Da quando Instagram è sulla bocca di tutti, grazie alle nuove funzioni e alle offerte par­ti­co­lar­men­te al­let­tan­ti per i marketer, ci si dimentica in fretta che esiste un secondo grande social network per la con­di­vi­sio­ne delle immagini che si concentra su contenuti visivi di alta qualità: Pinterest. Questo social media conta pur sempre più di 100 milioni di utenti re­gi­stra­ti al mondo e la tendenza risulta in crescita. Ov­via­men­te anche le aziende uti­liz­za­no le bacheche virtuali, in­di­pen­den­te­men­te che si tratti di un fornitore di servizi o di un negozio online. Come parte della strategia di Social Media Marketing, Pinterest aiuta le aziende a mettere in risalto in maniera mirata i contenuti su una piat­ta­for­ma molto diffusa e riesce a rag­giun­ge­re così nuovi in­te­res­sa­ti e po­ten­zia­li clienti.

Nella nostra guida a Pinterest per le aziende ne scoprite di più sulle funzioni più im­por­tan­ti e imparate a trovare la giusta strategia per gestire al meglio il vostro account aziendale su Pinterest.

Che cos’è Pinterest?

Pinterest non è un social network nel senso classico del termine; si potrebbe indicare l’offerta molto di più come una grande piat­ta­for­ma per la scoperta di idee e per lasciarsi ispirare. Gli utenti re­gi­stra­ti creano su Pinterest bacheche virtuali in base ai propri interessi personali e così col­le­zio­na­no singoli “Pin”, ovvero immagini e video su specifici temi. I singoli Pin possono anche trovarsi su mol­tis­si­me bacheche diverse, che vengono condivise con altri utenti.

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Su Pinterest seguite gli utenti o le singole bacheche. In­nan­zi­tut­to per con­fi­gu­ra­re il vostro profilo dovrete inserire diversi temi ai quali siete in­te­res­sa­ti. Suc­ces­si­va­men­te se siete alla ricerca di ispi­ra­zio­ne e di idee su temi precisi potete sfruttare la funzione di ricerca di parole chiave, grazie alla quale potete trovare le bacheche più adatte a voi. Fissate i Pin rilevanti sulla vostra bacheca, mentre i nuovi Pin degli utenti a cui siete abbonati compaiono sul “feed home”, ovvero la pagina iniziale. Più utenti e bacheche seguite, più il feed home diventerà mag­gior­men­te preciso e rilevante adat­tan­do­si ai vostri interessi. I post sui temi e le parole chiave vengono mostrati da Pinterest anche sul feed home.

Come funziona Pinterest per le aziende?

Ci sono due modi in cui le immagini finiscono su Pinterest: da una parte vengono caricate di­ret­ta­men­te sulla piat­ta­for­ma, dall’altra vengono inserite tramite i pulsanti “Pin it”, con i quali i gestori dei siti rendono ac­ces­si­bi­li i loro contenuti visivi per gli utenti di Pinterest: basta un semplice click e l’utente di Pinterest ha salvato l’immagine, ag­giun­gen­do­la così a una delle sue bacheche. Funziona anche al contrario e quindi con un click sui Pin di Pinterest l’utente può spostarsi sul sito ori­gi­na­rio, dove è presente il contenuto. Il Pin rimanda quindi al sito da cui proviene, ovvero alla fonte ori­gi­na­ria. I siti generano così traffico dai referral tramite Pinterest.

Se dal punto di vista dell’utente Pinterest è una raccolta di interessi e passioni personali, dal punto di vista dei marketer e delle aziende si potrebbe parlare invece di una raccolta di link visiva. Grazie a queste immagini si ha una grande op­por­tu­ni­tà di generare un raggio d’azione maggiore per il proprio sito. Infatti tutte le immagini che gli utenti si scambiano, con­di­vi­do­no, com­men­ta­no e salvano sulle proprie bacheche, sono collegate con un URL. Più i contenuti di un sito aziendale sono ac­ces­si­bi­li per Pinterest e vengono condivisi sulla piat­ta­for­ma, più aumentano i link alla pagina. Le aziende possono così generare traffico sul loro sito.

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Marketing mix: uti­liz­za­re Pinterest per le aziende

Oltre all’aspetto del traffico, anche gli effetti di branding ricoprono un ruolo im­por­tan­te su Pinterest. Infatti il raggio d’azione maggiore supporta in­di­ret­ta­men­te anche la dif­fu­sio­ne del marchio. Le aziende uti­liz­za­no spesso Pinterest per pro­muo­ve­re nuovi prodotti e offerte, o come ulteriore mezzo per la propria campagna immagine. La piat­ta­for­ma stessa serve a raf­for­za­re il legame con il cliente. Molte aziende mirano così a mostrare solo il loro lato privato e a suscitare delle emozioni nei (po­ten­zia­li) clienti. Se i marketer decidono di avviare il dialogo con il cliente su questa base, si ri­tro­ve­ran­no faccia a faccia con il po­ten­zia­le target.

Gli obiettivi co­mu­ni­ca­ti­vi come la dif­fu­sio­ne del marchio, la fi­de­liz­za­zio­ne del cliente o l’immagine sono comunque da in­ten­der­si come parte dell’intera strategia di co­mu­ni­ca­zio­ne digitale. E qui Pinterest non fa alcuna eccezione. Solo quando avete definito una strategia di social media e delle linee guida co­mu­ni­ca­ti­ve ap­pro­pria­te per l’azienda, stabilite anche un piano concreto per l’attività e l’impegno impiegato nel gestire il proprio account su Pinterest. La com­bi­na­zio­ne di più canali è perciò un tema centrale e in questo mix rientra anche la con­nes­sio­ne con le proprie piat­ta­for­me, ma prima di tutto con la propria presenza sul web, il sito aziendale o il proprio blog, nonché con le altre pagine sugli altri social media.

Come si utilizza la piat­ta­for­ma per le aziende?

Prima di passare alla strategia e alla pia­ni­fi­ca­zio­ne dei Pin e delle bacheche, iniziate con i passi necessari: create un profilo aziendale su Pinterest e ampliate il vostro mercato di ri­fe­ri­men­to. Vi pre­sen­tia­mo bre­ve­men­te il fun­zio­na­men­to e le feature più im­por­tan­ti.

Creare un account aziendale su Pinterest

Per dare inizio alla vostra presenza su Pinterest prima di tutto create un account aziendale ufficiale; in al­ter­na­ti­va se disponete già di un profilo privato potete ef­fet­tua­re il passaggio a un profilo business. È im­por­tan­te che ve­ri­fi­chia­te anche il vostro sito tramite un file HTML o meta tag. Suc­ces­si­va­men­te potete vedere il vostro logo o l’immagine del profilo accanto ai Pin che i vostri utenti hanno salvato dal vostro sito.

Da una parte gli utenti di Pinterest sanno così che si tratta del profilo ufficiale dell’azienda, e quindi l’im­pres­sio­ne che darete sarà pro­fes­sio­na­le e at­ten­di­bi­le. Dall’altra avete a di­spo­si­zio­ne le funzioni di analisi di Pinterest solo dopo la verifica del sito. Inoltre fate at­ten­zio­ne a rendere il vostro profilo visibile per i motori di ricerca, sce­glien­do la relativa opzione nelle im­po­sta­zio­ni. Potete anche collegare l’account con altri social network come Facebook, Twitter o Google+.

Creare un profilo

Prima di tutto se­le­zio­na­te un’immagine del profilo ap­pro­pria­ta per il vostro account aziendale su Pinterest. Si consiglia un’immagine chiara e ri­co­no­sci­bi­le. La maggior parte delle aziende uti­liz­za­no in questo caso il logo che risulta molto efficace, viene fa­cil­men­te ri­co­no­sciu­to e quindi associato con la propria attività. Il formato da uti­liz­za­re è 200 x 200 pixel. All’immagine del profilo va annessa una breve de­scri­zio­ne. Qui non si tratta solo di pre­sen­ta­re il marchio, ma anche di spiegare bre­ve­men­te qual è il tema e la fonte di ispi­ra­zio­ne prin­ci­pa­le dell’account Pinterest e cosa dovrà aspet­tar­si l’utente su questa pagina.

Il raggio d’azione su Pinterest

Per aumentare il proprio raggio d’azione si deve prima di tutto com­pren­de­re da dove deriva. Su Pinterest si ottengono nuovi follower so­prat­tut­to dal feed home dell’utente e non tramite la visita del profilo aziendale. Infatti gli utenti di Pinterest si lasciano ispirare so­prat­tut­to da ciò che compare loro sulla bacheca: qui, infatti, trovano i contenuti di loro interesse e li con­di­vi­do­no. Il principio è simile a quello di Facebook, dove la maggior parte degli utenti vede i singoli post e i commenti sulla propria sezione Notizie. Difatti avviene di rado che un utente visiti mi­ra­ta­men­te la pagina di un’azienda: se lo fa è solo perché l’azienda è riuscita in qualche modo a ri­chia­ma­re l’at­ten­zio­ne su di sé destando la curiosità dell’utente che finisce per ricercare in­ten­zio­nal­men­te in­for­ma­zio­ni precise.

Anche la funzione di ricerca viene uti­liz­za­ta molto su Pinterest, ma lo stream dei contenuti dovrebbe rimanere al centro dell’at­ten­zio­ne dei marketer. Infatti chi vuole aumentare il numero dei follower deve in­ter­ro­gar­si su come finisca nel news feed di molti utenti.

Pin vs. Repin

Il raggio d’azione su Pinterest viene da una parte generato mettendo un Pin alle immagini del proprio sito, dall’altra tramite il Repin di immagini che si trovano già su Pinterest. Entrambi i due modi di agire sono im­por­tan­ti e dipendono l’uno dall’altro. Se i relativi widget sono inseriti su un sito, un utente di Pinterest può con­di­vi­de­re in ogni momento le foto nella rete. L’unione di questi fattori è decisiva per il raggio d’azione com­ples­si­vo. Infatti ogni Pin generato da un utente è un po­ten­zia­le mol­ti­pli­ca­to­re per possibili Repin sulla piat­ta­for­ma.

Co­min­cia­re dal proprio sito per ottenere follower

Se i vi­si­ta­to­ri non possono mettere Pin alle foto di un sito, non ci saranno Repin. Il primo requisito per ottenere dei follower è quindi quello di pro­get­ta­re il proprio sito di modo che gli utenti possano mettere fa­cil­men­te un Pin ai vostri contenuti. La prima regola da seguire è quella di evitare problemi tecnici. Per mettere un Pin si usa perciò lo strumento di base di Pinterest, il pulsante “Pin it”. Pinterest mette a di­spo­si­zio­ne i relativi tool per integrare i pulsanti del sito. Nel Widget Builder create pulsanti e widget che potete integrare suc­ces­si­va­men­te nel sito o nell’app. Oltre ai pulsanti per salvare e seguire si possono integrare anche singoli Pin, bacheche o interi profili. Sia la versione desktop che quella mobile del sito e dell’app do­vreb­be­ro essere prese in con­si­de­ra­zio­ne in questa sede. Per le app iOS e Android Pinterest mette a di­spo­si­zio­ne per le aziende il pulsante “Pin it”. Ideal­men­te gli utenti iniziano a mettere dei Pin sui contenuti di un sito. Le immagini si fanno strada sulla piat­ta­for­ma, la maggior parte delle volte tramite le persone che sono già clienti o fan di un marchio o di un’azienda. Questo è però solo il primo passo e non dà nessuna garanzia che gli altri utenti che finora non hanno avuto nessun contatto con l’azienda li ri­con­di­vi­da­no o mettano un Pin. De­ter­mi­nan­te è la qualità dei contenuti, quindi dei Pin suc­ces­si­vi.

Quali sono dei buoni Pin?

Oltre ai requisiti tecnici, sono ne­ces­sa­rie so­prat­tut­to delle buone immagini. E in questa pro­spet­ti­va le aziende su Pinterest dovranno fare i conti con molta con­cor­ren­za. La qualità e l’ori­gi­na­li­tà delle immagini sono decisive. In­di­pen­den­te­men­te che un’immagine sia pro­vo­can­te, di­ver­ten­te, romantica o mi­ni­ma­li­sta, per l’utente deve valere la pena di con­di­vi­der­la con gli amici e la famiglia. Allo stesso tempo ogni immagine dovrebbe adattarsi all’estetica del marchio dell’azienda e venire inserita nel ri­spet­ti­vo sito.

Consiglio

Sugli smart­pho­ne le immagini in formato verticale si pre­sen­ta­no ge­ne­ral­men­te meglio perché occupano una su­per­fi­cie dello schermo maggiore rispetto a quello oriz­zon­ta­le e balzano di più all’occhio. Gli studi hanno inoltre fatto emergere come le immagini colorate nelle tonalità calde, come arancione, rosso o giallo, ottengano un effetto net­ta­men­te migliore rispetto a motivi scuri e cupi.

Grazie al numero di Repin potete com­pren­de­re ab­ba­stan­za fa­cil­men­te che cosa faccia un maggiore effetto. Come avviene su Instagram o piat­ta­for­me simili, la par­te­ci­pa­zio­ne dell’utente (indicata come user en­ga­ge­ment) fornisce in­for­ma­zio­ni su quali immagini fun­zio­na­no su Pinterest e quali no. Inoltre è possibile in­vo­glia­re gli utenti at­ti­va­men­te a mettere un Pin o un Repin, ri­cor­ren­do ad alcune strategie usuali come piccole ini­zia­ti­ve o giochi a premi. L’im­por­tan­te è che ci si attenga alle linee guida per il marchio di Pinterest.

Creare le prime bacheche

La creazione di nuove bacheche avviene tramite il grande pulsante sul proprio profilo (“Crea bacheca”).

Es­sen­zial­men­te si deve solo scegliere il nome de­si­de­ra­to e la categoria cor­ri­spon­den­te. Inoltre si può e si dovrebbe ag­giun­ge­re una breve de­scri­zio­ne. Come online marketer in questo caso avete anche la re­spon­sa­bi­li­tà di pensare a delle keyword rilevanti da inserire in questo campo. L’in­se­ri­men­to delle parole chiave ap­pro­pria­te nella de­scri­zio­ne è im­por­tan­te tanto quanto la categoria, di modo che si venga trovati tramite la ricerca di Pinterest. Se siete presenti in una specifica area, potete collegare una carta geo­gra­fi­ca alla bacheca.

Invitate di­ret­ta­men­te altri utenti o con­di­vi­de­te la bacheca per e-mail e mettete una foto del profilo. Se preferite, si può impostare una bacheca come “segreta”, quindi non sarà visibile a tutti. Dopo la con­fi­gu­ra­zio­ne del profilo si è tentati di creare subito le prime bacheche, tuttavia anche in questo caso un’azienda dovrebbe procedere basandosi su una strategia pensando prima di tutto a come pro­se­gui­re con la creazione e la gestione delle bacheche.

Strategia per Pin e bacheche

Per co­min­cia­re a volte è utile iniziare a fare delle prove con dei contenuti anche prov­vi­so­ri. Per questo è ne­ces­sa­rio che creiate una bacheca “segreta”, dove col­le­zio­na­re e ordinare i contenuti ap­pro­pria­ti. Oltre alle immagini del sito, potete anche mettere dei Pin sul materiale ag­giun­ti­vo.

Ogni utente di Pinterest può caricare delle foto e assegnare loro un URL. In questo caso è im­por­tan­te che l’immagine e l’URL si adattino tra di loro. Chi inganna le aspet­ta­ti­ve dell’utente con un’immagine spet­ta­co­la­re, ma dietro a questo link nasconde una noiosa pagina di prodotti, non verrà visto di buon occhio. È ugual­men­te possibile mettere dei Pin sui video. Ciò è par­ti­co­lar­men­te utile se, ad esempio, gestite at­ti­va­men­te un canale YouTube, che potete inserire come fonte: in questo caso potete prendere in con­si­de­ra­zio­ne l’opzione di creare una bacheca separata dedicata esclu­si­va­men­te ai video.

Ca­te­go­riz­za­zio­ne e struttura

Avete un archivio di contenuti a cui poter attingere? Allora dovreste ri­flet­te­re sulla struttura e la ca­te­go­riz­za­zio­ne più ap­pro­pria­ta da dare al vostro profilo. Cercate quindi di im­me­de­si­mar­vi negli utenti a cui volete ri­vol­ger­vi: quale nome risulta ap­pro­pria­to? Quale ca­te­go­riz­za­zio­ne è logica? Cosa si aspetta l’utente quando vede il nome e l’immagine del titolo della bacheca?

Le bacheche che hanno successo sono sempre chiare e com­pren­si­bi­li, risultano allo stesso tempo al­let­tan­ti e di­mo­stra­no un valore aggiunto per l’utente. Ma evitate di farvi troppa pub­bli­ci­tà, le bacheche non sono dei luoghi virtuali dedicati alla vendita. Una bacheca con il nome di “Categoria di prodotti XY” non è la strada giusta da in­tra­pren­de­re. Piuttosto è meglio definire diverse categorie che indicano il portfolio dei prodotti con di­scre­zio­ne, ser­ven­do­si dei temi ap­pro­pria­ti.

Un esempio di un’azienda molto famosa in Italia che dispone di una bacheca su Pinterest è Barilla. Qui i prodotti sono divisi in base alle occasioni, per ricette, per ri­sto­ran­ti, città e per altre categorie originali che ruotano intorno al mondo della pasta. 

Per iniziare si consiglia di creare almeno cinque diverse bacheche. Tenete sempre a mente le keyword rilevanti e in­te­gra­te­le nel nome della bacheca o della relativa de­scri­zio­ne. Cercate di rea­liz­za­re un’immagine d’insieme ac­cat­ti­van­te e prestate at­ten­zio­ne al fatto che tutte le immagini siano di alta qualità, ap­par­ten­ga­no alla stessa categoria, siano ap­pro­pria­te te­ma­ti­ca­men­te e che siano assegnate delle di­da­sca­lie alle immagini efficaci.

Un altro profilo Pinterest da visionare è quello di Leroy Merlin, dove i prodotti sono pre­sen­ta­ti all’interno di categorie che ri­chia­ma­no lo stile di ar­re­da­men­to di diverse parti della casa, legate al fai da te o anche alle festività.

Creare i Pin det­ta­glia­ti

Oltre ai normali Pin, c’è la pos­si­bi­li­tà di creare i così chiamati Pin det­ta­glia­ti, che possono contenere più in­for­ma­zio­ni. Al momento sono presenti 6 tipi di Pin det­ta­glia­ti:

  • App
  • Film
  • Ricette
  • Articoli
  • Prodotti
  • Luoghi

Pinterest deve però au­to­riz­za­re pre­li­mi­nar­men­te la loro pub­bli­ca­zio­ne. Dopo aver inserito i relativi meta tag sul proprio sito, ri­chie­de­te la pub­bli­ca­zio­ne dei vostri Pin det­ta­glia­ti di­ret­ta­men­te su Pinterest.

Gestione della community su Pinterest

Una volta con­fi­gu­ra­to il profilo, è il momento di passare all’azione e con­tri­bui­re alla con­di­vi­sio­ne sulla piat­ta­for­ma. Una giusta gestione della community è de­ter­mi­nan­te per rag­giun­ge­re il successo, come su tutti gli altri social network. Nel concreto ciò significa che bisogna aumentare il raggio d’azione dei propri Pin e generare sempre più follower. Il primo passaggio è per la maggior parte delle volte quello di col­le­gar­si a utenti influenti.

Anche su Pinterest ci sono in­fluen­cer di un certo spessore, che hanno successo in settori simili a quelli della vostra azienda e pre­sen­ta­no già un elevato raggio d’azione. Ora bisogna perciò iden­ti­fi­car­li e, se possibile, farli diventare dei propri follower. La via più facile è quella di seguirli, mettere dei Repin sulle loro immagini e like sulle loro bacheche. Infatti anche su Pinterest è ri­scon­tra­bi­le il classico mec­ca­ni­smo di molti social network: tu mi segui, allora io ti seguo.

Così portate l’at­ten­zio­ne in modo re­la­ti­va­men­te facile sui vostri contenuti e potete sperare così che aumenti il numero dei follower e dei Repin. Un’altra pos­si­bi­li­tà di attirare gli altri utenti verso i propri contenuti è il tagging, con cui si intende un link posto da altre persone tramite il simbolo della chioc­cio­la @: infatti se ad esempio si tagga l’utente in una di­da­sca­lia delle immagini, questi riceverà una notifica e verrà così a co­no­scen­za del vostro profilo. Anche se si ri­con­di­vi­do­no i Pin di terzi, si possono citare per nome gli utenti, cosa che ri­sve­glie­rà la loro at­ten­zio­ne.

Mo­men­ta­nea­men­te questi e altri trucchi simili rap­pre­sen­ta­no l’unica pos­si­bi­li­tà di aumentare il proprio raggio d’azione basandosi solo sulle proprie forze. In Italia si attende ancora l’in­tro­du­zio­ne dei Pin spon­so­riz­za­ti che do­vreb­be­ro con­sen­ti­re di aumentare ar­ti­fi­cial­men­te il raggio d’azione dei singoli post. Fino ad allora la gestione quo­ti­dia­na della community rimane il prin­ci­pa­le fattore di de­ter­mi­na­zio­ne del successo, nel caso in cui un’azienda voglia costruire una community di fan su Pinterest e aumentare il raggio d’azione dei propri Pin. Al momento i Pin spon­so­riz­za­ti sono a di­spo­si­zio­ne solo degli in­ser­zio­ni­sti nei paesi anglofoni, tra cui gli USA, il Canada e la Gran Bretagna.

Dati analitici di Pinterest

Stabilire il proprio grado di successo è un criterio im­por­tan­te dell’online marketing perché di fatto nessuna azienda vuole investire tempo e budget in un canale senza sapere di preciso se le misure in­tra­pre­se daranno i loro frutti. E anche su Pinterest le aziende do­vreb­be­ro ve­ri­fi­ca­re re­go­lar­men­te, se la strategia content scelta funziona per questo social network. I tool di analisi ap­pro­pria­ti e i dettagli sull’andamento del proprio business si ricevono di­ret­ta­men­te su Pinterest. Per gli account aziendali su Pinterest è messa a di­spo­si­zio­ne la sezione “Dati analitici di Pinterest”, in cui si trovano le seguenti sta­ti­sti­che:

  • Profilo di Pinterest: qui vedete il numero attuale di Pin e Repin e in­di­vi­dua­te così i Pin e le bacheche che hanno più successo. Tramite i dati del profilo ri­co­no­sce­te esat­ta­men­te cosa funziona bene sulla vostra pagina Pinterest e cosa meno. Ugual­men­te in­for­ma­ti­vi sono i numeri delle vi­sua­liz­za­zio­ni, dei click, dei Repin e delle in­for­ma­zio­ni sui Mi piace nella pa­no­ra­mi­ca generale e nella cro­no­lo­gia temporale.
  • Target (dati utente): nella sezione target, indicata su Pinterest con Persone che raggiungi, imparate a conoscere meglio i vostri follower. Oltre ai comuni dati de­mo­gra­fi­ci come paese, città, lingua e sesso, potete capire qui come gli utenti in­te­ra­gi­sco­no con l’azienda e a cosa sono in­te­res­sa­ti. Per questo sono im­por­tan­ti so­prat­tut­to gli interessi: quali altri profili segue l’utente? Quali bacheche ha creato? Quali temi hanno magari una rilevanza in­cro­cia­ta per la propria strategia?
  • Attività sul proprio sito web: par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te per i marketer è l’analisi del traffico dai referral. Il numero di click indica quanti vi­si­ta­to­ri di Pinterest arrivano al vostro sito e da quali Pin e bacheche vi hanno trovato. Inoltre c’è un’analisi degli utenti pro­ve­nien­ti dalla barra di ricerca di Pinterest e vengono iden­ti­fi­ca­ti i co­sid­det­ti Power Pin che sono riusciti a generare una maggiore par­te­ci­pa­zio­ne da parte dell’utente.

Pinterest o Instagram?

Per riuscire ad avere successo su Pinterest nel lungo periodo avete bisogno di molto tempo, pazienza e so­prat­tut­to di immagini e video suf­fi­cien­te­men­te validi e di qualità. Mentre su Instagram ve la cavate anche con istan­ta­nee semi-pro­fes­sio­na­li, su Pinterest sono in primo piano le immagini dei prodotti di tipo pro­fes­sio­na­le e di alta qualità che dovete ov­via­men­te rea­liz­za­re. Rispetto ad Instagram, Pinterest ha la pos­si­bi­li­tà di attirare gli utenti di­ret­ta­men­te dal social media al proprio negozio online. Su Instagram si possono uti­liz­za­re una CTA e un link al proprio sito solo sui post spon­so­riz­za­ti, quindi negli annunci pagati in uno specifico formato. Su Pinterest, invece, ogni singolo Pin ha il po­ten­zia­le di condurre gli utenti sul proprio sito o ad­di­rit­tu­ra nell’online shop, così da generare del traffico prezioso. Maggiori in­for­ma­zio­ni al riguardo sono nel nostro articolo Pinterest vs. Instagram: due social network per la con­di­vi­sio­ne di immagini a confronto.

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