Le opere di fotografi, musicisti o scrittori non possono essere usate o copiate da altri, perché sono protette dal diritto d’autore. Ma gli autori possono decidere au­to­no­ma­men­te se e in che modo metterle a di­spo­si­zio­ne di altri, senza che si debba chiedere ogni volta un’au­to­riz­za­zio­ne esplicita scritta. Con l’aiuto delle diverse Creative Commons Public Licenses (CCPL), gli autori possono ri­la­scia­re contenuti mediali per l’uso da parte di chiunque e ri­spar­miar­si com­pli­ca­ti travagli giuridici grazie ad un contratto di licenza standard.

Il principio alla base delle Creative Commons Public Licenses

La Creative Commons (CC) è una ONLUS (un’or­ga­niz­za­zio­ne non lucrativa di utilità sociale) con sede negli USA, che mette a di­spo­si­zio­ne diversi contratti di licenza standard. Ogni autore può concedere at­tra­ver­so queste licenze CC i diritti d’uso pubblico dei suoi lavori e limitarli a seconda dei propri desideri. Le licenze CC sono ap­pli­ca­bi­li a diversi tipi di file media, ad esempio immagini, testi, musiche e video. L’esempio più famoso per l’utilizzo delle Creative Commons è il portale di foto Flickr.

Le diverse licenze Creative Commons

La Creative Commons offre diverse licenze: da quelle che limitano l’uso in maniera re­la­ti­va­men­te forte, a quelle con con­di­zio­ni molto libere, fino alla pos­si­bi­li­tà di indicare la propria opera come un bene di pubblico dominio (CC0). Nella scelta della licenza adatta, bisogna porsi tre domande fon­da­men­ta­li:

  • Si deve citare l’autore dell’opera?
  • È permesso l’uso com­mer­cia­le?
  • L’opera può essere mo­di­fi­ca­ta? E se sì, anche con in­di­ca­zio­ne della licenza?

I quattro attributi delle licenze Creative Commons

Dalle risposte alle domande sopra riportate con­se­guo­no quattro con­di­zio­ni d’uso basilari. I diversi tipi di licenza sono de­ter­mi­na­ti dalla com­bi­na­zio­ne di quattro attributi base, che re­go­la­men­ta­no anche obblighi e divieti.

Le sei licenze Creative Commons

Dalla com­bi­na­zio­ne dei quattro attributi descritti sopra derivano sei licenze in totale: 

  • CC-BY (At­tri­bu­zio­ne): si può dif­fon­de­re l’opera, mo­di­fi­car­la e usarla a scopo com­mer­cia­le, a patto che si menzioni o si inserisca un col­le­ga­men­to all’autore e si spe­ci­fi­chi la licenza CC uti­liz­za­ta.

  • CC-BY-SA (At­tri­bu­zio­ne – Condividi allo stesso modo): si può dif­fon­de­re l’opera, mo­di­fi­car­la e usarla a scopo com­mer­cia­le, ma tutte le modifiche e le versioni mo­di­fi­ca­te dell’opera avranno la stessa licenza; si devono quindi men­zio­na­re l’autore e la licenza e rimandare a questi.

  • CC-BY-ND (At­tri­bu­zio­ne – Non opere derivate): si può ri­di­stri­bui­re e usare com­mer­cial­men­te l’opera, a con­di­zio­ne che venga men­zio­na­to l’autore e la licenza, ma non ela­bo­rar­la o mo­di­fi­car­la.

  • CC-BY-NC (At­tri­bu­zio­ne – Non com­mer­cia­le): si può dif­fon­de­re e mo­di­fi­ca­re l’opera men­zio­nan­do l’autore e la licenza, ma non ne è permesso l’uso com­mer­cia­le.

  • CC-BY-NC-SA (At­tri­bu­zio­ne – Non com­mer­cia­le – Condividi allo stesso modo): si può di­stri­bui­re e mo­di­fi­ca­re l’opera, ma non ne è permesso l’uso com­mer­cia­le. Se si rilascia una versione mo­di­fi­ca­ta dell’opera, si deve usare la licenza dell’originale.

  • CC-BY-NC-ND (At­tri­bu­zio­ne – Non com­mer­cia­le – Non opere derivate): l’opera può essere usata men­zio­nan­do l’autore e la licenza, ma solo a scopi non com­mer­cia­li e solo in originale.

La licenza CC0

La licenza CC0 rap­pre­sen­ta un’eccezione, visto che con­trad­di­stin­gue un’opera come bene pubblico comune. L’autore rinuncia così ir­re­vo­ca­bil­men­te a tutti i diritti sulla sua opera e ciò significa che tutte le con­di­zio­ni sopra elencate qui non ricorrono: quindi si può usare, dif­fon­de­re, mo­di­fi­ca­re e rie­la­bo­ra­re l’opera in maniera il­li­mi­ta­ta. Se l’autore o l’artista usa una licenza CC0 per la sua opera, di fatto rinuncia a tutti i diritti d’autore e i diritti connessi o simili. Questo tipo di licenza viene usata so­prat­tut­to in database open, come quello della European Library.

Come si utilizza cor­ret­ta­men­te un’opera con licenza CC su un sito web?

Chi vorrebbe usare immagini o testi gratuiti per il suo sito web, deve sempre prestare at­ten­zio­ne all’in­te­gra­zio­ne della licenza in maniera corretta. Tra le in­for­ma­zio­ni ob­bli­ga­to­rie da inserire, ad esempio nelle fo­to­gra­fie, ci sono:

  • Nome dell’autore
  • Titolo dell’opera
  • Link all’opera o all’autore
  • In­di­ca­zio­ne della ri­spet­ti­va licenza con link

Se possibile, si do­vreb­be­ro inserire i dati di­ret­ta­men­te sotto l’opera uti­liz­za­ta. L’at­tri­bu­zio­ne in una citazione della fonte o in credits separati è comunque possibile. Esempio di un in­se­ri­men­to corretto: La foto qui sotto è stata pub­bli­ca­ta con una delle licenze CC su Flickr.  Sono permessi la ri­di­stri­bu­zio­ne dell’immagine, la modifica e anche l’uso a scopo com­mer­cia­le, a con­di­zio­ne che l’autore e la licenza vengano indicati. La licenza in questione è quella CC-BY, che viene espressa in questo modo: Foto
Rey­ner­me­dia
CC-BY 2.0 Quel 2.0 indica la versione della licenza. Dal novembre 2013, in Italia è di­spo­ni­bi­le la versione 4.0 delle licenze. 

Quali vantaggi offre una licenza Creative Commons?

L’uso delle Creative Commons Public Licences apporta molti vantaggi a chi lavora quo­ti­dia­na­men­te su Internet, come blogger, gestori di siti web o webmaster.

  • Sicurezza da un punto di vista legale: la Creative Commons risparmia agli utenti il doversi occupare di com­pli­ca­te questioni giu­ri­di­che. At­tra­ver­so le licenze CC si è sicuri da un punto di vista legale senza incomodi.

  • Controllo at­tra­ver­so il diritto d’autore: anche quando si ri­la­scia­no pub­bli­ca­men­te le proprie opere, il diritto d’autore rimane. L’artista decide in quanto autore in quale contesto l’opera possa essere usata ed è libero di vietarne l’uso in contesti di­scu­ti­bi­li (ad esempio siti porno).

  • Margine di fles­si­bi­li­tà: le licenze CC non sono scolpite nella pietra, resta sempre anche la pos­si­bi­li­tà di trattare in­di­vi­dual­men­te con gli autori. Ad esempio, se si vuole usare un’opera con licenza BY-NC a scopo com­mer­cia­le, si può trovare un accordo con l’artista per iscritto.

  • Una grande di­spo­ni­bi­li­tà di file mul­ti­me­dia­li: at­tra­ver­so l’uso delle licenze CC semplici e gratuite, la scelta di opere di­spo­ni­bi­li gra­tui­ta­men­te è aumentata in maniera radicale: ad oggi è in­cre­di­bil­men­te vasta.

Rischi che si corrono usando un’opera CC

Oltre ai vantaggi, però, l’uso di opere gratuite con licenze CC comporta anche dei rischi.

  • Vio­la­zio­ne del copyright: questo rischio si corre prin­ci­pal­men­te nelle fo­to­gra­fie perché le immagini gratuite non sono au­to­ma­ti­ca­men­te uti­liz­za­bi­li in totale libertà, so­prat­tut­to se si dan­neg­gia­no i diritti di terzi. Sco­pri­te­ne di più nell’articolo dedicato.

     
  • Nessuna re­spon­sa­bi­li­tà da parte di chi concede la licenza: non c’è re­spon­sa­bi­li­tà da parte di chi concede la licenza. Se si verifica una vio­la­zio­ne del copyright, è l’utente ad essere chiamato in causa, ad esempio quando un modello non ha ac­con­sen­ti­to all’uso della propria immagine.

     
  • Solo licenze complete: una licenza in­com­ple­ta o con­te­nen­te errori viene di norma con­si­de­ra­ta come non valida. Ad esempio, chi inserisce un’immagine Creative Commons nel suo sito web, dovrebbe ve­ri­fi­ca­re la licenza me­ti­co­lo­sa­men­te e inserirla cor­ret­ta­men­te, al­tri­men­ti rischia una querela.

     
  • Do­cu­men­ta­zio­ne: le opere usate con ri­spet­ti­va licenza do­vreb­be­ro essere sempre ben do­cu­men­ta­te. Se, ad esempio, un artista togliesse la licenza CC e so­ste­nes­se di non aver mai reso l’opera di­spo­ni­bi­le per l’uso di terzi, bi­so­gne­reb­be poter di­mo­stra­re che non è così.  

Con­clu­sio­ne: usare sempre co­scien­zio­sa­men­te anche le opere gratuite

Che si tratti di musica, immagini o testi, le opere gratuite sono una parte im­por­tan­te del panorama mediatico online: offrono grande varietà e, grazie alle semplici licenze Creative Commons, esiste una grande scelta di opere di­spo­ni­bi­li gra­tui­ta­men­te, che chiunque, in­di­pen­den­te­men­te dalle sue pos­si­bi­li­tà fi­nan­zia­rie, può uti­liz­za­re. Tuttavia, bi­so­gne­reb­be sempre agire co­scien­zio­sa­men­te quando ci si rapporta con le licenze CC. Anche se gli artisti ri­la­scia­no le loro opere pub­bli­ca­men­te, ci si dovrebbe attenere alle regole, vale a dire ri­spet­ta­re ri­go­ro­sa­men­te le istru­zio­ni contenute nella licenza e in­cor­po­ra­re tutte le in­for­ma­zio­ni ob­bli­ga­to­rie, pro­teg­gen­do­si così da querele e altre seccature.

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