i motori di ricerca, nel frattempo, ri­co­no­sco­no anche grazie al tempo di per­ma­nen­za quanto è rilevante una pagina web per la ri­spet­ti­va richiesta di ricerca inserita. Per questo motivo quando stai pro­get­tan­do le GUI del tuo sito web, dovresti sempre tentare di metterti nei panni del vi­si­ta­to­re e della vi­si­ta­tri­ce che sta vedendo il tuo progetto per la prima volta. Se l’utente non si trova a suo agio alla prima visita, allora ab­ban­do­ne­rà subito la pagina e si metterà alla ricerca di un’al­ter­na­ti­va migliore che sia più facile da navigare. Quindi il concetto chiave valido qui, come già nello sviluppo di software, è la na­vi­ga­zio­ne intuitiva.

Inserire link interni utili, ad esempio, può essere d’aiuto per arrivare a una buona struttura di na­vi­ga­zio­ne: in questo modo, infatti, i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci possono muoversi da una pagina all’altra del tuo sito web. Inoltre, questi link vengono seguiti dai crawler dei motori di ricerca. I percorsi do­vreb­be­ro perciò essere sempre chiari e non troppo lunghi. Una misura sensata è ad esempio la co­sid­det­ta na­vi­ga­zio­ne brea­d­crumb, la quale rende la UI de­ci­sa­men­te più user-friendly, poiché grazie ad essa chi visita il sito ha la pos­si­bi­li­tà di tenere sempre sotto controllo dove si trova con­cre­ta­men­te sulla pagina e sa even­tual­men­te in quale punto tornare indietro.

User Interface: i migliori esempi dal mondo del web design

Siccome esistono svariate tipologie di in­ter­fac­ce utente, non è possibile elencare degli esempi per ognuna di queste. Gli esempi seguenti presi dal web design con­ten­go­no però le linee guida di base per una UI intuitiva e ne mostrano il loro uso concreto.

Evernote

Evernote è un programma per creare appunti. Le note scritte sono fa­cil­men­te sin­cro­niz­za­bi­li così che l’utente sia in grado di attingere alle proprie idee annotate a partire da qualsiasi di­spo­si­ti­vo. L’in­ter­fac­cia grafica della pagina iniziale condensa funzioni molto eleganti, campi d’ap­pli­ca­zio­ne e vantaggi, rendendo l’utilizzo dell’app un gioco da ragazzi.

Immagine: Registrazione su Evernote
Il modulo di re­gi­stra­zio­ne di Evernote è semplice e facile da usare. Fonte: https://evernote.com/

Il modulo d’iscri­zio­ne è pro­get­ta­to in maniera sobria ed es­sen­zia­le. Vengono richiesti solamente un indirizzo di posta elet­tro­ni­ca e una password. In al­ter­na­ti­va, viene offerta la re­gi­stra­zio­ne tramite un account Google o Apple, riducendo no­te­vol­men­te l’impegno richiesto agli utenti per re­gi­strar­si.

Evernote è di­spo­ni­bi­le come app nativa per quasi ogni piat­ta­for­ma. L’in­ter­fac­cia grafica dell’ap­pli­ca­zio­ne web è re­spon­si­ve per cui si adatta per­fet­ta­men­te a qualsiasi di­men­sio­ne dello schermo. Anche questa scelta per il design della UI assicura una migliore user ex­pe­rien­ce, poiché l’ap­pli­ca­zio­ne può essere uti­liz­za­ta in ogni momento e da qualsiasi di­spo­si­ti­vo.

Google

Google lo conoscono tutti: uno dei tanti motivi della sua po­po­la­ri­tà è che la sua in­ter­fac­cia utente è allo stesso tempo semplice e fun­zio­na­le ma anche vi­si­va­men­te ac­cat­ti­van­te. Una barra di ricerca e due pulsanti bastano già per una delle tec­no­lo­gie più ri­vo­lu­zio­na­rie della storia dei computer che ha optato per uno sfondo estre­ma­men­te ridotto e tra­di­zio­nal­men­te bianco. Sono stati esclusi design frivoli ed esercizi di stile superflui, come anche i menu in­ca­stra­ti l’uno nell’altro. Cio­no­no­stan­te, l’azienda prova che non le manca il senso dell’umorismo con i suoi doodle creativi applicati alla scritta “Google”, al­leg­ge­ren­do il design in occasioni speciali, ov­via­men­te senza mai com­pro­met­te­re l’usabilità.

Immagine: Screenshot della pagina iniziale di Google
Il design dell’in­ter­fac­cia utente di Google è es­sen­zia­le e intuitivo, le icone delle app sono di facile com­pren­sio­ne e persino una ricerca vocale è ormai parte dell’in­ter­fac­cia utente. Fonte: https://www.google.com/

Le icone delle app per YouTube, News, Maps e così via sono a comparsa e facili da trovare con un semplice clic. Inoltre, sono di immediata com­pren­sio­ne, logiche ed evi­den­zia­no la loro funzione prin­ci­pa­le con l’immagine simbolo che le rap­pre­sen­ta. In più, con l’im­ple­men­ta­zio­ne di un’in­ter­fac­cia VUI il motore di ricerca diventa un modello da imitare: in questo modo, infatti, Google è in grado di com­pren­de­re le ricerche vocali, anche tramite l’app per di­spo­si­ti­vi mobili. Quando attivi Voice Match, l’as­si­sten­te impara a ri­co­no­sce­re la tua voce e ti fornisce risultati per­so­na­liz­za­ti.

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