Fondamenti di social media: Instagram per le aziende – parte 1

Come figlia acquisita di Facebook, il gigante dei social media, Instagram è ormai da tempo diventata adulta e autonoma. Nel giro di pochi anni, infatti, il network di condivisione di foto si è evoluto fino a diventare una delle piattaforme di social media più importanti del pianeta. Anche all’interno della realtà del marketing dei social media non se la passa male, occupando uno dei primi posti tra i trampolini di lancio più promettenti per le aziende.

Vi presentiamo il canale social partendo dalle sue basi: cos’è Instagram e cosa è possibile fare con l’app ad oggi? Come potete sfruttare Instagram a favore della vostra impresa? E quali vantaggi vi offre questo canale rispetto ad altri social network? Apprendete passo per passo come si crea un profilo di Instragram Business e come si può rappresentare al meglio la propria attività.

Perché sfruttare Instagram a favore della propria azienda

L’argomento principale per scegliere Instagram come strumento di marketing è rappresentato chiaramente dal rapidissimo aumento del numero di utenti e, di conseguenza, dal notevole raggio d’azione che si viene a creare. Il network per la condivisione di foto e video è stato fondato nel 2010 e nel 2012 è stato acquisito da Facebook. Agli albori, Instagram era il palcoscenico ideale per fashion e beauty blogger che con dei post preparati ad hoc miravano a catturare l’attenzione dei proprio fan. Ma questi tempi sono ormai passati: nel frattempo Instagram è diventato un canale serio di marketing e professionale per tutti i settori.

Nella classifica dei maggiori social network e servizi di messaggistica istantanea Instagram si posiziona al settimo posto per numero di utenti attivi mensilmente (stato: aprile 2017). Come prevedibile, nelle prime file si trovano Facebook, WhatsApp, YouTube, Facebook Messenger, e diversi servizi messenger come WeChat e QQ, ovvero servizi di chat istantanea molto diffusi in Asia ma che sul mercato europeo non trovano quasi riscontro. La classifica completa è consultabile qui.

Oltre 700 milioni di utenti attivi

L’attuale traguardo raggiunto da Instagram nella primavera del 2017: oltre 700 milioni di utenti attivi, il doppio della quantità registrata appena due anni fa. Inoltre sono 200 milioni gli utenti giornalieri che utilizzano il servizio, i quali pubblicano giorno per giorno più di 95 milioni di post. In Italia attualmente ci sono 14 milioni di utenti iscritti all’app di foto (stato: aprile 2017), di cui 8 milioni si stima ne facciano un uso giornaliero.

Si può affermare che il numero degli utenti sia già un argomento abbastanza convincente perché un brand valuti la sua presenza su Instagram. Nemmeno le aziende, infatti, possono esimersi dal concentrarsi sul perno dell’app: i contenuti visivi. Del resto l’identità visiva e l’immagine aziendali guadagnano sempre più importanza e Instagram rappresenta la piattaforma ideale per presentarle, oltre che per essere notati da potenziali clienti. Non importa se entriate in scena come grande brand o come piccola impresa locale: in ogni caso non dovreste farvi sfuggire l’opportunità di sfruttare l’app di foto come strumento di affermazione del vostro marchio.

Il re del social engagement

Gli ultimi anni hanno dimostrato che le immagini e i video raggiungono un engagement rate molto più alto nel social web rispetto ai contenuti testuali. Lo user engagement, costituito dalle azioni di like, di condivisione o di commento, è uno dei principali KPI all’interno del social web. La fedeltà e l’engagement dei fan e dei follower sono preziosi per le imprese e costituiscono un fattore essenziale per aumentare la popolarità del brand. Diversi studi dimostrano che quando si parla di engagement Instagram si trova in vantaggio rispetto ad altre piattaforme. Forrester ha effettuato un rilevamento concentrandosi sull’engagement rate di grandi marche.

La pagina Facebook di un brand con un milione di fan è riuscita a generare in media solamente 700 tra like, commenti e condivisioni: ciò corrisponde a un engagement rate dello 0,7 %. Su Twitter, l’amato servizio di microblogging, sono state registrate solo 300 tra interazioni e tweet. Per ogni post pubblicato su Instagram, invece, è stato raggiunto un engagement rate medio del 4,21 %. Il risultato è che lo user engagement di Instagram è 58 volte più alto rispetto a Facebook e 120 volte rispetto a Twitter.

Inoltre non va dimenticato che l’app di foto incarna il network preferitoper la cosiddetta “mobile generation”. L’importanza del concetto di Mobile è ormai enorme e spazia in ogni ambito, in modo particolare nell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Last but not least: proprio il target dei giovani e dei loro influencer di spicco si trovano su Instagram. Negli Stati Uniti il servizio di condivisione di foto è tra le piattaforme social più importanti per i giovani e in Italia più della metà degli utenti attivi ha un’età compresa tra i 13 e i 29 anni.

Come funziona Instagram per le aziende?

Come app di foto digitali dedicata a smartphone e tablet, Instagram permette l’elaborazione delle immagini e la loro condivisione con altri utenti. L’app è disponibile al download gratuito per i sistemi operativi Android e iOS. Gli utenti si iscrivono con un indirizzo e-mail e inseriscono alcune informazioni di base e una foto profilo.

A partire dal 2012 il servizio è disponibile anche in formato web da qualsiasi browser, per cui da allora gli utenti sono in grado di creare e gestire un profilo indipendentemente dall’app Mobile.

Struttura e funzioni più importanti

L’app è strutturata in maniera chiara: accanto alla funzione di caricamento, elaborazione e condivisione dei media, c’è una homepage con uno stream delle notizie, una pagina con le funzioni di ricerca e di esplorazione, la funzione di invio di messaggi privati e la pagina del profilo personale. Instagram dispone inoltre di una funzione di commento e della possibilità di mettere like a foto e video. Tramite la funzione già citata di messaggistica, ovvero Instagram Direct, è inoltre possibile inviare contenuti sotto forma di messaggio diretto a singoli contatti oppure in una chat di gruppo.

Video su Instagram

Dapprima Instagram era una piattaforma dedicata esclusivamente alle fotografie, in seguito è stata aggiunta anche la funzione video che offriva la possibilità di caricare clip di un massimo di 15 secondi. Successivamente gli utenti commerciali potevano caricare video della durata massima di 60 secondi. Questa possibilità è diventata disponibile anche per gli utenti privati a partire dall’inizio del 2016. Secondo alcune dichiarazioni dell’azienda, infatti, il motivo dell’ampliamento della funzione è stato dovuto all’interesse degli utenti, i quali passavano sempre più tempo a guardare video. Per gli utenti iOS, inoltre, esiste un’ulteriore feature: con il sistema operativo di Apple, infatti, possono comporre video direttamente nell’app utilizzando come base di partenza diversi clip. L’introduzione delle nuovi funzioni video sono considerate da molti come una reazione alla crescente comunità di fan di Snapchat, l’app per video brevi.

Design e filtri

Il design quadrato è caratteristico di Instagram: inizialmente, infatti, era possibile caricare foto solamente in questo formato, ma a partire dal 2015 sono stati introdotte anche altre dimensioni rettangolari. Inoltre è possibile utilizzare innumerevoli app con le quali configurare diversi tipi di layout e creare collage o cornici. Principalmente, però, l’app era diventata popolare per i suoi diversi filtri per l’elaborazione di immagini. Gli utenti possono caricare foto dalla galleria dello smartphone oppure scattarle direttamente nell’app, modificarle con un’ampia scelta di filtri e infine caricarle sul proprio profilo.

Il feed di Instagram

I media caricati finiscono sul feed principale, dove gli utenti trovano le foto dei profili che seguono oltre che i post sponsorizzati. Mentre inizialmente sullo stream le foto apparivano in ordine puramente cronologico, attualmente è presente un algoritmo che si occupa di mostrare agli utenti i contenuti considerati per loro rilevanti sulla base delle loro attività di like e commenti. Al contrario dell’algoritmo di Facebook, che filtra completamente la tipologia di contenuti da mostrare, la formula di Instagram influenza solamente l’ordine cronologico con cui appaiono sul feed.

Uso degli hashtag

Sulla base delle attività e degli interessi, Instagram ispira i suoi utenti proponendo contenuti in linea con il loro profilo. Oltre a ciò, grazie alla funzione di ricerca si possono ricercare termini e tag specifici. Come su Twitter, anche su Instagram gli hashtag giocano un ruolo fondamentale per categorizzare i post. Gli hashtag sono decisivi perché i post possano venire notati anche al di fuori della propria community di follower.

Collegamenti ad altre piattaforme

Essendo parte del gruppo di Facebook, la connessione al social media è praticamente imprescindibile; gli utenti di Instagram possono collegare il proprio profilo all’account personale di Facebook così da trovare amici che usano entrambi i servizi. Le foto caricate su Instagram possono inoltre essere condivise contemporaneamente su Facebook, Tumblr, Flickr, Twitter e Swarm. Oltre a ciò esiste anche la già citata funzione “Direct”, con la quale è possibile inviare foto direttamente a un utente sotto forma di messaggio privato.

Il profilo aziendale: Instagram Business

I marketer possono scegliere se creare un profilo Instagram standard e uno invece specifico per le aziende. A partire da agosto 2016 la possibilità di aprire una Business Page su Instagram è disponibile con funzioni aggiuntive anche per l’Italia. Vi mostriamo innanzitutto come impostare un profilo standard su Instagram e infine vi spieghiamo passo per passo come tramutare il profilo standard in un account aziendale ufficiale.

Come si crea un profilo standard?

L’app di Instagram è disponibile gratuitamente sull’App Store per utenti privati e aziende. Dopo il download dell’app su un dispositivo mobile con sistema operativo Android o iOS, si inseriscono indirizzo e-mail e password e si crea quindi un profilo nuovo. Come già per le funzioni accennate precedentemente, la configurazione di Instagram è strutturata in maniera abbastanza semplice. Viene richiesto di impostare unnome utente, una breve biografia e un’immagine del profilo: con ciò avrete compiuto i passi fondamentali per la creazione del profilo.

1. Nome utente: se si vuole sfruttare Instagram per la propria azienda allora risulta naturalmente sensato scegliere come nome del profilo quello che si usa già su altre piattaforme; solitamente il nome dell’azienda o del brand. Il nome utente appare più avanti sul profilo sotto l’immagine del profilo.

2.Breve biografia: la seconda parte importante del profilo è la breve biografia di un massimo di 150 caratteri. Non esistono direttive specifiche per la scrittura della biografia, semplicemente tramite il limite molto ristretto di caratteri è indispensabile comunicare nella maniera più chiara, diretta e semplice possibile le caratteristiche distintive dell’azienda e cosa deve aspettarsi l’utente di Instagram dal profilo.

Più un brand è conosciuto, più semplice sarà questa parte: infatti la biografia Instagram del brand di abbigliamento e accessori sportivi Nike, ad esempio, è costituita esclusivamente dal suo noto slogan “Just Do It”. Molte aziende in questa parte aggiungono anche hashtag rilevanti per la marca che gli utenti devono utilizzare quando citano l’azienda, e solitamente si tratta al massimo dei tre più importanti. Parte della biografia è anche il link che riporta al proprio sito web: l’unico che funziona su Instagram.

3. Immagine del profilo: come immagine del profilo la maggior parte delle aziende sceglie il proprio logo. Se si opta per altro dovrebbe comunque avere come modello le immagini profilo utilizzate su altre piattaforme social. Del resto il valore di riconoscimento gioca un ruolo fondamentale. L’immagine del profilo viene automaticamente ritagliata a forma di cerchio, per cui si raccomanda di fare attenzione che la foto si adatti bene a questo formato e che tutti i dettagli e le informazioni rilevanti siano ben riconoscibili.

Per quanto riguarda la risoluzione va tenuto conto che l’immagine verrà visualizzata anche sul web. Per stare sul sicuro è consigliabile scegliere un’immagine più grande con una risoluzione elevata, anche se sull’app verrà visualizzata con un formato di 100 pixel.

Impostazioni fondamentali

Dopo aver configurato il profilo aziendale Instagram dovreste personalizzare alcune impostazioni principali. Di queste fa parte in ogni caso l’attivazione delle notifiche: tramite notifiche cosiddette push le aziende possono venire aggiornate in tempo reale su like, commenti, follower, tag. Le notifiche permettono di reagire sull’immediato e fanno sì che i marketer non trascurino il proprio account. Come su altri social network, anche per quanto riguarda Instagram per le aziende è essenziale essere attivi incentivando continuamente l’interazione e l’engagement dei follower. Solo in questo modo la strategia di social media marketing su Instagram potrà andare a buon fine e rendere la vostra azienda popolare.

Primi passi

Una volta che la configurazione del profilo è avvenuta correttamente si inizia con i primi passi e si apprende quindi il funzionamento della piattaforma. In più è opportuno tenere sotto controllo i movimenti della concorrenza: sia per porre le basi di una presenza di successo, ma anche per trarne spunto. Per fare ciò dovrete identificare gli influencer e gli opinion maker che operano all’interno del vostro settore; l’importante è comunicare, essere attivi con like e commenti su post di altri. Ricercate inoltre i tag e le keyword rilevanti. Fatevi ispirare dagli altri brand, trovate quali sono gli argomenti che interessano al vostro target di riferimento. Gli hashtag rilevanti si trovano tramite diversi tool, come ad esempio Rite Tag. In ogni caso gli hashtag hanno un’importanza fondamentale su Instagram: ne parleremo in maniera più approfondita nella seconda parte dell’articolo.

Instagram Business: sfruttare il profilo aziendale di Instagram

Nell’estate del 2016 Instagram ha reso nota l’introduzione di Instagram Business. Con pochi click e un paio di informazioni aggiuntive è ora possibile trasformare il profilo standard in un profilo aziendale, il quale per la prima volta nella storia di Instagram si differenzia in maniera significativa dai profili degli utenti privati.

Perché scegliere di aprire un profilo aziendale ufficiale su Instagram

I vantaggi di un profilo Business sono innanzitutto racchiusi nel fatto che potete mettere a disposizione le informazioni di contatto, per cui gli utenti riescono a effettuare una presa di contatto diretta. Inoltre potete attingere a statistiche e stimare il successo di singoli post o di intere campagne senza l’intervento di uno strumento esterno. Finora non era possibile ricavare molte informazioni riguardo all’origine degli utenti e al raggio d’azione dei singoli post mentre ora, invece, l’app mette a disposizione statistiche sugli utenti in maniera chiara. Oltre a ciò esiste anche la possibilità di promuovere miratamente determinati contenuti per massimizzare il raggio d’azione dei singoli post.

Un classico profilo Instagram può essere tramutato senza problemi in un profilo Instagram Business, l’unico prerequisito è che siate in possesso di un profilo Facebook. Se volete gestire una pagina aziendale su Instagram relativa al vostro brand, dovete anche avere una pagina fan su Facebook e collegare quindi i due profili uno all’altro tramite Facebook Business Manager.

Dal profilo standard al profilo aziendale di Instagram

Se siete loggati con il vostro profilo di Instagram, all’interno delle opzioni relative al vostro profilo personale troverete il punto “Passa a un profilo aziendale”. Una volta selezionata la voce, l’app dà il via ai cosiddetti tool per Instagram Business.

A questo punto riceverete la richiesta di collegare il profilo con Facebook. Come già accennato, il prerequisito per poter sfruttare Instagram Business è l’esistenza di un profilo aziendale su Facebook: leggete nel nostro articolo come configurare una pagina fan su Facebook per il vostro brand.

Il prossimo passo è quello di inserire le informazioni di contatto: l’indirizzo della vostra sede operativa, un numero di telefono e/o un indirizzo di posta elettronica. Una grande novità del profilo Business è costituita dalla feature di Call To Action (CTA), tramite la quale s’invitano gli utenti a comunicare direttamente con l’azienda, che sia per telefono, SMS, e-mail o chat. Se è presente un indirizzo aziendale, come può essere il caso per imprese locali o ristoranti, si può avviare una pianificazione del percorso sul navigatore tramite Instagram oppure passando all’app di Google Maps.

Un’ulteriore feature disponibile solamente a chi possiede il profilo aziendale sono le nuove statistiche. Qui avete accesso all’analisi dei singoli post e alle statistiche sui propri abbonati. La terza funzione aggiuntiva accennata in precedenza è la nuova possibilità di aumentare il raggio d’azione: i post, infatti, possono essere tramutati in un batter d’occhio in annunci pubblicitari creati su misura per il target di riferimento. L’importante è che i post sponsorizzati dispongano di una CTA e dei dati indispensabili di prenotazione e contatto. Questa funzione è l’unica a essere a pagamento nel profilo Instagram Business.

Instagram per le aziende: non c’è post senza strategia

Dopo la configurazione dell’account Business sorgono spontanee diverse domande: come riesco a presentare adeguatamente la mia azienda? Come funziona il social media marketing su Instagram? Come voglio essere percepito dai miei potenziali clienti? Quale messaggio voglio trasmettere tramite i miei post? Come riesco a comunicare correttamente con il mio target di riferimento?

Tutti questi dubbi non possono essere chiariti immediatamente, poiché come per tutti i provvedimenti da prendere nella realtà del marketing anche per l’attività su Instagram è necessario pianificare una strategia. Come riuscire a sviluppare la giusta strategia di content, a presentare il proprio brand con successo su Instagram e quindi a raggiungere il proprio il target di cui fanno parte i potenziali clienti dell’azienda, lo spiegheremo nella prossima parte della nostra serie su Instagram per le aziende.


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