Con il ciclo for, un’istru­zio­ne può essere eseguita più volte di seguito in Java. Si utilizza prin­ci­pal­men­te quando il numero totale di ese­cu­zio­ni è già noto prima dell’ese­cu­zio­ne. Le istru­zio­ni ne­ces­sa­rie sono inserite all’interno del corpo del ciclo.

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Cos’è il ciclo for in Java?

Il ciclo for consente a un’ap­pli­ca­zio­ne Java di eseguire un’azione finché non viene sod­di­sfat­ta una con­di­zio­ne pre­ce­den­te­men­te definita. A tal fine, si ripete un codice all’interno delle note parentesi graffe fino a rag­giun­ge­re il valore target spe­ci­fi­ca­to.

A dif­fe­ren­za di altri cicli, come il ciclo while in Java o quello do-while, il ciclo for in Java viene uti­liz­za­to prin­ci­pal­men­te quando il numero di passaggi richiesti e previsti è già noto in anticipo. Il punto di partenza e la di­men­sio­ne del passaggio possono essere spe­ci­fi­ca­ti anche con il ciclo for, che dispone di una variabile di ese­cu­zio­ne ag­giun­ti­va rispetto al ciclo while.

Struttura dei cicli for in Java

La sintassi di un ciclo for in Java è sempre la stessa. Viene in­tro­dot­to dalla parola chiave “for”; segue l’ini­zia­liz­za­zio­ne della variabile di ese­cu­zio­ne tra parentesi tonde, la con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne e infine la modifica della variabile di ese­cu­zio­ne. I tre com­po­nen­ti sono separati l’uno dall’altro da un punto e virgola. Tuttavia, il punto e virgola deve essere omesso dopo l’ultima espres­sio­ne.

Le istru­zio­ni in ese­cu­zio­ne seguono all’interno del corpo del ciclo, che a sua volta è de­li­mi­ta­to da parentesi graffe. La struttura di base è la seguente:

for (inizializzazione delle variabili di esecuzione; condizione di terminazione; modifica delle variabili di esecuzione) {
Dichiarazioni
}

Come funziona il ciclo for in Java?

Il fun­zio­na­men­to dei cicli for in Java può essere suddiviso in quattro fasi fon­da­men­ta­li basate sulle espres­sio­ni me­mo­riz­za­te:

  1. Ini­zia­liz­za­zio­ne: il primo passaggio del ciclo for in Java è l’ini­zia­liz­za­zio­ne e viene eseguito una volta sola.
  2. Con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne: la con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne (condition) viene definita in anticipo e poi con­trol­la­ta a ogni passaggio. Finché questa è vera (true), l’istru­zio­ne o l’azione viene ripetuta. Nel momento in cui la con­di­zio­ne è falsa (false), il processo viene terminato e il ciclo for viene com­ple­ta­to dall’ap­pli­ca­zio­ne Java.
  3. Variabile di ese­cu­zio­ne: la variabile di ese­cu­zio­ne o di conteggio può aumentare o diminuire. Il valore viene mo­di­fi­ca­to a ogni ese­cu­zio­ne e con­trol­la­to nuo­va­men­te per ve­ri­fi­ca­re la con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne. Se il risultato è falso, si esce dal ciclo for e il programma prosegue nor­mal­men­te. Tuttavia, finché il controllo è vero, la procedura viene ripetuta di nuovo.
  4. Ri­pe­ti­zio­ne: la ri­pe­ti­zio­ne è il quarto passaggio. Ognuna di queste riparte dalla con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne e la verifica nuo­va­men­te.

Esempio di ciclo for

Il modo più semplice per spiegare il fun­zio­na­men­to di un ciclo for in Java è uti­liz­za­re l’apposito codice sorgente. Nel nostro esempio, il programma deve contare fino a rag­giun­ge­re il valore “5”. Dopodiché, il ciclo for deve essere in­ter­rot­to. Si presenta quindi così:

for (int i = 1; i <= 5; i++) {
Dichiarazione
}

“int i = 1” è l’ini­zia­liz­za­zio­ne. Per spe­ci­fi­ca­re che il numero non deve diventare maggiore di “5”, la con­di­zio­ne di ter­mi­na­zio­ne del numero viene spe­ci­fi­ca­ta dall’operatore Java con “minore o uguale a 5” (<=5). Nel terzo punto, si specifica che la variabile di ese­cu­zio­ne deve aumentare di “1” a ogni ese­cu­zio­ne. Il comando ap­pro­pria­to è “i++”.

N.B.

La de­no­mi­na­zio­ne “i” della variabile è quella comune. Tuttavia, si può anche dare alla variabile un nome diverso.

Ag­giun­ge­re una di­chia­ra­zio­ne

Ag­giun­ge­te ora la di­chia­ra­zio­ne ap­pro­pria­ta, in modo che il programma sappia come procedere. Questa di­chia­ra­zio­ne viene scritta tra parentesi graffe e poi con­trol­la­ta tramite il comando Java “System.out.println”:

for (int i = 1; i <= 5; i++) {
System.out.println ("Il valore del numero è: " + i);
}

Come funziona il ciclo

Se questo ciclo for viene uti­liz­za­to in Java, si verifica quanto segue: nella prima ese­cu­zio­ne, il valore del numero è “0” e quindi più piccolo di “5”. La con­di­zio­ne è quindi sod­di­sfat­ta (true) e il processo viene ripetuto. Il valore viene in­cre­men­ta­to di “1” ed è quindi anch’esso “1”. La con­di­zio­ne che il valore deve essere inferiore a “5” è ancora vera. Questa ope­ra­zio­ne continua fino a quando il valore di “i” viene portato a “6”. Ora la con­di­zio­ne che il valore deve essere minore o uguale a “5” non è più sod­di­sfat­ta (false). Java termina quindi cor­ret­ta­men­te il ciclo for e prosegue.

for each: l’ulteriore sviluppo del ciclo for

Oltre al normale ciclo for in Java, esiste un ulteriore sviluppo for each. Questo ciclo richiede un array, cioè un container con diversi oggetti di uno stesso tipo di dati. Il ciclo for each può so­sti­tui­re il ciclo for in Java in alcuni casi. La sintassi cor­ri­spon­den­te è la seguente:

for ( type variable : collection ) {
Codice in cui viene utilizzata la variabile
}

Dif­fe­ren­za tra i cicli while e for in Java

Un ciclo while viene uti­liz­za­to anche per eseguire il codice finché non viene sod­di­sfat­ta una de­ter­mi­na­ta con­di­zio­ne. Tuttavia, riceve solo una con­di­zio­ne all’interno delle parentesi tonde e può quindi risultare meno chiaro rispetto al ciclo for. Di seguito la struttura di un ciclo while:

int i = 0;
while ( i <=5 ) {
System.out.println ("Il valore del numero è: " + i);
}
N.B.

In Java esistono in totale quattro tipi di cicli. Oltre al ciclo for e ai cicli while e for each elencati nel testo (noti anche come ciclo for avanzato), esiste anche il ciclo do-while. È simile a quello while, ma controlla in più la con­di­zio­ne definita alla fine del blocco di istru­zio­ni.

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